mercoledì 16 maggio 2007

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Amazon Project


Una comunita’ autosufficiente, all’interno della quale vi fosse prodotto tutto il necessario per la sopravvivenza di chi ci vive sottoforma di beni di consumo o di scambio per ottenere cio’ che e’ necessita', che fosse gestita in forma cooperativistica e composta esclusivamente da donne che apportassero la loro opera in cambio della possibilita’ di poterci vivere. Un luogo in cui gli uomini fossero ammessi solo eccezionalmente e con funzioni ben specifiche che non contemplassero in alcun modo l’ingerenza nella “gestione” e nelle decisioni.

Un sistema economico in cui tutti i proventi derivanti dall’extra di bilancio fossero reinvestiti nella comunita’ stessa per ampliarla e migliorarla in modo da dare la possibilita’ a sempre piu’ donne di poterci vivere e lavorare.

Una personalita’ filantropica che fosse in grado di gettarne le “fondamenta” e che stabilisse delle regole di “convivenza” in modo da permettere ad un “nucleo” di donne, provenienti da strati sociali poveri e disagiati, ma supportate da altre donne sensibilizzate al problema che intendessero dare un contributo in forma concreta con le loro conoscenze, tecniche, scientifiche e professionali, di dare inizio al cammino.

Una mini-societa’ in cui la vita, creata dall’amore, ma anche dal sacrificio e dal dolore della donna, non fosse soggetta a decisioni prese da chi, solo perche’ in tale creazione ha apportato uno “schizzo” genetico ricavandone piacere, ha dato secolare dimostrazione di disinteresse verso quella stessa vita trattandola come carne da macello.

Una locanda, posta al “crocevia” fra Est, Ovest, Nord e Sud ove il fine non giustificasse i mezzi e nella quale le donne avessero la possibilita’ di trovar rifugio. Una fabbrica di Schindler in cui ogni donna potesse ritrovare la propria dignita’ e dar prova di saper gestire quella vita nata dal suo ventre ancor meglio di quanto abbia saputo, in passato, gestirla l’uomo.

Sarebbe un’utopia?


"Now they say that Penthesileia was the last of the Amazons to win distinction for bravery and that for the future the race diminished more and more and then lost all its strength; consequently in later times, whenever any writers recount their prowess, men consider the ancient stories about the Amazons to be fictitious tales." (Diodorus Siculus, ii. 46)

56 commenti :

gullich ha detto...

non sarebbe una utopia...

imho i sogni non sono utopie, ma uno dei pochi aspetti seri dell'esistenza è rincorrere quei sogni e cercare di realizzarli.

Schindler era sicuramente un gran sognatore, con due bei piedi piantati in terra.

ciò che però faraà da spartiaqcue fra la realizzazione positiva di quel sogno e il fallimento del progetto, saranno - a mio avviso - le "regole di “convivenza”" e la variabile umana.

quindi se al termine utopia attribuiamo il senso che le è proprio di progetto ideale irrealizzabile fra gli esseri umani, amazon non mi sembra una utopia.

gul

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> Sarebbe un’utopia?

Tu ben sai che non a caso UTOPIA sia proprio un'isola, descritta da Thomas More come luogo abitato da
una società ideale.
Thomas More ha fatto derivare il termine "utopia" dal greco antico, e significa, letteralmente "luogo inesistente", oppure "luogo bellissimo".

L'utopia affascina indubbiamente; chi non vorrebbe trovarsi a vivere in un luogo e in situazioni ideali, dove tutto è scandito da una profonda condivisione di intenti e obiettivi?

Temo però che l'utopia possa portare anche ad un'estremizzazione: già per la sua connotazione potrebbe portare ad un isolazionismo (non a caso si parlava di isola...), che ti tiene lontano e ti separa dagli "altri". Da chi non è come te o da chi non pensa come te.

In questo caso sembrerebbe che l'uomo, inteso come essere MASCHILE che tanto disprezza la femminilità, sia utile al solo fine della procreazione e della continuazione della "specie utopica", magari selezionando nascituri solo di sesso femminile. (E' una provocazione alla quale so che avrò adeguata replica ;-)).

Ti tiene sotto la "campana di vetro", ti protegge dai "mali del mondo", da ciò che "è al di fuori"...ma come sempre mi domando se la mancanza del DIVERSO o addirittura dell'OPPOSTO consenta un reale confronto e una vera crescita.

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Sapevo che l'argomento avrebbe immediatamente interessato le personalita' piu' "profonde" fra i miei commentatori :-)

Credo che, sia Gullich sia Kam, stiano in pratica dicendo la stessa cosa.

La diversita' come elemento indispensabile alla crescita, il non isolazionismo, l'apertura verso l'altro sesso...

Tutte belle parole ma forse non ci rendiamo conto che e' cio' che STA AVENENDO... ORA!

Il mondo attuale e' quello contrapposto alla mia utopia e non mi pare che funzioni troppo bene (almeno dal mio punto di vista).

Se questo deve essere il "migliore dei mondi possibili" allora preferisco di gran lunga rifugiarmi nel mio progetto...

Possibile che quando la donna, dopo millenni di sottomissione alle DECISIONI maschili chiede per una volta di provare un "suo modello" immediatamente ci sia chi subito cerca di dissuaderla?

Non voglio dire che Gullich o Kam tentino di dissuadermi, conosco molto beme la loro "apertura mentale" al problema e so che se scrivono certe cose e' perche' sono sinceramente convinti della validita' delle loro tesi...

Ma nonostante questo ho come l'impressione che "la novita'" spaventi il maschio... anche quello piu' emancipato e ad alta componente femminile.

La mia utopia non sta tanto nella REALIZZAZIONE del progetto, quanto nel fatto che "l'uomo" me la lasci realizzare.

Kamavirya ha detto...

