giovedì 8 febbraio 2007

9
comments
Manuela75


Manuela75 ha scritto:
"Sinceramente non ho mai capito perchè vi piace tanto usare il proverbio del piatto.
Comunque sia.
Io non sputo sul piatto in cui mangio: se in un determinato momento della mia vita mi trovo a mangiare solo patate lesse, non significa che io le debba considerare un piatto squisito. Non sarei un po' sciocca a non dare loro solo il valore che hanno? Certo, le mangio finchè ne ho bisogno, ma non per questo devo essere accusata di disprezzarlee solo perchè le considero un piatto povero cui ricorrere in un frangente della mia vita poco luminoso.

Considerare gli uomini che vanno a prostitute, come uomini in difficoltà a relazionarsi con le donne non mi sembra sputare, mi sembra più una constatazione: d'altronde un uomo che ricorre al denaro per accoppiarsi ad una donna non è forse un uomo con qualche debolezza e paura? Per esempio la paura del rifiuto o la mancanza di savoir faire o altro... In particolar modo per chi questo modo rappresenta l'unico modo.
Come ci sono donne che non fanno le prostitute e mai si sognerebbero di farlo, ci sono uomini che non sono mai andati con le prostitute e mai si sognerebbero di farlo. E loro come fanno? Evidentemente usano altri modi per relazionarsi. Magari si mettono più in gioco, certo coi pro e coi contro che questo comporta. Ma tra i pro non credo ci sia paragone fra una donna "ottenuta" grazie alle proprie caratteristiche personali, al proprio essere, e la donna "ottenuta" perchè l'hai pagata affinchè si comportasse con te in quel modo. E tra i contro non so cosa sia peggio: se il rifiuto di una donna abbordatata in discoteca o il rifiuto di una prostituta che pur avendo accettato i soldi, non vede l'ora di finire facendosi toccare il meno possibile...
Inoltre , per quanto Topologo me lo contesti, più vi leggo e più mi convinco che l'uomo che si rivolge a una prostituta e che frequenta questo forum non può che avere dei disagi interiori irrisolti. Questo è una specie di rifugio per sentirsi parte di un gruppo di simili, con le stesse paure, gli stessi stereotipi... per sentirsi meno soli.
Prendo un esempio a caso del tipo di utenza che si può trovare qui dentro ma ce ne sono tanti altri. Non dico tutti, c'è anche gente piacevole che mi piace leggere, umile, consapevole dei suoi limiti e che non scarica le colpe dei suoi "fallimenti" sempre sugli altri, sulle donne, sulla società...
Ma la maggior parte non ha la capacità di guardarsi un po' dentro, è chiusa e "monotematica".. Se la maggior parte delle donne con cui si confronta sono quelle a pagamento è ovvio che la sua visione della realtà sarà distorta.
Se è come scrive, chiaro che una donna... solo per soldi si può accoppiare con lui. Non ci sono altri buoni motivi, non glie ne dà."

Leggo sempre Manuela75.

I suoi post sono sempre ben argomentati, ben scritti, pacati al punto giusto da risultare “gustosi” sol anche per la mera lettura.

La invidio per come riesce a mantenere la calma anche in un contesto che le e' ostile al 99%.

Ovviamente queste sue riflessioni non si addicono all’immondezzaio in cui io stessa in passato sono stata attaccata (guarda caso dagli stessi personaggi che attaccano lei) anche se cio’ che esprimevo era “diametralmente” opposto a cio’ che esprime lei.

Strano vero?

Eppure certi personaggi, i detrattori di Manuela75 (adesso) e di Chiara_di_Notte (ieri) pare si comportino in modo quasi automatico: una donna si permette di scrivere sul forum? Porta avanti le sue idee con convinzione e proprieta’ di linguaggio? Mette in difficolta’ dialettica la platea maschile? Non importa cosa dice… Le si da’ addosso sempre e comunque perche’ le donne non devono permettersi di “pensare”.

Un bell’esempio di maschilismo paranoico, eppure tutto cio’ e’ rilevabile dalla cronologia forumistica di questi ultimi mesi.

Stimo Manuela75 per il “modo” che ha di esporre le sue idee, dicevo, ma non la condivido nella "sostanza".

Forse perche’ partiamo ognuna da una posizione culturale diversa, ma le mie idee riguardo al meretricio, alle escort ed ai clienti sono sostanzialmente diverse.

Lei asserisce che le prostitute (e quindi anche le escort) sono solo dei palliativi affettivi e sessuali per chi non ha altri modi per relazionarsi con donne “normali”.

In pratica delle mense per poveri che sono destinate a sfamare quelle persone (e sono tante) che non posseggono mezzi per procurarsi il cibo oppure vivono in luoghi ove il cibo scarseggia.

Posso essere d’accordo che la prostituzione sia anche questo ma non e' SOLO questo.

Al mondo non esistono soltanto mense per i poveri, esistono anche ristoranti di lusso e se le prime sono destinate alle persone in difficolta’, i secondi vengono utilizzati soprattutto da chi non ha particolari problemi.

