sabato 21 aprile 2007

14
comments
Il giocatore


E’ la storia di un graduale impoverimento morale, il cammino deplorevole di una persona che lentamente, ma in modo inesorabile, resta privo d’interesse nei confronti di tutto cio’ che lo circonda, in nome di una sola passione o, per meglio dire, a causa di una vera e propria malattia: il gioco d'azzardo.

"Il giocatore" e’ uno dei lavori piu’ autobiografici di Dostoevskij ed e’ stato pubblicato nel 1866.

In questo romanzo breve Dostoevskij mette da parte i grandi temi religiosi e filosofici presenti in quasi tutti gli altri suoi lavori e si concentra su questa passione cieca e folle che annulla la ragione e spinge il protagonista a convogliare tutte le sue energie nell’assurda illusione di dominare gli eventi attraverso la fortuna.

Il romanzo, non e’ staccato da un profondo impegno introspettivo, difatti, per mezzo delle vicende di Aleksej Ivanovic (il protagonista), lo scrittore analizza la condizione maniacale di chi e’ affetto dalla compulsivita’ del gioco d'azzardo (ma potrebbe trattarsi di una qualsiasi altra mania).

Ambientato in una cittadina tedesca, forse Baden Baden, il libro prende la sua ispirazione da fatti (forse) realmente vissuti da Dostoevskij, che com'e' noto era ossessionato, come Aleksej Ivanovic, dal demone del gioco, fino ad arrivare a gravarsi di debiti ed a finire la sua vita in miseria.

Il romanzo racconta le vicende di un giovane russo, educatore dei due figli di un vecchio generale caduto in disgrazia, che progressivamente viene rapito dalla passione per il gioco della roulette. Tutto cio’ gli annebbia la mente al punto tale di fargli perdere il ricordo della sua vera passione, cioe’ l'amore per Polina Alexandrovna.

Esattamente come in “Delitto e Castigo” anche in questo lavoro Dostoevskij racconta di un rapporto d’amore assai tormentato. Infatti, il personaggio principale ama follemente Polina Alexandrovna e le manifesta continuamente la sua completa dedizione, ma fino all'ultima pagina del libro e’ convinto dell'aridita’ dei sentimenti della giovane donna nei suoi confronti, ed ignora che anche nel rifiuto piu’ deciso puo' esistere un amore ben nascosto.

"Il giocatore" e’ veramente ricco di spunti di riflessione, soprattutto sull'attualita’ di certi argomenti correlati a questo blog, e descrive in modo perfetto le esatte emozioni di chi e' entrato, almeno una volta nella sua vita, in una situazione nella quale abbia giocato e rischiato.
Credo che chiunque abbia fatto un certo tipo d’esperienza possa riconoscersi nel misero e sciagurato Aleksej.

Sono moltissimi "i giocatori" che si rivolgono alle devochki. Di solito hanno una considerazione del denaro pari a "zero", per cui non si rendono conto quando, come e quanto stanno perdendo. Per questo motivo sono considerati i clienti migliori.
Il banco vince sempre!

14 commenti :

Sir Archibald ha detto...

Ottima scelta letteraria ed argomento che mi appassiona.
Pero' non mi riconosco nella figura del giocatore d'azzardo in quanto non gioco mai contro il banco, che come hai giustamente detto ... vince sempre.
Una persona molto famosa disse un giorno: "Fin da ragazzo sono stato attirato dalle facili vincite al Casino'. Con il passare degli anni ho pero' capito che c'era un solo modo di vincere ... comprarsene uno."
Questa persona oggi é proprietaria di 126 Casino'.

Sir Archibald ha detto...

Mi piace questo argomento ... mi sento "ferrato" a parlare di gioco d'azzardo.
Ma devo andare ... il torneo di poker all'ACF comincia tra meno di un'ora.
Quando per caso ti troverai a Paname se ti và ti faro' conoscere dei giocatori ... quelli veri e non quelli che si perdono dietro ad una biglia d'avorio bianco che gira, gira, gira ...
Cià :)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

il torneo di poker all'ACF comincia tra meno di un'ora.

Si' anche io devo andare...