Nessun tentativo di dissuasione, anzi! Ben venga un mondo in cui la componente "femminile" abbia un ruolo attivo molto più determinante di quello attuale.

Ritorniamo ancora al discorso in cui è indispensabile e determinante la dualità femminile e maschile della visione del mondo e del modo collaborativo in cui affrontare e risolvere le questioni (in fondo anche questa è utopia, no? ;-)).

Ciò che mi infastidisce è la ricerca di una sorta di supremazia (o superiorità di un certo sesso rispetto all'altro, tipica di un cert veterofemminismo...), volta a dimostrare che inequivocabilmente una sola delle parti può aver ragione.

Lungi da me l'impressione di voler far politica, ma sono stato davvero "affascinato" da Segolene Royal e ho sperato che potesse ricoprire la carica per la quale si era candidata. Così come a suo tempo ammirai Margaret Thatcher. E come allo stesso modo oggi detesto (cordialmente) Hillary Rodham Clinton.

Se questo deve essere il "migliore dei mondi possibili" allora preferisco di gran lunga rifugiarmi nel mio progetto...

Una LEAENA che scappa??? Ma non ci credo neanche...!!! ;-)

KAM

gullich ha detto...

ringrazio per il profondo e per la componente femminile :)

condivido quello che dice kam, ma non stavo dissuadendo nessuno.

Il progetto ha il suo interesse ed il suo senso. Si tratta di vedere solo la chiave di realizzazione, non credo ai nuclei autoreferenziali nè alle rigide separazioni, siano esse per sesso, colore della pelle o ideologie... quelle non sono utopie ma autarchie emotive destinate a fallire, imho.

credo che in ogni realtà di confronto fra diversi apporcci alla vita (e principalemnte fra uomo e donna) l'unica via di uscita sia l'equilibrio, non la forza a favore di chiunque essa sia. Non lo dico da uomo ma da essere umano.

gul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Caro Kam... tu sai perfettamente che in ogni societa' esiste la "proprieta'" e la "gestione".

La mia utopia non intenderebbe togliere la proprieta' all'uomo bensi' la gestione, per un breve periodo.

Un breve periodo rapportato a quello in cui egli ha avuto la gestione in passato... diciamo che potrei accontentarmi di un paio di migliaia di anni.

Poi al termine di questa "nuova gestione" vorrei tirare le somme e vedere se la societa' e' aumentata di valore oppure no.

Il passato ed i tempi attuali hanno dimostrato e stanno dimostrando che una co-gestione porta solo a incomprensioni che generano malcontento e stress (del quale ahime' fino ad oggi si e' fatta carico solo la donna).

Direi che un po' per uno non farebbe male a nessuno :-)))

La democrazia non prevede forse "l'alternanza"?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Il problema, quando si affrontano certi argomenti, e' che "l'altra parte" teme che la ""nuova gestione" possa mettere in atto comportamenti similari a quelli messi in atto dalla "attuale gestione"...

Tutto cio' mi fa pensare che l'attuale gestione agisca e gestisca questa "proprieta' comune" non proprio in modo corretto :-)

Una societa' dovrebbe essere guidata, diceva Platone, dai filosofi. Purtroppo oggi non e' cosi', anzi l'uomo ha assunto ogni ruolo, da direttore megagalattico a carceriere, ma si e' scordato la filosofia e l'ha relegata a semplice "sega mentale"...

Peccato che abbia fallito nella sua gestione... o almeno diciamo che ha fatto passare solo alcune leggi "ad personam" disinteressandosi dell'altra parte di "proprieta'".

Adesso sarebbe ora di cambiare seguendo strade completamente diverse da quelle seguite in passato.

Ebbi gia' modo di scrivere su questo ai tempi dell'immondezzaio (quando ancora credevo che quello non fosse una cella imbottita per matti). Uno dei miei argomenti fu che una societa' composta massimamente da donne sarebbe stata piu' pacifica e piu' stabile in quanto avrebbe smorzato le "tensioni" derivanti dalla "sindrome del capobranco".

Baudelaire999 ha detto...

è un progetto ambizioso.. perchè si tratta di cambiare alcune coordinate che da secoli sono state fissate in un certo modo.

però ci sono persone che hanno questa forza..questa energia per poter plasmare un piccolo universo cambiando le regole del gioco.

il progetto ha di base una grande forza che gli deriva dal concetto di amore, sacrificio e dolore della donna..un concetto in parte innovativo per il modo in cui viene usato.

però la storia insegna che non bastano le grandi idee a fare accadere gli avvenimenti ma ci vogliono gli esseri umani con le loro azioni e la loro energia.

quindi sarà la personalità filantropica e insieme a lei il nucleo di leader della comunità che ne decideranno le sorti.. la loro energia positiva sarà fondamentale.

io lo ritengo un progetto straordinario che se dovesse riuscire potrebbe diffondersi ovunque e porterebbe enormi miglioramenti anche nei mondi regolati da coordinate diverse.

davide ha detto...

Cara Chiara,

non riesco a capire perchè quello che hai proposto sia un'utopia.

Se delle donne maggiorenni, con adeguati mezzi, decidessero di porre in essere quanto hai detto nessuno potrebbe, legalmente, dissuaderle (basta che rispettino alcuni limiti legali).

Se poi questa esperienza sarà positiva non lo so (lo dico senza nessun pregiudizio). Io lavoro in un Ente dove i massimi gradi (quasi tutti) della dirigenza sono occupati da donne: ti assicuro che non ho mai notato nessuna differenza (nè in meglio, nè in peggio) fra il comprtamento dei dirigenti donne rispetto a quello degli uomini.

Tanti saluti dal tuo Davide

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> Un breve periodo rapportato a quello in cui egli ha avuto la gestione in passato... diciamo che potrei accontentarmi di un paio di migliaia di anni.

