«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

venerdì 16 marzo 2007

5
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Risposta a Siggy da parte di Blackbird

Premetto: questo ruolo secondario da ambasciatrice non mi si confa'. Sono da sempre abituata ad essere protagonista ed accentratrice, pero' dato che mi sento un po' in colpa per quanto e' avvenuto (la mancanza di regole e' stata una MIA negligenza ma non credevo che questa iniziativa del racconto scritto a piu' mani durasse piu' di 2-3 post), mi sento in obbligo di risistemare le cose sul giusto binario.
E' giunta la risposta di Blackbird (che era un commento all'obiezione mossa da Siggy). Ho scelto di pubblicarla come post indipendente per poter dare il massimo risalto ad un esperimento che io gradirei continuasse. Magari con una maggiore partecipazione di persone.
A tal proposito ringrazio Ugosugo per aver rimesso in moto il meccanismo trovando una via d'uscita che io reputo geniale.


"Rispondo a Siggy senza spirito polemico, ma per riportare questo interessante esperimento su una linea di coerenza che consenta sviluppi altrettanto interessanti.

Il problema non risiede nella mancanza di regole preventivamente fissate.

Semplicemente è successo che rispetto ad una traccia originaria, qualcuno si è inserito con la propria interpretazione, come in un gioco di ruolo, in cui ognuno recita la sua parte. E qui ognuno ha scelto la sua.

Fin qui chiunque ha il diritto di dare alla storia l’impulso che preferisce.

Esistono poi delle regole interne e immanenti a questo tipo di gioco: una di queste è che non si possono disattendere caratteri ed attributi che il “titolare” di ogni personaggio riferisce allo stesso.

Se scrivo che il mio personaggio è biondo, non è corretto che chi interviene scriva che il personaggio è bruno. Al massimo potrà dire che sospetta che si sia tinto i capelli…

Altra cosa: in generale non posso prendere le redini del personaggio altrui, ma se proprio lo faccio, devo quanto meno rispettare un livello minimo di ragionevole e plausibile condotta.

Cioè, non posso scrivere che il personaggio altrui si è presentato in mutande ad una festa da ballo. Sarà il “conducente” dell’altro personaggio a decidere se non sia il caso di farlo presentare in mutande a quella festa da ballo.

Ora nel concreto, finora io un bigliettino da visita con su scritto “Tenente Colonnello Mario Rossi - Sismi – Le informazioni di questo biglietto da visita sono coperte da segreto di Stato” non solo non l’ho mai visto nella realtà ma mi pare veramente una pataccata neppure degna di B movies come “Una pallottola spuntata 1 e ½”.

E se mi è consentito, il livello di umorismo, drammaticità o azione che intendo imprimere al mozzicone della mia storia vorrei poterlo decidere io.

Che il tono narrativo impiegato da Blackbird scada nell’umorismo e che esso sia per di più del tutto involontario è legittimo pensarlo. La cosa, per la verità fa comodo oltremodo, rispetto a finalità che è bene che colga solo chi è destinato a coglierle…

Poiché nulla vi è di più invisibile di quello che viene lasciato alla pubblica evidenza. Ed è questo uno dei modi classici per occultare certe verità: mescolandole a cose evidentemente false…

Detto questo, io trovo più corretto non esprimere giudizi né sulla qualità narrativa, né sui contenuti espressi da ciascun player. Sarà interessante, se mai, valutare l’esito finale di questo esperimento. In fin dei conti, in ogni evento collettivo c’è lo spiritoso del gruppo, la pupa, il secchione, il playboy.

Se questo prodotto collettaneo si avvicina ad un gioco di ruolo è giusto che si riproducano queste varietà, no?

Per concludere, mi sia consentito, e non solo per dovere d’ufficio, di respingere alcune valutazioni gratuite che non condivido sulle istituzioni informative nazionali.

Innanzitutto di SISMI ha parlato Siggy. Esiste anche il SISDE. E poi di istituzioni, di organi di coordinamento, di articolazioni organizzative che rispondono a sigle e denominazioni e funzioni specifiche differenti ve ne sono molte altre.

