giovedì 15 febbraio 2007

24
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Pretty Woman Syndrome


Puo' una prostituta innamorarsi di un cliente?

La mia sorpresa e' soprattutto nel vedere come, a tale interrogativo, siano interessati tutti i "clienti" del mondo, indipendentemente se siano uomini o donne.

Perche' i clienti sono interessati a ad avere una risposta?

Le devochki si pongono questa domanda molto raramente, anzi io, se non avessi dovuto rispondere a chi mi chiedeva (ovviamente clienti), questa domanda non me la sarei mai posta, perche' ho sempre considerato scontato il fatto che l'amore possa nascere fra due persone indipendentemente da cosa fanno nella vita.

Non e' l'aspetto "sessuale", implicito nella professione, che favorisce la nascita di un amore, anzi se proprio devo essere sincera, tale aspetto e' forse piu' un deterrente.

Oh certo, puo' essere divertente ed appagante far sesso con una determinata persona, ma credo che l'amore sia qualcosa di piu' intimo e complesso e che non nasca semplicemente solo perche' c’e’ una “penetrazione” o perche' due persone hanno qualche orgasmo in simultanea.

Al di la' di tutto e' pero' interessante constatare come i clienti siano stimolati da tale interrogativo, quasi come se una risposta positiva in tal senso aprisse loro una possibilita'... l'accesso ad una stanza segreta nella quale sono potuti entrare solo pagando il pedaggio.

Io non so se sia soltanto semplice "curiosita" (permettetemi di essere diffidente), ma in questo desiderio di indagare non vedo molto “disinteresse”... anche di tipo economico.

Sono comunque certa che ogni cliente, a parte quelli che dichiarano di voler pagare SEMPRE e dei quali dubito fortemente a proposito della loro sincerita', desidera conquistare "la sua prostituta". Tale desiderio e' pero' realizzabile solo in funzione del fatto che la prostituta dichiari apertamente di essere "aperta" a tale possibilita': '“si’, facilissimo che una ragazza che esercita il mestiere possa innamorarsi del cliente, anzi… solo del cliente s’innamora!”

Troppi film sull'argomento son stati girati che (ahime') hanno fatto intravedere situazioni ingannevoli, ed hanno fatto credere che in ogni prostituta si annidasse un po’ di Julia Roberts, creando false aspettative.

E' quella che io definisco la "sindrome di Pretty Woman".

A volte mi domando se certe persone che ne sono affette, credono all'esistenza dei Sette Nani solo perche' li hanno visti nel film di Biancaneve.

24 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara

Trovo abbastanza normale che un cliente (non importa se uomo o donna) si ponga questa domanda.

E' vero quello che tu dici "che l'amore possa nascere fra due persone indipendentemente da cosa fanno nella vita", però credo che avere questo tipo di rapporti con una donna possa - almeno per quello che riguarda noi maschi - favorire la nascità di un amore.

Naturalmente perchè ciò avvenga è importante il tipo di rapporto che si è instaurato con la donna: deve trattarsi di una relazione instaurata in un certo modo.

Per quanto mi riguarda devo dire, contrariamente a quanto comunemente si pensa, che le ragazze che ho conosciuto che facevano questo lavoro possedevano tutte una grande carica di umanità e sensibilità.

Saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: Grazie per il tuo commento.
Il mio post pero' era finalizzato a capire perche' i clienti delle prostitute si fanno questa domanda?
Hai mai visto clienti di avvocati che si domandano se l'avvocato puo' innamorarsi di loro?
Credo che questa sia una domanda ricorrente nelle comunita' virtuali in cui si tratta l'argomento meretricio
Ha a che fare quindi con il sesso?
Esiste questa inscindibile unione fra sesso e amore che l'uomo non e' in grado di separare?
Oppure non VUOLE separare?
O il sesso non c'entra nulla ma e' qualcos'altro?

davide ha detto...