Ti sei mai domandata perchè? Sei sicura che la risposta sia perché l'uomo (maschio) è un bruto, un violento, un prevaricatore, un egoista, ecc. ecc.? Oppure la questione è "leggermente" diversa?

Non pensi che forse in duemila anni siano anche state le donne stesse ad aver avallato la creazione di questa sudditanza? ;-)

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

non riesco a capire perchè quello che hai proposto sia un'utopia.


Caro Davide, il progetto non e' un'utopia... l'utopia e che se dovesse dimostrarsi valido credi che chi lo ha messo in atto non sarebbe (metaforicamente) bruciata come una strega?

C'e' una parte del genere umano (non composto da donne e he fa le leggi "ad personam") che si e' inchiodata alla poltrona della dirigenza e non sara' facile sostituirla...

Forse gli uomini non si rendono conto che non e' sufficiente"elemosinare" qualche posto di responsabilita' qua e la' per "sistemare le cose".

E' la societa' che non funziona (a mio parere ovviamente) come dovrebbe, e per questo motivo come "proprietaria" della mia quota di appartenenza al genere umano rivendico il diritto di proporre di "votare" per il rinnovo del consiglio d'amministrazione...

Purtroppo l'attuale "gestione" ha abolito l'assemblea dei soci e si riunisce solo in "consiglio".

In ogni societa' democratica si fa cosi'... altrimenti, quando s'impedisce la liberta', si fanno passare i leggi ponendo sempre la "fiducia" e si mettono in atto "brogli" per non perdere l'elezioni, e' una tirannia.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Forse l'hanno avallata in passato perche' hanno creduto alle "promesse elettorali"... sistematicamente tradite oppure oggi (dopo secoli) non piu'in attinenza con i tempi.

Io non avallo piu' niente e come me molte altre.

Rivoglio l'assemblea dei soci o almeno il diritto a non essere perseguitata per cio' che potrei realizzare al di fuori di una societa' che non mi piace piu'.

Baudelaire999 ha detto...

l'unico esempio di società amazzone conosciuto è quello appunto relativo alle amazzoni.. ed il cui significato profondo è stato ed è quasi sempre mal interpretato se non reso ridicolo di fronte all'opinione pubblica.

il potere di cui parla Chiara è reale tangibile e la prova più forte è che solitamente quando una donna vuole arrivare ad occupare posizzioni di potere quasi sempre cerca di comportarsi come un uomo. come a dire..io sono come voi ormai..tranquilli che il sistema non lo contesto per niente.

Kamavirya ha detto...

Forse l'hanno avallata in passato perche' hanno creduto alle "promesse elettorali"...

Ah però...e ci hanno messo "solo" duemila anni...Della serie "dopo 3 piatti ho capito che era minestra..." :-D

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Baudelaire: Cio' che dici e' vero sia sul fatto che tutto cio' che riguarda la "societa' amazzone" e' stato fatto "sparire" nel vero senso della parola e sia sul fatto che se le donne "elemosinano" un piccolo pezzetto di potere devono comunque subordinarsi a delle regole gia' scritte... ovviamente dall'attuale gestione.

Le notizie relative alle Amazzoni sono poche e frammentarie.
Mentre di Odisseo, Achille, Giasone, eccetera, sappiamo addirittura quante volte andavano in bagno, di Ippolita , di Pentesilea e di tutto cio' che rappresento' nell'antichita' il mondo amazzone sono rimaste poche tracce (fra l'altro una delle immagini piu' note e' quella di Achille che uccide Pentesilea sotto le mura di Troia e questo la dice lunga su cio' che e' stato volutamente lasciato come documentazione).

Io credo fermamente che le Amazzoni siano realmente esistite e che il loro mito derivi da delle "verita'" storiche.
Il progetto di cui parlo si ispira alle amazzoni e' vero... ma non credo che esse fossero nella realta' dei mostri sanguinari che odiavano il maschio. Questo e' cio' che hanno voluto far apparire per giustificare la loro eliminazione.

Non posso credere che chi e' in grado di creare la vita con passione, dolore e sacrificio, e non con un mero "schizzo genetico" voluttuoso, possa odiare il frutto del suo amore.

Il progetto Amazon, e l'ambiente in cui esso dovrebbe realizzarsi, e' piu' simile ad un ordine monastico, con l'assenza totale di misticismo o simboli destinatari di adorazione.

E come in ogni monastero dovrebbero esserci regole per l'accesso a chi potrebbe turbarne l'equilibrio.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ah però...e ci hanno messo "solo" duemila anni...Della serie "dopo 3 piatti ho capito che era minestra..."

Vero... si sa che le donne (specialmente le bionde) sono stupide...

Diciamo che e' stato fatto un errore e che questo errore sia stato reiterato nel tempo, ma cio' non significa che a questo errore non si possa porre rimedio :-)

Ecco, io credo che sarebbe arrivato il momento di discuterne...

Baudelaire999 ha detto...

poi bisogna tenere conto del fatto che in epoche molto lontane il potere veniva conquistato prevalentemente con la forza fisica.. e questa era prevalente sempre nel maschio. poi il potere nel corso degli anni, dei secoli si stratifica e se le regole di conquista cambiano ormai dopo millenni è difficile scalare tutti gli strati.

Kamavirya ha detto...

...eppure le femmine nel mondo sono numericamente di gran lunga superiori ai maschi...

Ma ciò significa che sono stati i maschi così "bravi" o astuti, essendo in inferiorità numerica, a raggiungere e mantenere la posizione di governo, o sono state le femmine, così poco "abili" o ingenue a consentire tutto ciò? ;-)))

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

poi bisogna tenere conto del fatto che in epoche molto lontane il potere veniva conquistato prevalentemente con la forza fisica.. e questa era prevalente sempre nel maschio.

