martedì 29 maggio 2007

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I monnezzari


Una cosa che in passato mi sconvolgeva, leggendo di taluni atteggiamenti nel mondo occidentale, che venivano raccontati sia in TV sia nei settimanali, era quella delle persone che andavano a rovistare nell'immondizia dei vicini per scoprire quei "segreti" che potevano essere trovati nei documenti, nelle lettere, nelle fotografie e nelle varie cose che potevano essere state gettate.

Da noi la monnezza e' monnezza; rappresenta il rifiuto, la scoria, lo sporco, qualcosa addirittura di "intoccabile" se non da chi e' incaricato di smaltirla. Sarebbe inconcepibile andare a rovistarci dentro, se non in casi di indigenza a livelli subumani oppure in casi in cui fossero in corso indagini giudiziare.

Una persona che si comportasse in tal senso, cioe' andasse a cercare nell'immondizia documentazione varia al solo scopo di scoprire i "piccoli segreti familiari" dei vicini, qui sarebbe messa in manicomio dopo due ore.

Eppure ho letto che in occidente (negli Stati Uniti soprattutto) tale atteggiamento e' cosi' diffuso che ormai, quasi tutti, prima di gettare qualcosa nel bidone dell'immondizia domestico, attuano una procedura tale da ridurre il rifiuto in poltiglia.

Questo mondo e' ormai un ambiente in cui non si e' piu' liberi neanche di disfarsi di un "ricordo" senza dover rendere conto delle nostre azioni a chi ci vuol controllare.

E poi ci sono gli innamorati delusi che si sentono traditi. Chi dopo un bacio crede di essere gia' sposato, chi dopo aver scopato (anche a pagamento) accampa diritti di proprieta ridicoli e chi non accetta minimamente il desiderio altrui di andarsene per la propria strada allorquando la vita insieme puo' essere diventata un inferno.

Ricordo chi andava a "rovistare" nei messaggi della mia segreteria telefonica sperando (scioccamente) che non avessi cambiato il codice di "default", oppure chi avrebbe venduto l'anima pur di poter accedere alla cartella documenti del mio PC.

Che cosa rappresenta questa bramosia patologica di conoscere gli affari altrui? Da cosa deriva questa passione insana che porta a considerare proprieta' privata cio' che non puo' essere proprieta' di nessuno? Perche' questa "mania di controllo" perpetua che non si estingue mai?

Il fatto divertente, poi, e' che le stesse persone che rovistano nella monnezza altrui si arrabbiano molto quando qualcun altro fa la stessa cosa con loro... solo che alcuni di costoro, diversamente da me, si sono dimenticati di cambiare il "codice di default" della loro esistenza :-)

15 commenti :

guggenheim ha detto...

Invidia.


Collegandomi al tuo post a me irrita quando una persona gode delle sconfitte altrui.
E qui in italia è tipico.

Prosit
Gugge

Baudelaire999 ha detto...

è tipico in tutto il mondo..lo dice il detto.."mors tua vita mea"..

poi nelle economie più aggressive e in cui la concorrenza è più forte l'invidia è terribilmente esaltata.

Nice&Nasty ha detto...

Cara Chiara,
il rovistare nella spazzatura alla ricerca di notizie di vario genere, ha un nome ben preciso: "Ingegneria sociale". E' una pratica vecchia di molte decine di anni, e ti garantisco che viene svolta IN TUTTI I PAESI DEL MONDO. Era pratica diffusissima nei paesi del ex blocco sovietico (sopratutto per motivi politici); nei paesi occidentali, ha ragione di esistere per interessi di natura spionistico-industriale. I testi che trattano di spionaggio e di guerra fredda, sono pieni di esempi di ciò, da parte di entrambe i blocchi. Nulla di nuovo.
Anche nel campo dell'investigazione privata, si tratta di normale routine, anche se illegale, e comunque diffusa ovunque.
Ti abbraccio

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Nice&Nasty: Sono d'accordo che nell'Est fosse prassi da parte dei Servizi... ma della gente alla ricerca di pettegolezzi ti assicuro di no.

Erano (e sono) ben altri i problemi che oCcupavano (e occupano) i pensieri delle persone.

davide ha detto...

Cara Chiara,

quando ho letto il tuo articolo sono rimasto un po' perplesso perchè, come ha pensato l'amico nice&nasty, pure io ho ritenuto che il rovistare nella spazzatura si riferisse ai servizi segreti (che di certo nei paesi dell'Est erano più invadenti che da noi).

Credo che quando parli di Occidente bisognerebbe fare dei distiguo, perchè mi sembra che ci siano molte differenze da paese a paese.

