martedì 17 aprile 2007

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Roba da Russi!


I russi, sono da sempre "malati" per il gioco d'azzardo. Scommettono praticamente su tutto.

Ero rimasta alle corse degli scarafaggi e dei topi, ma durante la mia ultima visita a Mosca ho assistito a qualcosa di veramente curioso.

Ero a cena, con alcuni amici, in un ristorante che si trova "dentro" le mura del Cremlino. E' un ristorante alla moda e frequentato principalmente da personaggi che possono permettersi di non farsi mancare niente.

Non so se avete mai assistito ad una cena di nuovi russi. Di solito sono compagnie molto confusionarie e quasi sempre si assiste a dei finali a base di "ubriacature" generali con consueti canti e balli.
Quasi tutti i ristoranti, frequentati da questi "fortunati" del post-comunismo, hanno al loro interno dei gruppi folcloristici (solitamente di gitani) che aiutano a "montare" l'allegria.

Nella stessa saletta dove mi trovavo io, c'era appunto una tavolata di queste persone: 5-6 "imprenditori" accompagnati da ragazze che non potevano essere le legittime consorti.

Le cene in certi locali durano di solito tutta la serata. Sono soprattutto occasioni di divertimento e se si inizia alle 20.00 non ci si alza prima delle 24.00.
Diciamo che il ristorante, e quindi il cibo, e' solo un pretesto per bere e per far baldoria.
Ed e' cio' che e' avvenuto anche quella sera, solo che ad una certa ora quelle persone, anzi gli uomini di quel gruppo, si sono messi a giocare...

Hanno chiamato i camerieri ed hanno fatto togliere tutto dal tavolo, persino la tovaglia, lasciandosi a disposizione solo le bottiglie dalle quali continuavano a versarsi da bere.

Poi, hanno piazzato sotto due gambe del tavolo delle piccole zeppe in modo che questo restasse un po' inclinato. Non molto, solo una leggera inclinazione.
Per valutare che l'inclinazione fosse giusta ci hanno fatto scivolare una piccola sfera, tanto che in un primo momento ho creduto che volessero scommettere giocando a biglie...

Invece no. Ad un certo punto hanno tirato fuori dei telefonini e li hanno piazzati all'estremita' del tavolo che rimaneva piu' alta e poi, con altri telefonini, chiamandoli, li hanno fatti vibrare fino a che questi hanno iniziato a scivolare lungo il tavolo percorrendolo per tutta la lunghezza.

C'erano quelli che non riuscivano a mantenere una traiettoria dritta e che "uscivano di pista" cadendo ai lati del tavolo, ma alla fine qualcuno vinceva arrivando per primo dall'altra parte.

Ho poi saputo che questa e' la nuova moda in fatto di giochi d'azzardo: la corsa dei cellulari. Ci sono addirittura "truccatori" di telefonini, obsoleti come modello, ma adatti a correre piu' veloci degli altri, e dato che su certe cose i Russi ci scommettono mucchi di soldi, possedere un "telefonino da corsa" puo' rappresentare un ottimo affare.

6 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

tra i turisti dell'Est che vengono a sciare in Trentino Alto Adige i russi sono quelli che spendono più soldi di tutti: sarebbero i clienti perfetti se non fosse che hanno il vizio di ubriacarsi.

Ci sono tanti italiani che visitano la Russia, che possiede capolavori artistici bellissimi, alcuni anche per fare turismo sessuale (meno però di quello che succedeva tempo fa).

Nonostante non ci sia più il comunismo, la polizia russa non è cambiata molto e io so di italiani che in Russia hanno vissuto brutte avventure.

Se qualcuno è interessato alla situazione russa, ai suoi carceri e ai modi della polizia russa, voglio consigliare un libro che sta scrivendo un mio amico (che parla e scrive perfettamente dieci lingue) che racconta in modo chiaro la realtà della Russia.

Alcuni anni fa (fu chiamata la vicenda Budapest-Mosca) lui è stato vittima della polizia russa; anzichè pagare una mazzetta - richiesta informalmente - lui si è opposto ed ha richiesto il rispetto del diritto da parte della polizia russa (purtroppo chi è sempre sui libri può perdere il contatto con la realtà e commettere simili ingenuità). Fini in prigione ebbe un'infinità di processi, vivendo una vera e propria odissea kafkiana.

L'unica cosa buona di questa vicenda è che lui ne ha tratto spunto per scrivere un libro davvero bello e commuovente.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

voglio consigliare un libro che sta scrivendo un mio amico beh, consiglialo... di' pure il titolo.

anzichè pagare una mazzetta - richiesta informalmente - lui si è opposto

ahi ahi ahi... trovarsi nei guai per pochi dollari. Normalmente con 30 dollari non si hanno problemi (un po' di tempo fa ne bastavano 10-20 ma l'inflazione galoppa anche nelle mazzette)...

io ho sempre preferito "regalare" qualcosa piuttosto che farmi disfare la valigia... l'ho sempre considerata una "mancia" per un buon servizio, come quella che si da' al portabagagli in hotel.