Oh si'... lo so, ahime'!

Erano tempi barbari e d'emergenza e, si sa, in tali situazioni ci vuole una "mano forte" che agisca in autonomia senza tener conto delle dissidenze...

A meno che questa situazione d'emergenza non sia ancora in atto (come ci raccontano ma io non ci credo), non vedo il motivo per "destituire il "Triumvirato" o il "Dittatore"... oppure viviamo ancora nella barbarie?

Sarebbe tempo che "il Senato" si riappropriasse dei suoi poteri...

Pero' una cosa non mi torna... perche' la societa' delle Amazzoni era attiva quando era in atto la situazione d'emergenza ed oggi che viviamo in "tempi civili" le Amazzoni sono scomparse?

A meno che non fossero loro il vero problema che secoli fa ha portato alla situazione d'emergenza :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ma ciò significa che sono stati i maschi così "bravi" o astuti, essendo in inferiorità numerica, a raggiungere e mantenere la posizione di governo, o sono state le femmine, così poco "abili" o ingenue a consentire tutto ciò?

Magari hanno usato l'inganno approfittandosi delle bionde :-)))... io non ero ancora nata e non posso saperlo... fra l'altro sono bruna... :-)

Oltretutto non posso essere responsabile degli errori delle mia antenate bionde.
Il problema oggi, guarda caso, riguarda anche me, e cerchero' di dare tutto il mio contributo affinche' le mie sorelle (bionde, brune, castane e rosse) si rendano conto che e' tempo di un'assemblea straordinaria dei soci.

Come ti ho detto agli errori si puo' rimediare. Soprattutto se l'attuale gestione si rende conto che le cose cosi' non vanno bene...

Perche' non vanno bene, vero Kam?

Io credo che se trovassi nel mio cassetto un oggetto che non mi appartiene e sapessi che mia nonna l'ha sottratto a qualcuno (forse con la frode) non esiterei a restituirlo...

Ecco, io credo che gli uomini oggi si trovino in questa esatta posizione... dover restituire qualcosa che non appartiene a loro ma della quale si sono appropriati.

Nel frattempo, mentre attendo che ci sia qualcuno che "onestamente" restituisce l'oggetto che mi e' stato sottratto, progetto un'utopia.

Un'utopia non dovrebbe intimorire perche' e' appunto un'utopia... ma ho come l'impressione che certe utopie siano un po' meno utopie di altre e che chi sente di esserne coinvolto, anche se "onesto intellettualmente", in parte e' seccato di doversi "fidare" della gestione di qualcun altro/a...

Anche l'onesto intellettuale dice "perche devo non avere piu' il diritto di gestire io le chiavi della cassaforte?"...

Capisco che e' un fastidio ma a volte, quando la gestione e' deficitaria (e ci sono sospetti di malafede), va cambiata e le vanno tolte le chiavi della "cassa", non ne convieni?

A meno che l'onesto intellettuale non mi rassicuri dicendo che questo sistema, gestito da lui, e' in realta' il miglior sistema possibile... ma se e' onesto come fa a rassicurarmi su una cosa di cui non c'e' prova se non la sua parola?

L'alternanza mi pare l'unico rimedio.

Se poi fra duemila anni la nuova gestione dovesse accorgersi che in effetti la vecchia aveva fatto TUTTO il possibile per fare andar bene le cose e non aveva conflitti d'interesse o velleita' di tipo tirannico allora, magari, si potra' fare una nuova assemblea ristabilire nuove regole.

Questo mi pare onesto.

Oppure ritieni che cio' che sto dicendo e' incoerente, scorretto e detto in malafede?

davide ha detto...

Cara Chiara,

leggendo i commenti al tuo articolo mi sono posto una domanda: perchè su un argomento come questo tutti i commenti (tranne naturalmente il tuo) sono di maschi? Le mie colleghe sono scusate perchè avendo i bambini (e solo Dio sa quanto impegno richiedono i bambini piccoli) hanno pochissimo tempo per navigare in internet. Però sono certo che anche tante altre donne ti leggono: mi piacerebbe tantissimo sentire l'opinione di un'altra donna (non che tu non sia rappresentativa delle donne) in merito a quanto hai detto.

Secono me ha ragione l'amico Baudelaire999 quando dice che "se una donna vuole arrivare ad occupare posizioni di potere quasi sempre cerca di comportarsi come un uomo". Se leggerai il libro del mio amico poliglotta sul caso "Mosca" troverai una conferma assoluta di quanto affermato da Baudelaire999: in quella vicenda i protagonisti (vertici politici e vertici dirigenziali) erano quasi tutti occupati da donne.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

io credo non vi sia nulla di incoerente nè di scorretto nè in malafede in quello che dici...

nè vi sia alcunchè di utopico nel progetto. complesso ed onirico si, ma non utopico.

dico solo che l'unicacautela indispensabileè che non sia animato da rivalsa, perchè è impulso non costruttivo.

e non lo dico da uomo che vuol mantenere privilegi o chiavi.perchè non ne ho nè gli uni ne le altre.

gul

Kamavirya ha detto...

Parto dalla tua ultima domanda: Oppure ritieni che cio' che sto dicendo e' incoerente, scorretto e detto in malafede?

Non solo non lo ritengo, ma credimi, non l'ho MAI NEPPURE MINIMAMENTE PENSATO!

Quello che mi premeva sottolineare (e che ho fatto anche usando un tono volutamente provocatorio) è che seppur bello e lecito sognare a colori al posto che in bianco e nero è altrettanto vero che non sempre le soluzioni estreme (le rivoluzioni) si rivelano vincenti.

Soprattutto se l'attuale gestione si rende conto che le cose cosi' non vanno bene...Perche' non vanno bene, vero Kam?

