venerdì 20 aprile 2007

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Proposta Indecente


Mi chiedevo: “Saro’ davvero capace di farlo? Saro’ davvero capace di accettare quei soldi? Lo so, l’anima, dopotutto, non e’ fatta di carne, e quella nessuno puo’ togliermela, ma davvero saro’ capace di farmi toccare, toccarlo, baciarlo e farmi penetrare come fa Anikó? “

Non so perche’ ripenso a quei momenti. In fin dei conti mica dovevo battere per la strada. Non ero obbligata, nessuno me lo chiedeva. Sarebbe stata una mia decisione!

Nella mia stanza c’e’ odore di gelsomino. Fuori e’ primavera. Scrivo questi ricordi, cercando di riscoprire le sensazioni che provavo.
Mi preparo una tazza di te’ e fisso lo schermo del PC. Mi sento a disagio, non so se sto facendo la cosa giusta.
Leggo e rileggo piu’ volte cio’ che scrivo. Cerco le parole piu’ adatte. Non so se pubblicarlo ma dopotutto e’ un racconto e tutti penseranno ad una storia inventata per il Blog...


Dovevo solo decidere e rispondergli. Con un si’ o con un no perche’ il resto non contava.
Mi rapiva il modo di fare che aveva per farmi sentire a mio agio.
Mi fece l’offerta. Erano moltissimi soldi, piu’ di quanti ne avrei guadagnati danzando nella gabbia per un anno ed io ne avevo davvero bisogno.
Ormai non potevo piu’ gravare sulle finanze di Anikó. Le mie esigenze erano aumentate e volevo viaggiare. Desideravo vedere il mondo: Vienna, Parigi, Roma.
Sentivo che poteva essere la svolta nella mia vita e lui era spuntato quella sera dicendomi “bella”, fra i tanti "bimbi" che affollavano lo Zoo alla ricerca del "pesce rosso" e che mi sfioravano con sguardi pieni di desiderio.

Danzavo nella gabbia. Mi avvertirono che c’era chi voleva conoscermi e che non potevo declinare quell’invito.
Lo raggiunsi al suo tavolo. Disse che mai aveva visto una ragazza piu’ bella di me. Il suo sguardo felino era sincero ed emanava sicurezza.
Mi parlo’ nella sua lingua. Mi confesso' che da giorni mi osservava, colpito dal mio corpo e dai miei occhi incorniciati dai lunghi capelli neri.
Mi attiro’ nel suo gioco e dopo tutte quelle parole imbevute di lusinghe spunto’ l’offerta come un atto dovuto.
La scrisse su un foglio di carta e quel suo gesto mi spavento'.
Mi alzai e corsi via. Avevo le lacrime agli occhi e fuggii. Tornai a casa e sapevo che quel gesto mi sarebbe costato il lavoro.

La notte non riuscii a dormire.
Pensavo: “che stupida, che stupida, che stupida!”
Ero fuggita per paura.
Non l’avevo mai fatto per soldi. Le mie esperienze di sesso erano limitate alle “leggerezze” da adolescente. Mai mi ero lasciata andare oltre.
Ero imbranata e lo sapevo... ed anche lui lo sapeva.
Forse aveva voluto prendermi in giro, conducendomi in un gioco crudele per osservare se davvero sarei stata capace di accettare.
Si’, non poteva essere una proposta reale. Erano troppi soldi per una imbranata come me!
“Stupida, stupida, stupida! Perche’ non hai accettato?”
Continuavo a ripetermelo.
Mi aveva spaventata quell’offerta ma allo stesso tempo mi aveva lusingata e… mi intrigava.
In fondo, a pensarci bene, non ci sarebbe stato nulla di male. Cosa sarebbe cambiato davvero in me?
Era davvero cosi’ labile il confine fra due tipi di esistenza? Un piccolo passo e mi sarei ritrovata in un ruolo che fino ad allora non avevo mai preso in considerazione: quello di prostituta.

Erano tanti soldi e non riuscivo a non pensarci. Mi ripetevo che ero stata stupida e che un'occasione cosi' non si sarebbe piu' ripresentata. Perche' mi ero fatta dei problemi? D'altronde, dopo, tutto sarebbe stato come prima. Chi l’avrebbe saputo? E se poi qualcuno l’avesse saputo che importava? Erano fatti miei… come quelli di Anikó erano fatti suoi e di nessun altro.

Le volte che le chiedevo come si sentiva “dopo”, lei mi rispondeva:
“Bene! Far sesso mi piace… a volte si trovano degli uomini gradevoli… e con gli altri, quelli che non mi piacciono, stacco il cervello… e poi conosci forse un modo piu’ semplice e veloce per far soldi?... E se qualcuno mi dice che sono una troia sai cosa gli rispondo? Che e’ come fare la modella! Cosa c’e’ di diverso? Le modelle non vendono forse il loro corpo? Dove sta la differenza? Nel fatto che mi toccano? Che mi scopano? Sarei meno troia se la dessi facile al primo stronzo che ha la parlantina sciolta e che mi racconta degli asini che volano? Credimi, gli uomini sono dei bastardi… falli pagare e loro ti rispetteranno”.

