martedì 27 marzo 2007

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Ragazze da poco


Perche' per gli occidentali e' difficile, al di la' del buonismo ipocrita, uscire dalla logica: donna dell'est=mignotta?

Quanti, alcuni anni fa, sono partiti (e forse partono tuttora) per i paesi dell'Est con le valige cariche di calze di nylon o di regalini di poco conto?

Perche' quando andavano in Francia invece delle calze portavano le carte di credito ben cariche e non sempre erano sicuri se avrebbero scopato?

Ecco, oggi si puo' scrivere di tutto "noi siam bravi, siam buoni, siam belli" pero' da una ragazza dell'est ci si attende che sia quanto meno puttana... ma soprattutto poco esigente.

Una ragazza da poco... cosi' da poco che si puo' averla a dei prezzi stracciati.

Stessa logica che hanno certi imprenditori che acquistano per due soldi fabbrichette dismesse in zone depresse di certi Paesi, in cui, insieme ai locali, ai capannoni e alle attrezzature, divengono proprietari anche degli operai (e le operaie) abitanti del vicino borgo, in una sorta di neo servilismo della gleba di stampo medievale.

Cosi' possono essere competitivi sul Mercato, pagandoli 100 euro al mese… mentre loro girano in Lamborghini.

E se una ragazza abitante nel borgo e' carina ed ha bisogno di lavorare, in quel centone ci scappa anche qualcosa di extra.

Che le calze se le compri con il suo salario!

25 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

forse hai generalizzato troppo quando dici che gli occidentali pensano alle donne dell'est come mignotte. Certamente c'è una parte della popolazione, in genere con bassa istruzione, che lo pensa, ma la maggioranza non fa certo l'equazione donna dell'est = mignotta.

Nel mio hotel io ho assunto due rumene e una bulgara e ti assicuro che è gente seria e che lavora.

Qui in Trentino Alto Adige l'inverno la clientela proviene in buona parte dagli stati dell'est.
Anche questa settimana il mio hotel è pieno di sciatori che provengono dalla Reubblica Ceca, dalla Slovacchia, dall'Ungheria e dalla Polonia. Sono ormai alcuni anni che da noi viene questa clientela e tutti in paese ne parlano bene.
In genere è tutta gente più istruita (parlano bene le lingue straniere) e educata di noi italiani.

Tante lavoratrici provenienti dai paesi dell'est, dopo aver accumulato una certa cifra come dipendenti, si sono messe in proprio e hanno tutte dimostrato grande capacità e iniziativa.

Quanto alle fabbriche che gli italiani o gli occidentali aprono all'est, si deve fare lo stesso discorso che si fa per ogni iniziativa di mercato: gli investitori non ragionano con il cuore ma con il portafoglio.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Una bella risposta la tua, Davide, grazie.

Se avrai notato nel mio post parlavo al passato.

Parlavo al passato per quanto riguarda il discorso sulle calze di nylon che io ho sempre considerato una bieca forma di elemosina NON disinteressata.

Oggi invece non si usano piu' le calze di nylon ma l'atteggiamento da parte di chi arriva da queste parti e' spesso lo stesso di una volta.

Per quanto riguarda le "fabbriche" invece parlo al PRESENTE e, forse non lo sai, ma in certe zone depresse della Romania e della Bulgaria il "neo servilismo della gleba" fa ormai parte dell'economia nazionale.

Gli operai non hanno alcuna TUTELA DI NESSUN TIPO. Neanche sulla propria "persona"...

Solo che se vogliono lavorare non possono lamentarsi troppo, capisci?

Anche perche' c'e' chi ha il compito di "non far lamentare" troppo...

Piu' che di imprenditoria parlerei di PIRATERIA...

JohnLambs ha detto...

ti ho già risposto per la

parte che riguarda il passato.

Per il presente, non è un fenomeno

che riguarda solo l'est ma tutto

il terzo (o forse meglio quarto)

mondo. E' il risultato finale della

globalizzazione che in pratica vuol

dire: lo metto in quel posto a chi

non può dire di no.

a.y.s. Bibi

P.S. non vorrei essere troppo

invadente e quindi se esondo..

dimmelo per favore.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Bibi, non sarai mai invadente :)

Comunque il presente che riguarda tutto il terzo mondo... ti ricordo che i Paesi di cui si parla fanno ormai parte dell'Europa...

