mercoledì 23 maggio 2007

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Dorian Gray


Si aggirano in un mondo in cui tutto (o quasi) e’ possibile. Il virtuale non e’ altro che lo specchio della loro anima.

Poco si interessano agli altri. Sono concentrati su se stessi e non immaginano che, dall’altra parte dello schermo, possa esserci un’altra persona che, come loro, pensa, gioisce, soffre… vive.

L’egoismo esistenziale li domina in un “mondo” in cui le regole sono ancora tutte da scrivere.
Etica e morale, per loro, sono soltanto parole vuote.

L’avatar prende vita, agisce, si muove, compiendo a volte le azioni piu’ discutibili…piu’ abiette.

Esso non cambia, non invecchia, non si corrompe: resta immutabilmente bello, giovane… eterno.

L’anima di chi lo gestisce, invece, come fosse il ritratto di Dorian Gray, assume sembianze sempre piu’ mostruose. Le sembianze di chi ha preso a modello, come proprio stile di vita, la degradazione morale ed etica e con essa intende dar vita ai propri sogni.

L’avatar e' l’immagine del sempre giovane Dorian, mentre l’anima, quella vera, quella di chi digita sulla tastiera, e’ il ritratto.

Sarebbe meglio che il “velo” che nasconde alla vista quel “ritratto maledetto”, che viene tenuto celato nella polverosa soffitta della loro mente, non venisse mai alzato.

Sarebbe meglio che evitassero di guardarsi allo specchio, perche’ quello che vi vedrebbero riflesso potrebbe riempirli d’orrore.

16 commenti :

Alex.diste ha detto...

Gran bel libro, scritto da un grande autore che può insegnare molto...
Se ne potrebbe parlare per ore, capendone forse solo il 70%...

Tu lo hai rapportato a SL ed effettivamente hai fatto bene.. In una società come la nostra sempre piu' virtuale è facile ipotizzare un mondo dove la nostra entità sarà ambivalente, quello che realmente siamo e quello che vorremmo essere.. Il rischio è di perdersi nelle illusioni stesse, vivendo la vita solo in modo "virtuale"

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

quello che realmente siamo e quello che vorremmo essere

Proprio perche' so che questo tipo di "desiderio" non e' del tutto "sano", e che rischia di innescare dei meccanismi psicopatici, ho voluto "vivere" la mia esperienza in SL essendo me stessa.

Molti mi chiedono "ma che senso ha? Che senso ha entrare in SL seguendo per filo e per segno la propria natura invece di assumere una personalita' alternativa?"

Ebbene, a loro rispondo che l'esperimento sta proprio in questo: riuscire ad essere me stessa.

E poi di "personalita' alternativa" gia' mi e' bastata quella di escort.

Il significato del mio post riguarda, quindi, l'atteggiamento di chi (come nei forum) assume una personalita' non propria... anzi ne assume 10 diverse... per potere avere sempre la "chance" di riserva: salvare il gioco e ripartire li' da dove e' stato compito l'errore.

10 diverse personalita' che usano per BARARE... anche con se stessi.

Il problema e' che poi, queste persone, non sanno piu' chi sono. L'avatar diventa la loro immagine e rappresenta il loro "se'", mentre il loro "io" diventa inguardabile, e quindi viene tenuto nascosto nella soffitta polverosa della loro mente.

Qui ci si potrebbe collegare al perche' una persona conosciuta nel virtuale, che viene poi devirtualizzata, spesso delude.

Alex.diste ha detto...

Stai praticamente descrivendo la mia vita senza manco conoscermi, purtroppo io sono molto insicuro di me e cosi ho mille facce... Io le chiamo proprio entità, o forme, ma altro non sono che maschere di me..
Quella piu' dura, quella piu' fragile, etc..

confermo che ho sempre la chance di riserva, ma confermo anche che non è sano.. Alla lunga si perde coscienza di chi siamo, diventanto quello che abbiamo voluto essere. Diventiamo l avatar che abbiamo creato.. Il proprio "Io" ci appare cosi lontano e distante che quasi non ci appartiene piu'...

I miei amici mi chiamano l illusionista o "signore delle illusioni".. Grazie a scuola di recitazione so mentire spudoaratamente e non sanno mai quando sono me stesso, ma è un atteggiamento che non consiglio.. Si perde di vista ciò che siamo veramente..

Baudelaire999 ha detto...

..però.. più spesso di quanto si creda.. le persone vengono "devirtualizzate" anche in RL.. perchè anche qui in RL in quanto a maschere non scherziamo..

certo SL amplifica i fenomeni.. anche perchè al momento, come hai osservato giustamente, è un mondo in cui le regole devono essere ancora scritte..anzi le regole forse saranno sempre in evoluzione.. anzi forse potranno esistere più mondi con regole diverse..

insomma più ci si addentra in SL e più ci si rende conto che è un fenomeno sconvolgente.. nel bene e nel male..

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ alex: A meno che tu non decida di vivere TUTTA LA TUA VITA nascosto in soffita lasciando il ritratto ad invecchiare, dato che hai solo 21 anni, ti consiglio di prendere in esame un buon terapeuta.

Altra cosa sarebbe se dopo un'esperienza di anni nella "realta'" tu avessi deciso di ritirarti nel virtuale.

In tal caso, anche se ugualmente atteggiamento non sano, avresti comunque una motivazione ogggettiva.