Ovvio che ci sono zone del pianeta in cui le mense per i poveri diventano l’unico modo per nutrire la popolazione ma ve ne sono anche altre in cui il tenore di vita e’ piu’ alto oppure in cui e' possibile cogliere la frutta matura direttamente sugli alberi o pescare il pesce davanti a casa.

Se si parla dell’Italia posso concordare sul fatto che, a causa di una cultura bigotta che impedisce la “coltivazione intensiva", ma anche per oggettiva “qualità” del cibo che vi viene prodotto, le mense per i poveri rappresentano una realta' necessaria.

Se il fenomeno della “fame”, e quindi se milioni e milioni d’italiani, fanno la fila davanti ad un piatto caldo di zuppa, cio’ non significa comunque che in Italia non esistano i ristoranti di lusso.

A parte che anche nel ristorante di lusso a volte (per sbaglio) puo’ entrare l’affamato in ricerca di un "piatto di zuppa calda".


PS per Manuela se mi legge: attenzione che fra un po' inizieranno a dire che sei un troll, cioe' un personaggio nato per provocare... secondo "loro" cio' e' negativo. Preferiscono bruciarti come una strega piuttosto che combatterti con gli argomenti... tipico di chi sa di essere "debole".

9 commenti :

ugosugo55 ha detto...

Se il fenomeno della “fame”, e quindi se milioni e milioni d’italiani, fanno la fila davanti ad un piatto caldo di zuppa, cio’ non significa comunque che in Italia non esistano i ristoranti di lusso.

non hai mai provato il ristorante.
"da ugosugo's" ???????
......peccato!!!!!!!!!:-))))

Matteo ha detto...

Pure io leggo sempre Manuela75 e mi stra-piace, ma questo già lo sai.

Chiara mica avrai dubbi sull'oggettiva "qualità" del cibo italiano ? :)

Baudelaire999 ha detto...

il discorso di manuela è molto molto limitato, probabilmente anche lei ha dei limiti notevoli, o perlomeno una visione della vita e delle persone alquanto ottusa.
Sicuramente coglie un aspetto del rapporto cliente prostituta, ma il guaio è che non se ne accorge, ovvero è convinta di contemplare nei suoi discorsi tutti i possibili risvolti dell'essere cliente e dell'essere prostituta. Chiaro che cogliendo un certo aspetto i soggetti con la coda di paglia si sentono colpiti a morte e reagiscono come possono, ovvero con foga e con gli strumenti che il loro livello socio culturale gli permette. Io onestamente non provo ne rancore ne simpatia per Manuela, semplicemente la trovo banale, a volte squallida nei suoi pensieri.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Come faccio a giudicare il cibo italiano?

Io facevo la ristoratrice non l'affamata (seguendo il ragionamento di Manuela75)... mai andata comunque a mangiare alla mensa dei poveri.

Ora, il problema del cibo (secondo me) ma piu' che altro il motivo per il quale (per esempio) tanta gente in Italia fa la fila davanti alla mensa per i poveri dipende dal "clima" (o cultura) che non permette la crescita di "cibo mangiabile" in quantita' sufficiente.

Poi c'e' chi si accontenta anche del cibo poco gustoso (o in casi estremi anche di quello immangiabile)... dipende dal grado di "fame" e di "poverta'".

Per quanto possa valere la mia parola e per quanto possano valere le confidenze degli ex-clienti e delle ex-colleghe, non tutte le "mense per i poveri" forniscono la stessa qualita' di cibo.

Le mense dell'Est Europa o dell'America Latina credo che siano le piu' apprezzate (migliori cuoche?) mentre le mense "svizzere" (per esempio) sono quelle meno gradite... ma in quelle ci vanno solo coloro che non hanno modo di "camminare" e che quindi devono usufruire della mensa "sotto casa".

Le mense italiane non e' che si discostino molto dalle svizzere.

Anche per i ristoranti di lusso vale la stessa cosa: esiste il caviale russo e quello iraniano, il salmone norvegese, scozzese o canadese... Il tartufo bianco e quello nero.

Ovvio che la "qualita'" del cibo offerto nel ristorante differisce e ne stabilisce il livello.

Io_Tu_Noi_Voi_Essi ha detto...

Uè ma di che minghia state parlando?
Ristoranti, mense, cuochi, cibbo?

Una volta di zoccole si parlava...

Ma che minghia... Charun è riuscito a crakkare 'sto blogg?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ciao IO_, grazie per il tuo commento...

anche oggi panino? :))))

Io_Tu_Noi_Voi_Essi ha detto...

Riso in bianco! Tu? :)

ugosugo55 ha detto...

se ho capito chi e io,tu,noi,voi,e ma quanti siete,mi sa che per secondo c'e magnato un wrustel!!!!!!!!!!!!!!!!!!:-)))))

Io_Tu_Noi_Voi_Essi ha detto...

No commènt.

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics