«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»
Una signora voleva tanto dargli dei baci
non dico tanti, anche solo sette otto (mila).
Invece era proibito perciò non glieli dava.
Se però non fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti
dal primo all'ultimo.
A cosa servono i baci se non si danno?

Vivian Lamarque

domenica 4 marzo 2007

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Narciso era uomo


Il narcisismo e' un qualcosa di tipicamente maschile, anche se, alcune volte, puo' riguardare anche l'universo femminile. Anche io, con certi miei atteggiamenti, potrei sembrare narcisista, pero' credo che la mia sia solo vanita’.

Mentre il narcisista piace a se stesso, in una sorta di autoammirazione eterna, il mio desiderio e’ invece quello di piacere agli altri per sentirmi "adeguata". Soprattutto fisicamente... ma non SOLO fisicamente.

Piacere a uomini e a donne.

A tal scopo uomini e donne hanno funzioni diverse: se piaccio ad un uomo la cosa mi stuzzica eroticamente, ma solo nel caso in cui l’uomo piaccia anche a me, altrimenti mi disturba. Se mi guarda con insistenza una donna (magari con quell'inconfondibile espressione d'invidia negli occhi), cio’ mi da’ una forte carica di sicurezza.

Comunque questa diversita’ di atteggiamento, fra narcisisti e vanitosi ho imparato ad osservarla durante gli incontri di "lavoro". Per esempio quando ero al ristorante con un cliente, mi trovavo spesso a “civettare” cercando di scoprire nell’altro quei lati piacevoli ed amabili che avrebbero potuto farmi trasformare una normale serata di lavoro in una piacevole “avventura”.

Rarissimamente accadeva e se accadeva era soprattutto con quelle persone attente conoscitrici dell’animo femminile, ma maggior parte delle volte dovevo confrontarmi con uomini che, per tutta la durata della cena, continuavano a parlare solo di se stessi, forse nel tentativo di ottenere quello che invece avrebbero ottenuto con molte meno parole... o forse costoro non parlavano per piacere a me, ma a se stessi.

Anche l’essere “assidui” frequentatori di prostitute e’ in qualche modo legato al fattore narcisistico: rivolgendosi alle ragazze a pagamento l’uomo sceglierebbe la via piu' veloce (il denaro) per “certificare” la propria capacita' seduttiva con chi non la contestera' mai perche' pagata. Le recensioni susseguenti gli incontri, dalle quali si percepisce tutto il piacere che costoro hanno nel raccontare le loro prodezze, servirebbero poi per attirare l’ammirazione dei propri simili (uomini), e quindi di ancora di se stessi.

Avete mai saputo di donne che hanno seguito un tale “schema”? Le donne (a parte casi disperati) non pagherebbero mai se non per curiosita’ o per mera trasgressione.

Di sicuro non diverrebbero "assidue" frequentatrici di gigolo', perche' cio' andrebbe ad intaccare la loro autostima.

1 Commenti:

davide ha detto...

Cara Chiara,

E’ molto interessante la distinzione che hai fatto fra narcisismo e vanità.

Probabilmente hai ragione quando affermi che noi uomini siamo, in generale, più narcisisti di voi donne.

Chi va con le prostiute lo fa per molti motivi, ma credo che il voler "certificare" la propria capacità seduttiva sia, magari inconsciamente, un elemento determinante.

Quanto sopra è dimostrato dal fatto che la maggior parte degli uomini quando sono con una prostituta amano, soprattutto, parlare di se stessi.

Ho conosciuto alcuni uomini che hanno pagato per passare una notte con una escort, che mi hanno confessato che la parte della cena e delle relative discussioni con la escort li mettevano a disagio.

Quanto alle donne che pagano un gigolò il discorso è più complicato rispetto agli uomini che vanno con le prostitute. In genere queste donne non cercano solo il sesso come gli uomini, ma pretendono molto di più, come essere corteggiate e ricevere tante altre attenzioni di tipo affettivo che le facciano sentire importanti. Sul fatto che le donne (almeno una parte) non possano diventare assidue frequentatrici di gigolò, ho qualche dubbio.

Saluti Davide

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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