Ripensai alle mani curiose dei ragazzi con i quali avevo “filato”. Mani audaci che esploravano le mie cosce e che scostavano la bretellina della maglietta per impossessarsi del mio seno acerbo. A pensarci bene, Anikó non aveva tutti i torti.

48 commenti :

Sir Archibald ha detto...

Credimi, gli uomini sono dei bastardi… falli pagare e loro ti rispetteranno”.

Non mi piace questa frase ... non é vera :(

davide ha detto...

Cara Chiara,

poichè io sono convinto (contrariamente a quanto pensano tanti) che tante ragazze fanno le escort per libera scelta (so benissimo che ci sono, purtroppo, quelle che sono costrette dai papponi o dalla miseria), mi sono sempre chiesto - per una mia curiosità personale - il modo con cui maturano questa scelta: certo la voglia di fare tanti soldi in poco tempo è uno stimolo forte, ma credo che superare resistenze morali e soprattutto - almeno per le italiane e per chi viene da paesi cattolici - il giudizio delle gente che ti conosce, siano ostacoli difficili da superare.

Hai ragione quando dici che fare la escort non è molto diverso che fare la modella: forse anche certe donne belle e giovani che sposano degli uomini insignificanti ma ricchi, tutto sommato, non sono molto diverse dalle escort.

Per concludere ritengo che abbia ragione l'amico sir archibald quando dice che non è vera l'affermazione che "gli uomini sono dei bastardi ... falli pagare e ti rispetteranno": magari ci sono anche quelli ma credo la maggioranza non sia così.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ritengo che abbia ragione l'amico sir archibald quando dice che non è vera l'affermazione che "gli uomini sono dei bastardi ... falli pagare e ti rispetteranno": magari ci sono anche quelli ma credo la maggioranza non sia così.

Beh... lo diceva Aniko'... lei aveva esperienza in quanto a uomini...

Anche tu ne hai? :-))))))

Sir Archibald ha detto...

Vorrei chiarire.
Io mi riferivo solo all'ultima definizione ..."falli pagare e ti rispetteranno".

Ma se lo dice Aniko' ... :)

Davide ma siamo amici?

davide ha detto...

Cara Chiara,

lo so bene che questa frase è di Anikò. Probabilmente tanti uomini sono così, però rimango convinto che la maggioranza non lo sia.

In ogni caso l'esperienza di Anikò era, credo, limitata agli uomini che frequentano certi locali.

Anche se non ho esperienza di uomini come escort, purtroppo (fare la escort, se fossi donna, sarebbe il mio sogno), posso dirti che delle donne con cui sono amico (ti sembrerà strano ma pur non essendo omosessuale ho delle amiche che mi confidano segreti intimi) hanno opinioni sugli uomini diverse da quelle della nostra amica Anikò.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ho delle amiche che mi confidano segreti intimi) hanno opinioni sugli uomini diverse da quelle della nostra amica Anikò.

Ovvio!

Anche Aniko' ai suoi "amici" diceva che erano splendidi, simpatici, dolci e che scopavano da dio...

Era una ragazza molto sincera con gli uomini... :o)

davide ha detto...

Cara Chiara,

tu non conosci le mie amiche e quindi non puoi dire se sono o no sincere con me: credo che l'amicizia di Anikò veso gli uomini fosse un po' interessata, non credo che questo sia il caso delle mie amiche.

Mi chiedo una cosa: tu condividi in toto quanto detto dalla nostra amica Anikò?

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mi chiedo una cosa: tu condividi in toto quanto detto dalla nostra amica Anikò?

e fai bene a chiedertelo :-)))
ti piacciono le domande retoriche? :-)))

comunque neanche tu puoi sapere se le tue amiche sono REALMENTE sincere, in quanto non vivi nella loro testa.

a volte anche di me stessa non sono tanto certa... mi fido si' ma solo al 50% :-)))

davide ha detto...

Cara Chiara,

è vero quello che dici che le mie amiche possono essere non sincere verso di me (però questo io non lo credo perchè se sono stato sincero io penso che lo siano state anche loro): però questo vale per tutti, forse vale anche per la nostra amica Anikò quando ha detto quella frase sugli uomini.

Comunque beata te che ti fidi al 50% di te stessa; io mi fido di me stesso molto meno e questo fa crescere ancora di più la mia invidia verso di te: sapessi quanto vorrei essere te?

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

forse vale anche per la nostra amica Anikò quando ha detto quella frase sugli uomini.

Ah si' certo... vale anche per lei...
ma a quale frase ti riferisci? A quella dei "bastardi" o al fatto che "scopano tutti da dio"? :-)))

Parlando seriamente: credo che nelle nostre convinzioni il "nostro" vissuto individuale modifichi la percezione della realta', per cui se Aniko' o le tue amiche dicono o no la verita' e' cosa che non deve riguardarmi.

A me riguarda solo cio' che io so e che ho vissuto per esperienza diretta oppure per esperienza di persone a me care.

La vita in certi posti non e' un campo di fiori e mirtilli come in Trentino, sai?
Ci sono realta' e "vissuti" individuali molto duri... persino da raccontare.

E certe "prigioni" sono ancor piu' tremende di quelle russe in cui si e' ritrovato il tuo amico poliglotta.

davide ha detto...