Sto per prendere l'Orient Express, destinazione Sofia... ho un appuntamento con un tale James :))))

davide ha detto...

Cara Chiara,

leggendo questo tuo bel commento al romanzo di Dostoevskij ho pensato a tutti i miei amici che si sono rovinati con il gioco d'azzardo.

Ho sempre considerato queste persone un po' come i drogati: la cosa strana è che, in genere, queste persone (questo vale sia per i giocatori d'azzardo, sia per i drogati) non erano nè stupidi, nè ignoranti, ma tante volte erano persone istruite.

Non ho mai capito perchè queste persone, pur sapendo che, come dice giustamente Sir Archibald "il banco vince sempre", perseverassero a farsi male.

Non è il mio caso, ma chi si rivolge devochki, magari perde tutto il denaro, ma almeno muore felice.

Ti auguro un buon viaggio a Sofia.

Tanti saluti dal tuo Davide

Nice&Nasty ha detto...

La psicologia del giocatore d'azzardo è molto ben studiata. I testi sono concordi nel dire che il vero giocatore, il malato, soddisfa il suo inconscio solo nella perdita, pur questa comportando una serie enorme di problemi pratici.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

il malato, soddisfa il suo inconscio solo nella perdita

e' quindi un masochista? :-)))

sai una cosa? ho conosciuto molti giocatori e nessuno di loro si rendeva conto di ESSERE DOMINATO... anzi erano tutti convinti che erano loro a dominare il gioco ed a scegliere se giocare, quando giocare, dove giocare...

un parallelismo con i frequentatori compulsivi di devochki e' pertinente?

Nice&Nasty ha detto...

Non ho approfondito la cosa, non so se si può parlare di masochismo, se ti interessa, cerco di recuperare un po di materiale e poi ti faccio una relazione :-)

Sir Archibald ha detto...

Ironica?
Guarda che il poker in Francia é legale e molto praticato nei circoli.
Parigi ne é piena tra cui i famosi ACF, Concorde e Gaillon.
Lasciamo perdere và ... comunque oggi mi hanno tirato fuori subito.
Ora non tempo ma chi dice che "il malato, soddisfa il suo inconscio solo nella perdita" ha ragione.
Buona serata.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

comunque oggi mi hanno tirato fuori subito.

cavolo ma ti eliminano sempre?...

invece james, a sofia, si e' comportato da vero fuoriclasse... ha distrutto la SPECTRE ed ha scopato 12 donne in due ore.

mica male eh?

Sir Archibald ha detto...

Sono contento per lui ... troppo forte James, ma come farà mai?
;)

Sir Archibald ha detto...

Vorrei muovere una critica :)
La fotografia della roulette non é in sintonia con l'argomento.
E' la foto di una roulette americana, quella con il doppio zero tanto per intenderci.
Aleksej Ivanovic inorridirebbe davanti a siffatto gioco :)
Ci vuole quella della roulette francese.
Lo so ... ma quando non ho nulla da fare divento insopportabile :)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

E' la foto di una roulette americana, quella con il doppio zero tanto per intenderci.

A Montecarlo mi pare che la roulette francese sia al Casinò Municipale ed allo Sporting (correggimi se sbaglio), ma non sono cosi' esperta di saper riconoscere una roulette con il doppio zero solo da una foto (ove per altro lo zero non e' raffigurato).

Suppongo che cio' dipenda dalla posizione degli altri numeri.


PS: il cazzeggiamento in dose equilibrata puo' essere piacevole ma se dovesse travalicare non lo consentiro'.

Sir Archibald ha detto...

Supponi benissimo.
La differenza non é solo nel doppio zero ma sopratutto dalla posizione degli altri numeri che impediscono ai giocatori di roulette di applicare le loro insensate teorie.
Ci poi delle regole che differenziano sostanzialmente i due giochi.

Hai ragione tu.
A Montecarlo le roulettes francesi si trovano esclusivamente al Municipale ed allo Sporting, mentre quelle americane le puoi trovare al Café de Paris ed al Sun.
Sono abbastanza serio e professionale cosi'? :(

Baudelaire999 ha detto...

..mi sono innamorato di tutte le eroine di Dostoevskij.. ovviamente anche di Polina..

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics