lunedì 16 aprile 2007

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Девочка


Si pronuncia devochka. E' un termine che viene usato per rivolgersi alle bambine o alle ragazze molto giovani, ma in gergo e' questo il modo in cui viene chiamata "quel tipo" di ragazza, cioe' colei che fa cio' che facevo io.

Se invece intendete "vezzeggiare", e volete rivolgervi ad una signorina in modo gentile senza il rischio di prendervi un "cartone" in faccia (e lo dico a coloro che si recano in Russia e desiderano rimorchiare), non usate devochka. Usate il meno aggressivo devushka (Девушка).

State attenti che una russa che non fa "quella professione" si arrabbia se la chiamate devochka. Invece devushka e' molto gradito. A meno che non stiate guidando una Ferrari; in tal caso anche devochka va benissimo :)

Devochka e' comunque il termine che io uso per indicare una ragazza che ha condiviso la mia esperienza.

Piu' di una volta ho visto 3D aperti al solo scopo di trovare, per chi esercita il mestiere piu' antico, un termine appropriato che non fosse volgare o offensivo. Provate con questo.

25 commenti :

Nice&Nasty ha detto...

Non sono mai stato in Russia, ma nelle rare occasioni nelle quali mi è capitato di sentire parlare il russo, ne sono rimasto affascinato. Trovo sia una lingua molto musicale; mi piace molto sentirla parlare. Qualche tempo fa, durante una notte insonne, facendo zapping, mi sono imbattuto in un film dell'epoca sovietica. Nonostante non abbia capito una b.f. (anche perchè era un film tutto improntato sui dialoghi!), sono rimasto davanti alla tele per quasi tutto il film. Poi come puoi immaginare, è tornato il sonno... :-)))
Apprezzo molto quando infarcisci i tuoi scritti con qualche termine russo, in modo particolare se ne dai una spiegazione esaustiva.
Non ti chiedo un corso di lingue per corrispondenza, ma mi farebbe piacere trovare qualche parola in più...
спасибо !

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Si', hai ragione, e' una lingua molto musicale, tanto che fra leggere un libro in lingua originale e leggere la sua traduzione (per quanto ben fatta) c'e' una differenza notevolissima.
Sinceramente non potrei mai leggere Bulgakov tradotto in italico, perderebbe il 30% in quanto a bellezza.
La capacita' dei grandi scrittori russi sta proprio nella scelta della musicalita' dei termini, alla quale i lettori stanno molto attenti.

Baudelaire999 ha detto...

anni fa..ero con una ragazza russa..una escorto moscovita.. in un momento di estremo romanticismo mi venne l'idea di farmi leggere quella che per me è la più bella poesia d'amore mai scritta..è di Puskin e anche in italiano è perfetta nella sua leggerezza e musicalità..però volevo sentire come era letta in russo.. lei si mostrò sorpresa e divertita.. e acconsenti a leggerla.. il risultato fu disastroso..perchè sembrava che leggesse la lista della spesa!!!
da allora mi è rimasto questo cruccio in testa.. ma ho sempre evitato di ripetere l'esperimento per non rovinare le sensazioni che sempre questa poesia mi regala.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Baudelaire: Si vabbe' ma anche qui se chiedi a Sarapavia di leggerti Leopardi resti deluso :))))

Prova con Sabrinona! :))))

Alexia ha detto...

Che dire...mi manca a volte parlare la mia lingua-madre, anche se ne ho la seconda che è bulgaro. Ma il russo è la lingua piu bella in assoluto, almeno lo è per me. Ho letto poesie in altre lingue ma il suono in russo mi affascina.

Kamavirya ha detto...

Non so se questo mio commento sia O.T. (nel qual caso cestinalo direttamente...) o se ci siano i presupposti per discuterne, però mi sovveniva una curiosità per così dire "antropologico-culturale" ;-)

Si potrebbe fare un parallelismo tra un certo livello di "escortismo" (mammamia che brutto termine!) occidentale, rappresentato ad esempio dalla devushka e quello rappresentato in Giappone dalla geisha?

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ alexia: Спасибо за комментарий, “гарна дiвчина”. Я правильно написала?

Kamavirya ha detto...

“гарна дiвчина”? IMHO è assolutamente corretto! ;-)))

KAM

Alexia ha detto...

“гарна дiвчина”? Penso che sia corretto. Falco, ma la mia lingua è russo, nonostante sono nata in Ukraina, l'ukraino lo capisco, ma non mi sono mai sforzata a parlarlo. E tu sai bene che in una republica di ex unione sovietica c'e ne sono tanti nazioni. Ogniuno parla la sua lingua-madre in casa, ma fuori tutti tra loro parlavano il russo. Adesso è diverso, ma una volta c'erano le scuole dove si studiava solo in russo.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Si' Alexia, come i dialetti in Italia.