Cara Chiara,

scusami, non volevo farti irritare; non ho detto che quello che ha detto Anikò rispetto agli uomini non sia vero; credo solo, in buona fede, che non tutti gli uomini siano così (questo lo penso, indipendentemente da quanto mi dicono le mie amiche, per esperienza diretta oppure per esperienza di persone a me care).

Posso sbagliarmi, ma credo sinceramente a quanto ho detto sopra.

Tanti saluti dal tuo Davide

JohnLambs ha detto...

La storia non mi è nuova, anzi

direi che mi è tristemente nota.

Come non mi è nuova la storia che

frotte di fanciulle scelgono con

il loro "libero arbitrio" di fare

le escort.Non voglio tornare sul

discorso ma basta ricordare che

certe scelte possono essere anche

influenzate dal fatto di avere lo

stomaco pieno o meno. Sembra una

banalità ma in certe parti non è

proprio una cosa così strana.Per

il resto sai come la penso.

a.y.s. Bibi

davide ha detto...

Caro Sir Archibald,


spero che non ti offendi se ti chiamo amico: io considero miei amici tutti quelli che vogliono bene alla nostra meravigliosa regina Klarà.

Se ti dà fastidio dimmelo e non ti chiamerò più amico.

Ciao Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: Certo che "non sono tutti cosi'", ma che c'entra?

La frase di Aniko' va prese nel contesto del racconto. Forse Aniko' e' rimasta scottata e per questo motivo in quel DATO momento, la pensava in un certo modo.

Chissa' (a patto che Aniko' esista) cosa pensera' oggi. Magari ha cambiato idea ed ha trovato il suo principe.

Cio' che non riesco realmente a comprendere, quando vengono commentati i miei racconti, e' che OGNI SINGOLA parola venga scandagliata.

Baudelaire999 ha detto...

..straordinario racconto.. per la freschezza che emana.. è come tornare bambini..ed entrare in una foresta sconosciuta..subito dopo un temporale.. aria limpida e fresca..odori forti e pregnanti..raggi di luce intensa che sqaurciano la fitta ombra..

..l'uomo è tendenzialmente un bastardo. chi ha inventato, costruisce, vende, diffonde nei terreni le bombe a forma di bambola che fanno saltare in aria i bambini???? uomini. maschi.

Sir Archibald ha detto...

Buongiorno Davide,
No, non mi da fastidio ma essendo abituato a dare un valore alle parole sono parsimonioso nel loro utilizzo.
Tutto qui ...
Bon week end a tutti.

guggenheim ha detto...

Credimi, gli uomini sono dei bastardi… falli pagare e loro ti rispetteranno

Contrariamente dal commento altrui condivido al 100%.

Si apprezza e si valuta solo quello che si paga.

Gugge

davide ha detto...

Caro Sir Archibald,

hai ragione uso la parola amico (non sei stato l'unico a farmelo notare) troppo a vanvera.

Tanti Saluti

Cara Chiara,

probabilmente ieri notte, ero un pochino fuso, ho interpretato male la frase di Anikò e la tua risposta.

Tanti saluti dal tuo Davide

Sir Archibald ha detto...

@Gugge:Si apprezza e si valuta solo quello che si paga.

Vuoi che ti faccia una lista delle cose che apprezzo e che sono gratuite?
Che visione pessimistica ... :) ... non ti pare?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Vuoi che ti faccia una lista delle cose che apprezzo e che sono gratuite?

Grazie per il commento.

Credo che ci sia un equivoco. Qui non si stava trattando di paesaggi e tramonti, ma della frase di Aniko' chiaramente riferita a qualcosa di ben specifico.

Lei e' convinta (qualora sia esistita) di ottenere maggior rispetto facendosi pagare piuttosto che "darsi" gratis.

Da un certo punto di vista ho dovuto darle ragione, ma questo afferisce ad una certa esperienza di vita che non credo molti di voi abbiano.

L'essere umano a volte non ha ben chiaro il significato del "dono" e se gli viene "regalato" un dito tende a prendersi tutto il braccio.

Quando invece c'e' un elemento che ostacola, in qualche modo, questo suo atteggiamento (come in questo caso e' il denaro), allora comprende maggiormente il valore di chi gli sta di fronte.

guggenheim ha detto...

@sir:Vuoi che ti faccia una lista delle cose che apprezzo e che sono gratuite?
Che visione pessimistica ... :) ... non ti pare?

Capisco la tua risposta, ma come la maggior parte delle "definizioni dell'essere umano" non valgono in generale.

Per esperienza , ciò che è gratis è generalmente valutato di scarso valore.
Ciò che si paga, e molto, allora deve valere molto.

Con questo non voglio dire che tutto deve essere a pagamento ma quando trovo qualcosa di valore "venduto" aggratis mi puzza sempre d'inganno, generalmente c'è scritto il T.A.E.G. a tripla cifra in piccolo, ma dato che non sono uso fare debiti..... passo la mano ad altri.

Ciao
Gugge

guggenheim ha detto...

GRATIS NON ESISTE

CIAO
Gugge

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

GRATIS NON ESISTE

non esiste se e' qualcosa che scaturisce dall'essere umano che sempre in cambio chiedera' qualcosa, fosse solo una coccola pretesa in un momento in cui, magari tu non hai voglia di farla.

gratis lo puoi trovare in "natura"...

per esempio passeggi per i fatti tuoi in un bosco alla ricerca di funghi (in tal caso i funghi non sono gratis perche' presuppongono un tuo impegno e quindi un dispendio di energia), e trovi una fragola...

ecco, quella e' gratis!

