«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

venerdì 27 aprile 2007

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Il Matto... o la Matta?

Il Matto e' il ventiduesimo Arcano Maggiore dei Tarocchi, privo di numero, e puo' essere indifferentemente considerato l'ultimo o il primo del mazzo; infatti, se esaminato esclusivamente da un punto di vista superficiale, il suo ruolo non conta nulla.
Il Matto e' l'essere irresponsabile, incosciente e passivo, che sembra trascinarsi attraverso l'esistenza assecondando impulsi razionali. L'abito variopinto, dove compaiono, oltre al verde, i tre colori fondamentali, rosso, blu e giallo, corredato dal berretto a sonagli, tipico copricapo dei buffoni di corte, vuole indicare le molteplici e incoerenti influenze che lo sospingono qua e la', con il fagottello penzoloni sulle spalle, pieno dei suoi inconsistenti tesori.
Il Matto ci fa comprendere quanto buon senso sia necessario per non uscire dal campo della ragione, da cui troppo facilmente si sconfina ogni volta che si tenta di abbordare cio' che è troppo grande: l'infinito.
Un animale selvatico, emblema della lucidita' e del rimorso, lo addenta, spingendolo, anziche' trattenerlo, verso l'ineluttabile.
Ma in questa noncuranza del pericolo, del dolore, in questa ricerca dell'infinito, e' racchiusa la grande lezione del Matto, che ha rinunciato alla materia e all'ambizione in vista di un'evoluzione esclusivamente interiore e che ha conseguito la vera saggezza. Quella del filosofo, del diverso che ha finalmente trovato il coraggio di andare controcorrente, muovendosi all'interno di se stesso, lungo le strade del cuore.
Questa carta, simbolo dell'anticonformismo e dell'imprevedibilita', rappresenta quindi il sognatore, l'idealista, il mistico o colui (colei) che desidera fare grandi cose, e la sua presenza puo' indicare l'ispirazione geniale o il colpo di testa che fa precipitare nel baratro.

Mi ci riconosco.
Non per niente QUALCHE SANO che frequenta in MODO SANO un AMBIENTE SANO, tipo l'immondezzaio (ma scommetto che si trova li' solo per cazzeggiare…lungi da lui l’idea di essere un compratore di sesso), mi appella proprio in questo modo: la Matta.
Forse spera, con tale termine, di affibbiarmi una valenza negativa ma, ahime, nella sua grettezza zoticona, non si rende conto quanto, chi si riconosce in tale carta, possa muoversi con disinvoltura in questo mondo della virtualita' che sembra creato apposta per chi possiede le suddette qualita'.
Fra l'altro "Matto" e' anche il nome della mossa che conclude, con la vittoria, una partita a scacchi.

4 commenti:

Kamavirya ha detto...

In effetti, ora che mi fai pensare, il personaggio del matto o folle (NON lo psicopatico!) racchiude in sè tutti quegli elementi di creatività, genialità e intuizione che lo avvicinano al "divino" (ti prego, non accusarmi di blasfemia...).

Del resto anche Erasmo da Rotterdam, nel suo "Elogio della Follia", di fronte alla DEMENZA del mondo (avido consumatore dell'effimero), contrappone la "superiore" follia ;-)

KAM

ugosugo55 ha detto...

eppoi non ci dimentichiamo di 6matta!!!!!!!!!1
fulgido esempio di creativita e potenza misti a intelligenza e sapienza!!!!!!!
p.s. ti ricordi quando ritenevano che tu e il 6matto eravate la stessa persona...........
forse deriva da quello!!!!!!!
:-)))))))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ ugosugo55: certo che lo ricordo :-) ogni tanto (rarissimamente) mi invia un messaggio...

e ricordo anche l'episodio in cui un cuoco hacker con taglio di capelli stile scafista albanese, sedicente veneziano (ma in realta' e' di Mestre che' se lo sente un veneziano vero si offende) insieme a due psicotici bolognesi, uno con 3000 nick e che ha ancora problemi d'incontinenza, ed un un po' pappone che manda in giro le foto di un gorilla, iniziarono a mettere in giro la voce della mia affinita' con 6matt6...

poi, dopo un po', non ero piu' lui ma ero bouche, poi ero doctorjack, poi marmitta, poi missangie, misteronero... fino ad arrivare a brummel.

mi diceva una volta una persona "se devi nascondere una verita' a degli idioti, raccontala facendola sembrare una bugia, perche' costoro mai ti crederanno. Cercheranno la complicazione in ogni dove quando, in realta', hanno da sempre la soluzione sotto agli occhi".

ugosugo55 ha detto...

hai citato tutte persone che conosco bene e di persona(tranne marmitta e mistero)!!!!!
strano che non sia uscito anche che io sia tu e tu sia io,ecco,insomma ,che io siamo noi mentre tu siate voi mentre essi guardano a noi come egli sia voi!!!!!!!!!
eccheccavolo !!!!!!!!
chi siamo,da dove veniamo ,dove andiamo...........
un momento dove andiamo lo so .............
ed e sempre lo stesso posto!!!!!!!
:-)))))))))

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Libertà

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Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
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A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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