No, non vanno per niente bene...anzi, detto fuori dai denti le cose così come sono attualmente fanno veramente cag*** :-S

E sebbene l'alternanza di governo sia in democrazia il modo più idoneo per correggere le situazioni ritenute sbagliate, è altrettanto vero che in democrazia è la maggioranza dei votanti che sceglie se cambiare o meno con gli strumenti leciti che ha a disposizione.
Ma aspetta...forse allora non siamo in democrazia??? ;-)))

Oppure si fa la rivoluzione, si fa tabula rasa con il passato e si riparte dall'anno zero dell'era Amazon con tutto quello che ne consegue.

Ci sono delle tribù indigene disperse in the middle of nowhere (cosiddette "primitive"...) in cui la componente matriarcale è fondamentale per la sussistenza di quelle società. Le stesse tribù in cui gli anziani sono rispettati e hanno dignità. In queste tribù è assolutamente chiaro il ruolo di ciascuno, del maschio e della femmina, dimostrando che una co-gestione NON porta solo a incomprensioni che generano malcontento e stress... ;-)

Per concludere ci tengo a precisare che ho avuto il piacere e l'onore di collaborare in passato con Donne che ricoprivano un ruolo di assoluta responsabilità (l'ultima era persino la mia "capa") nell'azienda in cui lavoravo, con le quali il rapporto di stima e fiducia RECIPROCO ha fatto sì che le cose "funzionassero". E per di più MOLTO BENE! ;-)))

KAM

P.S.: sei semplicemente adorabile quando difendi le tue idee e posizioni con così tanta passione! :-)

illustre1966 ha detto...

Ok!

Mi propongo quale "personalità filantropica"! ;-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mi propongo quale "personalità filantropica"!

Seeeeeeeeeeeeeee!

Lo so io per cosa ti proponi tu! :-))))

Baudelaire999 ha detto...

il matriarcato è diverso da ciò che propone Chiara Kam.. e non credo ne faccia una questione di fiducia e rispetto..

lei propone una vera rivoluzione.. e come tutte le rivoluzioni questa prevede un PASSAGGIO DI CONSEGNE TOTALE DEL POTERE.

è questo il messaggio vero, inutile girarci intorno.

ed è un messaggio veramente rivoluzionario la cui forza sarà più o meno grande a seconda del profilo che si vorrà adottare..ovvero se la comunità vorrà essere anonima o quasi..o se vorrà avere un istinto evangelizzatore.

io ritengo che idee del genere siano grandiose e spero che venga perseguita veramente perchè può portare grandi benefici anche alle idee contrapposte.

ma io sono un borghese rivoluzionario.. uno che crede che il grande male dell'italia è che non abbiamo mai avuto una rivoluzione vera nel nostro passato..tipo quella francese dove volavano le teste..non per niente quando il popolo si incazza in francia il potere ha paura vera..qui da noi si mette a ridere.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

mi piacerebbe tantissimo sentire l'opinione di un'altra donna

Piacerebbe anche a me.

Purtroppo e' un argomento spinoso che, le persone (uomini o donne che siano) non amano affrontare volentieri perche' prevede una perdita di privilegi (da ambedue le parti).

Gli uomini (open mind or not) per ovvie ragioni, e le donne perche' da secoli abituate a giocare il ruolo di "bamboline" tutte dedite alla casa, alla famiglia e a far "felice" il loro uomo...

Qualche vestito, una vacanzetta in qualche isola tropicale, una casuccia arredata, il televisore al plasma, un po' di insoddisfazione perche' "le altre" hanno sempre di piu', qualche pettegolezzo dall'estetista... e naturalmente 'Il diritto ad essere pedanti".

Ecco... dove hanno fatto l'errore le "bionde". n
Io, che sono bruna, dico che on ci si da' per due soldi e non si demanda tutta quanta l'autorita' decisoniale ad altri (fra l'altro senza possibilita' di controllo) in cambio di futili collanine fatte di perline colorate :-)

Ci hanno "colonizzate" ma sarebbe ora di ridiscutere i termini dell'accordo.

Nessuna rivoluzione, nessun taglio di teste, nessuna azione cruenta, anzi il massimo rispetto per il maschio... direi di piu' una sorta di "adorazione".

Avrebbe a disposizione 10 femmine e, una volta esautorato del peso della responsabilita', avrebbe tutto il tempo a disposizione per dedicarsi all'arte, alla letteratura, alla musica e, naturalmente, a quello che e' il suo piu' grande diletto :-)))

Kamavirya ha detto...

@Baudelaire999 -> il matriarcato è diverso da ciò che propone Chiara Kam.. e non credo ne faccia una questione di fiducia e rispetto..

E' evidente la diversità della proposta di Chiara, ma dal momento che non sono un fautore delle soluzioni estreme, sono più incline verso quelle che lasciano il più possibile lo spazio al dialogo tra le parti.

IMHO è soltanto DOPO aver PROVATO con tutti i mezzi e le risorse a disposizione che si dovrebbe valutare un approcio diverso.

Quanto a fiducia e rispetto a me sembra invece che parte della discussione sia imperniata proprio su questi temi: "cari UOMINI del CdA, in duemila anni avete dimostrato così grande disprezzo per I SOCI DI MAGGIORANZA della Società, pertanto vi revoco la FIDUCIA...".

Che, ribadisco nel caso non ti fosse chiaro, CONDIVIDO ma partendo da un altro punto di vista. Forse perchè, come spesso accade, anche a fronte di un risultato condiviso ciascuno vede le cose a modo proprio...

KAM

Baudelaire999 ha detto...

quando parlo di rivoluzione francese con teste che volavano..non è che voglio dire che propongo questo ora!!! eheeheheheh

sono rivoluzioni avvenute in tempi diversi.. è solo per fare un esempio e per dire che le rivoluzioni hanno un prezzo alto ma possono portare enormi benefici nel futuro.

