domenica 1 aprile 2007

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Io e Olga (I parte) - Il gioco


A “Le Jimmy'z” di Monaco ci va un sacco di bella gente. Basta frequentarlo nei giorni giusti, evitando il sovraffollamento delle festivita’ in cui centinaia di persone vi si recano, ed a volte vi si puo’ incontrare Olga.

Quando entrai la vidi seduta al Bar. Alta e slanciata, con una cascata di capelli biondi che le ricadevano sulle spalle. Indossava un miniabito griffato con la testa di una medusa che le metteva magnificamente in risalto le gambe lunghe e perfette. Sorseggiava un cocktail e si guardava discretamente intorno attendendo che arrivasse il pollo giusto.

I nostri sguardi si incrociarono. Immagino’ fossi anch’io li’ per quello, ma quando si accorse dell’uomo che mi seguiva capi’ che il pollo per la notte io l’avevo gia’ agganciato.

Lui non era il mio pollo. Sarebbe stato impossibile per me innamorarmi di un uomo che mi avesse pagata e se ero li’ con lui era perche’ fra noi non c’erano mai stati i soldi in mezzo.

Lo sguardo di Olga incrocio’ anche il suo ma subito lei lo distolse ritornando su di me. Notai che mi seguiva con gli occhi mentre mi sedevo al tavolo. Era curiosa e cauta come lo sarebbe stata una leonessa che avesse visto invadere il suo territorio di caccia.

Ordinammo una bottiglia ed io notai che lui continuava a guardarla.

Io guardavo lui, che guardava lei, che guardava me. Una scena degna di Borges.

“Carina vero? – gli domandai – sicuramente e’ russa”

Ero certa di aver ragione. Ho conosciuto talmente tante devochki dell’est che posso affermare di saper riconoscere al primo sguardo, dai tratti somatici, dagli atteggiamenti, dal modo di vestire, una lituana da una polacca, un’ungherese da una slovacca, una rumena da una bulgara… persino un’ucraina da una russa, che si assomigliano come due bottiglie d’acqua... solo che la prima e’ senza senza GAS!

“Chi?” disse lui fingendo di non aver capito. Ebbi la sensazione che mi stesse prendendo per il culo.

Io di solito quando sono innamorata di un uomo mi comporto con lui in modo molto rispettoso… sono quasi una geisha, e cosi’, usando tutta la mia ben nota diplomazia, mi rivolsi a lui in modo molto gentile.

“Mi stai prendendo per il culo? Quella li’ che stai guardando da quando siamo entrati”

“Ah si’, scusa ero soprappensiero… in effetti la stavo guardando perche’ ti assomiglia tantissimo”

Ebbi ancor di piu’ la sensazione che la sua presa per il culo non fosse terminata e chiaramente cercai di usare un po' piu’ di tatto.

“Hai finito di prendermi per il culo? Quella avra’ come minimo la quarta ed io in confronto a lei sembro una bambina piatta… e poi e’ bionda… non ci assomigliamo affatto!”

Ero veramente arrabbiata. Come si permetteva di “paragonarmi”? Io non ero “paragonabile” a nessuna… ok devo ammetterlo, eravamo “abbastanza simili”, in senso che anche lei era alta e longilinea… occhi chiari un po’ da gatta, ma a parte queste poche cose lei era decisamente diversa: piu’ formosa e con un seno piu’ prosperoso che non poteva non essere notato sotto a quel suo leggero miniabito.

“Invece ti assomiglia tantissimo. Non dico di fisico che’ siete un po’ diverse, ma come viso, come espressione, come sguardo… come atteggiamento. Non hai notato che beve esattamente come te avvolgendo con le labbra il bordo del bicchiere proprio come fai tu? Avete la stessa bocca… lo stesso modo di atteggiare le labbra"

“Senti... se intendevi farmi incazzare stasera ci sei riuscito benissimo. A volte mi domando da dove derivi questo tuo cinismo. Sai bene quanto io ami essere unica e tu tiri fuori dal cilindro il mio clone… si’ ok, mi assomiglia un po’ ed e’ molto carina… sai cosa? Non voglio rovinarmi la serata e preferisco prenderlo come un complimento… versami ancora un po’ di quel cazzo di champagne!”