Cara Chiara

E' vero ho interpretato male la domanda del post, ma ho sentito il bisogno di raccontare le mie esperienze con le ragazze che fanno il mestiere, anche se così sono involontariamente uscito dal tema che avevi posto.

Devo ammettere che con tutte le lavoratici con cui sono stato mi sono sempre posto questa domanda, senza chiedermi mai il perchè mi venisse spontaneo pormi questo interrogativo.

Sinceramente non riesco a capire, pensandoci adesso, perchè mi sia posto sempre questa domanda.

probabilmente il legame fra sesso e amore non è meno forte per i maschi di quanto non lo sia per le donne.

Comunque è una domanda su cui voglio riflettere ancora prima di dare una risposta.

Saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

probabilmente il legame fra sesso e amore non è meno forte per i maschi di quanto non lo sia per le donne

Intendi dire che c'e' la strana credenza che le donne UNISCANO sesso e amore piu' di quanto lo facciano gli uomini?

Allora sono ALIENA! :)))))

davide ha detto...

Cara Chiara

Mi stupisce la tua affermazione.

Mi sembra che sia un sentire abbastanza comune l'affermazione secondo cui le donne, in genere, tendano ad unire il sesso e l'amore più degli uomini.

Personalmente, per quel po' che conosco le donne, credo che ci sia un certo fondamento in quanto ho detto sopra.

Mi dispiacerebbe se ciò fosse solo un luogo comune e nella realtà, anche su questo, le donne sono uguali a noi maschi.

Ti prego Chiara, dimmi che per la prima volta ti sei sbaglia; fammi credere che voi donne siete più romantiche di noi maschi.

Saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@davide: secondo me sono piu' romantici e sognatori gli appartenenti all'universo maschile.

io questo l'ho sempre affermato.

davide ha detto...

Cara Chiara

E' vero, noi maschi siamo più sognatori delle donne, però io resto convinto (anche se come al solito probabilmente hai ragione tu) che le donne siano più romantiche.

Anche sul fatto che per le donne il legame fra sesso e amore sia più forte che non per gli uomini mantengo le mie covinzioni.

Almeno questo è quello che sostengono le donne che conosco.

Saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Sul pragamatismo delle donne credo che il mio pensiero sia chiaro.

Sul fatto che le donne (piu' degli uomini) tendano ad unire sesso e amore ho dei dubbi...

Faccio presente che la stessa professione di prostituta e' tale da "dividere" questi due aspetti...

E poi ancora non mi spiego il perche' i clienti (quasi tutti uomini) tendano a fare quella famosa domanda di cui tratta il post...

Guarda che porsi quella domanda la dice lunga su come alla base di tutto ci sia proprio l'inscindibile unione fra sesso e amore...

Oppure qualcos'altro che adesso non saprei individuare.

Io_Tu_Noi_Voi_Essi ha detto...

Oppure qualcos'altro che adesso non saprei individuare.

Scopare gratis.

GirinoMannaro ha detto...

Ciao Chiara,
credo che il porsi quella domanda da parte del cliente, abbia motivazioni più profonde di quello che si possa pensare, e comunque diverse da persona a persona.
Cerco di spiegarmi: usualmente l'intimità sessuale, è l'ultimo gradino di una scala più o meno lunga che viene percorsa da una coppia a cominciare dalla semplice conoscenza. Ci si studia, ci si "annusa", il corteggiamento, eccetera...
Il fatto che nel rapporto di tipo professionale la parte fisica, per sua natura, sia immediata o quasi, sconvolge il comune ordine delle cose e contrasta con il retaggio che qualche migliaio di anni di comportamento umano, ci hanno lasciato.
A questo punto il percorso psicologico può essere diverso, ma si arriva comunque alla domanda fatidica. Si può razionalizzare quanto si vuole, ma la forza dei condizionamenti evolutivi e degli "usi e costumi" che fanno, piaccia o no, parte di noi, sono molto forti.
IMHO

gullich ha detto...