Baudelaire999 ha detto...

ma allora..ti chiedo.. perchè bisognerebbe provare tutti gli approcci possibili per evitare di arrivare alla soluzione "estrema" di chiara??

cosa c'è di cosi sbagliato in questa soluzione???

e poi.. perchè è cosi estrema???

mi sembra che sia collocata all'interno di una convivenza democratica..ispirata alla non violenza..solo il potere è nelle mani delle donne. non capisco perchè la si chiami estrema.

Kamavirya ha detto...

@Baudelaire999 -> "...che fosse gestita in forma cooperativistica e composta esclusivamente da donne..."
(4^ riga).

A me questo pare UN TANTINO ESTREMO, come mi sembrerebbe ESTREMO se fosse composta esclusivamente da UOMINI!!! ;-)

Non mi pare si stia parlando di un club ad invito, in cui ci sono delle regole tali per cui se non ti sta bene puoi anche fare a meno di partecipare. Mi pare si parli di una comunità, con l'intento (percepito da me) che possa essere esteso alla SOCIETA'.

Perltro non vedo scritto da nessuna parte che la soluzione proposta sia sbagliata, quanto piuttosto non-condivisibile appieno.

Scusa ma ho sempre pensato che in politica, nel lavoro e spesso (purtroppo) anche in amore gli "affari" si fanno in due (dove "in due" significa due controparti). Altrimenti se l'affare lo fa una sola della parti, per l'altro è inevitabile che ci sia una sonora inc***** ;-)))

KAM

Baudelaire999 ha detto...

ti ricordo che fino al secolo scorso le donne non potevano nemmeno votare.

visto che l'affare per secoli l'hanno sempre fatto gli uomini..suppongo che le donne si siano prese secoli di sonore inc*****..o sbaglio???

sgombro da un equivoco.
non sono un difensore ad oltranza delle donne e nemmeno degli uomini.
però difendo la chiarezza, la straordinaria forza innovativa di questa idea e sostengo da sempre che l'umanità può progredire solo grazie ad idee di questo tipo che siano anche di rottura con vecchi schemi consolidati e vecchie gerarchie di potere.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Scusa ma ho sempre pensato che in politica, nel lavoro e spesso (purtroppo) anche in amore gli "affari" si fanno in due

Esattamente come ha fatto l'attuale gestione, vero? ;-)

Vogliamo parlare di come le donne siano stare relegate a dei ruoli "stabiliti" mentre per gli uomini non v'erano VINCOLI se non quelli decisi dalla natura?

Perche' per le donne e' stato creato un caravanserraglio fatto di parole e di inganni e questo lo si percepisce dal modo in cui gli uomini "alzano gli scudi".

Prendiamo (per esempio) l'ambiente militare oppure quello religioso... sono solo esempi ma avete mai letto di una "papessa" oppure (con la sola eccezione di Giovanna D"Arco (che era matta) una donna che comandasse eserciti sul campo di battaglia?

Per trovare una donna condottiera bisogna appunto risalire alle amazzoni.

Mentre per l'uomo non vi sono mai stati vincoli di sorta... poteva (e puo') essere tutto.

Io chiedo: Perche'?

E non mi si venga a dire la solita stronzata dei vincoli procreativi perche' OGGI questi non sono piu' VERI.

E poi mi domando: perche' adesso che una donna rivendica un suo diritto a gestirsi (isolata o no e' una sua scelta) emerge questo tentativo di "dialogarci" in modo:

a) di dissuaderla
b) di cercare comunque una forma di collaborazione che possa permettere all'attuale gestione di restare con le "mani in pasta".

Si', hai ragione, tale mini-societa' che io propongo sarebbe, come i taluni santuari ortodossi formati solo da uomini ad ai quali le donne non possono accedere, ESCLUSIVAMENTE di donne.

Donne che si "allontanano" e si riappropriano in modo del tutto legittimo della loro "quota" di proprieta' decidendo di scegliere, in futuro, a chi demandarne la gestione.

Non escludo la possibilita' che fra un paio di migliaia di anni possano esserci uomini, piu' corretti e meno orientati alla sopraffazione, in grado di coadiuvare e maggari tornare a far parte del CdA.

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> Per trovare una donna condottiera bisogna appunto risalire alle amazzoni.

Evita Peron;
Margaret Thatcher;
Angela Merkel;
Corazon Aquino;
Sonia Gandhi (e prima ancora Indira Gandhi);
a parte Evita Peron e Indira Gandhi (buonanime) non mi pare si debba andare poi così indietro nella storia trovare Donne "condottiere"...e suppongo ce ne siano anche altre in ruoli di prim'ordine.

Esattamente come ha fatto l'attuale gestione, vero? ;-)

Mi pare di aver già manifestato la mia scarsa simpatia (per usare un eufemismi...) per il sistema...ma forse è il caso che debba ribadirlo costantemente ;-)))

Ti pare che esprimendo il mio parere stia cercando di dissuaderti in qualche modo? Perchè se così fosse, credimi, stai predendo una cantonata ;-)

E ritieni che il trovare un MISERABILE OMUNCOLO che a fronte di una rivendicazione (senza dubbio legittima) dica: "beh, hai proprio ragione...in effetti è ora di cambiare; ti va di sederti attorno ad un tavolo e di vedere cosa si può fare insieme per migliorare questa situazione?" sottenda per forza di cose un SUBDOLO tentativo di restare con le "mani in pasta"??? ;-)

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

"beh, hai proprio ragione...in effetti è ora di cambiare; ti va di sederti attorno ad un tavolo e di vedere cosa si può fare insieme per migliorare questa situazione?" sottenda per forza di cose un SUBDOLO tentativo di restare con le "mani in pasta"??? ;-)


Non ho niente in contrario a sedermi intorno ad un tavolo ma prima VORREI CAPIRE (senza condizionamenti di alcun genere) di come funziona il "gioco" e di cosa andro' a discutere... altrimenti l'incontro si riduce a quello fra un esperto furbacchione ed una "bionda".
Diciamo che un paio di migliaia di anni saranno sufficienti per capire come funzionano le cose.

