venerdì 9 marzo 2007

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La natura della rana

Credo che nella vita sia capitato a molte persone d'incontrare uno scorpione che, chiedendo di essere trasportato al di la' del fiume, arrivato a meta' del guado ha tirato fuori la sua vera natura ed ha morso. E' accaduto anche a me... piu' di una volta sono stata una rana. Non mi vanto di cio' (anzi un po' dovrei vergognarmi) ma vorrei raccontare come si sono svolti i fatti.

LA PRIMA VOLTA non ero ovviamente preparata, percio' per lo scorpione e' stato facile convincermi e pungermi.

LA SECONDA VOLTA, invece, sono stata davvero ingenua: lo scorpione di turno mi aveva assicurata del fatto che ero stata sfortunata e che non tutti gli scorpioni erano come il primo che avevo incontrato. Secondo lui non potevo, per una sola esperienza negativa, non avere piu' fiducia di nessuno, poiche' se non avessi riacquistato fiducia sarei diventata "fredda" ed insensibile. Per dimostrargli il contrario, cioe' che ero in grado ancora di fidarmi e che quindi non ero del tutto "compromessa", ho creduto alle sue parole... Immancabilmente, secondo la sua natura, a meta' del fiume, anche lui ha fatto come il suo predecessore.

LA TERZA VOLTA sono stata (ahime') veramente idiota: anche stavolta mi sono dovuta sorbire la solita tiritera sulla fiducia... e blablabla... e che lui era diverso... e blablabla... e che io non potevo rovinarmi la vita a causa di chi mi aveva delusa in precedenza... e blablabla... perche' nella vita capita di incontrare anche degli scorpioni che sono "sinceri" e "bravi". Io, da brava rana, me la sono bevuta. Indovinate come e' andata a finire...

Si dice che le persone non cambiano e che la natura di ciascuno sia immutabile... Dovrei rassegnarmi?
Io non credo che le persone non cambino mai. Secondo me con il tempo e le esperienze tutti prima o poi cambiano.
Anche le rane.

Una rana e uno scorpione si incontrarono davanti a un fiume. Entrambi volevano passare dall´altra parte, e se la rana non aveva difficoltà, lo scorpione era preoccupato, perché non sapeva nuotare.
"Per piacere, mia cara rana, mi porteresti dall´altra parte del ruscello?" chiese lo scorpione, con la voce più dolce che gli riuscì di fare.
"Certamente!" gli rispose la rana "Non e' certo la prima volta che porto uno scorpione dall'altra parte del fiume e non sara' neanche l'ultima... solo che lo sforzo sara' tanto e non posso farlo gratis. Tu comprendi, vero?".
"Va bene, se tu mi aiuti a passare il fiume prendendomi sulla groppa, io non solo non ti pungero' perche' se lo facessi annegherei considerato che non so nuotare, ma una volta dall'altra parte ti paghero'".
La rana riflette' e disse: "Mi dispiace, pagamento sempre anticipato"
Lo scorpione, gioco forza, fu costretto ad accettare, pago' in anticipo, salto' in groppa alla rana, e tutti e due si buttarono in acqua.
Erano quasi a metà del percorso, non proprio in mezzo al fiume ma un po' prima, quando la rana con un guizzo si immerse profondamente nel fiume scrollandosi lo scorpione di dosso.
"Ma come?" esclamo' lo scorpione "non ti ho punta e ti ho pagata! Ora moriro', ma perché lo hai fatto?"
E la rana rispose: "Già, perché l´ho fatto? Perche' non ho nessuna voglia di farmi pungere da te una volta arrivati in mezzo al fiume... tanto lo so che lo avresti fatto... e' la tua natura. Adesso torno indietro ad attendere il prossimo scorpione che vorra' attraversare il fiume". 

10 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

Tutti noi siamo stati, almeno una volta nella vita, delle rane punte dallo scorpione di turno di cui ci siamo fidate. Questo è inevitabile e la differenza fra una rana e l’altra è quante volte si deve essere punte per sviluppare il vaccino contro gli scorpioni. Sono esperienze dolorose che lasciano il segno dentro di noi. La cosa peggiore in questi casi - che dobbiamo evitare, combattendo i nostri istinti - è quella di trasformarci in scorpioni, per pungere le rane che si fidano di noi.


Saluti Davide

gullich ha detto...

potrei, in astratto, anche quotarti....

e saendo (o immaginando) a cosa ti riferisic, concordare con te.

c'è però, a mio avviso, un errore metodologico di fondo ed è il dividere in due categorie il mondo... rane e scorpioni.

ovvero: lo schema mentale e la paura delle punture limitano grandemente la possibilità di godere della vita, imho

che non vuol dire continuare a traghettare pungiglioni.

ugosugo55 ha detto...

io poi vorrei sapere sti scorpioni sull'altra riva che cavolo ci vanno a fare!!!!!!!!!

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: Come lo scorpione si giustifica con la rana dicendole "ti ho punto perche' e' la mia natura", cosi' fa la "nuova rana"... la sua natura adesso e' diversa e non le consente piu' di proseguire oltre la meta' del fiume senza divincolarsi dal peso scomodo.

@ gullich: il dividere il mondo in due e' proprio delle allegorie e delle fiabe. Comunque il senso del mio post non era quello "insegnare" ma solo di evidenziare come le rane a volte si evolvano in una nuova specie. Una specie che "naturalmente" ha un comportamento "leggermente" diverso.
A questa evoluzione ovviamente non sono estranee le esperienze vissute.
Ma non si preoccupino gli scorpioni: troveranno sempre una ranocchia ingenua e non evoluta che almeno per tre volte credera' alle loro parole.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ ugosugo: in realta' neanche la rana lo capisce... ma fintanto che pagano in anticipo... :))))

gullich ha detto...

touchè :-)

hai mai pensato che anche gli scorpioni, a furia di affogare a metà percorso, evolvano ? :)))

e che dire degli scarabei che, ignari e beati, lungi dal voler pungere qualcuno (neanche potrebbero) si ritrovano scofanati a metà dell'attraversamento per via di rane stroneze o troppo evolute e diffidendi? :-)

anyway, non sono un darwiniano, secondo me la giraffa è nata con il collo già lungo...

vabbeh, aldilà del cazzeggio ... quoto la tua allegoria se riferita al mondo virtuale e del sesso a pagamento... ma dato che per una serie (fortuita, forse) di circostanzel'ho letta come riflessione "universale" sui rapporti umani ho espresso il mio dissenso.

davide ha detto...

Cara Chiara,

quello che dici è vero e io non condanno la rana - già punta in precedenza - che affoga il pretendente di turno.
Lo so è così che va la vita, però quanto hai detto mi riempie di amarezza. Ti chiedo se quanto affermi ti lasci indifferente o se non ti dia un briciolo di tristezza.

Saluti dal tuo Davide

Cilions ha detto...

Ho scoperto per caso il tuo blog... mooolto interessante!
Ho anche scoperto che abbiamo un post in comune... ma dopotutto è la vita... nèvvero?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Benvenuto Cilions. La favoletta della rana e dello scorpione e', forse, una delle piu' strausate per descrivere la delusione quando si e' traditi/e.

Se tu farai altrettanto ti aggiungero' al mio blogroll. :-)

Alex ha detto...

Ho iniziato ad esser rana a 9 anni e mi sa che non ho ancora imparato(:, anche se ora, ci penso un pò di volte prima di traghettare qualcuno:-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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