lunedì 23 aprile 2007

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Il limite


Il limite che separa due esistenze e' sottile e non occorre vivere una vita di miseria per superarlo, a volte basta il desiderio di un maggiore benessere oppure la lusinga di sapere che qualcuno e' disposto a pargare molti soldi per averti.
Il mio racconto e' solo un esempio di come una ragazza giovane possa prendere in considerazione la possibilita' di diventare prostituta, pero' leggendo QUESTA NOTIZIA inizio a credere che in fondo, in ogni donna (se non addirittura in ogni persona indipendentemente dal sesso), la pulsione a mercificare il proprio corpo inizi a prescindere.

11 commenti :

Baudelaire999 ha detto...

..c'è chi mercifica la propria anima.. che è peggio.. la propria dignità..che è peggio..

basta pensare al giornalismo italiano..PIEGATO "quasi" sempre al padrone di turno..
si fa comprare e poi rivende merce contraffatta ad arte.
questo mi fa schifo.

gullich ha detto...

aldilà delle grandi rivendicazioni di dignità e delle riflessioni sulla mercificazione dell'anima(ben retorico e poco fondate, imho) il limite è un concetto interessante, specie in questi anni in cui il digitale ed il virtuale hanno reso più labili i confini e più sottili i limiti.

c'è un interessante libro di vittorino andreoli che si intitola "la vita digitale" e che affronta proprio questa tematica, ovvero di quanto l'uso delle tecnologie di comunicazione influisca sulla nostra vita ed in particolare su quella dei cuccioli che con essa sono nati e cresciuti.

E' un dato di fatto che l'sms abbia fra gli adolescenti abbassatto di gran lunga i tempi ed i termini del corteggiamento e il passaggio al sesso.

ma il post mi fa pensare anche al film "sliding doors", ovvero quanto in una esistenza l'imboccare una porta piuttosto che un altra cambi e quanto poi alla fine dipenda da noi... dalle nostre scelte... o dal fato.

Il tema, con riferimento alla scelta di dedicarsi alla prostituzione, è evidentemente delicato (anche perchè credo che molte siano buttate dentro più o meno a calci a quelle porte scorrevoli o non abbiano altra scelta che infilarla) ... ma credo possa essere interessante anche allargando il cerchio della riflessione.

gul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

abbassato di gran lunga i tempi ed i termini del corteggiamento e il passaggio al sesso.

Si, sono d'accordo anche se non credo che sarei mai stata attratta da chi mi avesse "corteggiata" con gli SMS.

Ma vedo che questo atteggiamento non e' solo dei ragazzetti. Molti adulti usano gli SMS per corteggiare. lo facevano anche con me :-)))).

Forse questo NON GUARDARE NEGLI OCCHI l'interlocutrice fa diventare leoni anche i piu' timidi conigli.

Personalmente ritengo che demandare tutto un discorso dell'anima ad uno schematico SMS sia indice, oltre che d'ignoranza crassa, anche di maleducazione.

Ma io sono una giovane donna all'antica... d'altronde nel mio Paese siamo indietro 20 anni. :-)

Baudelaire999 ha detto...

eh si..
meglio parlare di sms..

è molto più comodo che guardare in faccia la realtà e vedere quanta gente a questo mondo si vende..gente rispettabile..che si mercifica molto meglio di una puttana..e a cui però nessuno chiede perchè l'hai fatto?????

perchè in quel caso..è la normalità..

gullich ha detto...

no baudelaire, non è più comodo... forse solo più pertinente.

detesto i predicatori e coloro che vogliono tirar fuori i massimi sistemi dal nulla.

si parlava di limite, di passaggio di un confine, di quanto oggi per una ragazza possa essere facile attraversarlo anche in assenza di miseria... ed il tema di quanto la tecnologia e le nuove forme di comunicazione e relazione (fra le quali è questo blog) possano influire su quel limite e sul rapporto uomo/donna (o emotivo in generale) mi sembrava contiguo alla riflessione di Chiara.

Me lo sembrava assai meno, se non per demagogia allo stato puro, la mercificazione degli animi nel giornalismo italiano. Vogliamo anche dire che non ci son più le stagioni di una volta? che i peggiori mercificatori sono i politici? che anche la donazione di organi apre le porte a riflessioni sulla mercificazione?

vedi tu....

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

il tema di quanto la tecnologia e le nuove forme di comunicazione e relazione (fra le quali è questo blog) possano influire su quel limite

Interessante spunto: puo' un blog come questo ammorbidire (oppure indurire) quella barriera posta su quel limite?

Baudelaire999 ha detto...

..ma non si dice che quello è il mestiere più antico del mondo..??

si vede che in antichità si ammorbidivano con gli mms disegnati sulle caverne..

il confine è dentro di noi ..non nella tecnologia..questo è il punto.

Baudelaire999 ha detto...

..chiaro che i predicatori diano sempre fastidio..un tempo gli tagliavano anche la testa pur di levarseli di torno!!

ora poi..con il broadband..vanno di moda gli zerbini..se ne trovano ovunque!!

gullich ha detto...

eliminavano gli eretici, i rivoluzionari, i sognatori, i visionari.... ovvero coloro che portavano avanti idee che potevano essere "pericolose" per il sistema.

i predicatori, nel senso di demagoghi, erano ben accetti :) perchè erano l'archetipo dello zerbino. Forse vai meglio con la termodinamica....

qui chiudo il battibecco, che nulla apporta e rischia solo di essere un flame.

gul

Baudelaire999 ha detto...

io ho solo risposto alle provocazioni..gratuite.

e l'ho fatto usando i termini in modo appropriato..non confondendo predicatore con demagogo..ad esempio.

sono qui solo perchè trovo questo blog molto bello e chiara una persona straordinaria e indipendente.

non è mio interesse partecipare a battibecchi. mi scuso con la proprietaria del blog se mi sono lasciato prendere dal mio orgoglio rispondendo a futili provocazioni.

ugosugo55 ha detto...

cattivoni!!!!!!!!!
e poi sul blog di chiara che non e abituata ai battibecchi!!!!!!!!
:-))))))))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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