Per quanto riguarda la lista delle donne, il fatto che tu le RICORDI indica quante poche siano...

Adesso fai un po' la lista degli uomini :-)))

Kamavirya ha detto...

Uomini?
Che hanno realmente lasciato il segno? Nella mia personale lista non sono poi molti di più delle donne:

Albert Einstein;
Mikhail Gorvaciov;
Karol Wojtyla;
Gandhi;
un tale chiamato Gesù Cristo;
....e Michael Jordan, che ha dimostrato che si può vincere la forza di gravitàààà! :-DDDD

KAM

guggenheim ha detto...

4 donne attorno ad un tavolo ...... si guardano i cagnesco, lanciandosi occhiate dispregiative

4 uomini attorno ad un tavolo...... parlano di troie, calcio ecc. e si ubriacano assieme.

Prosit
Gugge
;-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Uomini?
Che hanno realmente lasciato il segno? Nella mia personale lista non sono poi molti di più delle donne


Capziosamente (eccetto Gesu') hai citato solo personaggi del secolo scorso...

Elencali dal tempo delle amazzoni in poi.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Guggenheim: Luogo comune "troppo intelligente" per questo tipo di blog... qui siamo piu semplici... piu' terra terra.

gullich ha detto...

marina terragni, la scomparsa delle donne. mondadori... ho sentito oggi a radiodue una intervista all'autrice e mi ha colpito.

temi che mi sono sembrat in parte paralleli alla discussione di questo post. Leggere di più parlare di meno e riflettere a volte possono essere più utili che scambiarsi occhiate in cagnesco oppure ruttare insieme e parlar di troie mezzi brilli... a queste ultime splendide perle possiamo anche aggiungere che i liguri sono tirchi i napoletani cialtroni e i siciliani mafiosi latrimenti la discussione rischia di rimanere monca.

gul

guggenheim ha detto...

Ma 6 matta?
Manco riesco a seguirvi......
Leggo ma non capisco una mazza, il vostro argomentare è troppo elevato per i pensieri di un umile campagnolo lombardo.

;-))

Buona serata

Prosit
Gugge

davide ha detto...

Cara Chiara,

tempo fa ho letto su un giornale che il fenomeno dei blog sembra coinvolga più le donne degli uomini (le donne gestirebbero più blog degli uomini e sarebbero anche più nomerose come lettrici degli stessi).

Ti ho detto quanto sopra perchè mi sarebbe piaciuto tanto sentire l'opinione di un'altra donna oltre te: anche perchè ho notato che, in genere, tu hai opinioni abbastanza controcorrente e comunque molto originali.

Hai ragione quando dici che l'argomento del tuo articolo è spinoso e mette in gioco privilegi per ambo i sessi, però un commento da parte di qualche tua lettrice me lo sarei aspettato: anche perchè, essendo i commenti tutti di uomini, tendono ad analizzare il problema che hai posto solo dal punto di vista di noi maschi.

Quanto alle donne di potere che hanno lasciato il segno, ricordo che Oriana Fallaci (la mia scrittrice preferita) ha intervistato quasi tutti i potenti del Mondo (tranne quelli dell'ex Unione Sovietica perchè volevano domande scritte e risposte scritte: questo per la Fallaci era un modo per eludere l'intervista) e ha constatato (consiglio a tutti di leggere questo libro delle interviste ai potenti: "Intervista con la storia") che erano quasi tutti delle nullità tranne quattro, che la hanno veramente impressionata:

1) Golda Meir;
2) Deng Xiao Ping;
3) Indira Gandi;
4) Khomeini.

Nonostante i potenti intervistati dalla Fallaci fossero per più del 90% uomini, ai primi tre posti ci sono due donne: credo che questo vorrà pur dire qualcosa.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Nonostante i potenti intervistati dalla Fallaci fossero per più del 90% uomini, ai primi tre posti ci sono due donne: credo che questo vorrà pur dire qualcosa

La butto li' come battuta...

Forse perche' erano piu' intelligenti? :-))))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Leggo ma non capisco una mazza

Ma va? :-)

Baudelaire999 ha detto...

ehi davide.. sai che io adoro fallaci??????

ahaahahahahah

straordinaria la sua intervista a golda meir.. donna meravigliosamente semplice e intelligente e acuta e forte.

guggenheim ha detto...

Il senso di tutto cos'è: che le donne sono meglio degli uomini e che quest'ultimi le hanno tenute al guindzaglio per troppi anni? Impedendo una migliore evoluzione del genere umano?.
Si è cosi.


Che il mondo gestito dalle donne sarebbe meglio?
Che il mondo è andato a puttane a causa dell'uomo? ;-)) (questo sicuro!!).
Si è cosi.

Che le donne Manager in realtà sono solo degli uomini con le gonne e, per venir accettate dal branco devono comportarsi con le stereotipo del manager uomo.
Si è cosi: ricordo un'intervista dalla Buongiorno ( o Bongiorno... in sintesi l'avvocato che ha difeso Andreotti), la queale ha affermato che ha cominciato a fumare il sigaro per darsi un tono consono ai suoi interlocutori, i quali al primo incontro la scambiavano per la segretaria.

Che... Che....


Al di la delle opinioni personali di ognuno di noi, sono e restano opinioni, + o - farlocche. Non c'è controprova.

