domenica 15 aprile 2007

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Le mie scelte


Portare avanti un Blog in modo che non sia solo un diario troppo intimo ma che sia una forma di comunicazione verso l’esterno (per esterno non indico cio’ che e’ fuori dalle finestre di casa mia, ma cio’ che e’ fuori di me), che oltre a soddisfare il mio esibizionismo possa servire anche a riscoprire parti di me ed a rileggere, attraverso il ricordo e la ricostruzione, taluni tratti della mia vita, filtrati dalla consapevolezza creatasi con il tempo, non e’ sicuramente la piu’ semplice delle operazioni.

Leggendo i prodotti di altri/e blogger noto come, a poco a poco, il loro spirito iniziale venga meno e dia segni di stanchezza, ma la “sindrome da prima della classe”, della quale sono affetta da sempre, non puo’ permettere che cio’ accada per una qualsiasi delle cose che mi riguardano.

Ho sempre detestato la “falsa modestia”, quella di coloro che, se ricevono un complimento, si affannano a dire “ma no… che dice? Io non merito tanto!”
Sono abbastanza superba da non cadere in quella trappola ipocrita: so quando scrivo cose belle perche’ non sono stupida e le so giudicare. E quando accade, il complimento me lo merito.

Il sapermi valutare con onesta’ e’ uno degli atteggiamenti che mi ha permesso di tentare strade che altre ragazze non hanno mai tentato, non perche’ (come dicono alcuni) oneste ma solo perche’ insicure e paurose di non riuscire a farcela.
Ho negli anni avuto modo di parlare con donne “oneste” e moltissime di loro hanno confessato che, se tornassero indietro, non avrebbero tanti scrupoli.

Gli scrupoli mi sono spariti che ero molto giovane, ma adesso che ci penso, forse, non li ho mai avuti.

Quando vivevo "l’avventura" non traevo soltanto arricchimento economico (che era ovviamente il motivo principale per cui facevo cio’ che facevo) ma avevo anche altri tipi di arricchimento.
Questa esperienza che ha soddisfatto certe mie curiosita’, ha saputo darmi validissimi insegnamenti su come comportarmi nella vita, con le persone, con eventuali compagni (o compagne). E’ questo, forse, l’arricchimento piu’ importante oltre al denaro.

Scrivere di questo mio modo di essere in un contesto in cui buona parte dei lettori e’ culturalmente impostata a considerare la prostituta una “poveretta senza arte ne’ parte", costretta a relazionare sessualmente con esseri “schifosi” (questo termine l’ho visto abusato piu’ dagli uomini clienti che dalle donne escort) per potersi permettere il caviale al posto delle patate, e’ impresa ardua, ma credo sia giusto almeno provare a far vacillare certe convinzioni.

Immaginatevi una ragazza che proviene da un villaggio sperduto nell’Est Europa, con una famiglia povera, che non ha i soldi per studiare oltre il grado di terza media e dove il problema principale e’ quello di attingere l’acqua dal pozzo e procurarsi il cibo...
Come si puo’ pensare che possa vivere una vita “evoluta” con quei soli mezzi che ha a disposizione?
Certamente ci sara’ quella piu' fortunata, ma quante di queste ragazze avranno la possibilita’ di evolversi da uno stadio di “future-mogli-grasse-dell’ubriacone-del-villaggio” affidandosi alla sola fortuna?

Non e’ la mia storia, ma e’ la storia di tante devochki. Pero’, anche nel caso mio, che probabilita’ avrei avuto di poter girare mezzo mondo, studiare cinque lingue, prendere una laurea, vivere in una dimensione di discreta tranquillita’ finanziaria, conoscere gente appartenente tante razze e culture, dedicarmi all’accrescimento della mia erudizione… giocare bene a scacchi?
In pratica come avrei potuto elaborare un pensiero che non fosse semplicemente il taglio dei capelli alla moda o il telefonino piu’ figo?

Una su cento? Una su cinquanta? Una su dieci?

Sempre troppo poche, e chi e’ pragmatica come me preferisce usare le certezze e le scorciatoie piu’ comode, soprattutto se tali scorciatoie sono a portata di mano e non danneggiano il prossimo.

Se per queste mie scelte vengo considerata una donna di serie B da chi non ha neppure il coraggio di guardare la sua immagine riflessa allo specchio, allora mi convinco della giustezza delle scelte fatte, perche’ queste hanno portato la mia mente ad aprirsi in modo tale da essere “libera” dal controllo di costoro che si ergono a “giudici morali”.

10 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

in un post precedente ti avevo detto che tu eri una delle persone che invidiavo di più.

