sabato 21 aprile 2007

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Il godereccio

 
“E la bocca sollevò dal fiero pasto, quel peccator, forbendola a'capelli ...”

Ogni volta che lo vedevo mangiare mi veniva in mente questa “divina” scena.
Forse era il modo in cui addentava l’insalata, tanto che il boccone era a volte troppo grosso per la sua bocca, dalla quale fuoriuscivano ciuffetti sparsi di verdura.

Di solito ci incontravamo a cena. Sempre il solito ristorante, dell’ottimo cibo accompagnato dal vino giusto e poi, dopo, ci rifugiavamo in un Hotel dove passavamo la notte.

Era sposato ma pareva non aver problemi. Mi disse di avere una specie d’accordo con sua moglie: ognuno si faceva gli affari propri ed il loro rapporto funzionava alla perfezione.

“Eh, carissima! La vita e’ talmente breve... non c’e’ tempo per fare tutto cio’ che ci piacerebbe. Io con mia moglie ho un bel rapporto… lei si prende le sue liberta’ ed io le mie. Poi pero’ ci ritroviamo e siamo solo noi due, felici… in realta’ ci fidiamo molto l’uno dell’altra e sappiamo che nessuno dei due si innamorera' mai di un'altra persona. Per noi queste scappatelle non rappresentano tradimenti, ma sfizi”.

“Obbella! – dissi io – Una famiglia allargata! E non vi crea alcun problema emozionale?”

“Perche’ dovrebbe? Basta avere dei patti chiari. Io per esempio posso frequentare altre donne se mi va… certo non vado a dirlo a lei, come lei non viene a raccontare a me se ha qualche storia extra… siamo entrambi abbastanza maturi per non addentrarci in particolari… lo sappiamo e stop… ormai stiamo insieme da molti anni, non abbiamo figli e tutti e due vogliamo goderci la vita”

E lui la vita se la godeva alla grande!
Non sto a dirvi quanto gli costava ogni overnight con me ed immagino non fosse l’unico sfizio che si toglieva.
Era comunque una persona simpaticissima, rideva continuamente e si capiva che era sincero.

“Devi cogliere l’attimo e succhiare fino in fondo il midollo della vita!”

“E' una richiesta? Stai facendomi capire che hai voglia di…?”

Feci ovviamente la battuta e lui si lascio’ andare in una fragorosa risata.
Mi piacciono gli uomini che ridono sinceramente delle mie battute e lo gratificai “cogliendogli l’attimo”… beh, insomma, non proprio… diciamo l’attimino!

Se succhiai fino in fondo “il midollo della vita” questo non lo saprete mai, ma con il tempo entrammo sempre piu’ in confidenza, creando quella pseudoamicizia fra cliente ed escort che rendeva i rapporti piu’ piacevoli da entrambe le parti.
Lui da me otteneva una maggiore GFE ed io ottenevo dei regali aggiuntivi, tipo vestiti, gioielli… insomma tutte quelle belle cosine che non hanno la forma di una banconota ma che fanno felici le donne.
In poche parole: lui mi portava a letto ed io lo portavo da Cartier!

Non era una relazione “seria”. Non eravamo “amanti”. Lui si trastullava con me, mi portava in giro, a far shopping e qualche week end lo passavamo insieme ed io avevo il mio contraccambio.
Era solo un cliente un po’ piu’ “speciale". Non c’era amore, gelosia, ossessione… solo divertimento e godimento.

Mi parlava anche di sua moglie e di come il loro rapporto fosse all’avanguardia rispetto ai rapporti tradizionali. Ne tesseva delle gran lodi e, secondo le sue parole, era anche una donna molto bella e disinibita.