Dell'Ucraino e' particolare la lettera "I", che non esiste nel Russo.
Una lettera latina inserita nel contesto cirillico.

Alexia ha detto...

Non sono d'accordo. Come alfabetto cambia solo la "i" ma le parole, anche se si assomigliano sono diverse. L'ukraino è molto simile al russo, è anche piu melodico, direi. E simile anche al polacco. Non dimentichiamo che una parte di Ukraina nei tempi di Ekaterina Grande era il territorio polacco. Era stato conquistato dopo da uno dei suoi favoriti e unito alla territoria russa. Ed è per questo sono state mischiate due lingue come polacco e russo che oggi come oggi è l'ukraino. Non dimentichiamo anche che una volta il capitale della Russia era il Kiev, la Mosca era solo un piccolo vilaggio.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Vero falchetto. dicevo della I solo come "curiosita'", infatti per il resto l'alfabeto e' identico.

Purtroppo non parlo abbastanza bene l'ucraino da esserne ferrata ;-)

Robert ha detto...

Faccio fatica a parlare e scrivere correttamente in italiano, la mia lingua madre figuriamoci l'"invidia" che ho per voi che possedete (soprattutto Chiara) più idiomi in modo appropriato. Complimenti! Mi sia permesso poi porre questo interrogativo: ma quanto è bella la ragazza nella foto?
Perdonate la banalità ma è incantevole e lo sarebbe a tutte le latitudini!
Saluti.
BJ

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Faccio fatica a parlare e scrivere correttamente in italiano,

non credo proprio...

guarda che la falsa modestia la detesto ;-)

Baudelaire999 ha detto...

infatti kiev ha una storia straordinaria.. mosca è diventata importante solo molto molto dopo..

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Kamavirya:
Si potrebbe fare un parallelismo tra un certo livello di "escortismo" (mammamia che brutto termine!) occidentale, rappresentato ad esempio dalla devushka e quello rappresentato in Giappone dalla geisha?

Scusami Kam, mi era sfuggito completamente questo tuo commento.
Si' in effetti si potrebbe fare un parallelismo con la geisha ma solo per la devochka di livello alto ed istruita.

Ovviamente in Russia come in ogni altro Paese, la prostituzione assume diverse forme. Dalle prostitute di strada (pochissime anche se negli ultimi tempi stanno aumentando), alle ragazze che lavorano nei saloni massaggi e nelle saune(equiparati a bordelli piu' o meno di lusso), alle ragazze che trovi in discoteca o nei piano bar degli hotel (indipendenti), la maggior parte sono studentesse che "arrotondano", fino ad arrivare alle ragazze "squillo" e le modelle di agenzie.

In queste ultime categorie si possono trovare delle vere e proprie geishe.
Molte delle devochki affrontano la professione con la speranza di incontrare uno sponsor, cioe' un nuovo russo che le prenda come amanti.

Difficilmente si potranno incontrare geishe fra le ragazze dei saloni o degli appartamenti. ancor meno fra le stradali.

Essere geisha presuppone una notevole intelligenza e cultura abbastanza evoluta.

Purtroppo, ultimamente, le nuove generazioni, hanno una minore possibilita' di studiare rispetto a chi ha "vissuto" gli anni dello studio durante il periodo comunista ed immediatamente dopo la caduta dell'URSS in cui, per qualche tempo, sono state mantenute in vigore le vecchie regole.

Il sistema di studio prevedeva che solo gli studenti piu' capaci potevano proseguire gli studi fino a completare l'universita', dato che tutto veniva pagato dallo Stato.

Oggi, essendo tutto privato (a parte l'istruzione di base che arriva fino ad un livello equiparabile alla terza media italiana), solo i figli di benestanti possono proseguire.

Non essendo piu', quindi, un sistema impostato sulla meritocrazia, chi ha possibilita' di fare l'universita' non e' detto che sia intelligente; in piu'chi ha i soldi per studiare spesso non ha la necessita' di fare la prostituta.

Kamavirya ha detto...

Termini come "Geiko", "Maiko" e "Geisha" stanno ad indicare (oltre che da un punto di vista linguistico) una sorta di gerarchia associato alla figura della cortigiana nel paese del sol levante.

Vedo alcune similitudini con le devochki, anche se la cultura della donna-Geisha è profondamente radicata nel costume e nella tradizione giapponese, anche se ultimamente pare essere una professione "in via di estinzione".

Ma forse sono sempre i fattori culturali (una sorta di effetto "massa-critica") che fanno sì che ad ogni latitudine esistano devochki e geishe.

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Robert: Mi sia permesso poi porre questo interrogativo: ma quanto è bella la ragazza nella foto?
Perdonate la banalità ma è incantevole e lo sarebbe a tutte le latitudini!


Si', in effetti pare molto carina :)))

Sono curiosa: cosa e' di lei che ti ha colpito in tal modo da restarne affascinato?

Kamavirya ha detto...