Comunque il virtuale deve essere affrontato come "avventura" successiva a quella della vita e non viceversa.

Alex.diste ha detto...

Tranquilla Chiara, so che hai ragione.. Sto vivendo troppo nel virtuale ultimamente e mettendo in secondo piano anche gli affetti..

E cmq il vero Alex è molto piu' bello dell altro, mica lo posso lasciare invecchiare cos' (;D)

_____
Comunque il virtuale deve essere affrontato come "avventura" successiva a quella della vita e non viceversa.
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Una curiosità, ma tu quando eri un escort, dovevi mentire.. Possiamo dire che hai avuto una maschera, quindi mi vien da chiederti a te se lo hai passato dopo aver vissuto la vita...

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Una curiosità, ma tu quando eri un escort, dovevi mentire.. Possiamo dire che hai avuto una maschera, quindi mi vien da chiederti a te se lo hai passato dopo aver vissuto la vita...

L'avventura di escort e' un'avventura REALE... non virtuale.

E' come quella di attrice... mica sono virtuali le attrici.

Ed e' tramite le esperienze accumulate nel REALE che si puo' acquisire un "etica" anche nel virtuale.

Altrimenti, se vivi eternamente in un luogo ove la parola "etica" e' solo un suono... anzi un termine di 5 lettere che vedi scritto sullo schermo del PC, resti per sempre prigioniero della "barbarie" che contraddistingue l'adolescenza.

Hai letto il romanzo "Il signore delle mosche?"... beh se non lo avessi fatto te lo consiglio.

Alex.diste ha detto...

Beh ma allora io mi posso definire un attore che interpreta molti ruoli di se in RL...

Concordo pienamente anche con Baudelaire999

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ alex: A me non pare... hai appena scritto che ci stai passando la vita in SL e quindi quei ruoli li reciti li'... non in RL.

Comunque sono affari tuoi... io solo davo un consiglio ad un giovane ragazzo di 21 anni che "crede" di essere uomo solo perche' ne ha le sembianze fisiche, ma che rischia di diventare solo un avatar piatto.

Anche un'avatar deve avere uno "spessore", e questo e' dato dalle esperienze accumulate nella vita reale.

Esperienze che, se permetti, un ragazzo di 21 anni che passa molto del suo tempo recitando mille ruoli in un gioco virtuale non puo' avere.

Alex.diste ha detto...

Ehm oh mi sono espresso male io oppure non hai capito te.. Io nemmeno gioco a SL..

Io ho molte maschere in RL e non se se sia meglio o peggio ;D

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ehm oh mi sono espresso male io oppure non hai capito te.. Io nemmeno gioco a SL..

Tu hai scritto questo: Tranquilla Chiara, so che hai ragione.. Sto vivendo troppo nel virtuale ultimamente e mettendo in secondo piano anche gli affetti..

Dato che in questo post si discuteva di SL e delle implicazioni che questo puo' avere sulla personalita' di chi interpreta ruoli non suoi, credo di avere interpretato correttamente...

Forse sei tu che ti sei espresso male :-)

Alex.diste ha detto...

Si io intendevo virtuale nel senso qualcosa di effimero..
Una cosa non vera o solo in parte..

La lingua italiana ha troppi significati a volte per le parole, in base al contesto o altro..
Io sono un pò stanco e mi sono espresso male ;D

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Alex:

"Virtuale" ed "effimero" non sono sinonimi. Esistono cose REALI che sono effimere e cose VIRTUALI che non lo sono.

La lingua italiana non e' ambigua affatto. Proprio perche' complessa e prevede termini e forme differenziate a seconda del contesto, puo' essere usata in modo appropriato per esprimere i concetti secondo il senso dei nostri intendimenti.

Altrimenti si torna al discorso degli SMS ... se non addirittura dei grugniti da cavernicoli.

Un solo termine che ESPRIME TUTTO: GRUNT!

guggenheim ha detto...

è sgrunt non grunt!

;-))

prosit
gugge

ps: sono in cerca di un post sparito sgrunt!

davide ha detto...

Cara Chiara,

ti confesso che leggendo il tuo articolo (in particolare quando hai citato "Il ritratto di Dorian Gray") ho provato un po' di paura verso la SL.

Credo che abbia ragione l'amico Baudelaire999 quando dice che "Più ci si addentra in SL e più ci si rende conto che è un fenomeno sconvolgente ... nel bene e nel male".

Ho saputo che ci sono anche un certo numero di minorenni in SL e mi chiedo (non tanto per le scene di sesso) che conseguenze può avere sulla loro personalità questa esperienza.

Quanto a chi nel virtuale assume tante personalità diverse (è un argomento che abbiamo trattato tante volte), oltre allo psicologo, gli consiglio di farsi una bella vacanza in montagna fra boschi e prati (in questo periodo, poi, i prati sono pieni di fiori ed è uno spettacolo bellissimo).

Per ciò che concerne il discorso sul guardarsi nello specchio, credo che ognuno di noi se guardasse attentamente dentro lo specchio vedrebbe tante cose che non gli piacerrebbero: però noi siamo tutti bravi a vedere la pagliuzza negli occhi degli altri e fingiamo di non vedere le travi che sono nei nostri occhi.

Tanti saluti dal tuo Davide

JohnLambs ha detto...

Ciao Chiara, bello il parallelo con Dorian Gray. Io sto andando a togliere il telo o forse l'ho già fatto.Non aspettarmi alzata....
a.y.s. Bibi

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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