Certamente gli Stati Uniti da questo punto di vista sono messi peggio di noi. Lì è prassi che di un uomo politico si sappia tutto, pure le scappatelle. Però, anche se a volte si sfiora il ridicolo (ogni riferimento ad una certa Monica è puramente casuale), credo che questo aspetto, per quanti risvolti negativi abbia, dimostri la grande libertà che ha quel popolo.

In Italia, contro chi rovista nella spazzatura, c'è una severa legislazione a tutela della riservatezza. Però in Italia, purtroppo, chi deve far rispettare le leggi è spesso latitante o si ricorda che ci sono le norme solo quando viene beccato, in compagnia di alcuni trans, qualche grosso personaggio politico.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Vabbe', vabbe'...

A me sembrano tutti un po' malati...

blackpaper ha detto...

Sarebbe molto bello se smettessi di parlare di "in occidente" e "da noi".

Ti sei mai chiesta perche' i giornali di tutto il mondo hanno sempre tutti i giorni notizie di costume dall'america o dall'inghilterra, mentre degli altri paesi non parlano mai?

Eppure sono convinto che a rovistare tra la monnezza abbiamo imparato dagli zingari.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

non tutti gli zingari rovistano nella monnezza... anzi, se devo essere sincera, solo pochi lo fanno e non sono quelli che vivono da queste parti.

inoltre, perdona la mia ignoranza ma non ho compreso il senso del tuo commento.

questo e' un blog e se parlo di occidente o oriente o nord o sud e' solo roba mia e non credo di offendere la sensibilita' degli "occidentali".

altra cosa e' invece parlare degli zingari... a volte si rischia di cadere ne "razzismo", e tutto voglio meno che un blog razzista.

la liberta' d'espressione, quando rispetta le regole di convivenza e non si lascia andare in inutili (e rabbiose) polemiche e' una bella conquista.

nonostante ci sia chi questa liberta' la desideri solo per se' :-)

buona giornata.

blackpaper ha detto...

zingaro non e' razzista, occidentale/orientale lo e' molto di piu'.
zingaro e' un determinato gruppo di persone che tali si definiscono.

il mio commento indicava la superficitalita' del tuo post, che si impernia sul leggere che in america rovistano la spazzatura di altri e su questa notizia imperni un discorso di costume e di culture differenti.

e mettevo in risalto come sia il giornalismo anglosassone a scrivere queste notizie, mentre in altri paesi i giornalisti non le cercano neanche queste notizie.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Eppure sono convinto che a rovistare tra la monnezza abbiamo imparato dagli zingari

Se mi permetti questa affermazine (che si riferisce ad una specifico gruppo etnico) e' molto piu' forte e razzista che non un'affermazione generica riferita ad una cultura (occidentale) che comprende una pluralita' di gruppi etnici.

Se io dicessi (faccio un esempio)che i Toscani sono tutti sporchi, secondo te sarebbe uguale al fatto che dicessi che nel Nord del mondo esiste una cultura orientata a frugare nei cassetti della gente al solo scopo di carpirne i segreti domestici?

Suvvia...

La tua affermazione (poi) che da noi i giornalisti certe notizie non le cercano, neanche la commento.
Comprendo che anche tu, certe realta' non le vivi ma le leggi solo sui giornali... Un po' l'accusa che fai a me.

Forse sei rimasto ancora cementato a quando esisteva la cortina di ferro, ma ti assicuro che non tutto L'Est e' Paese e certe cose, in Ungheria almeno, sono cambiate.

Forse, invece di guardare la pagliuzza negli occhi altrui, dovresti guardare la trave che e' ben piantata negli occhi dell'italico popolo, in cui si blatera tanto di liberta' ed invece l'opinione e' "orientata" molto piu che in altri paesi che tu critichi.

Comprendo che (in 30 anni) ritrovarsi dal 4 posto nella classifica dei Paesi piu' economicamente sviluppati in Europa al penultimo (appena prima del Portogallo) possa infastidire, ma mica e' colpa degli zingari... :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

sono molto stupito della discussione tra te e l'amico Blackpaper sull'Occidente e gli zingari. In un mio post precedente ho detto che quando si parla di Occidente bisognerebbe fare tanti distinguo. Però Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia da quando non c'è più la cortina di ferro sono tornate (perchè sono state parte della cultura Mitteleuropea) a far parte del mondo occidentale a tutti gli effetti. Non credo che questi Stati siano meno occidentali di Italia, Spagna o Grecia. In genere solo la Russia viene considerata non facente parte del mondo occidentale.