In questo articolo, dove hai fatto una sintesi della tua vita, io ho visto tutto quello che avrei voluto essere e non sono.

Se penso al tuo coraggio e alla tua determinazione, io che ho sempre scrupoli a fare tutto, non ti puoi immaginare quanta invidia provo.

L'unica cosa buona è che da quando ti leggo ho cominciato ad imitarti e, un po' alla volta, mi sto trasformando - per usare una metafora - da coniglietto in tigrotto (però devo confessarti che la cosa è molto faticosa e richiede tanto impegno).

Quanto al tuo blog devo dire che è davvero eccezionale che tu riesca a trovare sempre nuove idee per i tuoi bei articoli.

Da quando ti seguo ho osservato con attenzione anche altri blog che trattano di tanti argomenti come fai tu. Ho notato che dopo qualche tempo tendono quasi tutti a spegnersi: nel senso che vengono aggiornati sempre meno e gli articoli diventano sempre più rari.

Ho notato che resistono bene i bolg che trattano un solo argomento (medicina, economia, turismo, politica ecc.), però ho notato che quelli non sono gestiti da una sola persona ma, in genere, da un gruppo di esperti o di appassionati.

Tanti saluti dal tuo Davide

duval ha detto...

Ma devi convincere qualcuno di noi della giustezza delle tue scelte?

Sarebbe triste per te se ti venissero dubbi in merito, ma dal tuo profondo non certo da qualche coglione conosciuto sul web.

Forse, nonostante tutto, li prendi troppo sul serio.

Hai fatto la puttana per scelta e non per costrizione; ti sei realizzata moralmente e materialmente; se non sei un ragioniere brianzolo dalle persone normali puoi raccogliere solo stima; dai disadattati forse critiche e invidia, ma che ti frega dei disadattati?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ duval: Forse, nonostante tutto, li prendi troppo sul serio

Una mia qualita' e' quella di prendere seriamente ogni gioco e giocare anche con le cose serie.

Qualcuno a commento (nell'altro post) ha scritto: La prossima volta rinasco "escort" cosi potrò viaggiare per lavoro, vivere in hotel a 5 stelle, recitare la parte richiesta dal cliente ed incassare il rate richiesto

Sono ancora indecisa se interpretarlo cme sarcastico o invidioso...

In tutti e due i casi mi pareva giusto chiarire.

Comunque l'apertura di un blog prevede che ci si metta in gioco... e di qualcosa si deve pur discutere, no?


PS: perche'? i ragionieri brianzoli non godono di stima? :))))

duval ha detto...

@chiara PS: perche'? i ragionieri brianzoli non godono di stima? :))))

I ragionieri brianzoli in generale assolutamente si, un ragioniere brianzolo che si spacciasse per tale Chiara_di_Notte e prendesse per il culo tutti per anni, un pò meno, direi ...

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

un ragioniere brianzolo che si spacciasse per tale Chiara_di_Notte e prendesse per il culo tutti per anni, un pò meno, direi ...

e perche'?

a parte tutto sarei curiosa di capirlo....

a chi avrebbe fatto del male?

Io ho sempre lasciato dei dubbi su questo e ci ho pure scherzato a fondo...

Vedi duval, se non sai riconoscere una donna da un uomo dopo 7 anni che scrive e si confronta mi sa' che in vita tua sei stato poco attento sia agli uomini che alle donne...

Non sia mai che perdi la vista, perche in tal caso non sapresti piu' chi ti sta parlando... se un uomo una donna, un bimbo che recita di essere un prof. di diritto leggendo sul codice...

Invece io sono stata molto attenta a seguire ogni sfumatura, ogni minimo dettaglio, tanto che potrei, se voglio e come ho fatto tante volte con successo, sgamare un doppio nick, un uomo che si finge donna e (forse) viceversa. Dico forse perche' una donna riesce meglio ad imitare un uomo di quanto un uomo possa imitare una donna.

Di sicuro potrei fingermi uomo (nel virtuale) e sono quasi certa che non riusciresti a capirlo.

Forse per questo motivo non ami il virtuale... non riesci a distinguerci i suoni, i colori e gli odori che esso sprigiona attraverso il modo in cui vengono trattati gli argomenti e non riesci a comprendere chi hai di fronte.

Sei angosciato dal fatto di ESSERE INGANNATO da un ragioniere brianzolo ma allo stesso tempo temi che possa sfuggirti il pezzo piu' prezioso della collezione.

Per me che ti osservo e' divertente, sai?

guggenheim ha detto...

