venerdì 30 marzo 2007

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Dedicato a me


Il mio ego e' enormemente stimolato quando leggo post su altri blog che sono dedicati a me.

Mi rendo conto che cio' che ho fatto e scritto in tutti questi anni non e' andato perduto come lacrime nella pioggia, ma e' rimasto sedimentato dentro l'immaginario collettivo di coloro che navigano i mari del web.

Una cosa voglio assicurare: non e' vero che il viaggio e' infinito. Qualcuno e' riuscito a raggiungermi e ad incontrarmi... navigando in acque perigliose, lungo la rotta che passa sotto all'arcobaleno.


"Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a riconoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva a un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni, verso il mese di marzo, una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita." (Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine)

1 commento :

Robert ha detto...

Spero mi si vorrà perdonare il posto non adatto per scrivere quanto segue ma non sono molto avvezzo agli strumenti elettronici. Ho scoperto per caso questo blog e devo dire che è veramente interessante. Ho letto argutissime ed intelligenti opinioni, ergo mi pare assolutamente normale che Chiara sia stata "bandita" dal noto forum che, peraltro, ho frequentato più da visitatore curioso che da operatore. Tutte queste parole per dire: "Complimenti! E' un bel lavoro.
Un saluto.
BJ (che sta per Bobby Jones... meglio specificare!)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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