Nice&Nasty ha detto...

Non mi piace l'idea che nei rapporti interpersonali tutto deve essere un do ut des.
Non dimentichiamoci che dare è anche una necessità dell'essere umano, anche se dando, spesso, riceviamo gratificazione.

Sir Archibald ha detto...

Non parlavo solo di albe e tramonti e persino Aniko' dovrebbe sapere che per guadagnarsi il rispetto della gente i soldi non bastano, anzi ...
Leggo questo blog perché chi vi partecipa é capace di andare oltre i luoghi comuni, oltre i soliti clichés.
Altrimenti perché discuterne?
Chiara, ogni tanto di nascondi dietro quella che chiamo "l'armatura della escort" ... questo voler essere a tutti i costi cinica e distaccata.
Per fortuna solo ogni tanto :)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

persino Aniko' dovrebbe sapere che per guadagnarsi il rispetto della gente i soldi non bastano, anzi ...

Aniko' forse pensa che per guadagnarsi il rispetto della gente serva non suscitare "pieta'", serva un'educazione adeguata, una preparazione culturale, una crescita interiore della sicurezza, un rapportarsi agli altri con argomenti validi e coerenti...

tutte cose che non nascono in natura BIOLOGICAMENTE ma delle quali ci si deve far carico personalmente... spesso spendendo un sacco di soldi ed energie.

Quindi tutte quelle caratteristiche non sono GRATIS.

Nice&Nasty ha detto...

sir archibald: l'armatura richiede tempo per essere costruita, ed altrettanto per essere "appesa al chiodo". Senza contare che le esperienze vissute lasciano spesso un segno indelebile. E poi attraverso l'elmo dell'armatura, le cose non è detto si vedano in modo obiettivo.

Sir Archibald ha detto...

Ma allora vuoi litigare? ;)
E la contadina che a malapena sa scrivere e leggere, che non ha mai viaggiato, letto, utilizzato un PC, che non sa qual'é la differenza tra una concierge ed una reception? ;) ;)
Lei che é dotata esclusivamente delle sue qualità biologiche ... lei non merita il rispetto?

gullich ha detto...

chissà pechè in questo post ci si è soffermati unicamente sulla riflessione finale, provocatoriamente più facile e prevedibile, anzichè su quello che è a mio avviso il veo senso... e ciò la riflessione interiore ed il tumulto di un qualcuno che sta per fare scelte anticonvenzianali, plausibilemnte complesse e che conducono verso un orizzonte ignoto.

mah... che si abbia ogni tanto la coscienza sporca? era così importante e determinante ri-affermare che anche gli uomini hanno un anima? o lo state dicendo prima a voi che a chiara ...? :)

gul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Lei che é dotata esclusivamente delle sue qualità biologiche ... lei non merita il rispetto?

Che lo meriti e' indubbio. Che le venga dato non e' tanto certo.

Con taluni gretti arretrati il rispetto va conquistato e, ahime', costoro sono la maggioranza su questo pianeta.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Gullich: bella riflessione la tua. Grazie.

In effetti era "il tumulto" il vero argomento del post e la labilita' del confine fra due esistente completamente opposte.

La linea di confine puo' essere superata senza alcuno sforzo... e' morbida, non oppone resistenza. Anzi a volte risucchia' dentro che ci si deve tenere per non cadere nel vortice.

Molte devochke che passano quella linea senza avere ben chiara la loro scelta e si affidano solo a vivere l'esperienza per i BENI MATERIALI che essa puo' dare, spesso si trovano, esse stesse, nelle esatte condizioni del "giocatore" di Dostoevskij, e quindi non dalla parte del "banco".

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Nice&Nasty: Non mi piace l'idea che nei rapporti interpersonali tutto deve essere un do ut des.


non sempre cio' che E' piace ;-)

ovvio che e' solo un'opinione basata sulla mia esperienza di vita.

se tu hai esempi di relazioni nelle quali non ci sia un "dare per avere" e chi da' NON RICEVE NIENTE IN CAMBIO, allora anche io sono pronta asd imparare una nuova cosa.

Secondo me solo la natura da' senza chiedere niente in cambio.

quando subentrano l'intelletto, i ruoli, i sentimenti, le speranze, l'intimo, e tutto cio' che e' UMANO, il gratis si dissolve.

E per cortesia non attribuiamo al termine GRATIS solo il significato di "senza un corrispettivo in denaro".

Nice&Nasty ha detto...

Il primo esempio che mi viene in mente, sono coloro che si occupano di aiutare i disadattati o le persone con handicap vari...
E' generosità che viene ripagata solamente con il piacere di essersi resi davvero utili. Atti estremamente "costosi" in termini fisici psicologici.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

E' generosità che viene ripagata solamente con il piacere di essersi resi davvero utili.

Se viene "ripagata" non e' del tutto GRATIS.

Puo' darsi che certe persone ritengano piu' di valore IL SENTIRSI UTILI piuttosto che il denaro.