“Scusa ma se hai una compagna cosi’ mi spieghi perche’ vieni con me?”
“Perche’ la vita e’ una sola ed io voglio godermela tutta. Ho la fortuna di poterlo fare… gli uomini sono diversi dalle donne… cerchiamo sempre di variare il menu’. Una volta ci sei tu… una volta un’altra… non posso rinunciare a soddisfare i miei desideri… e credo che anche mia moglie faccia altrettanto”.
In realta’ questa storia della famiglia allargata non mi convinse mai del tutto, ma lui pareva realmente e sinceramente felice. Perche’ contraddirlo?
Io stavo solo facendo il mio lavoro. Lui desiderava un’amica-amante? Opla’! Eccomi qua fantasmagorica!

“Fai benissimo… sai quanti uomini ti invidierebbero? A proposito mi ha telefonato la commessa di Versace… sarebbe arrivata la nuova collezione. Mi accompagni tu?”
Il gioco mi diverti' per alcuni mesi, poi, purtroppo fini’.
Ahime’ gli uomini che colgono l’attimo colgono anche le altre devochki che vedono in giro ed io, dopo un po’ di tempo, non rappresentavo piu’ la novita’.

Non sono mai stata scema ed illusa. Ho sempre saputo come funzionano le cose. Certi tipi devono essere spremuti nei primi mesi che si infatuano, altrimenti se passa troppo tempo trovano un’altra ed a fare acquisti da Cartier, poi, ci portano lei.
Sono quindi sempre stata una fuoriclasse nel saper “dosare” i tempi e riuscivo ad ottenere il massimo risultato nel piu’ breve tempo possibile.

L’ho incontrato nuovamente molto tempo dopo.
Mi telefono’ un giorno d’estate. Sentii squillare il telefono. Era lui.
Mi chiese se ero disponibile ed accettai.
Andammo a cena nel nostro solito ristorante ma lui non appariva piu' cosi’ solare come un tempo. Era triste, grigio, disappetente... Il conte Ugolino era ormai l'ombra di se stesso.

Gli chiesi cosa c’era che non andava e fu a quel punto che mi confesso’ che sua moglie lo aveva lasciato per andare a vivere con un istruttore di palestra molto meno ricco ma anche molto piu’ geloso di lui…
Cercai di consolarlo con qualche battuta sul midollo della vita succhiato ma senza ottenere alcun risultato.

Non andammo piu’ in Hotel. Fini’ la serata piangendomi sulla spalla come un bimbo abbandonato dalla mamma.

13 commenti :

Sir Archibald ha detto...

Me 'ste benedette figliole incontrano solo dei cretini?
Non dico uno come James ma almeno uno "semplicemente normale".
Piangere sulle spalle di una escort ... questa poi!
:) quando ci racconti una storia in cui LUI se la cava?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Piangere sulle spalle di una escort

no ha pianto sulla spalla di un'amica...

e poi certi uomini che sembrano cosi' sicuri in fondo sono dei teneroni.

ho trovato piu' cinismo in persone che sembravano molto piu' imbranate.

qualcuno che se la cava dici?

beh, sono talmente pochi...

tu per esempio dai l'impressione di essere uno che se la cava...

si' si'... io li so riconoscere i "sicuri". :-))))

dove posso leggere una tua recensione?

davide ha detto...

Cara Chiara,

fra tutti gli uomini che frequentano le escort di cui hai parlato questo è quello che più trovo simpatico.

Io credo che la storia che ti ha raccontato riguardo alla moglie sia sostanzialmente vera.

Mi è capitato di conoscere tipi del genere, che pensavano di riuscire ad unire matrimonio e trasgressioni: però ho constatato che, quasi sempre, dopo un certo periodo la moglie - che sembrava apparentemente condividere i giochi di trasgressione del marito - lo lasciava per stare con qualche uomo che aveva conosciuto nel frattempo. In tutti questi casi ho notato che i mariti soffrivano molto questa separazione.

Non so quale sia la morale di queste storie: probabilmente le donne un uomo lo vogliono solo per sé, mentre gli uomini (almeno alcuni) sopportano che la propria donna vada con altri, se questo permette a loro di frequentare altre donne.

