mercoledì 18 aprile 2007

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Гриб (Grib)


C’era una volta in Cina, tanto tempo fa, un imperatore molto buono ed amato dal popolo ma che, ahime’, soffriva di una grave malattia allo stomaco.
Nessun medico riusciva a trovare la cura per il suo male e con il tempo si era rassegnato a vivere il resto della sua vita soffrendo.

Un giorno, mentre era nel suo giardino e stava bevendo il solito te’, molto zuccherato, come piaceva a lui, vide una formica che girava intorno alla sua tazza.

La formica era in realta’ l’incarnazione di Buddah che avendo saputo della sofferenza del buon imperatore, volle aiutarlo. Cosi’ gli parlo’:

“Ho tanta sete; se mi farai bere un po’ del tuo te’ io ti guariro’”

L’imperatore lascio’ bere il suo te’ alla formica e questa, quando fini’ di bere, si rivolse di nuovo all’uomo dicendo:

“Questo te’ nel quale ho bevuto, non gettarlo via. Conservalo. Poi, ogni giorno aggiungici gli avanzi del te’ che ancora berrai fino a quando vedrai nascere una medusa. Lascia che la medusa viva nel te’ e nutrila con altro te’ e zucchero e lei lo trasformera’ in medicina. Bevila e guarirai di tutti i tuoi mali”

L’imperatore fece quanto chiesto dalla formica e bevve il liquido in cui viveva la medusa. Lo trovo’ talmente gradevole e corroborante che continuo a berlo anche dopo che fu guarito della sua malattia. Visse in salute fino a 120 anni.



Questa favola racconta le origini del “Grib”.

Il Grib (Fungus japonicus) e’ un organismo con massa gelatinosa di forma circolare, simile a quella dell’ “ombrello” di una medusa, e nasce dal processo simbiotico fra una muffa con una colonia di batteri.

Viene conservato nel suo liquido, in grandi vasi di vetro, e se “nutrito” regolarmente puo’ vivere in eterno.

L’ organismo si nutre delle sostanze contenute nel te’ (tannino, teina, olii essenziali, calcio, sodio, potassio, magnesio, ferro, rame, fosforo, fluoro, vitamine) e di zucchero, e produce come scorie un liquido pieno di sostanze ritenute benefiche da chi ne fa uso.

Questo liquido, conosciuto in oriente come Kombucha, ha un sapore lievemente acidulo, ed in seguito alla fermentazione dello zucchero assume una leggera gradazione alcolica che lo rende gradevole al gusto. E’ da molti considerato l’elisir di lunga vita e dell’eterna giovinezza.

Adesso, con il declino delle tradizioni, sta scomparendo dagli usi della gente, ma fino a pochi anni fa molte famiglie contadine dell'Est, non solo russe, ne possedevano uno.
Se scisso in piu’ parti, ciascuna parte si replica formando un nuovo Grib. C'era infatti la tradizione di regalarlo alla donna che si sposava e creava una nuova famiglia.

7 commenti :

JohnLambs ha detto...

Porca miseria..me n'ero dimenticato

Avevo rimosso completamente questo

ricordo. Non è cosa da tutti berlo.

Che il gusto sia "gradevole"...beh

direi che siamo nel campo delle

opinioni personali ma lo scoglio

da superare è vederlo e POI bere!

a.y.s. Bibi

Robert ha detto...

Nella vita non si finisce mai di imparare! Se avessi sentito la denominazione "Grib" avrei pensato ad una storpiatura dei fretelli Gibb (i mitici Bee Gees). Pensandoci, mi è venuta in mente una tradizione simile radicata nel territorio emiliano, in particolare modo a Modena: alla coppia di sposi viene spesso regalata una botticella con parte del mosto d'uva per ottenere il famoso aceto balsamico, da quella botticella si creerà poi la cd. "batteria" volta a contenere "l'oro nero" invecchiato.
Un saluto.
BJ

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

lo scoglio da superare è vederlo e POI bere!

Non fa piu' impressione di altri tipi di "specialita'" che si trovano in giro per il mondo. Il formaggio con i vermi sardo, per esempio.
Dopo tutto e' un te' fermentato.

Lo hai mai bevuto?

Io me ne "faccio" un bicchiere ogni mattina :)))

pisconzio ha detto...

"Io me ne "faccio" un bicchiere ogni mattina :)))"
Quindi di dopi...
Ed io che pensavo che la tua verve fosse frutto di un patto col diavolo... :)))

JohnLambs ha detto...

Certo che l'ho bevuto, non ne

faccio uso quotidiano.

a.y.s. Bibi

Kamavirya ha detto...

E' un po' simile come concetto alla cosiddetta "pasta madre", che può essere utilizzata come base per la lievitazione del pane.

Oggi l'utilizzo della "pasta madre" è pressoché in disuso, ahimé, tant'è che la sensazione di "gonfiore" che può manifestarsi dopo aver mangiato del pane è tipicamente causata dalla successiva lievitazione nello stomaco del pane medesimo...

Sono belle queste tradisioni; peccato che il cosiddetto "progresso" spesso le distrugga a favore di procedimenti industriali meno salutari ma più remunerativi... :-S

KAM

Nice&Nasty ha detto...

Gli unici grib di cui avevo sentito parlare, sono i "gridded binary" in meteorologia...
Ma questo "ectoplasma teinofago"...?!
:-)))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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