venerdì 6 aprile 2007

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Il metodo sperimentato


Non so quale sia il numero esatto degli uomini da me incontrati per lavoro. Non ho mai tenuto il conto. Sono comunque molti.

Non che i clienti rappresentino l’intero “universo maschile”, questo lo so bene, ma durante la mia vita, come ogni donna, ho incontrato anche uomini che con la professione non c'entravano (anche se a volte avevo come l’impressione di portarmi “il lavoro a casa”) e se si aggiungono ai clienti posso dire di aver potuto osservare l’animo maschile in modo abbastanza approfondito.

Ho conosciuto un po’ di tutto: uomini dediti all’escortismo per vizio, collezionisti, fedifraghi in libera uscita, curiosi alle prime armi, narcisisti in cerca di conferme, playboy, romantici, timidi, traditi, immaturi e molti altri tipi che non sto qui ad elencare ma sicuramente un campione statistico assai significativo che mi permette oggi di poter descrivere determinate situazioni in modo obiettivo.

Ovvio che i ricordi, con il passare del tempo, sbiadiscono e della gran parte di queste persone non ricordo piu’ ne’ il nome, ne’ l’aspetto, ne’ la situazione che mi ha portata ad incontrarle. Solo di alcuni mantengo un ricordo indelebile, cioe’ di coloro che in qualche modo hanno creato i presupposti perche’ focalizzassi la mia attenzione su un determinato momento.
Ed e’ questo motivo per cui certi personaggi che popolano le mie storie sono macchiette, stereotipi umani che spesso sembrano ridicoli.

L'"avventura" mi ha permesso di diventare con gli anni una donna migliore con coloro che ho selezionato. Credo di possedere oggi gli strumenti necessari per poter leggere fra le righe dei comportamenti e cio' mi permette di eliminare quella “crusca” che la vita periodicamente mi propone e che va, giustamente, separata dal grano.
Con il termine “crusca” mi riferisco a coloro che non sono in grado di offrire nessun tipo di “nutrimento” alla mia anima, ma che recitano una parte il cui solo fine e’ quello di ingannare a scopo seduttivo.

Una caratteristica che ho rilevato in moltissimi maschi “in libera uscita” e’ la grande attitudine alla menzogna ed una capacita’ sopraffina nel saper trovare gli alibi giustificativi alle loro azioni.

Facendo mente locale sui discorsi che mi hanno sempre fatto, sia quando mi incontravano come escort, sia quando mi incontravano tramite altri percorsi, posso affermare con bassissimo margine d’errore che almeno 8 su 10 di loro raccontavano sempre la stessa “storiella”.

Storiella che se pur con delle varianti che cambiavano in base alla citta’, all’eta’ ed al livello sociale, in sostanza era sempre e comunque le stessa: il motivo per il quale tradivano la compagna era perche’ da moltissimo tempo i rapporti coniugali erano incrinati e non facevano piu’ sesso, pur continuando a vivere insieme alla compagna tenendo un atteggiamento “formale e di facciata”. C’erano sempre dei motivi diversi (ma comunque gravi) che impedivano loro di separarsi.

E qui la fantasia spaziava: c’era chi aveva figli ai quali era legato e che temeva di perdere a seguito di una separazione, chi aveva la moglie con gravi problemi psicologici per cui non poteva abbandonarla, chi aveva i genitori anziani che sarebbero “morti” di dispiacere, chi si poneva problemi riguardo l’azienda in societa’ con la consorte (e questi ultimi erano forse realmente i piu’ sinceri).

Anche se non capisco il motivo per il quale mi raccontassero la “storiella” incontrandomi come escort (dopotutto ero pagata per stare con loro al di la’ delle loro problematiche familiari), posso comprendere benissimo invece perche’ lo facessero incontrandomi come donna libera: creare i presupposti per una scopata gratis o una relazione parallela usando un metodo che facesse leva sull’istinto protettivo che loro credevano io possedessi… illusi!

Insomma, secondo la mia statistica, ben 8 uomini su 10 non avrebbe, da moltissimo tempo, piu’ alcun rapporto con la propria consorte. Se ci vivono insieme e’ solo perche’ sussistono alcuni dei motivi suddetti… (per chi e’ particolarmente sfigato anche tutti!).