condivido il pensiero di chiara sul pragmatismo delle donne, assai più profondo di quello ascrivibile agli uomini... che stanno al circolo della pesca a raccontare le loro mirabolanti pescate ma alla fine sono pronti a perdere la testa dietro alla prima acciuga.

forse è genetico ed attribuibile ai ruoli che da sempre la natura assegna alla donna come madre, non saprei, ma io trovo che spesso la donna sia assai più terrena concreta pratica dell'uomo. anche nella pratica del sesso e/o nel condividere la vita con qualcuno.

senza per questo voler essere scettico o, peggio, cinico. Ovvio che poi ognuno, uomo o donna, ha la propria componente emotiva ed irrazionale che lo porta ad amare qualcuno indipendemente da valutazioni pratiche.

quanto alla domanda del post, io non ravviso nel binomio sesso/amore la frequente infatuazione del cliente ma piuttosto credo sia imputabile all'intimità.

Una intimità e vicinanza che per la professionista è simulazione - più o meno piacevole - e che per l'utente invece può facilemnte essere ascritta ad un coinvolgimento. Abbracciare, stringere, baciare una donna, trascorrerci tempo insieme con empatia e piacevolezza fa parte oltre che della sfera sessuale anche della sfera emotiva, nell'ordinaria vita, tanto è vero che nel sesso a pagamento ha meno valenza l'atto sessuale in se del contorn: la prostituta schietta da strada non si lascia andare ad effusioni mentre la escort mette in campo una serie di condotte ambivalenti che in chi non ha un buon equilibrio interiore e personale possono facilemnte condurre al fraintendimento o al sogno.

non ci si chiede se l'avvocato può innamorarsi del cliente perchè l'avvocato rende una prestazione tecnica, non simula di condividere gli stati d'animo del proprio assistito e di partecipare emotivamente alle sue vicissitudini (a meno che non sia un folle). Quindi se si innamora, prescinde dalla professione, e rientra nella causalità delle cose, così come può accadere fra cliente/prostitutra... ma in quest'ultimo caso a mio avviso il sesso e l'intimità simulata sono un ostacolo non un viatico ad un vero amore.

just my opinion.

ciao

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Io_Tu_Noi_Voi_Essi: bella battuta :))) Simile a quella che avrei dato io se avessi voluto lanciare una provocazione.
Ma non credo che sia SOLO quello.
Certo che la motivazione economica puo' essere una componente ma credo che Girinomannaro e Gullich abbiano azzeccato il nocciolo della questione: l'intimita'.

@ Girinomannaro: come ho appena scritto sono perfettamente d'accordo con quanto hai affermato. Infatti ho individuato un'altra professione in cui MOLTO SPESSO i/le clienti (o pazienti) si fanno ESATTAMENTE la medesima domanda ed e' a proposito de gli/le psicanalisti.
Eppure in quel caso non c'e' il sesso di mezzo ma qualcosa di piu' profondo che frequentemente spinge il/la paziente a chiedersi se la/il terapeuta puo' innamorarsi di lei/lui.
Proprio perche anche nella psicanalisi esiste questa "intimita' recitata" da parte di chi fornisce il servizio mentre dall'altra parte questa "intimita'" viene interpretata come "autentica".

@ Gullich: come sempre siamo in sintonia tanto che credo che ti debba preoccupare nel caso iniziassero ad interessarti gli uomini piu' delle donne :))))

Sull'intimita' ho dato il mio parere mentre sulla pragmatismo femminile vorrei aggiungere qualcosa: ci sono culture in cui i retaggi causati dalla religione non sono cosi' forti come in Italia e nelle quali la donna e' assai meno romantica dell'uomo.

Credo che mi ripeterei se iniziassi di nuovo a parlare dei "frigoriferi" dell'est (lo scrivo per chi legge e non certo per te Gullich).

E' possibile per un momento immaginare il sesso non come atto "peccaminoso" perche' legato alla procreazione (e quindi fattibile solo in determinate circostanze), ma semplicemente come "atto umano", ne' maschile ne' femminile, al quale ciascun individuo da' il significato che desidera?

