domenica 4 febbraio 2007

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Scacchiere ed arene


Un blog e’ come un diario in cui emergono le emozioni, i pensieri, i ricordi. E’ un luogo d’introspezione e di esternazione che mette a nudo la nostra interiorita’ piu’ che la nostra aggressivita’… a volte mi ricorda una scacchiera sulla quale si muovono i pezzi per "riflettere". Il forum invece e’ un'arena in cui ci si confronta in modo quasi sempre competitivo ed a volte violento. Questo paragonare i forum alle arene, e quindi agli stadi, non e’ casuale, oggi.

Credo che l’invenzione piu’ aberrante della Storia umana sia stata la palla. Parlo di quella cosa sferica che rotola e rimbalza. C’e’ chi da secoli si affanna a rincorrerla e c’e’ chi, dagli spalti, incita affinché questa venga introdotta nello spazio a lei riservato che solitamente e’ un foro, una buca, una rete, un barattolo o in qualsivoglia luogo ove sembra abbiano origine tutte le gioie e tutte le pene del mondo.

In Messico, ancora prima che, durante l’assedio di Firenze da parte dei francesi, si introducesse il rinascimentale gioco del calcio fiorentino, i Maya utilizzavano la palla come elemento di gioco “religioso” che poi portava a dei veri e propri sacrifici umani. A Chichen Itza esiste ancora, quasi intatto, il campo della pelota nel quale si sfidavano le due squadre. Gli anelli di pietra nei quali doveva passare la palla per segnare il punto sono li’ a testimoniare l’importanza che doveva avere tale gioco nella cultura e nella religione Maya… tanto che era la squadra che vinceva quella che veniva sacrificata.

Fosse cosi’ anche in Italia, cioe’ venisse introdotto il taglio della testa per i supercannonieri del campionato, probabilmente in giro ci sarebbero molte piu’ “veline” vedove di quante ce ne sono miliardarie.

In Russia si dice che ci sono tre cose che si possono osservare restandone ipnotizzati: l'acqua, il fuoco e la gente che lavora. Aggiungerei a queste una quarta: la palla. E dato che non ho mai amato soffermarmi ipnotizzata a guardare ne’ l’acqua, ne’ il fuoco, ne' tanto meno la gente che lavora, ho sempre avuto una specie d’avversione idiosincratica per tutti i giochi che contemplassero una palla; dal flipper al gioco del polo.

I giochi con la palla sono improntati su una “semplicita’ cerebrale” che non mi si attaglia. Considero assai piu’ attraente l’atletica (leggera o pesante) o tutte quelle attivita in cui l’aspetto fisico e’ mostrato in tutta la sua eleganza e potenza.

Sono una donna noiosa, lo so. A volte anche troppo. Amo gli scacchi e considero “infantili” coloro che vanno pazzi per il calcio o per tutto cio’ che contempla una palla che centri un bersaglio, colpita da una mazza oppure da una qualsiasi parte del corpo. A meno che ai vincitori, alla fine, venga tagliata la testa; in tal caso farei l’abbonamento allo stadio.

2 commenti :

Baudelaire999 ha detto...

non devi confondere il calcio gioco con il calcio "fenomeno".. il gioco del calcio è meraviglioso.. è semplice.. basta una palla.. ma ci puoi mettere passione, intelligenza, fantasia.. hai mai provato a calciare un pallone??

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ho calciato la palla cosi' come capita quando la si trova fra i piedi...

onestamente non ho provato nessuna emozione.

ben altra soddisfazione ci sarebbe a calciare nel deretano di chi dico io :)))

anche in eta' scolastica non sono mai stata appassionata; per la mia altezza mi volevano nella squadra di pallavolo ma ho declinato.

cio' che invece facevo fin da piccola era la ginnastica sportiva e artistica...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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