Poi definire quali stati sono parte dell'Occidente è soggettivo: Il Giappone, il Brasile, l'Australia ecc, credo che possano essere considerati occidentali, indipendentemente dalla posizione geografica.

Probabilmente molte differenze esistono tra i paesi scandinavi e quelli latini, anche se fanno parte tutti dell'Occidente.

"Forse, invece di guardare la pagliuzza negli occhi altrui, dovresti guardare la trave che e' ben piantata negli occhi dell'italico popolo, in cui si blatera tanto di liberta' ed invece l'opinione e' "orientata" molto piu che in altri paesi che tu critichi."

Per quanto riguarda l'affermazione sopraccitata essa, a mio avviso, è stata ben argomentata da un post che a suo tempo scrisse l'amico Baudelaire, dove spiegava come in Italia l'informazione grande (televisioni nazionali e grandi giornali) e piccola (questa poi è la peggiore di tutte) è fetida e controllata dalle piccole e grandi mafitte. Per farti un piccolo esempio il mio collega poliglotta dopo il processo in Russia ne ha avuti (sempre per i fatti di Mosca) un'infinità anche in Italia. I giornali per mesi e mesi hanno pubblicato in prima pagina ogni sorta di accusa contro di lui; quando alla fine è stato assolto hanno pubblicato due righe in fondo alla terzultima pagina.

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,

ho chiesto al mio amico poliglotta, che è un grande esperto in materia, se era giusto quanto ho scritto sopra. Lui mi ha fatto un lughissimo discorso, che non sto certo a riportare, però mi ha detto che Occidente e cultura Mitteleuropea non sono sinonimi.

Comunque è un discorso piuttosto complesso, perchè attualmente la definizione di cosa sia "Occidente" non è così univoca come si crede.

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,

spero di non farti arrabiare ma c'è una caso che vorrei dirti.

Ultimamente mi è capitato di frequentare due escort Ungheresi.

Con tutte e due ho parlato anche degli argomenti trattati su questo blog.

La cosa che mi ha stupito è che entrambe hanno parlato molto male degli zingari e dei rumeni (in pratica mi hanno detto che i rumeni, di fatto, sono dei mezzi zingari).

Probabilmente le escort che ho incontrato non rappresentano certo la mentalità del popolo ungherese.

Però ti confesso che sono rimasto stupito, perchè ho conosciuto tante escort rumene e mai nessuna mi ha parlato male degli ungheresi o di altri popoli.

Scusami per questo intervento (che di sicuro non significa niente), però ho sentito il bisogno di raccontarti questo fatto.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

spero di non farti arrabiare ma c'è una caso che vorrei dirti.

E perche' dovrei arrabbiarmi?

La discriminazione delle minoranze esiste ovunque.

In Italia non c'e' forse un certo tipo d'atteggiamento nei confronti dei meridionali?

Ho conosciuto chi, avendo origini puglesi ma una memoria cortissima, per il solo fatto di vivere a Milano si sentiva in diritto di discriminare quelli a sud del Po.

Tieni conto che in Ungheria esiste un forte sentimento discriminatorio verso chi vive all'est da parte di chi vive all'ovest.

Mai sentito parlare di Croci Frecciate? Forse le due escort conosciute da te ne erano simpatizzanti oppure "semplicemente snob".

Sul fatto degli "zingari" il discorso sarebbe lungo e difficile da affrontare qui. Riguarda una vasta area (Ungheria, Slovacchia, Ucraina, Moldova, Romania, Bulgaria) e credo che ogni abitante dell'area abbia almeno una parte di sangue "zingaro" risalente a qualche suo antenato... anche le due escort di cui hai parlato. :-)

Su questi "famigerati" zingari andrebbe fatto un discorso specifico (che non ho voglia di fare) in quanto, differentemente da cio' che e' banalizzazione comune, esistono diverse realta' a seconda dei Paesi nei quali essi risiedono.

E poi significa forse qualcosa l'appartenenza ad uno specifico gruppo etnico? E' determinante per indicare il valore di una persona? Secondo te e' intelligente generalizzare a tal punto per cui la parola "zingaro" diventa sinonimo di "spazzatura"?

Anche fra gli zingari, ti assicuro, esistono molte persone in grado di "surclassare" in pulizia coloro che si permettono di giudicarle.

davide ha detto...

Cara Chiara,

sono d'accordo con tutto quello che hai scritto.

Magari quelle escort ungheresi hanno parlato male dei rumeni perchè leggono i giornali italiani: in genere rumeni e albanesi vengono presentati dai giornali italiani (almeno una parte) come gente dedita a delinquere.

Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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