Terzo mondo dici?

JohnLambs ha detto...

Sì Chiara, terzo mondo perchè

il fatto che ci siano miliardari

in euro non vuol dire che non ci

siano situazioni estreme. Come sai

meglio di me, l'economia di molti

paesi dell'est è detta a macchia

di leopardo (il che non vuol dire

che è preziosa e ricercata). Ci

sono aree molto ricche ed avanzate,

mentre altre sono rimaste indietro

e di parecchio. Se vogliamo è un pò

come da noi; nessuno nega che il

polo di Gioia Tauro non è mai

decollato e rappresenta un buco

nero in cui sono finiti miliardi.

Allo stesso modo, alcune (parecchie

a dire il vero) aree dell'est sono

in condizioni non in sintonia con

i nostri standards. Che poi per una

serie di esigenze politiche (e ti

ribadisco "politiche") ma non

economiche, abbiamo assistito ad un

allargamento dell'Europa che anche

in futuro continuerà ad espandersi

ad est...beh questa è un'altra

storia.

a.y.s. Bibi

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Bibi... macchia di leopardo una BF ... scusami il termine... li' ci sono condizioni tali che il '600 lombardo dei promessi sposi e' emancipato e civile comprendi?

Eppoi, permetti che certe realta', molte persone che si limitano a scrivere, le conoscono solo per sentito dire ma c'e' chi le conosce un po' piu' da vicino.

Ma il mio rischio qui e' di generalizzare troppo...

Devo prendere l'elenco telefonico prima di proseguire con il discorso :)))))

davide ha detto...

Cara Chiara,

sono d'accordo con quello che hai detto.

Per quanto riguarda i grandi investitori, a volte anche i piccoli, è un pò difficile capire dove finisce l'imprenditoria e dove inizia la pirateria.

Tanti saluti dal tuo Davide

WineHunter ha detto...

Sapevi che i promessi sposi sono stati scritti durante la dominazione austro-ungarica???
Se ti può consolare io trovo le ragazze russe affascinanti mentre disprezzo le figlie viziate di questi imprenditori-puttanieri...

Marco

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Credo che le persone di buon senso dovrebbero sentirsi il sangue salire alla testa solo ad ascoltare frasi del tipo: "quelle si accontentano di un paio di calze"...

Perche'?

Perche' sono stupide? Perche' non hanno cognizione del "VALORE"?

O semplicemente perche' hanno bisogno? Un gran bisogno.

Ecco, chi fa leva sul bisogno, credendo e vantandosi in giro di aver fatto grandi "affari", secondo me e' UOMO DI MERDA (anche donna di merda se agisce nello stesso modo).

Con la stessa logica posso pensare che un giorno esisteranno forum (se gia' non esistono) in cui le persone si vanteranno di come, nella propria miniera, saranno riuscite a far lavorare duramente dei bambini nel fango ricompensandoli solo una ciotola di riso.... e di come questi bambini saranno contenti di aver ALMENO avuto modo di mangiare, perche' prima di loro (benefattori) neanche da mangiare avevano...

Non me ne frega nulla se questa e' la logica del MERCATO di oggi dell'economia a macchia di leopardo e tutte le varie stronzate politicamente corrette... e' una logica di MERDA e chi la condivide (nelle piccole e grandi cose) e' conseguentemente fatto della stessa materia.

Baudelaire999 ha detto...

ma noi italiani non facciamo solo questo.. siamo fra i primi produttori mondiali di mine anti uomo e anche di cluster bombs.. quelle bombe vigliacche che ingannano i bambini..bombe inventate da hitler negli anni '40.

le situazioni che tu descrivi sono vergognose.. chiaro che derivano da una cecità della politica in quel caso..o da una connivenza.

ma anche qui in italia.. sul nostro suolo amato.. ci sono situazioni simili.. non cosi brutte.. ma simili.

purtroppo le mamme dei vigliacchi e dei bastardi sono sempre incinta e lo sono ovunque nel mondo.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@Baudelaire: Sai com'e'... le Lamborghini e le puttane costano... E poi c'e' la famiglia da mantenere... la moglie esigente che vuol essere sempre vestita alla moda, i figli che rompono le palle per avere l'appartamentino in centro, l'amante che deve cambiare auto... insomma i soldi non bastano mai. E' logico che si tenda ad "OTTIMIZZARE" la produzione sottopagando gli operai-schiavi e riconvertendola in articoli (come le mine) che "tirano" di piu'.