Vedi: "La fattoria degli animali"

Prosit
Gugge
;-))

ps: scusate per le farneticazionidi cui sopra...... io non capisco una mazza
;-))
Ariprosit
Gugge

pps: Ma chi ha vinto in francia un uomo od una donna...... ;-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Al di la delle opinioni personali di ognuno di noi, sono e restano opinioni, + o - farlocche. Non c'è controprova.


Infatti della controprova mi interessa relativamente poco... anzi nulla.

Non sono qui ad esporre un progetto ad un consiglio d'amministrazione i cui componenti sono preoccupati delle possibili conseguenze...

Qualcuno pensa che le mie siano farneticazioni? E chissenefrega!

pps: Ma chi ha vinto in francia un uomo od una donna

E questo cosa c'entra?

Baudelaire999 ha detto...

in francia ha vinto un uomo.. tenuto per le palle da una donna.. la moglie.

risultato?

15 ministri di cui 7 donne.

cmq secondo me non è importante sapere se è meglio un uomo o una donna etc etc.. ma sapere che c'è un'idea che ha forza innovativa e sapere che qualcuno ci proverà con questa idea.

le idee nuove mantengono giovani, rinnovano..le società che non cambiano, che sono ferme sono vecchie vecchie vecchie.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Un post che ha suscitato molto interesse (oltre 40 commenti a questo punto), stimolando riflessioni su un problema che e' presente ma che viene sottaciuto e spacciato (da alcuni) per banale vetero femminismo.

Quando ho avuto modo di discuterne con i maschietti ho notato che ci sono stati due tipi d'approccio:

A) chi era "aperto" alla discussione e, ben sapendo che in questo modo le cose non possono continuare, tentava di trovare una "terza via" che coinvolgesse entrambi i generi nella "gestione"

B) chi avrebbe voluto mantenere lo status quo. Dopotutto le cose gli andavano bene cosi: una trombatina in in qualche bordello ogni tanto e la sua compagna (zitta senza che rompesse troppo le palle) a preparare l'arrostino con patate alla domenica.

Ovviamente un certo tipo di idea basata sull'estromissione dell'uomo dalla "gestione" spaventava entrambi in egual misura.

guggenheim ha detto...

Chiara error.

Il tuo post "Amazon Project" rileggendolo è impostato sul concetto diamo il potere alle donne e le cose andranno meglio. E non un cooperiamo assieme per un mondo migliore.

"la fattoria degli animali"

Portalo in atto e poi vediamo se è vero o no.

Prosit

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

E non un cooperiamo assieme per un mondo migliore.


Anche se fosse applicherei solo la legge del contrappasso... ma cosi' non e'.
Io dico di collaborare solo che sarebbe un tipo di collaborazione, diciamo, piu' efficiente...

A ciascuno il proprio compito: noi dedite ancelle di un Sultano al quale sarebbero assicurate anche 20 donne diverse...

Solo che al resto non deve pensare. Troppo stress non deve affaticarsi. Le chiavi del cassetto le teniamo noi per almeno 2000 anni, poi se ne riparla.

Pensa Gugge... un uomo che non dovrebbe MAI pagare per scopare... Non sei felice? :-)

guggenheim ha detto...

Il comunismo è crollato la democrazia non c'è mai stata.
Perchè.

Perchè , volente o nolente vi è sempre e comunque una figura (singola a gruppo di persone) che dirige l'orchestra.

Cara Chiara tu dici:
Ci hanno "colonizzate" ma sarebbe ora di ridiscutere i termini dell'accordo.

Sono d'accordo ma solo ed esclusivamente basandoci sul concetto che l'orchesta la dirigi solo chi ha come unico obiettivo il bene comune

Ciaoooooooo

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Guuggenheim: l'orchesta la dirigi solo chi ha come unico obiettivo il bene comune

Ma allora non leggi cio' che scrivo:

Una locanda, posta al “crocevia” fra Est, Ovest, Nord e Sud ove il fine non giustificasse i mezzi e nella quale le donne avessero la possibilita’ di trovar rifugio. Una fabbrica di Schindler in cui ogni donna potesse ritrovare la propria dignita’ e dar prova di saper gestire quella vita nata dal suo ventre ancor meglio di quanto abbia saputo, in passato, gestirla l’uomo.


L'obiettivo mi pare appunto quello del bene comune non della "sopraffazione".

sissy ha detto...

ginarchia?

sissy ha detto...

Qualcuno ha scritto che una donna che vuole fare carriera deve adottare 'abiti' maschili.
Potrebbe essere dettato dalla necessità di farsi accettare dai maschi rassicurandoli di essere parte del gruppo. Oppure potrebbe essere connaturato alla gestione stessa del potere.
Il potere potrebbe essere maschio per definizione.
Come la procreazione è femmina per definizione, sarebbe difficile immaginare un approccio maschile alla maternità.
Se questo fosse vero il giorno che il CdA fosse tutto di donne, queste diventerebbero a tutti gli effetti 'uomini' in un corpo femminile.
E lo stesso accadrebbe ad un uomo che dovesse rifiutare continue offerte sessuali da donne disponibili, diventerebbe una 'femmina' nel selezionare la sua partner.
Credo che il ruolo assegnato al genere nei secoli abbia modificato i suoi comportamenti e le sue attitudini.
Questa la teoria generale.

Dopodiché a livello personale credo che ci siano molti maschi che accetterebbero di rinunciare al potere e sono i tanti simpatizzanti per la ginarchia o per il femdom (female domination) ed io sono fra quelli che apprezzano.

Credo però che il potere vero non stia nel CdA.
Il CdA è stato creato dai maschi per bilanciare il 'potere' NATURALE che le femmine hanno di generare, il dono dell'immortalità.

se il presidente è maschio
dio è femmina
:-)

sissy ha detto...

c'era una volta il matriarcato?
Il matriarcato che incubo...
di Franco Gianola

http://cronologia.leonardo.it/storia/italia/donne07.htm

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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