martedì 10 aprile 2007

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Riflessioni su "io e Olga"


Premetto col dire che ho scritto il racconto in prima persona, ma avrei potuto benissimo scriverlo in terza persona, quindi non e' detto che la protagonista sia io.

Dopotutto si tratta di un racconto e non di una confessione, per cui la situazione descritta potrebbe essere completamente inventata... oppure no.

Ma lasciate che sia un mio segreto.

A questo punto pero', prima di proseguire, sarei curiosa di avere il vostro parere sui personaggi che animano la storia. Chattando con persone ho notato infatti che i pareri sono alquanto diversi.

Piu' che altro mi piacerebbe capire se e' stato colto il motivo per il quale la protagonista organizza tutto quanto... nessuno vuol azzardarsi con ipotesi?

18 commenti :

Sir Archibald ha detto...

Difficile saperlo ma visto che questa mattina ti ho svelato la mia interpretazione del racconto posso solo intuire il bisogno di una donna di capire cosa il suo uomo desidera veramente.
La differenza tra le due donne é flagrante.
Mi piace il racconto e conoscendo bene il posto riesco a vedere la scena quasi "live" ... e comunque di storie cosi' il Principato ne ha viste passare ... azzo se ne ha viste :)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Grazie Sir archibald per il tuo commento. Per il momento non mi esprimo. Vediamo se arrivano altre interpretazioni.

Robert ha detto...

Sullo stile di scrittura e sull'abilità dello scrittore nel tenere l'attenzione del lettore sulle righe, ho già detto. Avanzare interpretazioni? Può essere un gioco come quello della protagonista. Giochiamo, allora. La protagonista conosce gli uomini e sebbene amata dal suo, vuole dargli la dimostrazione che pur amando, un uomo è in grado di tradire se tentato da una situazione intrigante e da una donna bellissima. Certo un'interpretazione del genere si accoppierebbe a meraviglia con il racconto se nel suo prosieguo la protagonista non avessa alcun rapporto con Olga. Vedremo. In ogni caso, qualsiasi sia l'epilogo è una situazione che si impernia sulla fiducia, sulla complicità, sulla capacità di due persone di essere coppia.
Un saluto.
BJ

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Grazie per il commento Robert. La tua interpretazione e' interessante ma...

vuole dargli la dimostrazione che pur amando, un uomo è in grado di tradire se tentato da una situazione intrigante e da una donna bellissima

Tradire?... in tal caso non noto tradimento. Il tradimento sta nella menzogna e nel sotterfugio. In un caso del genere la protagonista potrebbe addirittura organizzare un'orgia con 10 donne senza che ci sia alcun tradimento.

Per esempio, nel caso di una coppia in cui lui sia appena tornato da un appuntamento "galante" e dica alla moglie che invece e' stato a giocare a golf... ecco, quello e' tradimento, e l'atto sessuale in se' non avrebbe alcun valore se non andasse in coppia con la "menzogna"...

Alcuni diranno che la menzogna in tal caso e' NECESSARIA, ma e' solo un modo ipocrita per poter continuare a sollazzarsi senza doverne pagare le conseguenze.

Baudelaire999 ha detto...

hai trovato un alambicco.. l'hai riconosciuto.. splendido..perfetto..hai inserito gli ingredienti che già avevi..e ora sei pronta per distillare.. sai che ne uscirà un'essenza che ti fa impazzire..lui..l'ingrediente..ti regalerà la sua essenza più preziosa..

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Grazie per il commento Baudelaire999.

L'alambicco sarebbe Olga?

Quindi secondo te il gioco sarebbe finalizzato a soddisfare i "miei" (in senso della protagonista) desideri saffici e basta?

Oh si' certamente Olga e' una donna in grado di eccitare sia gli uomini che le donne (le donne che negano una latente omosessualita' mentono), ma ti assicuro che quella sera al Jimmy'z ce n'erano anche di piu' belle.

Il fatto che nel racconto viene focalizzato e' la "somiglianza"... l'immagine allo specchio.

Qualcuno ieri mi ha detto; "Olga non esiste, sei tu nella veste di escort. E' l'altra tua personalita' alla quale vuoi ricongiungerti per far provare l'estasi al tuo uomo".

Che sia solo un racconto a sfondo psicanalitico? Puo' darsi.

Anche se posso affermare che OLGA esiste ed e' concreta (non cercatela a Monaco pero'... anche lei adesso ha chiuso).

Baudelaire999 ha detto...

no.. secondo me c'entrano poco i tuoi desideri saffici.. secondo me il protagonista..l'ingrediente è lui..

Nice&Nasty ha detto...

Cara Chiara,
quando leggo racconti o romanzi, ho un atteggiamento nei loro riguardi che è tutto mio; per godermi appieno la narrazione, evito sempre di farmi domande, li leggo passivamente. Le domande cerco di farmele solo dopo.
Mi piace abbandonarmi agli eventi letti seguendo solamente la rotta che l'autore vuole far seguire al lettore. Mi riservo un commento solamente alla fine
;-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Baudelaire999: allora l'ingrediente e' LUI. Dici che tutto e' stato in qualche modo "pilotato" da lui che mi conosce a tal punto da sapere che non resisto alle sfide?

Dici che il vero giocatore di scacchi e' quindi lui?

Mi piace questa ipotesi.

