domenica 11 marzo 2007

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A proposito di violenze verso le donne


Navigando sul web mi e' capitato di leggere un blog che inneggia alla violenza contro la donna come forma di vendetta maschile contro chi sarebbe colpevole di perpetrare da secoli una sorta di "tirannia" sul maschio (poveretto) costretto a subire ogni forma d'angheria sotto forma di richiami sessuali che poi si concludono con un rifiuto procurando frustrazione e dolore.

In poche parole: c'e' chi s'arrapa al solo "vedere" certe belle ragazze e quando non puo' "averle" per le normali vie del corteggiamento (essendo pigro oppure insicuro oppure consapevole di non possedere doti fisiche sufficienti ad interessare queste "fate"), allora giustifica su di esse la violenza sessuale, magari adducendo la scusante della provocazione.

E' il comportamento talebano, retrogrado e barbaro di chi tende ad assolvere il violentatore (o i violentatori) solo perche' la vittima indossava una minigonna troppo audace.

Il mio pensiero a riguardo e' chiaro: nessuna persona (uomo o donna) , per nessuna ragione al mondo puo' essere costretta a veder "violata" la propria intimita' e la propria dignita', e chi giustifica tale violenza deve essere "emarginato" e... curato.

Lanciare richiami come atteggiarsi in modo provocante o vestirsi in modo audace o addirittura mostrare una disposizione ad avere un rapporto sessuale per poi rifiutare di proseguire oltre non soddisfacendo i desideri di eventuali destinatari del messaggio non puo' essere equiparato ad un "casus belli". La parola NO significa NO ed anche se questa arriva inaspettata DEVE essere rispettata poiche' chiunque (uomo o donna) ha diritto di rifiutare (anche all'ultimo momento) il contatto con chi non e' piu' reputato essere persona gradevole

Gia' troppe sono le violenze che donne devono "subire" e cio' non riguarda solo (come alcuni affermano) quella fetta di mondo (grande) culturalmente arretrato, di cui fa parte anche l'Italia ed il cosiddetto "occidente" (clicca QUI).

Oggi sono rimasta sconvolta da una notizia apparsa su RAINEWS24; una notizia che dovrebbe far riflettere sulla gravita' della situazione, soprattutto in tempi in cui i telegiornali ed i giornali riempiono le prime pagine di notizie che al confronto sono insignificanti: in Italia, ogni 3 giorni, una donna muore di morte violenta ad opera di chi e' (o e' stato) a lei legato da un rapporto sentimentale.

Cioe' ogni 3 giorni c'e' chi, dopo aver detto "ti amo" ad una donna, pone fine alla sua esistenza!

A chi afferma che tutto cio' e' solo l'effetto di un "naturale" desiderio "virile" non corrisposto, rispondo con le parole di Aristotele consigliandogli la completa lettura di Etica a Nicomaco ed in particolare del libro VII:

"Comunemente si ritiene che la continenza e la fortezza appartengano al campo delle cose virtuose e lodevoli, l’incontinenza e la mollezza, invece, a quello delle cose cattive e biasimevoli, e che il continente si identifichi con colui che persevera nella conclusione del suo ragionamento, e l’incontinente con chi non vi si attiene. Mentre l’incontinente compie, a causa della passione, azioni che pur sa che sono malvagie, l’uomo continente, che sa che i suoi desideri sono malvagi, non li segue, in forza del ragionamento."

8 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara

I dati sulla violenza alle donne in Italia, che tu hai riportato nel tuo articolo, sono in media, con alcune differenze relative agli stati del nord dell'Europa, a quelli del resto dell'Occidente.

Naturalmente, che la violenza contro le donne sia da condannare credo che siamo tutti d'accordo: anche se ammetto che è facile esserlo a parole.

La differenza tra l'Occidente e gran parte dei paesi sottosviluppati è che, in questi ultimi, tante volte la violenza sulle donne non viene perseguita.

In un precedente articolo hai detto che non ti occupi della religione mussulmana.

Nella maggior parte di questi stati le donne non hanno diritti.
Per il corano è un diritto per l'uomo picchiare la moglie o le mogli(n.b. un uomo può avere quattro mogli). In tanti stati mussulmami le donne devono essere completamente coperte in pubblico, pena subire severe condanne.