Finora non ho ragione per mutare la mia convinzione... e neanche Aniko' :-))))

Baudelaire999 ha detto...

..a me la parola GRATIS viene da abbinarla al 3x2 dell'Esselunga..non ad altro onestamente..

emozioni..sensazioni..giochi dell'anima non si prestano molto a quantificazioni quasi commerciali..

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Attenzione: il rischio e' che si confonda GRATUITA' con PERMUTA o SCAMBIO IN NATURA

Esiste comunque un modo per "avere" qualcosa gratis e ove non sia prevista ne' permuta ne scambio in natura... ma per il momento non lo dico.

Nice&Nasty ha detto...

Se la mettiamo in questi termini, in natura NULLA è gratis (nell'accezione più ampia del termine).
L'universo è regolato dalla termodinamica! (almeno questo è ciò che crediamo)
Solo che così ci avviciniamo un pochino troppo all'essere aridi.
Se è così, non gioco più...

Baudelaire999 ha detto...

..ma se vogliamo proprio porre la questione in termini di do ut des e giustificare la parola gratis..allora estremizzando..diciamo che l'essere umano non è altro che una forma di energia..quindi ogni suo movimento..che sia fisico..che sia un pensiero..implica una trasformazione energetica..una perdita di energia..e pertanto possiamo dire che niente è gratis..ma ogni ns azione o pensiero implica un dare qualcosa al mondo esterno..

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Suvvia non estremizziamo.

Lasciamo tutto nell'ambito della "decisionalita'" umana senza andare a scomodare la termodinamica e l'entropia.

Per "offrire" qualcosa gratis (qualora il gratis esista) presuppone la liberta' e non "l'automatismo" termodinamico", perche' in caso di automatismo non saremmo piu' nell'ambito delle relazioni umane.

Affrontiamo il problema seriamente?

Io credo che anche in AMORE, quello vero ovvero quello inventato da voi maschietti per non pagare le donne :-))) ci siano sempre le due parti che "si attendono qualcosa" dall'altro.

Che poi questo "qualcosa" sia una banconota oppure una bella casa, una vita agiata, qualcuno che si prende le responsabilita' della casa, eccetera e' solo una questione "sofistica".

Io sostengo che nelle relazioni umane NIENTE e' gratis a livello emozionale, poi si puo' discutere dove finisce l'acquisto ed inizia la permuta.

Nei rapporti umani (amicizia ed amore soprattutto) ogni cosa si svolge a livello di "scambio" e quando il rapporto si rompe e' perche' il "bilancio" non soddisfa una delle due parti.

Ogni bilancio e' fatto di "entrate" ed "uscite", che poi da una parte ci sia scritto "sesso, attenzioni, supporto, complicita'" e dall'altra le voci siano "sicurezza, benessere psicologico, posizione sociale e SOLDI" o un mix di tutte le varie cose, poco cambia.

Kamavirya ha detto...

Sulla gratuità ebbi già modo di esprimere brevemente la mia opinione in un post di qualche tempo fa.
Non so se quanto sto per scrivere sia O.T. o meno, per cui Chiara ti prego eventualmente di cestinare direttamente il commento qualora ne ravvedessi la non-pertinenza rispetto a quanto si sta discutendo.

Purtroppo cedo alla tentazione di scrivere un piccolo aneddoto, attribuito a Madre Teresa (non me ne si voglia).
Un giorno un tale durante un colloquio disse alla Suora che "non avrebbe mai fatto quello che faceva lei neanche per tutto l'oro del mondo...". La Beata senza scomporsi sorrise e rispose "Nemmeno io lo farei, per tutto l'oro del mondo".

Penso che in questo concetto sia racchiusa la vera essenza della gratuità. Credo però che siamo tutti più o meno realisti: viviamo in un'epoca in cui applicarlo sia impresa ardua, la cui riuscita è in qualche modo "concessa" solo a poche persone che sono realmente CONSAPEVOLI di sè stesse e del mondo in cui vivono.

Concordo con Gullich e mi rendo conto che il discorso si sia sbilanciato solo su un aspetto, rispetto a quanto innescato originariamente.

Circa la "Proposta indecente", Anikò sintetizza benissimo l'essenza della consapevolezza nella scelta circa il modello di vita che (temporaneamente?) ha deciso di intraprendere. E' disincanto e amarezza ma al tempo stesso
sicurezza, forza e coerenza.

Le stesse "qualità" di cui vorrei poter disporre anche io le volte in cui mi trovo di fronte alla scelta se accettare o meno una "proposta indecente" legata alla mia professione.

KAM

Baudelaire999 ha detto...

ma nessuno ha scritto cosa significa gratis..intendo cosa dice il vocabolario della lingua italiana???

"gratuitamente, senza dover pagare: siamo entrati g. al concerto | senza pretendere pagamento: il ciclista mi ha riparato g. la ruota"

quindi la parola riferisce non esattamente al fatto che non vi sia pagamento in denaro in cambio di un qualcosa che può essere un bene o una azione.

In base a questa definizione i discorsi sul gratis vengono nettamente circoscritti e certamente la visione termodinamica non ha senso.. anche se personalmente la trovo terribilmente attraente perchè ci permette di andare oltre la relatività delle ns visioni.

