«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

domenica 22 aprile 2007

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Provocazione mediatica

Smack My Bitch Up” e’ stato il tredicesimo singolo pubblicato dal gruppo britannico The Prodigy nel novembre 1997 ed era un brano dall'album The Fat of the Land.

E' stato duramente osteggiato e criticato poiche' le parole ed il titolo potevano far pensare ad un incitamento alla violenza verso le donne.
La band ha difeso la canzone dicendo che il testo era stato frainteso e che la canzone significava in realta': “… fare tutto intensamente…”

Il video musicale e' stato diretto da Jonas Åkerlund che si e’ dimostrato essere uno dei registi piu’ discussi e popolari durante quegli anni. Comunque nonostante fosse stato vietato in modo categorico dalla televisione, le moltissime richieste giunte ai media hanno costretto MTV a mostrare una versione censurata del video, ma solo dopo la mezzanotte e dopo un messaggio di avvertimento.

Coloro che hanno osteggiato il video lo hanno criticato per il comportamento del protagonista ritenuto troppo aggressivo e misogino.
Si racconta una notte in giro per la citta' vista da una innovatrice prospettiva in prima persona.
Vengono ritratti vari momenti visti con gli occhi del protagonista che beve, fuma, tira la cocaina, litiga, compie atti di vandalismo e fa sesso.
Alla fine si guarda nello specchio ove viene riflessa un'immagine che crea il colpo di scena.

La versione che trovate QUI e’ quella “non censurata” che contiene tutte le scene ritenute deprecabili, compresa quella tanto controversa del "buco" di eroina.

Secondo il mio personale parere, al di la' di tutto, questo video e' un grande esempio di provocazione mediatica della quale io sono estimatrice.

3 commenti:

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> Secondo il mio personale parere, al di la' di tutto, questo video e' un grande esempio di provocazione mediatica della quale io sono estimatrice.

Personalmente sono favorevole alla provocazione (in questo caso mediatica) nel momento in cui ci sia la necessità di dare uno scossone.

Ad esempio, alcune campagne pubblicitare di un noto fotografo per un'altrettanto nota azienda di abbigliamento sono un vistoso esempio di provocazione mediatica, condivisibili in alcuni casi ma assolutamente gratuite e fuori luogo in altri.

La provocazione è tale nel momento in cui genera una sensazione forte e quasi "costringe" ad una reazione (o presa di posizione) altrettanto decisa.

Credo che lo scopo fondamentale della provocazione sia far discutere (non si limita a far pensare). Del resto vale sempre il detto "parlatene bene, parlatene male, MA PARLATENE!" ;-)

KAM

P.S.: e comunque DETESTO Marilyn Manson :-S

Kamavirya ha detto...

....nessun altro commento???

Ma dai...non ci credo! Possibile che nessuno voglia scambiare qualche opinione sul tema della "provocazione"??? :-|

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

... stanno attendendo la quarta parte di "IO E OLGA"... :-)

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(Spatzo)

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A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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