Quando sono molto arrabbiata, come quando sono molto allegra, tendo ad alzare un po’ il gomito, ma solo se nel bicchiere viene versato qualcosa di buono. Non amo i superalcolici ma non disdegno i buoni vini ed i buoni champagne. Ma l'alcol ha anche l'effetto di liberarmi e di farmi venire strane idee...

“Scusami… – dissi usando il tono della bimba che vuol farsi perdonare dal genitore – e’ vero hai ragione, mi assomiglia molto… ma io sono piu' carina, vero?”

Lui rise del mio atteggiamento. Mi conosceva talmente bene da capire che questi miei mutamenti improvvisi di umore sottendevano a qualcosa che mi frullava nella testa. Io sapevo che lui conosceva questo lato del mio carattere per cui mi comportavo in modo da non fargli mai capire, in realta’, quali erano le mie intenzioni. Era un gioco che spesso facevamo e che ci divertiva. Una specie partita di scacchi cerebrale in cui non venivano mossi pezzi su una scacchiera, ma venivano usate frasi ed atteggiamenti che entrambi sapevamo essere parte della strategia.

“Sei la piu’ bella donna che io abbia mai avuto in tutta la mia esistenza e sono certo che non ce ne saranno altre come te nella mia vita… “

“Io lo so qual’e’ la tua fantasia di sempre... avresti voluto avere me ed Alice insieme… lo so che ti piace Alice… ma sai che se solo ti fossi azzardato a farle il filo adesso non sarei qui con te… quella li’ assomiglia ad Alice, vero?”

“Si’ molto… e pensavo che tu e lei insieme sareste il sogno erotico che farebbe impazzire un principe… cosi uguali e cosi’ diverse.. l’una il negativo dell’altra”

“E questo principe quanto sarebbe disposto a pagare per realizzare il suo sogno? Mica si realizzano i sogni cosi’…gratis!“

Assumendo una smorfia un po' perversa lui ci guardo’ tutte e due quasi per “soppesarci”.

“Io credo che una come lei, qui a Monaco, possa prendere sui 2.000… tu invece… beh, tu sei piu’ bella e poi so che non fai sconti… diciamo 6.000 per tutte e due?”

“Che tirchioooo! Ommamma che tirchioooo! – dissi ridendo – io credo invece che tal sogno da principe non possa realizzarsi per meno di 10.000… il problema e’ che qui in giro i veri principi latitano...”

“Oh certo capisco… pero’ hai ragione, un principe molto, MOLTO pazzo potrebbe arrivarci a 10.000, si’… - continuo’ a giocare lui – ma dovrebbe essere VERAMENTE pazzo e nel servizio dovrebbero essere inclusi almeno CIP & CIOP, D&G, Rete4 e Canale5!”

Risi ancora di piu’. Era divertente quel gioco. Spesso lui mi prendeva in giro sul mio passato. Fra di noi c’era tanta di quella complicita’ che sono certa lui mi conoscesse piu’ di quanto io stessa mi conoscessi.

“Pero’ – incalzai con atteggiamento seduttivo – ho in mente un gioco ancor piu’ intrigante per il mio principe…”

Lo guardai con la mia aria da finta ingenua, alzando il sopracciglio e lui a quel punto comprese che avevo intenzione di prendere in mano le redini della situazione per gestirla a modo mio.

“E cosa ti frullerebbe in quella testolina? Quando fai cosi’ mi metti paura… so che qualsiasi cosa tu abbia adesso in mente, farai di tutto per realizzarla”

“Come mi conosci caro – lo baciai dolcemente sfiorando le sue labbra con le mie aromatizzate di Moët & Chandon – ho in mente un gioco dal quale tu non potrai ritirarti… e se ti conosco bene so che ti piacera’… che ne diresti se la portassi nel nostro letto gratis?”