Perchè in fondo, se non prendiamo per buona in senso stretto la definizione di cui sopra, la discussione sul gratis dipende di volta in volta dalla concezione relativa che ognuno di noi ha sviluppato nel tempo riguardo alla vita, alla società, alle relazioni.

gullich ha detto...

la termodinamica non c'entra un bf, semmai è un problema filosofico. ogni azione ha sempre una causa, e quindi anche l'atto di liberalità ha sempre un fine recondito, fosse anche solo il soddisfacimento del personale bisogno di fare del bene o di arrecare piacere ad un amico.

semmai ha un senso parlare di gratis (termine penoso) nel rapporto bilaterale, laddove ad una componente emotiva, affettiva, sessuale o personale corrispende una azione connessa e corrispondente di chi la riceve.

l'applicare questa riflessione filofica, che se estremizzata porta al complessisime elaborazioni concettuali (del tutto maturbatorie mentali, imho), al piano del sesso a pagamento a mio avviso non ha senso, oltrechè essere mortalemente tedioso.

la visione teleologica del rapporto ha un significato nella visione di aniko', di chiara, o di chiunque abbia attraversato l'esistenza scambiando il proprio corpo con il denaro ed in quel contesto ha una spiegazione ovvia e banale, anche se con pesanti risvolti emotivi e mentali sui quali si può anche disquisire a lungo pur senza giudizio morale alcuno, ma è aberrante pensare di applicarla a qualunque interazione uomo/donna che esca dal binario uomo/prostituta.

la vita non è sempre e solo un mercato, tantomeno nelle emozioni. o non esisterebbero gli eroi, i rivoluzionari ed i poeti.

gul

Baudelaire999 ha detto...

"la termodinamica non c'entra un bf, semmai è un problema filosofico. ogni azione ha sempre una causa"

c'è una palese contraddizione in questa frase.

la termodinamica è meravigliosa nella semplicità dei suoi principi soprattutto in rapporto a certe teorie qualunquiste che confondono la filosofia con la confusione dei pensieri.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

la vita non è sempre e solo un mercato

Pare, pero' che gran parte dell'umanita' si comporti come se lo sia.
Ed i poeti, i navigatori ed i santi hanno vita breve.

Cerchiamo di fare chiarezza: nel racconto si parla di UN UOMO che fa una PROPOSTA ad una ragazza... la fa SCRIVENDO UNA CIFRA SU UN FOGLIO DI CARTA! Non e' mercato questo?

Non sono ne' Tunder ne' Aniko' che interpretano la vita come un mercato. SONO GLI UOMINI con i quali interagiscono CHE LO FANNO.

Credete che una ragazza giovane come quella del racconto possa arrivare a considerazioni filosofiche tipo quelle che vengono trattate da me o da voi? Credete che Aniko' possa dire quello che dice semplicemente perche' lo ha imparato da sua madre, che molti lettori presupporranno PUTTANA come ogni donna dell'EST?

Assolutamente no!

Le ragazze VENGONO TRATTATE DA MERCE e come tale si comportano traendone PROFITTO.

Dopodiche' avviene che le ragazze maturino, diventino donne...
da pedoni si trasformano in regine ed opla' ecco l'alchimia... ritornano gli UOMINI (intesi in senso generale e non nello specifico delle singolarita' di ciascuno di voi cari lettori maschietti) che iniziano a parlare di SENTIMENTI, EMOZIONI e Blablabla... che la vita non e' solo un mercato... che ci devono essere cose gratis.

Allorquando colei che e' sempre stata trattata come un pezzo di carne da acquistare interessa come PERSONA allora deve smettere di pensare alla filosofia che ESSI STESSI HANNO CREATO APPOSTA PER LEI quando era l'unico modo per convincerla a scopare.

Quanti clienti approcciano le devochki CON I SOLDI e poi dopo un paio di volte (perche' ci perdono la testa) iniziano a fare discorsi strani sull'amicizia?

La persona e' sempre la stessa solo che da PUTTANA deve diventare dopo due incontri la donna che prende coscienza di se' e che si da' gratis.

Conoscete molti avvocati che dopo un paio di volte non si fanno pagare perche' AL MONDO ESISTONO ANCHE I SENTIMENTI? Io no!

Fra avvocati e puttane cosa cambia? Da un punto di vista formale ASSOLUTAMENTE NIENTE. Uno riempie le carte e l'altra svuota lo scroto.

E certo! I sentimenti pero' sono importanti!

Lo dicano ai loro colleghi. Lo dicano a coloro che da sempre vanno in giro con valige piene (ieri) di calze di nylon e (oggi) di banconote da 500 euro...

La mercificazione della donna e' UN FATTO ed avviene ad ogni livello, dalla strada agli agli yacht ancorati al largo di Positano.
E' una mercificazione che fa comodo ad entrambi, uomini e donne.

Solo in un caso tale equilibrio puo' essere rotto: con l'introduzione della gratuita' che da' un vantaggio preponderante solo ad una parte, guarda caso quella maschile.

Solo le stupide ci cadono.

Pero', purtroppo per i furbacchioni, ci sono persone "superiori"

Smettiamola di fasciarci dentro l'ipocrisia del politicamente corretto e del "siamo tutti uguali, siamo tutti buoni, ecc, ecc"...