Per metodo sono restio ad attribuire appellativi (se non quello di utile o inutile) ad una istituzione, se gli scopi di quella istituzione sono comunque finalizzati ad uno scopo di interesse collettivo. Vero è, d’altronde, che le istituzioni vengono qualificate dalle persone, e quando pensiamo alle persone che compongono certi apparati non si può sfuggire dal pensare a figure discutibili come quella del Generale De Lorenzo, a Santovito, per non parlare di Vito Miceli o di quell’altro galantuomo di Eugenio Henke, fino ad arrivare all’ultimo fenomeno costituito da Pollari.

E tuttavia, è giusto che non sfugga che i servizi informativi italiani sono animati concretamente ed operativamente, ogni giorno da decine si singole persone. La maggior parte di queste persone mettono in campo, in modo il più possibile anonimo (direi per definizione), le migliori qualità, mettono in gioco la propria pelle e talvolta la lasciano sul campo: Calipari è uno di questi e con il sacrificio è divenuto noto ai più. Ma anche il Generale Rajola Pescarini, che, omologo di Calipari ai tempi della missione Ibis in Somalia, ed essendo sfuggito miracolosamente ad un incidente da fuoco amico proprio a Mogadiscio (episodio a dir poco inquietante anche per le specifiche modalità), nei giorni successivi alla strage del Checkpoint Pasta, ovviamente non è salito alla ribalta delle cronache e ne è ignoto il valore di servitore dello Stato.

Ma si sa: fa più baccano un albero che cade che un’intera foresta che cresce…

Conclusivamente, sarò felice di portare avanti il gioco e però mi atterrò a queste semplici regole: scriverò quello che mi pare giusto, “guidando” il mio personaggio ed astenendomi dall’interferire sulla conduzione dei personaggi altrui. Non mi asterrò invece dal reagire se riterrò infrante queste regole in danno dello sviluppo complessivo di questa storia. Se vogliamo stabilire regole alternative parliamone, ma ricordate che questo messaggio si autodistruggerà entro 10 secondi, 9 , 8 , 7…

Blackbird"



... Uff!!! ho fatto in tempo a salvarlo prima che si autodistruggesse :))))

5 commenti:

ugosugo55 ha detto...

ragazzi!!!!!!!!
ma che stiamo scrivendo,la divina commedia?
e vi offendete se qualcuno dice che siete piccoli,brutti e con la pistola ad acqua in tasca?
maddddai!!!!!!!!!!!
vabbe,facciamo cosi,le brutte figure fatele fare a me!!!!!!!!
:-)))))

siggy ha detto...

"Sono un uomo del sud. Nonostante la statura e l’apparenza fisica, che potrebbe lasciare intendere origini nordiche, sono un mediterraneo."
Forse che Ferribotte non poteva vedersi così?
Certo che se Uccellonero avesse affermato esplicitamente di essere biondo sarebbe stato poco carino contraddirlo.... per parte mia avrei semplicemente divagato sul titolo dell'acqua ossigenata utilizzata allo scopo 12 o 24 volumi?
Questo è un piccolo esempio della differenza tra esplicita contraddizione e rovesciamento della prospettiva.
Spero che Uccellonero possa comprendere.
Per parte mia mi dedicherò allo studio della storia del Sisde... tanto per dimenticare gli indimenticabili Pio Pomba e Betullah (la acca l'ho aggiunta io, così mi ricorda un po' Isabellah... Marianah... ecc. ecc.)
Saluti alla padrna di casa in trasferta

Siggy

ugosugo55 ha detto...

siggy...........
ma uno che ha l'uccello nero non ti fa un po paura?
:-)))))

siggy ha detto...

Azz... è vero... non ci avevo fatto caso...

p.s. scusate ma 'sto cavolo di blogspot mi crea non pochi problemi di accesso... ho almeno sei account diversi... prima non mi fa loggare... poi mi pubblica i commenti che credevo andati perduti... mah...scusate i refusi...

Siggy

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@Siggy: per i problemi d'accesso non saprei cosa dirti. Io non he ho mai avuti (a parte nel periodo in cui il blog fu crackato).

Per quanto riguarda invece il ritardo con il quale vedi pubblicati i commenti, cio' dipende da me poiche' tutti i commenti richiedono la mia approvazione ed io, in questi giorni, non sono molto presente, come avrai avuto modo di constatare.

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Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
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Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

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A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)