Comunque il racconto E' GIA' SCRITTO per intero, per cui non c'e' rischio di mutarne lo svolgimento con i commenti.

E con questo rispondo anche a Nice&Nasty (che ringrazio per il commento): non temere di esprimere la tua idea in quanto essa non mutera' gli eventi gia' scritti.

Questo post di riflessione mi serve a capire SE, fra di voi, c'era qualcuno che aveva compreso il senso del "gioco" e come vedeva la relazione dei "personaggi" tra loro.

Ricordo che, secondo cio' che si legge: LEI ama LUI ed e' corrisposta. Esiste grande complicita' fra i due. OLGA e' infatuata di LEI ma accetta LUI gioco forza. Se potesse potrebbe benissimo farne a meno.
LEI (ancora) non si sa se sia infatuata di OLGA.

La scelta cade su OLGA perche'assomiglia a LEI.

Cio' intriga LUI: il sogno erotico di far sesso con gemelle e' un sogno ricorrente negli uomini.

Ma cio' intriga anche LEI... perche'?

Lascero' riposare il racconto in attesa di altre opinioni. Ovviamente non disdegno aggiornamenti da chi ha gia' commentato.

Robert ha detto...

Gentile Chiara, sei l'autrice dello scritto e quindi ne conosci ogni sfumatura, ovvio che il tuo commento al mio sia sensato. Noto però, leggendo anche altri passi del tuo blog, che ritieni il tradimento come sinonimo di bugia, sotterfugio. Per me è limitativa questa tua visione. Per me, tradimento è anche avere rapporti sessuali non mossi da alcun sentimento, sebbene ciò sia a conoscenza del mio partner. Parlo di rapporti sessuali perchè il racconto fa pensare a quelli ma mi riferisco ad ogni atteggiamento incompatibile con un rapporto.
Un saluto.
BJ

Baudelaire999 ha detto...

la sfida di lui è anche con se stesso.. lei olga può far emergere in lui una parte che di solito è molto difficile da far uscire..anzi..la più difficile per un uomo..

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Gentile Robert, e' ovvio che sto giocando sul mio tavolo e che quindi sono "il banco"... ma non ho intenzione di barare.

Questo mio parlare di "gioco" come vedi e' strettamente collegato anche al luogo ove si svolge la storia.

Comunque si', hai ragione, io collego il TRADIMENTO ad ogni atto in cui il partner inconsapevole venga "depistato" al fine di non conoscere la realta' delle cose.

Considero un traditore un socio che falsifica il bilancio aziendale come il marito che falsifica quello "affettivo"...

Perche' se il giudizio sul mio UOMO e' (faccio un esempio) 100 e lui non falsifica niente allora non mi sento tradita.

Quando invece LUI sa che quel valore di 100 che gli do e' esagerato (perche' mi nasconde dei dati al solo scopo di essere sopravvalutato) allora in questo caso MI TRADISCE.

Capisco che per il 99% delle persone sia uso comune quello di FALSIFICARE i bilanci ma guarda caso io sono un tipo di donna che desidera avere SOCI e COMPAGNI affidabili.

Per questo mi riconosco nella protagonista della storia che fa del suo uomo non un semplice compagno ma un COMPLICE a tutto campo.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

olga può far emergere in lui una parte che di solito è molto difficile da far uscire..anzi..la più difficile per un uomo

Quale?

Inoltre sarei curiosa di conoscere quanti di voi desidererebbero una compagna che si comportasse come la protagonista...

Magari fra chi mi legge c'e' chi ha gia' sperimentato certi "giochi" e che quindi ha provato la sensazione di complicita' totale che va oltre il mero rapporto affettivo.

Baudelaire999 ha detto...

la sua parte femmina..

Nice&Nasty ha detto...

OK, allora ti dò la mia chiave di lettura:

Ma cio' intriga anche LEI... perche'? Forse perchè, essendo le due donne molto simili, la protagonista desidera capire se lui è attratto maggiormente da lei come persona "fisica", o come donna nel suo insieme?
Troppo cervellotico? Cosa ne dici?

Nice&Nasty ha detto...

Un comportamento come quello della protagonista, mi intrigherebbe solo ed esclusivamente se tra noi ci fosse una complicità totale, assoluta direi. Cosa che penso sia più unica che rara.

Robert ha detto...

Complicità! Magari tutte le donne e gli uomini avessero bene a mente questo concetto! Magari. Purtroppo la nostra cultura ci spinge a non confessare tante cose a chi ci sta accanto... per paura di un suo giudizio. Si ha paura di confessare perchè si teme la condanna che magari, potrebbe cementare ancora di più una coppia. Però, Chiara, sai quante persone se interpellate al proposito rispondono che se il partner tradisse loro preferirebbero non saperlo? Chiudo porgendoti due scuse: (i) prima non intendevo assolutamente presumere che tu "barassi" quale autrice del racconto, se ho dato questa idea, mi scuso, non era mia intenzione; (ii) sono andato fuori tema, scusa!
Un caro saluto.
BJ

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Nice&Nasty: Ovviamente certe situazioni non sono minimamente concepibili senza quella TOTALE complicita' che si crea solo con l'assoluta sincerita'.

UTOPIA, quindi?

Oppure e' possibile creare i presupposti per rapporti in cui ci ci si possa amalgamare al partner in modo cosi' intimo?

Forse con una devochka che ha vissuto l'avventura e' piu' semplice creare la miscela?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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