Io credo che sia solo sul piano sessuale che la donna possa ristabilire un ruolo di reale parita'. Ruolo che gli uomini dovrebbero auspicare.

Invece che questo argomento li terrorizza e per loro la donna "amazzone" e' quanto di peggio possa esistere, poiche' mina determinate sicurezze ed esorta le sue simili ad un processo imitativo.

Ed allora ecco che viene tirato fuori il presunto "romanticismo" femminile ed il ruolo "naturale" di madre-amante.

davide ha detto...

Cara Chiara

Voglio tornare per un monento sul rapporto sesso amore per quanto riguarda gli uomini e le donne.

Oggi al lavoro ho provato a porre questa domanda a tutte le mie colleghe (nota bene che ormai mi hanno ribatezzato "Chiara di Notte" - titolo che mi riempie di orgoglio - a causa dell'entusiasmo che provo per il tuo blog).

Le risposte delle mie colleghe sono state inequivocabili: tutte hanno detto che il rapporto fra amore e sesso è molto più forte fra le donne che non fra gli uomini.

Alcune hanno detto che se tu sostieni il contrario è perchè probabilmente fingi di essere una donna mentre in realtà sei un uomo.

Sia ben chiaro che io non condivido l'ultima affermazione, però ho voluto riportarla perchè mi ha stupito.

Tanti saluti Davide

gullich ha detto...

caro davide... ma sai che le tue colleghe sono sagaci?

il dubbio che chiara sia un uomo non è mai venuto a nessuno e soprattutto nessuno lo ha mai posto nel web :-))))

sarebbe curioso sapere dove lavori, per capire come tu possa andare allegramente sbandierando per l'ufficio i contenuti di questo blog discutendone amabilmente con le colleghe...

quanto al binomio sesso amore, le tue colleghe sono altrettanto sagaci...pensavi di trovarne una che ti rispondesse che tromba eslcusivamente per piacere personale?

in questo paese, come molte cose, lo si fa ma non si dice.

perchè il sesso in se,svincolato dal sentimento...è da poco di buono... ma la mamma non ti ha spiegato nulla?

peròne ho parlato di te con i colleghi, e mi hanno detto che forse non sei così naif come vuoi apparire.... :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: beh... il dubbio sul fatto che io possa essere un uomo... anzi che qualsiasi donna che ha un blog possa essere in realta' un uomo aleggia ovunque ci sia una "figura" che non corrisponde a determinati canoni stereotipati.

Sono certa che se avessi detto le stesse cose con un nick da uomo, ci sarebbe stato chi avrebbe detto che ero donna.

Insomma, il virtuale tende ad ingannare e' vero, ma questo argomento "chiara-donna-uomo-ragioniere) e' gia' stato ampiamente dibattuto... da 6 anni!
(tu dove sei stato in tutto questo tempo? Non vorrai farmi reiniziare a spiegare tutto da capo, spero).

Vuoi pensare che sono un uomo? Bene! Sei certamente libero di farlo; non e' che mi offendi, anzi in un certo senso mi fai capire che riesco ad esprimere completamente ogni parte di me (maschile e femminile).

Vuoi pensare che sono (com'e' stato altre volte detto) una vecchia megera alcolizzata? Una checca isterica? Un handicappato cerebrale?... Una stronza cosmica o un 16enne burlone?

Bene! Pensalo pure perche' io nel mio blog voglio essere TUTTO, donna, uomo, bambina, vecchia...

Non mi interessano i giudizi o le supposizioni di chi non mi conosce ne' mi conoscera' mai...

Chi vuol leggermi deve farlo perche' cio' che scrivo gli/le piace, tutto il resto (uomo-donna-bambina) e' fuffa.

Saluta le tue colleghe (donne con un radioso futuro da psicanaliste) e di' loro che io, oltre ad essere donna, uomo, bambino, vecchia che si finge cio' che non e'(secondo loro)...

