giovedì 15 marzo 2007

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Leone di Rasczak


Quando lui la vide lei colse il suo sguardo e capi’… capi’ che lui la voleva.

Le chiese: “Come ti chiami?”

Anche se tutti la chiamavano Tündér, a lui rivelo' il suo nome… quello vero.

Non pote’ mentire a quell’uomo. Aveva lo sguardo gelido e modi decisi ma allo stesso tempo traspariva un’estrema dolcezza e tanta lealta’.

Forse solo lei poteva leggergli dentro in quel modo, o forse era solo un'illusione creata dall’atmosfera del momento… strana, magica… che e' durata per tutto il tempo in cui sono stati insieme.

Era di fronte ad un leone.

“Troppo gutturale… e troncato. Preferisco Irina!” disse lui.

Irina…

Irina le piaceva. Le piaceva il suono e la finale vocalizzata lo rendeva musicale.

Говоришь по-русски?” (Parli russo?)

Lei rispose “Да, я изучаю языки в лицее. Учусь на последнем курсе”. (Si’, studio lingue al liceo. Frequento l’ultimo anno)
“А потом что ты собираешься делать, Ирина?” (E poi cosa vorrai fare, Irina?)

Abbasso’ gli occhi … volse lo sguardo e vide Aniko’, che nella sua “gabbia” continuava a muoversi sensuale, dando il suo spettacolo al suono della musica… poi lo guardo' con occhi chiarissimi e decisi.

Quella fu la sua risposta.

Molto tempo dopo lei gli chiese: “Perche’? Perche’ hai scelto me?”
Prima di rispondere lui termino' la mossa e con la lentezza che lo contraddistingueva quando era di fronte ad una scacchiera, arrocco' lungo.

“Mi guardai intorno e ti vidi. Vidi che avevi i requisiti adatti che io avrei potuto plasmare per creare la donna ideale... perfetta. Mi immaginai un po’ come un artista ed iniziai a tracciare il disegno nella mia mente: capelli lunghi e neri come la notte, occhi chiari e luminosi da togliere il fiato e poi la pelle appena ambrata dai raggi del sole. Perfetta! No, quasi perfetta perche' l’anima, quella, non si puo’ creare. Ed e' cio' che di te amo di piu'”. 


- Обръщам се към новите. Имам само едно правило. Всички се бият, никой не бяга. Не си ли вършите работата, ще ви застрелям. Ясно?
- Ясно, сър!
- Добре дошли при Хулиганите.
- Хулиганите на Раджак

- This is for you new people. I only have one rule. Everyone fights. No one quits. You don't do your job, I'll shoot you. Do you get me?
- We get you, sir!
- Welcome to the Roughnecks.
- Rasczak's Roughnecks!


(Starship Troopers - 1997)

4 commenti :

gullich ha detto...

Azz... Ho scoperto che con il mirtillo posso non solo lkeggerti ma anche commentare dalle piste.. :))))
No, non sono sulle tracce della signora schiller, le mie piste sono lontane da chiiunque altro scivoli su due legni ho una tavola... Tuttavia sono ad est, I tratti somatici e caratteriali si avvicinano ad irina, aka tunder, aka..
Non so perche, ma questo genere di racconti mi toccano corde profonde e... Mi fanno venire in mente altre anime.
Grazie.
A volte leggere (ma anche scrivere) e anche un modo di guardare e guardarsi.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

le mie piste sono lontane da chiiunque altro scivoli su due legni ho una tavola

Intendi dire che HAI una tavola invece degli sci? :))))

(che fetida che sono a volte) :))))

gullich ha detto...

Ehehe... Maledetto mirtillo dai piccoli tasti...

ugosugo55 ha detto...

la prossima volta ,invece del mirtillo,usa una ......mora!!!!!!!!
:-))))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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