E’ questo il vero motivo per il quale “sono costretti” a cercare alternative: andando con le prostitute, creando relazioni parallele oppure semplicemente tentando di scopare la segretaria… (per chi e’ particolarmente fetente anche tutte!)

Ora dico… va bene considerare le donne sprovviste di cervello pensante, ma e’ possibile che 8 uomini su 10 usino ancora questa storiella credendo che venga bevuta?

C’e’ per cortesia qualche anima gentile che rivela loro che questo e’ un metodo ormai abusato e che usandolo, oltre a non raggiungere alcuno scopo, rischiano di fare figure ridicole?

Al di la’ di quanto detto sono comunque certa che c’e’ anche chi usa sistemi meno obsoleti e meno conosciuti. Uomini senza scrupoli che non rivelano a nessuno i segreti per “abbindolar pulcelle” perche’ altrimenti, se dovessero diffondersi troppo, nessuna credulona cadrebbe piu’ nella loro trappola. Dei veri furbacchioni…

Chi sono?

Ma e’ ovvio! Sono i restanti 2 su 10!


PS: Questo post non vuol essere critico nei confronti di nessuno, anzi vuol aiutare coloro che ancor oggi usano il metodo descritto perche' comprendano che anche 8 su 10 dei loro rivali si affannano ad usarlo. Soprattutto mi prefiggo lo scopo "umanitario" affinche' le donne (poverette) non debbano sorbirsi piu' la noiosa storiella.

6 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

mentre leggevo il tuo articolo ho provato a fare il percorso inverso al tuo, pensando cioè a tutte le lavoratici con cui sono stato. Naturalmente il mio campione è più piccolo del tuo, però pure io ho fatto delle valutazioni sulle escort che ho incontrato.

Per prima cosa ho constatato che almeno 8 su 10 facevano questo lavoro perché avevano un “Paolino” a casa (parlo soprattutto delle ragazze extracomunitarie) da mantenere. Quasi tutti i soldi li mandavano ai loro familiari e solo una parte la trattenevano per le loro esigenze. Comunque ho sempre trovato, nonostante tante siano state malamente sfruttate dai paponi, sempre persone per bene (faccio notare che io non ho mai frequentato le tossiche o, se le ho frequentate, è perché non mi sono reso conto che lo erano).

Mi ha fatto piacere sentire che tanti tuoi clienti avevano una compagna (moglie o convivente che sia), perché quando, circa un mese e mezzo fa, affermai questa cosa, qualcuno si chiese se mi nascondevo sotto il letto delle prostitute per dire una cosa del genere.

Io non mi sono mai nascosto sotto il letto di nessuno, ma quando vedevo certi miei conoscenti con la faccia imbarazzata (alcuni sposati addirittura anche con donne belle) frequentare determinati posti, ho applicato la legge del divino Andreotti: “a pensar male si fa peccato ma si indovina”.

Sia ben chiaro che io non voglio giudicare nessuno e se ho riportato questo fatto è perché credo sia in tema. Personalmente, devo dire (so benissimo che la cosa non interessa a nessuno), che io non sono mai stato con una escort quando avevo una relazione stabile con una donna.

Per quanto riguarda i discorsi che facevo con le escort con cui andavo variavano abbastanza a seconda che fossero italiane o straniere. Per il mio carattere, mentre ero con loro, anziché raccontargli i miei affari, preferivo fargli un sacco di complimenti; però ricordo che le discussione erano piuttosto differenti da ragazza a ragazza.

Tanti saluti dal tuo Davide

JohnLambs ha detto...

mmm...penso di far parte del 20%

ma non perchè particolarmente furbo

o astuto ma semplicemente perchè il

divertimento maggiore,per quel che

mi guardava, era il crearmi una

storia. Non era solo l'incontro, il

punto focale di tutto ma proprio la

preparazione e la storia che dovevo

inventare.A dire il vero le storie

poi erano due: una che doveva dare

una giustificazione all'incontro(la

scusa da trovare per averlo..)e una

che era la storia da inventare PER

l'incontro. Una volta ero l'agente

di commercio, un'altra il dirigente

d'azienda in viaggio d'affari ect.