Sono anche di estrazione culturale talmente diversa che potrei essere un'aliena...

Dato pero' che tutti i miei amici, quelli che mi conoscono personalmente per cio' che sono, sono annoiati da tutti questi discorsi, affinche' non si stanchino di leggere il mio blog gradirei che cortesemente la si piantasse qui con l'affermare cose delle quali ne' tu ne' le tue colleghe (future psicanaliste) avrete mai uno straccio di prova, ne' in un senso ne' nell'altro.

E so che tu sei cortese.

Se per caso ti interessasse ancora discorrere del sesso degli angeli hai un blog tutto tuo sul quale scrivere.

davide ha detto...

Cara Chiara

Ti chiedo scusa, non era assolutamente mia intenzione farti irritare. Non ho detto che le mie colleghe hanno sostenuto che sei un uomo; solo una piccola minoranza si sono poste questo interrogativo.

Per il resto ho solo riportato quelle che mi hanno detto relativamente al rapporto sesso amore: se ritenevi che ciò non era in argomento potevi benissimo non pubblicarlo.

Quanto alle mie colleghe non hanno espresso nessun giudizio riguardo a te perchè non ti conoscono: quando gli ho dato la mia pasword e gli ho chiesto di intervenire nel blog mi hanno risposto che dopo il lavoro hanno cose migliori da fare che rimanere nuovamente davati a uno schermo: stare assieme al proprio fidanzato, andare in palestra, giocare con i propri bambini ecc.

Quando all'estrazione culturale delle mie colleghe come fai a dire che è diversa dalla tua se non le conosci?

Giudicarle solo per la risposta che hanno dato alla mia domanda mi sembra un po' eccessivo.

Comunque se i miei interventi ti infastidiscono basta che me lo dici e non li farò più, non voglio in nessun modo farti perdere tempo.

Saluti Davide

Io_Tu_Noi_Voi_Essi ha detto...

Non capisco. Se la domanda è: "Perchè i clienti vorrebbero avere un rapporto stabile con una escort?" (e quindi di conseguenza [si] pongono quella domanda), la risposta è quella che ho dato sopra: avere tanto sesso con la minima spesa (economica ed emotiva).

Se la domanda è: "Perchè tra tutte le donne (che ricoprono differenti ruoli) con le quali gli uomini hanno a che fare, questa domanda viene rivolta proprio alle escort e alle psicoanaliste?" La risposta è: perchè sono due figure che permettono e/o incoraggiano il soggetto a esprimere i propri desideri senza vincoli di giudizio esterno. Immagina queste 3 scene:

1) una dipendente delle FFSS entra in un affollato scompartimento di seconda con l'obliteratrice in mano e chiede il biglietto al sig. Rossi. Questi lo porge. "Ecco" dice. Poi mentre la ragazza controlla il titolo, aggiunge "ah... tra parentesi, mi piacerebbe fare sesso con lei un giorno si e l'altro pure. Che ne pensa?"

2) il sig. Rossi, sul forum FxxaPerTutti.org, scrive:
"A Luisona! Quanto vorrei mettertelo nel cxxx mattina e sera!"
Luisona risponde:
"mmmh.... Sei il solito porcellone. Mi raccomando: vieni a trovarmi presto! Ti aspetto! Un bacio caldo caldo. Tua,

www.porcaperte.COM

ora mi trovi anche in webcam: www.porcaperte.COM/webcam.htm 15€/min."

3) "Allora... cominciamo come al solito dai sogni! E' riuscito a ricordarsi qualche sogno dall'ultima volta che ci siamo visti?"
"Sì, nell'ultima settimana ho sognato di avere rapporti sessuali con lei tutte le notti. Ecco il quaderno dove ho registrato tutti i dettagli dei sogni come lei mi ha chiesto"
"Questo tipo di fantasie sono perdurate anche..." (sorriso tranquillizzante) "di giorno?"
Il sig. Rossi, dopo un piccolo momento di incertezza, "Effettivamente sì"

Cosa ci troviate di tanto strano e misterioso in questo fenomeno, non saprei dire.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: non era assolutamente mia intenzione farti irritare. Non ho detto che le mie colleghe hanno sostenuto che sei un uomo; solo una piccola minoranza si sono poste questo interrogativo.