Cio' che mi domando: ma in tutto questo perche' una ragazzina in quel centone che prende di salario (perche' altrimenti la famiglia non mangia), deve pure sollazzare "sessualmente" il capetto di turno?

Comunque, per capire la ragione della mia irritazione, non occorre evidenziare questi episodi, che tutti sanno ma che nessuno dice... PLIN PLON! Consigli per gli acquisti ed il mondo va avanti.

Per irritarmi mi basta vedere come le persone sono ormai assuefatte allo schifo della vita e mettono a posto la propria coscenza semplicemente inviando un SMS alla Lega del Filo d'oro...

Salvo poi, la sera, fiondarsi sugli stradoni periferici alla ricerca di "qualche disperata" proveniente dalle suddette realta'... contrattando sul prezzo quando ben sanno che certe ragazze hanno UN BUDGET da rispettare altrimenti se la passano male.

Quando non esiste scelta non esiste liberta' e quando non esiste liberta' gli squali, siano essi imprenditori, pirati o papponi ne approfittano... e non pieta'... e la loro fame non ha limiti.

Ma quelli che mi fanno ancor piu' schifo sono coloro che si accontentano delle "briciole" e se ne partono con la valigia piena di calze di nylon.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@Winehunter: disprezzo le figlie viziate di questi imprenditori-puttanieri...


Si ma quelle mica son puttane! Il paparino mica vuole che lo siano...
Il paparino lo trovi spesso ad elargire calze di nylon a coetanee delle sue "bambine"... ma quelle li' sono morte di fame e lui sta facendo beneficenza.

WineHunter ha detto...

Comunque le calze di nylon sono roba da "bianco rosso e verdone", se ti può consolare le stesse cose succedono con le impiegate italiane che hanno voglia di fare carriera... e regolarmente ci riescono perchè sono delle puttane...
ciao

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Comunque le calze di nylon sono roba da "bianco rosso e verdone"

Questo lo so... mica sono cosi TANTO scema (anche se un po' lo sono)...

Le calze di nylon sono un termine che rappresenta "un corrispettivo di poco valore", come un tempo per gli aborigeni erano le collane di perline di vetro.

E' il concetto in se' che voglio esprimere e non le calze di nylon, che magari oggi sono state sostituite con qualche telefonino comprato a discount.

Ragazze da poco perche' si possono avere con poco.

Tutto qui il mio discorso...

PS: ma tu non dovevi andartene a dormire? :)))

Kamavirya ha detto...

Solo un piccolo inciso: ho assistito negli anni al passaggio di proprietà di tante aziende (grandi e meno grandi) da mani italiane a mani straniere (non necessariamente americane) e assistere a politiche di riduzione del personale o addirittura di chiusura dopo pochi anni (molto eufemisticamente definite "piani di ristrutturazione industrali"), creando non pochi problemi a migliaia di famiglie. E' probabile che la "vecchia" proprietà abbia avuto le sue responsabilità nel gestire l'azienda, tali da trovarsi nella condizione di DOVER vendere (e altrettanto probabilmente FREGANDOSENE delle conseguenze...), ma tutto ciò, pur profondamente sbagliato, esiste in quasi in tutto il cosiddetto "mondo industrializzato"...

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Oh si. Molte aziende italiane hanno chiuso perche' con i costi che avevano, i sindacati, le troppe regole sull'inquinamento eccetera non ce la facevano piu' a stare sul mercato.

Poi con i soldi rimasti (che comunque anche per chi era fallito chissa' come mai all'estero aveva i suoi solidi fondi) gli stessi italiani FALLITI o che avevevano dismesso le aziende in Italia, ne hanno comprate alcune in certi posti.

Ovviamente non e' una cosa che si fa dall'oggi al domani ma con le giuste conoscenze, anche a livello politico e burocratico sia di qua che di la', le occasioni di buoni affari si trovano.