Per concludere, devo dire che non sono d'accordo con l'affermazione di Sir Archibal secondo cui questo tipo è un cretino perchè ha pianto sulle spalle di una escort: con le sue lacrime ha dimostrato di essere, in realtà, un uomo vero.

Tanti saluti dal tuo Davide

Sir Archibald ha detto...

Una mia recensione?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Sir Archibald: si' tua...

che so, una rece, una raccomandazione eccellente... qualcuna che "garantisca" per te :-)))

se vuoi che io mi "muova" per raggiungerti a "paname" raccogliendo il tuo invito devi darmi UN BUON MOTIVO. :-)))

PS: suvvia non fatemi cazzeggiare che' questo non e' un forum.

Sir Archibald ha detto...

Non ho mai fatto rece, tranne una volta per la Prisca che mi aveva spaccato i marroni per farla.
Ma io non ho bisogno di farmi raccomandare da nessuno Chiara, perche dovrei?
Ma spiegami ... farmi raccomandare per cosa?
Per il mio aspetto fisico?
Per il mio modo di essere?
Per il mio conto in banca?
Vuoi qualcuna che mi "garantisca"?
Lol ... Princesse, se per caso leggi, potresti "garantirmi" alla Chiaretta che vuole mettermi alle strette? ;)

PS

... e lasciaci cazzeggiare un po' ... sempre discorsi seri ... un po' di leggerezza ogni tanto ecchédiamine! :-)

Sir Archibald ha detto...

Rileggendo bene ... ma ti ho invitato???
Non mi sembra ... ma se hai voglia di farti un giro da queste parti sei la benvenuta :) ... ho sempre tempo per le persone interessanti.
Evita di pubblicare 'ste fesserie che ti mando OT tutti quanti ... se vuoi fare 4 chiacchere apri la chat ... :)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ sir archibald:
Ma io non ho bisogno di farmi raccomandare da nessuno Chiara, perche dovrei?
Ma spiegami ... farmi raccomandare per cosa?
Per il mio aspetto fisico?
Per il mio modo di essere?
Per il mio conto in banca?
Vuoi qualcuna che mi "garantisca"?


cavolo... ti sei agitato? stai facendo tutto da solo :-))))

Rileggendo bene ... ma ti ho invitato???
Non mi sembra


invitatO forse no.... invitatA si'...

non dovevamo fare shopping in Rodeo Drive? :-)))

Sir Archibald ha detto...

Sono calmissimo :) ...
L'invito di Rodeo Drive era legato a qualcosa ... se non sbaglio.
Comunque mi sembra che sia stata tu a chiedermi una raccomandazione eccellente!
Poi pero' mi dirai chi per te é ... eccellente :)

Mi fai un favore?
Potresti cancellare il nome della Prisca?
Grazie

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ sir archibald: purtroppo non ho lo strumento per poter modificare i commenti.

Eccellente era un "termine" surreale e non si riferiva a nessuno/a in particolare.

Comunque questa Prisca non la conosco... dici che potrebbe parlare bene di te si'?

illustre1966 ha detto...

Ussignur.....

S'era capito che era un bambascione in maschera da brillante!!

L'eterno peter pan che aveva sposato la "mamma" e che faceva le sue marachelle (costose)....

La famosa "sicurezza per interposta persona"... do you know what I mean?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

S'era capito che era un bambascione in maschera da brillante!!

Ah, tu l'hai capito subito? :-(

Io invece ci ho messo un po' di tempo :-(

Si sa che son tonta! Uff!

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
il fatto che era venuto da te era un grande complimento e significava che gli eri rimasta nel cuore più di ogni altra.
Non credo fosse un cretino, ma solo, qualcuno, che aveva bisogno di aiuto da una persona che aveva dimostrato, nel tempo, di saperlo ascoltare.

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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