Non c'e' problema, ci sono abituata da anni ormai. In tutta la mia vita non ho mai dovuto dare giustificazioni me stessa e figurati se iniziero' oggi a farlo. Se c'e' chi crede io possa essere un uomo ha tutto il diritto di dubitare ma anche io ho il diritto di non essere continuamente (ormai avviene da 6 anni) importunata su questo argomento.


Quanto alle mie colleghe non hanno espresso nessun giudizio riguardo a te perchè non ti conoscono: quando gli ho dato la mia pasword e gli ho chiesto di intervenire nel blog mi hanno risposto che dopo il lavoro hanno cose migliori da fare che rimanere nuovamente davati a uno schermo: stare assieme al proprio fidanzato, andare in palestra, giocare con i propri bambini ecc.

La palestra, di solito, la faccio di mattina (sai, mi alzo presto, mica sto collegata al PC fino alle 4 di mattina) e sul fidanzato ed i bambini preferisco non esprimermi, in quanto non credo che cio' debba interessare i lettori di questo blog.
Pero' ti ringrazio per il consiglio che mi hai dato in forma "indiretta".
Un effetti hai ragione, a volte esagero un po' con il virtuale, ma anche altre persone non scherzano, sai?
Solo per farti un esempio, mi sono presa la liberta' di controllare gli accessi dal Trentino Alto Adige. Uno in particolare mi ha sorpresa: e' collegato al mio blog praticamente di continuo. Ogni giorno sta collegato mediamente per 10-12 ore!


Quando all'estrazione culturale delle mie colleghe come fai a dire che è diversa dalla tua se non le conosci?

Perche' loro sono altoatesine mentre io sono ungherese.
Sono cresciuta in un Paese post-comunista. Se e' cosi' anche per loro, allora ritiro cio' che ho detto.


Comunque se i miei interventi ti infastidiscono basta che me lo dici e non li farò più, non voglio in nessun modo farti perdere tempo.

Vedi Davide, non e' un problema di "fastidio" ma, appunto, di perdita di tempo.
Potrei rigirare la tua frase e dire: "se i miei interventi non convincono basta che le persone non li leggano".
Chi scrive un blog non puo' evitare di essere letto/a ma i lettori possono evitare lui/lei.
Leggere e partecipare ad un blog cercando di far cadere l'autrice (o l'autore) in contraddizione ed indurlo a "scoprirsi" mentre lui/lei e' costretto/a a rintuzzare gli attacchi e le provocazioni e' solo una perdita di tempo, per me... un giochino sterile e fine a se stesso che non mi interessa.
Dovrei profonderci troppe energie e non ne ho voglia.
Preferisco dedicarmi a qualcosa di diverso, per esempio scrivere racconti o commentare quelli di altri.

davide ha detto...

Cara Chiara

Non voglio farti perdere tempo ma credo di aver diritto a una piccola precisazione in merito all'ultima tua email.

Ti prego di credermi se ti dico che non volevo darti nessun consiglio "indiretto" sul tuo stile di vita; io rimango (naturalmente dopo il lavoro) parecchie ore a leggere le bellissime cose che scrivi e sarei il primo a disperarmi se tu ti occupassi d'altro.

Quanto all'affermazione che io vorrei farti cadere "in contraddizione" ti assicuro che non ha nessun fondamento, è solo frutto di un malinteso.

In una precedente email ti ho detto che amo Omero.

Quello Che provo per te è uguale; io ti ammiro per quello che scrivi, non per il tuo aspetto fisico.

Credi forse che se sapessi che Omero era una donna, un omossessuale o un allieno non amerei più l'Iliade?