La verita' e' che NON SIAMO TUTTI/E UGUALI e non siamo TUTTI/E buoni.

Ci sono uomini e donne "superiori" sia fisicamente, che d'intelletto che di qualita' morali, eccetera.

Come quindi ci sono uomini che NON PAGHERANNO MAI soldi (ma daranno altre cose meno materiali) per fare sesso con una donna che ritengono appetibile, cosi' ci sono donne che non si daranno mai "gratuitamente" solo per far felice il primo pisquano che si propone loro... fosse anche Brad Pitt.

Come minimo, quando queste due persone superiori si incontrano avviene un'alchimia particolare nella quale (e qui i sostenitori del gratis hanno ragione) il denaro perde d'importanza MA NON PERDONO d'importanza le altre qualita'.

Con queste donne e' difficile millantare personalita' straordinarie perche' sanno riconoscere al primo colpo d'occhio (virtuale o reale) il tipo di "animale" che hanno di fronte.

gullich ha detto...

sono sostanzialemnte d'accordo con te, chiara... ed è per questo che avevo fatto un commento qualche tempo prima dicendo che si è travisato il senso del post.

però vedo che si continua con questa bieca banalità del gratis, che a mio avviso genera equivoco.
la mercificazione della donna avviene, anche ad alto livello e sono d'accordo... ma questo non può portare alla generalzziazione sostenendo che il rapporto uomo/donna è quello.

"Non sono ne' Tunder ne' Aniko' che interpretano la vita come un mercato. SONO GLI UOMINI con i quali interagiscono CHE LO FANNO"

è questo il punto, uniformare l'uomo a colui che scrive una cifra su un foglio equivale ad ascrivere tutte le donne a coloro che scelgono di prostituirsi. a mio avviso è una riflessione senza senso.


è ovvio che ogni rapporto si basa su uno scambio, attrazione è scambio di energia, due persone che si piacciono, fra cui c'è empatia scambiano qualcosa...la bellezza, l'intelligenza, la capacità, la chimica, sono tutte materie di scambio...

ma così il ragionamento mi sembra banale. e mi sembrava aberrante applicarlo sic et simplictire al sesso a pagamento, perchè mi pare che da un pò di commenti in qua si generalizzi e si vada per parallellismi.

continuo a rimanere convinto che la vita non sia un mercato, dove compro con i miei mezzi economici la gratidutine o la disponibilità di una donna. se parliamo di vita ordinaria.

che si stia insieme per una somma di fattori x, che sono uno scambio questo è ovvio... ma allora ogni relazione umana è tale... perchè anche il puro piacere di stare con qualcuno è scambio.

se però, come mi sembrava dalla discussione, vogliamo sostenere che ogni donna deve guardarsi da ogni uomo perchè sarà sempre e solo un frubacchione... bene, non sono d'accordo.

e credo che questo unificare il rapporto commerciale con un rapporto naturale rischi di essere una delle conseguenze più serie dell'aver vissuto certe scelte di vita alla tunder. una corazza che a volte diventa invalicabile e si fa anche schermo.

mera opinione personale, ovviamente. Non ho lapretesa di convincere alcuno, ma non smetterò di esprimerla.

è anche vero che per x furbacchioni, vi sono x furbacchione che cercano un luogo dove stare comode e che alla fine sono davvero poche le persone con cui val la pena interagire.

per questo mi son sempre stati simpatici santi, eroi e matti.

fra avvocati e puttane non c'è differenza (specie fra alcuni dei primi e le seconde...) ma così come dietro ogni puttana c'è una donna dietro ad alcuni avvocati c'è un uomo. un conto è la professione, un conto è l'anima (che entra anche nella prima, ma su piani diversi).

io sto parlando dell'avvocato quando esce dallo studio... tu mi sembra che continui a confondere i piani.

E se questo post aveva un senso lo vedevo nella riflessione su scelte che possono sovvertire una esistenza proprio per il fatto di far venire in contatto con un mondo che scambia beni che stanno a confine con altri tendenzialemnte incommerciabili con denaro... non nella sterile diatriba del gratis.

gul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Allora continuiamo a far chiarezza.

Il senso del racconto e di tutto e' IL CONFINE.

Anche nel film "proposta indecente" c'e' un confine che i protagonisti (piu' lui di lei) superano.

In entrambi i casi (nel film e nel mio racconto) il denaro serve da grimaldello per "scardinare" una porta che altrimenti potrebbe restare chiusa ancora a lungo o, forse, non aprirsi mai.

Poi e' arrivata la frase di Aniko' ed e' stato cio' che e' ridondato maggiormente.

Ci sono persone che si assimilano ai personaggi del racconto e si sentono chiamati in causa ("Eh no... bastardi no!").

Qual e' il metodo usato per controbattere l'affermazione di Aniko'? Semplice: accusarla di GENERALIZZAZIONE... e' un po' il metodo classico usato quando non si hanno elementi a supporto delle proprie tesi.

Generalizzazione perche Ghandi non era cosi'... Giustissimo.

Quanti sono i Ghandi che leggono il mio blog? alzino per cortesia la mano...

Questo blog e' letto massimalmente da persone che mi hanno conosciuta in altri contesti, che poi son quelli del pay-for-sex.