Insomma...le ragazze fingevano di

essere "innamorate" per soldi ed io

fingevo di avere una storia diversa

ogni volta. Perchè ti dico queste

cose? Non lo so, forse potevano

essere inserite a commento di un

altro tuo intervento..ma lo sai che

spesso alla sera o meglio di notte

mi capita spesso di scrivere a caso

e casaccio.Adesso non è notte ma

sono stanco.

a.y.s. Bibi

gullich ha detto...

sono io quello che sosteneva del letto/osservatorio :-)

ciò che mi stupisce, in certi commenti ed in certe riflessioni, è il dare per scontato una realtà schematica e semplicistica con una visione radicalmente manichea di fenomeni che in realtà ci rimangono totalemnte oscuri.

Mi rendo conto che la spiegazione semplicistica ela visione "elementare" del mondo, qualsiasi mondo, è tranquillizzante.

ma se posso comprendere la riflessione di Chiara, che perlatro ritengo abbia un certo grado di esemplificazione "educativa", trovo aberrante che vi sia chi pensa di poter trarre giudizi dai volti di chi incontra fuori dal portone della escort/loft di turno (finalmente ho capito che non stava sotto il letto...) o legge - senza alcuno spirito critico - una realtà da piccola fiammiferaia in ogni 8 storie lacrimevoli su dieci, traendone paradigmi universali.

ritengo che l'osservatorio della escort possa davvero essere privilegiato, perchè alla fine l'uomo, in quella realtà, è assai intelleggibile da una mente acuta.

Non vale l'inverso, imho. La escort ha una spessa corazza e ciò che si vede 99,9 volte su cento è solo quello che in quel momento ti vuol far leggere. Nulla questio che vi siano poi situazioni di disagio, di difficoltà personali e familiari, realtà complesse dietro la facciata di molte belle fanciulle che hanno scelto quella strada.

Ma vi è spesso, se non si ha riguardo a situazioni di palese sfruttamento (e non di tossicità, che non c'entra una bf, se non come forma bieca di razzismo), la manifestazione di una determinazione e di una forza - che matura in quelle situazioni di fatica e disagio oltre che essere propria dei popoli dell'est - che è volta a sbranare la gazzella di turno.

Si sta con un corpo, al limite si sta con una mente che offre un servizio ed una rappresentazione, se quella mente è particolarmente fine o vi è feeling può anche essere una esperienza unica, ma non si sta mai con la persona che è titolare di quel corpo e di quella mente se non nella misura in cui quella persona ha voglia di darti qualcosa.

anche la componente maschile non mette l'intero, almeno per quella che è stata la mia esperienza anche di gullich c'era solo una parte - seppur vissuta qualche volta vissuta sino in fondo - ma era comunque assai più ristretta del gullich di ogni giorno o del gullich che si rapporta ad una relazione sentimentale. Ma credo che lapresenza dellaescort sia infinitesimale rispetto a quella, pur parziale, del suo temporaneo accompagnatore.

Un pò poco, mi sembra, per trarre giudizi universali sul mondo dell'accompagnamento e per parlare di persone per bene... (ammesso che ve ne siano per male)

davide ha detto...

Caro Gullich,

quando ho parlato di "persone per bene", non volevo fare un discorso universale, ma soltanto mettere in evidenza che 8 su dieci con me si sono sempre comportate bene.

Per quanto riguarda i "portoni" da cui ho visto uscire certa gente, ti faccio notare che erano a 40 chilometri dalla abitazione dove abitavano i nostri, senza contare che dentro quelle case non mi risulta che ci fossero uffici o altro. Inoltre uno di questi, che per caso una volta ho incrociato sulle scale, mi disse "mi raccomando certe cose tienile per te". Io ho risposto dicendo che amo farmi gli affari miei: se si fosse recato in quel posto per studiare il latino, mi avrebbe detto quella frase?

Tanti saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

se si fosse recato in quel posto per studiare il latino, mi avrebbe detto quella frase?

Si' :))))

Te l'avrebbe detta in latino. :)))

Comunque non vedo nulla di male se un uomo va con una devochka. Il problema lo vedo quando torna a raccontar balle alla sua compagna.

Quello secondo me e' disdicevole: il gestire il tutto in modo da farla franca per poi continuare all'infinito a tradire.

Per me il tradimento non e' l'atto sessuale ma la MENZOGNA che ne consegue.

illustre1966 ha detto...

L'inganno maggiore è l'uso sfrontato della sincerità: almeno finchè dura! ;-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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