@Chiara: Sono curiosa: cosa e' di lei che ti ha colpito in tal modo da restarne affascinato?

Ma naturalmente il cavo popliteo! E che altro???? ;-)))

Può anche sembrare una battuta, ma lo trovo TREMENDAMENTE sexy...

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Kamavirya: Essi', hai ragione :)))

Ragazza fortunata.

Kamavirya ha detto...

Al di là delle caratterische prettamente legate alla fisicità del corpo femminile, ritengo che ci siano molto dettagli che possono generare "attrazione".

Il viso di una donna, nella sua globalità è la cosa che mi colpisce di più ed è la componente principale che fa sì che io mi predisponga ad un approcio di un certo tipo piuttosto che di un altro.

Poi le mani: la struttura delle dita e la cura delle unghie sono un richiamo piuttosto "forte".

Fermo restando il fatto che una successiva e adeguata CONOSCENZA sia il fattore che permetta l'evolversi della relazione (cfr con il discorso di vacuità di altro post).

Mi accorgo che rischio di andare O.T. (scusatemi ma ultimamente la voglia di scrivere e di "spaziare" sta prendendo il sopravvento...), quindi mi permetto di suggerire un eventuale argomento adeguato a questo tipo di commenti ;-)

KAM

Robert ha detto...

@Chiara
Sono curiosa: cosa e' di lei che ti ha colpito in tal modo da restarne affascinato?

La foto in bianco e nero è splendidamente eseguita ed illustra un contesto conturbante: un bagno in marmo chiaro in stile classico, elegantemente arredato ed una donna con un corpo sinuosissimo che seminuda si scruta innanzi ad uno specchio. Di questa meravigliosa creatura che scruta (penso io) con evidente (e giustificato) narcisismo il suo bel corpo mi hanno colpito le bellissime e lunghissime gambe, l'arcuata schiena ed i capelli. Tutti questi elementi sono stati messi in risalto dalla posa: il peso del corpo è spostato sulla sua gamba destra in modo che il peso su di essa gravante ne evidenzi la muscolatura liberando invece quella sinistra facendola apparire slanciata (allo scopo servono molto anche le calzature della signora); conseguentemente la schiena si mette in risalto per controbilanciare il detto spostamento di peso, inarcandosi in modo sublime; i capelli, poi... beh... scuri, vaporosi, lunghi, raccolti con leggerezza sulla spalla sinistra. Insomma, un incanto complessivo! Sottolineo: se la signora non avessa indossato quella (proprio quella) lingerie, la foto non mi avrebbe così affascinato.

@Kamavirya
Bello l'argomento che hai introdotto, fosse per me, vai pure OT! :))
La cosa che mi colpisce e affascina di più di una donna, ovviamente, al primo impatto, è il viso, del resto è la cosa che guardiamo di più di una persona. Mi potrei innamorare di una donna con un viso bellissimo ed un corpo osceno, mai il contrario! Poi, è vero, subentrano tanti altri fattori che possono attirare la nostra attenzione: dalla cura delle mani (non solo delle unghie) al modo di camminare o gesticolare, dallo sguardo al sorriso. E' però il "complesso", il "pacchetto completo" che fa evolvere l'interesse che si prova nei confronti di una persona.
Un saluto a tutti.
BJ

Kamavirya ha detto...

@Robert -> condivido l'aspetto legato all'osservazione TOTALE dell'interlocutrice. Del resto anche se inconsciamente la nostra comunicazione si basa SEMPRE su aspetti non-verbali, paraverbali e verbali.

Il corpo che rasenta la scultorea perfezione della signorina in foto, unito ad un visto angelico da soli non basterebbero a sopperire all'eventuale carenza di quelli che sono i tratti caratteriali e più intimi su cui basare un vero rapporto.

Ho sempre di gran lunga preferito le situazioni in cui ETICHETTA=CONTENUTO, oppure per andare un po' sul tecnico "adottare il paradigma WYSIWYG" ;-D

KAM

Robert ha detto...

@Kamavirya

Sono decisamente d'accordo con te e la mia era una semplice dissertazione sull'appeal di una persona, su quali aspetti estetici si focalizza il mio occhio e concentra la mia attenzione. I rapporti profondi non possono certamente basarsi solo o prevalentemente sulla corporeità o sull'aspetto. Ritengo che la passione sfuma se l'alchimia "dei due cervelli" manca e quindi, il rapporto fondato solo sull'aspetto esteriore non può che avere i giorni contati. Essì, sarebbe bellissimo se il "paradigma WYSIWYG" fosse applicabile alle persone! Purtroppo però, contrariamente a quanto si dice, l'abito non fa (sempre) il monaco!
;-)
Un caro saluto.
BJ

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Qualcuno in chat mi ha detto che la ragazza della foto ha LA CELLULITE...

A me non pare...

Sempre la solita storia della volpe e dell'uva :-))))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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