Ovviamente nel tempo si saranno aggiunti anche altri curiosi ma non mi e' dato modo di saperlo in quanto il "giochetto' del riciclaggio virtuale e' un qualcosa (come la stupidita' ed i brufoli) che non puo' essere evitato. Comunque la BASE, lo zoccolo duro dei lettori (almeno di quelli italiani resta quello che popola anche altri contesti che ben conosciamo.

Dalla frase sui "bastardi" in poi e' iniziato una specie di percorso analitico sulla personalita' di una ragazza che lo fa per soldi invece di darla gratis (frase di Aniko: "Sarei meno troia se la dessi facile al primo stronzo che ha la parlantina sciolta e che mi racconta degli asini che volano?")

Ebbene Aniko' parla di una cosa che e' fondamentale nella scelta di passare il limite e cioe' "l'accettazione" da parte della societa' di un ruolo di donna "libera" che fa sesso per il puro gusto di farlo (frase di Aniko': "Far sesso mi piace… a volte si trovano degli uomini gradevoli"). Tale ruolo che ad un uomo e' riconosciuto come espressione del piu' alto grado del "saperci veramente fare", nella donna e' relegato al ruolo subordinato e infamante di TROIA.

Fino a che la societa' giudichera' una troia una donna libera che, al pari di un uomo, si sentira' in diritto di cambiare partner anche ogni giorno senza con questo "ferire" la sensibilita' maschile, allora cadra' la motivazione di Aniko' "se devo essere troia (perche' il sesso mi piace) allora tanto vale farlo pagare; cosi' io saro' pure troia ma loro saranno polli".

Presumo che nessuno abbia analizzato il racconto per quello che e' ma che la stragrande maggioranza dei lettori (vista la mancanza di commenti pertinenti) si sia fermata solo a voler cercare il parallelismo fra le figure femminili descritte e la scrittrice, cioe' me.

Cio' mi fa pensare che, come quando facevo la escort e mi proponevo fasciata in tubino (ma li' c'era un motivo di soldi), anche qui interessi non tanto cio' che dico ma cio' che sono o che dovrei essere nell'immaginario collettivo di chi mi legge.

Noto (ma potrei sbagliarmi) un interesse maggiore verso il corpo (immaginato) della scrittrice che non verso cio' che scrive e come quando davanti al cliente mostravo il decolte', potevo raccontargli qualsiasi stupidata che quello manco si accorgeva. :-)

Ora dico, non che mi faccia dispiacere, in fondo son sempre stata vanitosa e anche io do un'importanza (forse eccessiva) al lato fisico, ma avrei gradito una maggiore predisposizione all'analisi di quelli che sono i concetti espressi e che potrebbero essere le ragioni che possono indurre una ragazza a passare il limite.

Una cosa importantissima e' la (come dire?) ... fragilita' di quel limite e come esso possa essere infranto facilmente; questo dovrebbe far riflettere chi ha figlie che hanno piu' o meno le caratteristiche delle protagoniste del racconto, in quanto non e' vero che FORTI INSEGNAMENTI morali possono tener lontana una ragazza dall'infrangere quel limite. E neanche i soldi di papa'.

illustre1966 ha detto...

Il limite da non superare è imposto dal buon senso: non è nè morale spicciola nè altro....

Essere disponibili a qualsiasi cosa per denaro, anche a mercificare il proprio corpo non è un gran merito: sotto estrema necessità lo si può comprendere, ma non può essere classificato come un lavoro auspicabile per nessuna Donna che spesso e volentieri ancora Donna davvero non è....

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Essere disponibili a qualsiasi cosa per denaro, anche a mercificare il proprio corpo

ADDIRITTURA!
URCA! NON CI AVEVO PENSATO!!!

Certo che sono delle vere sporcaccione! :-)))

pero' dai, "mercificare" il mio corpo mi e' sempre piaciuto. Peccato che ai tempi non ci fossero i telefonini con videocamera altrimenti sai quante monete avrei messo nel salvadanaio? :-D

una volta qualcuno che ho stimato mi ha detto: il corpo si lava e si asciuga... anche se te lo usano per 2 ore lo vedrai tornare come nuovo.
la coscienza no!

se una donna ha la coscienza a posto non capisco dove sia il problema.

comunque per chi ha figlie che si avvicinano all'eta' di Aniko' comprendo che cio' possa rappresentare un problema...

una volta qualcuno che non ho stimato mi ha detto su per giu' le stesse cose: "non può essere un lavoro auspicabile per nessuna Donna ..."
Ero giovanissima e lui aveva una figlia piu' grande di me...

indovina perche' eravamo insieme in quel frangente :-)))

comunque sua figlia continua a sbattersi 22 giorni al mese per 7 ore al giorno per la fantasmagorica cifra di 1.100 euro...

Oh certo, avra' una buona pensione grazie alla riforma Maroni! :-)))

Pensero' a lei (ed a suo papy tanto attento al benessere di sua figlia) quando "ridotta" come una "classica" puttana diroccata, senza denti e malata, costretta a fare "mastigazzi" sul vialone, mezza ubriaca (no... forse tutta ubriaca) e drogata rimpiangero' di non aver seguito buoni consigli di suo papy... :-)))

PS: il papy mi risolse il budget invernale del 1996 :-)))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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