Vuoi mettere avere a disposizione interi paesi di possibili lavoratori disperati e pronti a lavorare per 12 ore per 100 al mese?

Una pacchia!

Cosi' il risultato e': disgraziati di qua (quelli che hanno perso il lavoro a volte senza aver avuto neanche la liquidazione perche I FALLITI se l'erano bruciata) e disgraziati di la'...

Ma l'importante e' che l'ingranaggio sia ingrassato giusto per far muovere le ruote della Lamborghini... tutto il resto non conta.

E se poi ci scappa anche un pompino da una ragazza giovane e carina che si accontenta di una cena in un ristorante (perche' tutta la sua esistenza la passa in fabbrica e a casa a mangiar patate) che male c'e'?

No no, la colpa e' solo di noi donne e delle nostre mamme che non ci insegnano subito come gira il mondo e quanto gli uomini sono disposti a pagare quando l'ormone invade loro il cervello...

Altro che calze di nylon o cenette del cavolo... a quelle ci si pensa da sole.

Invece delle cenette c'e' il TARIFFARIO, che va in base a cio' che si e', come si e' e... dove si e'.

Quando l'ho capito (grazie al cielo quando ero ancora abbastanza giovane) e' come se mi si fosse aperta la porta di un mondo nuovo.

Sapessi che soddisfazione :))))

Kamavirya ha detto...

Scusa Chiara, ma se è pur vero che diversi (tanti) italici pseudo-imprenditori agiscono in questo modo, ribadisco che è altrettanto vero che è un malcostume internazionalmente diffuso. Altrimenti mi pare che si rientri nei "luoghi comuni" di cui al post mezza pagina sopra: "TUTTI gli imprenditori ITALIANI sono dei farabutti".
Credo che tu sappia benissimo le condizioni in cui lavorano e vivono ad esempio tantissimi cinesi vessati da PADRONI loro connazionali. O di che vita grama facciano i lavoratori pakistani o del Bangladesh quando sono messi sotto contratto per fare i lavori più umili e considerati "degradanti" dai ricchi padroni arabi. O delle vessazioni che spesso il FAZENDERO esercita nei confronti dei propri contadini.
In un mondo dominato dalla sperequazione le cose vanno così.
E' sbagliato? CERTO che lo è! Ma è così!

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

A parte che (se leggi bene) io ho scritto CERTI e non TUTTI.

Sul fatto che il mondo vada cosi' e che CERTE persone si comportino cosi' OVUNQUE (ovunque per modo di dire perche' altrimenti non capisco perche' IN ITALIA non si offrano paia di calze ma migliaia di euro ED IO NE SONO LA PROVA) non significa che dobbiamo ASSUEFARCI e soprattutto non significa che io non lo debba scrivere nel mio blog.

La questione e' sottile e divide le persone in due specie: c'e' chi lo schifo lo denuncia e chi invece si accontenta di dire (allargando le braccia) che il mondo va cosi'.

Io fintanto avro' forza continuero' a vomitarci sopra lo schifo e non allarghero' le braccia in segno di rassegnazione.

Ovvio che non mi limitero' solo a vomitare, parallelamente agiro' concretamente e personalmente per risolvere almeno un piccolo problema di qualcuno.

C'e' chi disse una volta che se si salva un bambino si salva l'intera umanita'. Ebbene io so che il bambino non si salva mandando un SMS da due euro a qualche organizzazione che poi si intasca l'80%... per poi andarsene sui vialoni delle grandi citta' alla ricerca di disperate da ingropparsi.

Il bambino si salva agendo di persona, magari aiutandolo a non accettare un paio di calze... come suo padre e sua madre IN FABBRICA invece sono COSTRETTI a fare.

Pensiamo meno alla competitivita' del mercato e a taluni privilegi e rendiamogli la condizione di vita migliore in modo tale che almeno ABBIA la POSSIBILITA' di decidere se vendersi oppure no.

E' utopia? Sono pazza?

ECCHISSENEFREGA!

Se qualcuno deve vendersi lo faccia almeno SCEGLIENDO e per una cifra tale che chi acquista DEVE SUDARE quando la esborsa e non che si freghi le mani come se avesse fatto un affare.

Kamavirya ha detto...

