domenica 8 aprile 2007

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Крыша


Крыша (Krisha) letteralmente “tetto”, ma dopo la caduta del muro ha assunto anche un diverso significato.

Alla fine degli anni ottanta le prostitute in Mosca erano limitate a poco piu' di un migliaio di Девочки (devochki - ragazze), fisicamente di altissimo livello, che lavoravano negli hotel di lusso.

La possibilita’ di esercitare era permessa a seguito di un accordo con elementi dell’allora KGB, i quali, oltre a ricevere da ogni Девочка (devochka) un compenso mensile in forma forfetaria, potevano all’occorrenza servirsi di alcune di loro per “accompagnare” personaggi ritenuti “interessanti”.

Era quasi sempre una devochka “anziana” a tenere i contatti con la Lubjanka ed a scegliere chi potesse esercitare all'interno dell’hotel senza essere allontanata dalla sorveglianza. Sorveglianza che era formata sempre da elementi del KGB e che avrebbero dovuto avere l’incarico (formale) di bloccare ogni forma di prostituzione nell'hotel (in Russia la prostituzione non era vietata perche' il Partito aveva stabilito che NON esisteva. Questo era il dogma). Ovviamente venivano bloccati solo i tentativi di intrusione da parte di ragazze "non autorizzate".

Dopo la caduta del muro, ed il fallimento del sistema, la prostituzione a Mosca e’ aumentata in modo esponenziale, ed oggi si calcola che le prostitute operanti nella capitale che ogni giorno escono per “lavoro” siano circa 100.000!

Un esercito femminile, quindi, formato in massima parte da operatrici negli appartamenti, nelle “saune” e nei saloni massaggi, ma non mancano le stradali, le call girls e le modelle di agenzie di moda.

I prezzi vanno dai 20 euro per le stradali ai 1.000 x ora per le modelle extra lusso.

E' solo con gli anni '90 che appare la Krisha, che in questo caso assume il significato di “copertura” e cioe’ “coloro che si occupano della protezione”.

All’inizio l’azione di крышевать (Krishevath – protezione) era appannaggio della polizia locale.
Poliziotti di quartiere corrotti si facevano pagare, per la loro protezione, dai saloni massaggi e dalle prostitute operanti nella loro zona.

A seguito degli scandali che ne seguirono, l’ FSB (ex-KGB) ingaggio’ una dura lotta anti-corruzione. All’inizio doveva essere un’azione atta a sradicare il fenomeno, ma in seguito si trasformo’ in una vera e propria guerra per il controllo del territorio.

Oggi quasi tutto il mercato (dalle strade, agli appartamenti, ai saloni massaggi) e’ diviso fra poliziotti e membri dell’FSB che si occupano di fare azione di protezione (contro chi, poi, non si capisce bene)

In pratica e’ un taglieggiamento che si basa sul concetto “Se paghi me puoi non pagare lui”.

Da tale meccanismo sono escluse (forse) le ragazze che lavorano come call girls e le modelle di agenzie di moda extra lusso (anche se probabilmente alcune di loro hanno il Кот (Kot - gatto), cioe’ il classico pappone.

Si calcola che la percentuale del “compenso” pagato dal cliente che resta alla devochka, detratto da cio’ che va al management dei saloni ed al netto di cio’ che viene pagato per la Krishevath, si aggiri intorno al 15%!

3 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

per prima cosa voglio farti nuovamente gli auguri di buona pasqua, non mi aspettato che anche oggi ci avresti regalato uno dei tuoi bei scritti.

Ho letto con molta attenzione il tuo articolo, però, per la prima volta, tutto quello che hai detto – fatta eccezione per le tariffe – me lo aveva già spiegato quel mio amico e collega che parla perfettamente 10 lingue (tra cui il russo).

Oltre ad insegnarmi le lingue straniere ho voluto che mi insegnasse anche la storia e la cultura dei paesi dell’Est (faccio presente che il tutto è avvenuto dopo l’orario di lavoro, pertanto invito l’amico Gullich a buttare nel cestino la denuncia alla Corte dei Conti che sono certo che aveva, nel frattempo, preparato).

Se ti può interessare questo mio amico e collega sta scrivendo un libro sul comportamento della polizia russa e sullo stato delle carceri russe, essendo stato, a suo tempo, vittima della polizia russa (fu a causa della nota vicenda chiamata “scandalo Budapest – Mosca”). Io ne ho letto alcuni capitoli e posso giurarti che non ho mai letto un libro così toccante e bello.


Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: Ma sei per caso infatuato di questo tuo amico poliglotta? Lo citi con una frequenza straordinaria :))))

Oppure hai intenzione di "vendermelo"? :))))

davide ha detto...

Cara Chiara,

non so cosa intendi per "vendermelo"? Comunque lui è sposato e ha due bambini.

Lo cito spesso perchè ho notato che tu e lui siete molto affini culturalmente; inoltre con lui discuto spesso gli argomenti dei tuoi blog.

Sono sicuro che in Italia ben pochi conoscono i problemi dell'Est Europa come lui (ha lavorato anche due anni all'archivio di Stato di Budapest).

Se ti interessano i problemi della minoranza ungherese in Romania, lui è veramente informato.

Comunque mi piacerebbe tantissimo che tu leggessi il suo libro sulle vicende Budapest-Mosca.

Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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