Mi squadro’ con i suoi profondi occhi mediterranei. Poi assunse un’aria scettica.

“Qualsiasi cosa tu abbia in mente non credo che quella accettera’ di passare la notte con noi gratis… dai, si vede che e’ in caccia di polli. Attendera’ un qualche industrialotto con tanta pancia e tanti soldi in cerca di una facile scopata e si fara’ offrire da bere. Lui intuira' la forma del suo seno sotto quell’abito e, gia’ mezzo brillo, accettera’ di pagarle i due o tremila che lei gli chiedera’ per raggiungerlo in camera… tu dovresti saperlo come funzionano le cose. Nessuna lo fa gratis a meno che non sia innamorata”

“Troppi discorsi fa il mio principe! Se io la porto nel nostro letto GRATIS, realizzando il suo sogno, il principe realizzera’ il mio? Sto parlando seriamente ma gli diro’ solo dopo cosa dovra' fare lui per me… e non sara’ qualcosa in cui c’entreranno i soldi”

“Sono sicuro che cio’ che mi chiederai in cambio sara’ ancor piu’ oneroso dei 10.000… ma sono curioso di capire dove vuoi arrivare e soprattutto sono curioso di vedere come riuscirai a vincere la tua scommessa… a meno che tu non stia bluffando, ma ti conosco troppo bene per sapere che non bluffi mai”

In effetti non bluffavo. Il gioco degli scacchi non ammette bluff come invece altri tipi di giochi ammettono. Non ero certa che ci sarei riuscita, ma in caso positivo avrei tenuto in serbo per lui una bella sorpresa!

(Continua...)

10 commenti :

Sir Archibald ha detto...

Poca gente al Jimmy z ieri sera quando siamo arrivati.
Normale, il Sass era ancora strapieno di gente.
Non mi diverto più in questo posto.
Nemmeno le puttane sono più quelle di una volta.
Non sanno più ridere ... nemmeno sorridere.
Hai ragione, é diventato un posto da ... Bucce ...!
Tra un paio d'ore il mio aereo decolla ... torno a Paname
Olga ieri sera non c'era.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Quando ci sono andata io Olga c'era :))))

E' tanto che non ci vado... almeno 1 anno.

Dici che e' decaduto?

Ti ho detto che Rodeo Drive e' meglio di Montecarlo per fare shopping :)))

Sir Archibald ha detto...

Non é il posto ... é la gente!
Non c'é niente di peggio che la gente ricca e triste, almeno dal mio punto di vista.
Dal tuo prenderesti in considerazione solamente il ... "ricca" :)
Las Vegas di dice bene? :)
Prossima tappa ...
Scappo che sono ritardo.
Buona domenica.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Las Vegas no... mi infastidisce lo stile finto "plasticoso" che vi si respira cosi' come gli uomini sono infastiditi delle tette al silicone. :)))

Se proprio devo scegliere preferisco le atmosfere retro' ma autentiche della Normandie o della Bretagne. Sedersi e leggere un buon libro guardando di tanto in tanto il mare.

Non perderti la seconda parte del racconto...

duval ha detto...

" ... si fara’ offrire da bere e gli fara’ intuire cosa tiene sotto quell’abito ..."

Attendo con ansia la seconda parte; pensavo che sotto quell'abito Olga avesse una vagina ... o c'è dell'altro?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Duval: EHEHEHE... cosa ci sia sotto l'abito per il momento e' un mistero... benche' sia una scrittrice della domenica so che devo mantenere un po' di tensione altrimenti il lettore e la lettrice si annoiano.

Ma spiegami un attimo... tu sotto gli abiti di chiunque ci vedi sempre una VAGINA?

Tutto il resto e' inutile e privo d'importanza?

Se e' cosi' mi spieghi a che serve il tatuaggio della Sabrinona? :))))))

Sir Archibald ha detto...

Aspettando le seconda parte ...