Comunque, resta il fatto che i dati che hai citato per l'Italia sono davvero preoccupanti, poichè noi ci riteniamo un paese moderno e avanzato.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Il fatto che in certi luoghi del mondo, primitivi e barbari, mangino carne umana non mi sconvolgerebbe come sapere che a (per esempio) Cinisello Balsamo vengono mangiate bistecche di cane... capisci?

E' il contesto... la parvenza da "civilta' evoluta" che mi fa schifo.

Ormai le persone, grazie a quel gran "genio" di Machiavelli (che io non ammiro) tendono a giustificare ogni "bassezza", anche morale, pur di ottenere i propri "vantaggi"...

Salvo poi creare "commissioni d'inchiesta" che indaghino sulle "bassezze" altrui.

GUERRE GIUSTE, sempre le nostre... GUERRE SBAGLIATE quelle che gli altri fanno verso di noi...

TRADIMENTI quelli che gli altri fanno nei nostri confronti... i nostri invece sono sempre MOTIVATI ed hanno sempre dei fini NOBILI.

Mi dispiace, nonostante la mia veneranda eta', almeno qui nel virtuale ho ancora le pulsioni giovanili dell'idealismo... anche utopico.

Non intendo farmi APPIATTIRE qui come non mi sono mai fatta APPIATTIRE nel mondo reale e sarei felice se ci fosse almeno una persona che leggendomi riuscisse a cambiare la propria visione ipocrita del mondo.

davide ha detto...

Cara Chiara

Per prima cosa (scusami per la dissertazione) non sono d'accordo su quanto hai detto a proposito di Machiavelli: la tua è una lettura un pò troppo semplificata, perchè ritengo che il pensiero di questo scrittore si possa interpretare in più modi (naturalmente questa è una disquisizione accademica che non centra niente con il problema che hai posto).

Ritornando alle cose serie, hai perfettamente ragione quando affermi che non ha molto senso il paragone con gli stati arretrati del terzo mondo, perchè è il contesto ... la parvenza da "civiltà evoluta" che fa schifo.

E' vero quello che dici che noi tendiamo sempre a giustificare le nostre "bassezze" salvo condannare quelle degli altri. Da sempre è più facile vedere la pagliuzza nell'occhio altrui, anzichè la trave nel nostro.

Comunque io non sono pessimista riguardo a questo problema e ritengo che la violenza contro le donne sarà contrastata con maggior efficacia e determinazione.

Saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: Rita Levi Montalcini, in un'intervista, ha dichiarato che il futuro e' sempre piu' orientato verso un mondo al "femminile".

Chissa se fra 100-200 anni si parlera' di uomini rinchiusi in caravanserragli... impossibilitati a nuocere.

gullich ha detto...

come tutti gli estremismi, anche quelli esposti in questi commenti mi paiono fuori luogo...

è un dato di fatto che la violenza familiare e intersessuale sia uno dei dati di maggior rilievo oggi nella storia giudiziaria italiana ed occidentale.

non c'entra nulla - a mio avviso - con le radici culturali ma è propria della "bassezza" dell'essere umano... io non ho mai considerato l'uomo, salvo rare eccezione, un animale "alto" e questo è uno degli aspetti meno alti, la punta di un iceberg, da reprimere, condannare e perseguire senza pietà ma che è null'altro che la fase estrema di una società basata sulla sopraffazione, il denaro, la violazione sistematica delle regole, il considerare il prossimo un qualcosa da eliminare o da utilizzare.

lo dico con amarezza e - nonostante anch'io non sia un ragazziono - ho conservato il mio margine di idealismo e non mi ci piego neanche nel quitidiano, ma devo prendere atto - anche per esperienza professionale ricorrente - che è l'uomo che è così...

che poi a seconda dei luoghi ove è nato tenda ad ammantare la propia bassezza rchiamando allah o cristo, poco cambia...

quello che invece mi amareggia è che oggi l'emancipazione e l'evoluzione della donna, almeno nel sociale sembra sia sempre più quella di acquisire quei ruoli,m stati ed atteggiamenti che rappresentano il peggior stereotipo maschile.

quanto ai blog inneggianti alla violenza, senza molta dietrologia ed analisi, li ascriverei molto semplicemente ad imbecillità ( se vogliamo essere più eleganti diciamo un profondo turbamento personale).