Tanti saluti il tuo Davide

blackpaper ha detto...

Chiara, Davide sta cercando di innamorarsi di te :)

Cmq il tema l'ha centrato io_tu_noi_voi_essi.

Per quanto riguarda le illusioni, Chiara, non sono forse le escort tra le piu' illuse? Convinte che come loro vendono il loro corpo, cosi' potranno comprare una vita e la felicita'.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Blackpaper: Cavolo! Sarebbe messo male se cercasse d'innamorarsi di un "ragioniere con i baffi" :))))

A parte gli scherzi cio' potrebbe essere argomento di un post che potrei andare a scrivere e cioe' "quanto e' possibile innamorarsi di una figura virtuale?"

Ma adesso proseguiamo in topic con il nostro argomento.

Non riesco a comprendere bene il significato del tuo commento...

Dici che le ragazze che hanno sperimentato "l'avventura" sono fra le piu' illuse? E perche'?

Io personalmente non credo ma, ovviamente, rispetto il tuo pensiero.

Non lo credo perche' rendersi conto delle proprie "possibilita'" per crearsi una fonte di reddito, non mi pare afferente all'illusione.

Credo invece che sia un fatto molto concreto.

Che poi per crearsi la fonte di reddito certe ragazze sfruttino (in un certo senso) le illusioni altrui questo e' un altro discorso.

Per quanto riguarda il "comprarsi una vita e la felicita'": argomento interessante...

Solo che una ragazza che ha esercitato il mestiere sa benissimo che le due cose non si comprano ma si conquistano, cosa che invece la mente maschile tende, per pigrizia, ad eludere.

Vedi, il fatto di "comprarsi" qualcosa... un biglietto per Disneyland oppure un "giro" fra le lenzuola con una bella donna oppure (in casi estremi) l'amore e una cosa che ho visto fare molto agli uomini.

Le donne non pagano (a parte quelle poche che lo possono fare una sola volta goliardicamente o per curiosita' o quelle che non hanno alcuna speranza, perche fisicamente improponibili, con gli uomini) ne' per scopare, ne per crearsi una vita... ne' per innamorarsi.

blackpaper ha detto...

Nota polemica:
perche' parli di mente maschile che non sa che le cose si conquistano? Le ragazze che non hanno esercitato, non sono forse nella stessa situazione?

Conquistano.
Con l'altruismo, l'accettazione e l'esercizio della cultura possiamo metterci in condizione di cogliere le occasioni giuste e provare un senso in quei momenti di essere per un attimo fuori dal bosco e vedere infine le stelle.

Esercitare il mestiere e' compatibile con tutto questo?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

perche' parli di mente maschile che non sa che le cose si conquistano?

Contronota polemica: in realta' c'e' la tendenza a conquistarle tramite il denaro, che e' pur sempre un mezzo lecito e naturale di conquista... quasi del tutto maschile.

Conquistano.
Con l'altruismo, l'accettazione e l'esercizio della cultura possiamo metterci in condizione di cogliere le occasioni giuste e provare un senso in quei momenti di essere per un attimo fuori dal bosco e vedere infine le stelle.

Esercitare il mestiere e' compatibile con tutto questo?


Dipende da CHI lo esercita.
Credo che fra una geisha ed una "schiavizzata" costretta a "battere" sul marciapiede ci siano differenze notevoli.

E non tutte le prostitute provengono dai "bordelli di Calcutta"... anche se qualcuna puo' scegliere di andarci di sua spontanea volonta'.

Inoltre non sempre la conquista e'nei confronti di cose materiali, ma (come credo saprai meglio di me) puo' essere soprattutto nei confronti di certi aspetti di noi stessi/e.

Anonimo ha detto...

E invece quando succede il contrario ? Quando è la prostituta a dire che al cliente che lui a lei piace ? Che lui è bello, che lui per lei è pericoloso, che fa la gelosa, etc ...

E' solo una presa per i fondelli ?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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