Arrivo in ritardo all'aereoporto di Nizza ed ho perso il volo AF per Roissy.
'azzo! ... il primo volo con dei posti disponibile é su Orly, esattamente dal lato opposto della mia destinazione finale.
Non ho scelta.
Atterro a Paname, c'é il sole anche qui.
Salgo nel taxi e mi prende la malinconia.
L'ultima volta che sono stato in taxi ad Orly ho accompagnato una persona a cui voglio bene, davvero, ... ma lei se ne frega, lei non ha bisogno di nessuno.
Non ho voglia di passare la serata da solo ed invio un sms a Lorin "A 20 heures chez moi? Champagne o vin? Soirée sensual fetish ou classe cool?" le chiedo, sapendo già che sceglierà la soirée sensual fetish.
Tempo 30 secondi e la risposta arriva "Pas ce soir, je suis fatiguée ... j'ai bossée dur cette semaine".
Deluso le rispondo "Mais nooooon ... t'as pas envie de travailler ou quoi?".
La risposta é immediata "Je suis fatiguée ... avec toi c'est ne pas vraiment et seulement du travail :)".
Le rispondo augurandole una buona serata e che la chiamero' in settimana.
Benedetta ragazza ... lei non lo sa ma con quella frase mi ha salvato la serata dalla depressione.
In una sola frase ha saputo soddisfare il mio ego di maschio italiano ... gratificante quasi quanto una scopata e ho anche risparmiato qualche bigliettone da cento.
Ci ripenso e ... NOOOO, lei lo sa benissimo invece !!!
Sono io che sono un pollo, lei é una PRO, lei sa benissimo cosa rispondere ai suoi clienti ... anche quando rifiuta un appuntamento, magari é già impegnata.
Pas grave ... sono contento lo stesso.
Arrivo a casa.
Montmartre é stracolma di turisti e le terrazze dei bar sono affollate.
Salgo.
Il mio appartamento é perfetto, bene, Malika é passata a far le pulizie, con lei non si mai.
La doccia ... subito.
Poi accendo il PC ... qualche messaggio, nulla d'interessante a parte Max che arriva a Parigi domani per lavoro e che vuole andare a cena domani sera.
Log in sull'immondezzaio?
Prima leggo ... che schifo ... un 3D per sapere quale escort ha il suo AHole più largo, penoso, veramente.
Cambio subito sito e metto su un cd di Pat Metheney, una canna sta prendendo forma nelle mie mani.
Apro il blog di Chiara ... qualche nuovo argomento, interessante e provocatorio come al solito.
Decido di scriverle.
Cosa?
Quello che state leggendo.
E poi?
Non so ... domani devo alzarmi presto, molto presto, domani si lavora.
Sono solo le 18h30 ... magari succede ancora qualcosa.
Decido d'andare a cinema ... Golden Door di Crialese alle 21h00 al Cinéma des Artistes, me gusta mucho, vado se non mi addormento ... poi vi racconto com'é.
A plus tard.

Sir Archibald ha detto...

Ok ... niente LV.
Bretagne e Normandie ... ottima scelta ma per lo shopping dovrai accontentarti :)
O forse sei meglio di quello che vuoi far credere.
Molto meglio;)

duval ha detto...

@ Chiara: "Ma spiegami un attimo... tu sotto gli abiti di chiunque ci vedi sempre una VAGINA?

Tutto il resto e' inutile e privo d'importanza?

Se e' cosi' mi spieghi a che serve il tatuaggio della Sabrinona? :))))))"

Certo che no, sotto gli abiti di chiunque; ma sotto gli abiti di una che

"... dai, si vede che e’ in caccia di polli. Attendera’ un qualche industrialotto con tanta pancia e tanti soldi in cerca di una facile scopata, si fara’ offrire da bere e gli fara’ intuire cosa tiene sotto quell’abito ..."

cosa ci può essere di più per l'industrialotto coglione con tanta pancia?

Il tatuaggio della Sabrinona? Quale tatuaggio?

Baudelaire999 ha detto...

ma un vero principe..anzi.. un RE!!! VM non si scopava una loft in un banale 100mq sui navigli milanesi per 200 miseri euro..????????

meglio l'industrialotto di duval allora..

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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