Una imbecillità che impedisce di rapportarsi serenamente al prossimo se non nascosti dietro cumuli deliranti di parole.

io ho solo la sensazione che in epoche di virtuale, di playstation, di comunicazione mediata, di socializzazione fatta di bit e non di strette di mano o di bicchieri di vino bevuti insieme ridendo sino alle lacrime questi imbecilli siano destinati alla proliferazione...

v'è di buono che chi beve bicchieri di vino e conduce una sana vita di relazione impiega poco ad identificare il portatore di imbecillità.

ben ritrovata.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ gullich: ciao! :)))

allora, se per estremismi ti riferisci al mio "caravanserraglio" avrai gia' compreso che trattasi di mera provocazione: vorrei vedere le reazioni di certi "idealisti machisti" se si inneggiasse a tale ipotesi.

non sono per la sopraffazione da parte di nessuno, anche se devo riconoscere che raramente sono a conoscenza di "sopraffazione" da parte di donne.

a meno che non ci si riferisca al mito delle amazzoni oppure a cio' che quei personaggi criticati nel mio post adducono come scusante per eventuali violenze e cioe' IL POTERE CHE LE DONNE HANNO NEL DECIDERE E NELLO SCEGLIERE IL MASCHIO.

questo e' l'unico "potere" (se cosi' si puo' chiamare) ancora rimasto in mano femminile...

il fatto angustiante e' che certi individui vorrebbero toglierci anche questo residuo...

e che non si tirino fuori storie su Regina Elisabetta o Caterina la Grande che' cio' che realmente conta e' lo stato in cui si trovano miliardi di donne sul nostro pianeta e non le azioni "storiche" di 4 donne (fortunate) che HANNO DOVUTO (e forse voluto) comportarsi da uomini.

gullich ha detto...

no chiara, avevo compreso laprovocazione e non mi riferivo ai tuoi post.

sulla cronaca vale quanto detto sopra: è vero la donna rimane indubbiamente l'anello debole di situazioni esplosive dove credo entrino molto anche condizionamenti sociali ( e spesso degrado) e dall'altro estremo modelli di vita dapubblicità che non tutte le menti, anche se danarose, sono in grado di gestire.

Ma qui il ragionamento andrebbe lontano... anche se potrebbe diventare interesssante.

il pensare ed affermare che la donna va sanzionata per la sua capacità di scelta e di arrecare dolore a mio avviso non richiede commento ma TSO.

la mia riflessione si spostava su termini più generali, nel mondo del lavoro, nelle dinamiche sociali del quotidiano dove spesso la donna è discriminata ma dove spesso ha iniziato a discriminare quando occupa appena un posto di rilievo, e dove sembra esprimere la propria emancipazione semplicmente replicando (in peggio) gli stereotipi di comando maschile.

Così come spessissimo fa grandi battaglie per ladignità, ma io ho sotto gli occhi tutti i giorni avvenenti fanciulle che non esitano un secondo ad utilizzare scollature per arrivare con disinvoltura vicino al abnco che le interessa ed ottenere quello che vogliono.

se poi trovano un maschietto meritocratico e non "tettocratico" o "gnoccocratico" allora guai...

se il futuro è donna in questo senso credo che sarebbe meglio meno mimosa ed un pòpiù di riflessione ed autocoscienza.

quanto alla montalcini mi sta sui cabasisi almeno quanto macchiavelli :-)

io lo trovo penoso... e snaturante.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

La mia avversione per Machiavelli ed i suoi insegnamenti (che potevano avere un senso nel Rinascimento ma che oggi snaturano (come dici giustamente).
Snaturano perche' vengono utilizzate in un contesto diverso ed in una realta' diversa per giustificare non tanto gli artifizi che "il Principe" era tenuto a seguire per il raggiungimento di un "grande" obiettivo ma per giustificare le "bassezze" perpetrate da tanti piccoli insignificanti satrapi di periferia.
Per quanto riguarda l'atteggiamento "seduttivo" di di chi e' costretta a misurarsi con un mondo "maschilista" (come io reputo che sia nonostante ci sia un numero irrilevante di donne che si atteggiano come la loro controparte maschile): quali armi EFFICACI possiede oggi una donna se non quelle di far leva sull'unico vero potere residuo che le e' rimasto?

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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