"Ma devi convincere qualcuno di noi della giustezza delle tue scelte?"

Dici???????

Touchè (si scrive cosi? ;-) )Duval

Tornando seri, bel post chiara bel post. Nulla da eccepire.

Ciao
Gugge

duval ha detto...

@chiara "... Sei angosciato dal fatto di ESSERE INGANNATO da un ragioniere brianzolo ma allo stesso tempo temi che possa sfuggirti il pezzo piu' prezioso della collezione."

Beh, angosciato mi pare eccessivo. Collezione, quale collezione?

Sul fatto che non sono attento centrato in pieno: sono una frana.
Sono pigro mentalmente e credo in ciò che appare, prendendo delle fregature ma tutto sommato non troppe.

Sul ragioniere brianzolo molto è scherzo; ai fini delle discussioni non cambierebbe nulla ma ... io ti ho costruita all'incirca alta 1,75, 35 anni, capelli lisci neri, pelle abbronzata, occhi riflesso di abeti nel laghetto di montagna, naso dritto, narici strette, labbra carnose, collo non troppo lungo pur essendo tu longilinea, denti non lo so, spalle diritte, braccia tornite, polsi sottili e mani affusolate, seno terza misura purtroppo "aiutato", ombelico piccolo ed incassato, vita non strettissima, ventre piatto, natiche sode ma non prominenti, cosce lunghe e toniche, polpacci sportivi, caviglie sottili e ... piedi, beh ... i piedi ... very amazing.

Ora mi disturba assai mentre ti coccolo nel mio lettone trovarmi a massaggiare i piedoni incalliti del ragioniere brianzolo.

Ho passato qualche ora di svago e ti ringrazio. Il Milan ha vinto e lo ringrazio. La tortora è tornata puntuale a fare il nido a pochi metri dalla mia finestra e la ringrazio. Sto bene fisicamente e moralmente ma non so chi ringraziare.

Buona notte.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ duval: ...io ti ho costruita all'incirca...

Beh, che dire duval, ci hai preso almeno al 95% ed anche se alcuni dei dettagli che descrivi erano gia' presenti da qualche parte, sono sorpresa di tale ricostruzione... soprattutto quella sui piedi che' di quelli non mi pare di aver mai parlato.
D'altronde da una che sta attenta a rendere lisci i propri gomiti non ci si puo' aspettare che tenga i piedi in disordine, giusto?

Fra l'altro (e qui ti regalo una cosina che potra' servirti per la bambola con la quale ti trastulli nel lettone) ho i piedi che in rapporto alla mia altezza non sono grandissimi, anzi direi che sono una misura inferiore a quella che regolarmente una donna della mia altezza dovrebbe avere. Sono sempre curatissimi, forse a livello maniacale, ed ho le unghie decorate... bada bene non smaltate ma decorate.

Adesso che hai questo nuovo dettaglio che riguarda la mia persona, credo che il tuo trastullamento sara' ancor piu' soddisfacente...

Tu piuttosto dimmi una cosa: hai fatto una descrizione abbastanza precisa... non e' che sei tu quel tale con la moglie fissata sui rossetti? Di' la verita', mi hai riconosciuta! :)))

duval ha detto...

@chiara "... bada bene non smaltate ma decorate."

Questo non l'ho descritto perchè in merito ho le idee poco chiare.

L'ultima volta che ho visto Elena mi ha mostrato con orgoglio le unghie decorate: non le ho dato soddisfazione. Richiamano troppo lo sguardo distraendolo dal resto (del piede). Era un decoro tutto sommato non eccessivo (fondo fucsia pallido, leggere onde trasversali in argento che mutavano verso pointillisme pagliuzza d'oro all'estremità) ma c'era qualcosa che ... non so ...

Forse quando vedrò la tua decorazione sarò più indulgente.

Quando fai la dolce sei un amore e io credo che tu NELLA REALTA' sia piuttosto così. A te è il virtuale che ti rovina.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Questo non l'ho descritto perchè in merito ho le idee poco chiare.
.......
A te è il virtuale che ti rovina.


Infatti non l'avevi descritto, sono stata io che ho voluto regalarti l'immagine del piede per la tua "bambola trastullatrice".

Nella tua descrizione non dicevi niente a proposito dei denti... come mai?
Da uno che presuppone un seno "aiutato" mi attendevo qualcosa di piu' sui denti, sempre cosi' importanti in una persona.

Sul fatto che la virtualita' non mi doni e' solo una questione di gusti, come per le unghie decorate... io credo che il decoro mi doni alquanto e sulla mia "dolcezza" non farei tanto affidamento. :)))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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