Insomma se il SISTEMA e' QUELLO e' inutile arrivare li' e volerlo cambiare a tutti i costi... per lo piu' da TURISTI e quindi da ospiti.

Se non ci piace il sistema ed il posto, basta non andarci.

A me la Russia piace, nonostante la corruzione, nonostante la cafonaggine dei nuovi russi, nonostante la VISIBILE E PALPABILE discrepanza sociale, nonostante tutto... a me piace.

Ovvio che ci si deve "saper muovere" ma del resto quando giunsi in Italia mi raccomandarono di essere "cauta" se viaggiavo al Sud...

Ogni Paese ha i suoi difetti, ma anche pregi.

Della Russia mi piace la "cultura" diffusa fra i vari strati della popolazione (ho conosciuto persone semplicissime con le quali era possibile discutere di tutto), mi piace la letteratura, la lingua, l'atmosfera.

Le donne sono di gran lunga piu' "interessanti" degli uomini che, come e' noto, pensano quasi solo a bere e a giocare.

Comprendo che il tuo amico sia rimasto BRUCIATO da quell'esperienza (le prigioni russe non godono certo di buona fama) ma se fosse stato imprigionato in Venezuela tu credi che sarebbe stato diverso?

La regola, quando si viaggia in certi paesi, e' quella di TENERSI alla larga dai guai, quindi non tentare esperienze strane se non si ha una fiducia MASSIMA in chi ce le propone.

davide ha detto...

Cara Chiara,

come ti ho detto sopra chi è sempre sui libri (come il mio amico) a volte commette delle ingenuità.

Comunque lui non era in Russia come turista, ma in missione per conto dell'ente pubblico per cui lavora.

La mazzatta richiesta (naturalmente in modo informale) era molto più alta delle cifre che hai detto tu; lui si è opposto spiegando ai poliziotti russi che non erano suoi i soldi che gli avevano sequestrato, ma dell'ente pubblico che lo aveva mandato in missione in Russia.

Lui non si è cercato nessun guaio, ma è caduto, ingenuamente, in una trappola della polizia russa.

Ti faccio presente che lui ama la Russia ed è un esperto molto apprezzato di letteratura russa.
Il suo scopo non è di cambiare il mondo, ma di far capire come è realmente la situazione in Russia in questo momento.

Comunque se leggerai questo libro, ti assicuro che troverai anche una piccola parte della tua famiglia.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Comunque se leggerai questo libro, ti assicuro che troverai anche una piccola parte della tua famiglia.

Ma va?

Ma come faccio a leggerlo?

Sir Archibald ha detto...

A Londra si gioca l'Underground o Street Poker nelle stazioni della metroplitana.
Ogni giocatore prende una porta d'uscita del vagone.
I bambini in carrozzina o passeggino sono degli A, le persone con la barba (non baffi) sono dei R, le donne dei Q, gli uomini dei J e i ragazzi/e U18 sono dei 10.
E via ... le prime 5 persone uscite dalla porta entrano in gioco e stesse regole del poker con i dadi.
Ho perso 50£ due settimane fa contro dei ragazzini ... dal morir dal ridere.
Persino la Polizia osserva indulgente e divertita.

Kamavirya ha detto...

Il mio lungo e variegato peregrinare per l'asia mi ha consentito di notare quanto le popolazioni di questo continente siano appassionate per qualsiasi forma di gioco d'azzardo.

In particolare i cinesi, che sembrano letteralmente POSSEDUTI dal demone del gioco. Il vizio del gioco e delle scommesse (tutti più o meno leciti o clandestini) sono diffusi a livello endemico.

Macao, tornata alla Cina nel 1999 dopo svariati secoli di protettorato portoghese, è considerata la capitale del gioco di tutta l'Asia e nel 2004 ha superato Las Vegas per quanto riguarda il fatturato legato a questo settore, in parte dovuto alla comparsa dei "nuovi ricchi" nati dall'apertura della Cina al mercato.

Ma se vi capiterà di fare un viaggio da quelle parti assisterete a delle vere e proprie competizioni stradali o nei retrobottega di "mahjong" e "pai gow" (i giochi sono differenti ma accomunati dall'utilizzo di tessere simili a quelle del DOMINO).

Altra curiosità è la riscoperta dei "grilli da taschino" (un vezzo piuttosto antico, vietato durante il maoismo e "riabilitato" da qualche anno) che attualmente vengono anche utilizzati per delle vere e proprie competizioni di corsa su cui gli scommettitori riescono a puntare cifre ingenti facendo oltretutto un tifo indiavolato!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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