:-))))))
E ti preoccupavi del fatto che il blog fosse troppo "escort-centrico"??? Come volevasi dimostrare c'è anche molto spessore in certi temi di discussione.

Non vorrei essere frainteso: non è mia intenzione venire in casa tua (nel tuo diario) e attribuirti frasi che non dici. Mi SEMBRAVA solo che l'aggettivo ITALIANO/ITALICO fosse così ricorrente da renderlo quasi predominante, rispetto ad un contesto più generale.

Non penso di appartenere alla categoria di quelli che allargano le braccia "perchè il mondo va così" (se fai mente locale forse ti ricordi anche il perchè...), ma sono anche ben conscio che prima di pretendere di cambiare il mondo, devo cambiare IO.

Dici che "...chi acquista DEVE SUDARE quando esborsa...", ma in realtà è sempre la dinamica domanda-offerta che regge la transazione ;-)

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ti assicuro che con me nessuno si e' fregato le mani.

Possono aver accettato ma l'espressione era sempre quella del collezionista che acquista il pezzo che gli manca stringendo i denti.

Non mi sono mai rifatta ad una logica di MERCATO per quanto riguardava ME...

Ho sempre detto "Questo e' quanto!"

Niente spazio alle contrattazioni e sai perche'? Perche nel sesso NON VALGONO LE REGOLE DEL MERCATO.

SSSSHHHHHTTT!!! non lo dire a nessuno ma e' cosi'...

Nel sesso, quando uno e' ingrifato, segue solo l'istinto.

Per un uomo portarsi a letto una donna che piace non e' come comprare un televisore... c'e' l'ormone che arriva ed annulla tutte le regole del mercato.

Basta che una donna lo capisca, capisca quali sono i suoi limiti e PERMANGA SU QUEI LIMITI senza mai retrocedere da essi, anzi cercando sempre di spingersi oltre e vedrai che le calze di nylon certe persone le porteranno come regalo alle loro madri.

Kamavirya ha detto...

"Non mi sono mai rifatta ad una logica di MERCATO per quanto riguardava ME..."; ma infatti sei tra le eccezioni (l'unica, poche o tante non saprei dire).

Ma non sono del tutto d'accordo sul fatto che nel sesso non valgono le regole del mercato. Valgono nel momento in cui il MERCATO manifesta interesse, MOLTO interesse verso di te, verso i tuoi prodotti/servizi. Ed è qui che tu puoi stabilire il limite sotto il quale non si scende.

Quando il mercato è saturo o sposta il suo target, modificando la DOMANDA anche l'OFFERTA si adegua. Altrimenti si va fuori mercato.

Poi si può anche scegliere di restare sulla posizione, per carità, consci di cosa significhi ma soprattutto si può decidere di.........evolvere? ;-)

KAM

Kamavirya ha detto...

...e poi, ora che ci penso, a me la Lambo MI FA C...RE! Vuoi mettere con una ASTON MARTIN??? :-P)))

KAM

davide ha detto...

Cara Chiara,

dopo aver letto questi post – tutti molto interessanti – viene davvero la voglia di fare qualcosa per rendere certe situazioni che hai descritto migliori. Per prima cosa uno deve fare un’analisi di coscienza per quanto riguarda il suo comportamento, o della sua famiglia, e mettere in atto ogni iniziativa che tenda a produrre dei miglioramenti (poco o tanto che sia) nelle condizioni dei soggetti che hai citato nel tuo articolo.

Certamente resta il fatto che i problemi che hai citato sono così gravi e grandi, che si prova un senso d’impotenza e di frustrazione nei loro confronti.

So benissimo che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere questi problemi, senza contare, inoltre, che questo stato di cose fa comodo a tanti potenti, che faranno di tutto per non perdere i loro privilegi.

Anche se gli esperti di economia diranno che la nostra pretesa di cambiare il mondo e la logica del mercato è solo un’utopia, credo che noi dovremmo (cominciando prima di tutto con il cambiare i nostri comportamenti) batterci per fare ogni cosa possibile che serva a rendere la società più giusta e umana.

Tanti saluti dal tuo Davide

WineHunter ha detto...

ma la storia dei frigobar che sarebbe? tu non sei Russa...

ok adesso vado a nanna :-)))
smack

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Io russa????

e chi lo ha mai detto?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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