martedì 6 febbraio 2007

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L'intimita' recitata


Cosa significa fare la escort? Significa solo fornire un servizio sessuale oppure una ragazza sceglie questa strada (pretendendo cifre ben al di sopra di quelle richieste da delle semplici prostitute) anche perche’ e' in grado di offrire qualcosa in piu’?

La domanda e’ retorica, ovviamente: oltre al suo corpo una escort deve offrire anche un tipo di rapporto (personale e sessuale) in cui ci siano degli elementi d’intimita’, anche se recitata, cioe’ quello che i fruitori individuano con la sigla GFE (girl-friend experience).

Un rapporto quindi in cui il cliente creda di stare con una ragazza ricevendone “sensazioni” simili a quelle che proverebbe con una sua girl-friend.

Per ottenere questo una vera professionista non dovrebbe mettere in gioco niente di se stessa se non il fatto di accettare di essere lo strumento con il quale il cliente di turno si masturba (fisicamente e mentalmente).

Nessuna vera professionista sara' mai al 100% a suo agio con un cliente, soprattutto se cio’ che le sara' richiesto e’ talmente “intimo” da essere afferente ad un reale rapporto amoroso, pero’ recitera’ la parte e cerchera’ di offrire il miglior servizio che potra’, perche’ da cio’ dipendera’ il suo successo come escort e di conseguenza i suoi introiti.

Ai miei esordi (tanti anni fa) ero molto piu’ imbarazzata nel comportarmi da “fidanzatina” con i clienti. Questo guardarsi mielosamente occhi negli occhi… darsi baci appassionati… insomma, tutto cio’ che avrebbe dovuto essere riservato solo a “specifiche” persone piu’ “intime”, e solo dopo la nascita di un vero rapporto amoroso, mi ritrovavo a farle con persone mai viste prima.

L’incontrare centinaia di clienti diversi mi ha pero’ “indurita” da quel punto di vista e progressivamente sono diventata, ad ogni incontro, sempre piu’ esperta nel recitare la parte dell’innamorata. Specialmente dopo un buon bicchiere di “rosso” a cena che aiuta sempre a liberarsi dalle residue inibizioni.

Quasi tutti i clienti, durante l’incontro richiedono quelle attenzioni affettuose tipiche che fanno parte di quell'elemento "intimo" aggiuntivo che e’ il GFE: vogliono stringere la ragazza fra le braccia, vogliono baciarla… vogliono dare e ricevere tenerezza.

In certi casi e con talune persone giuste tutto cio’ puo’ trasformarsi anche in qualcosa di piacevole che puo’ essere il preludio sia di un buon sesso sia di una conoscenza piu’ approfondita che la ragazza abile trasformera’ in fidelizzazione del cliente.

Ma e’ importante non scordare mai che si tratta di un lavoro e tutto cio’ che avviene prima, durante e dopo il sesso, fino al momento in cui cliente ed escort si lasciano, e’ falso, costruito, recitato e senza che ci sia stata alcuna partecipazione emotiva e nessuna reale intimita’.

Almeno cosi' dovrebbe essere.

7 commenti :

bubobubo ha detto...

La GFE è proprio quello che non amo nel rapporto cliente escort; questo perchè, come dici al termine del tuo post, anche nella miglior finzione è logico che questo atteggiamento non possa essere realmente generato ad un intima attrazione. Personalmente preferisco la escort che riesce a rendere piacevole (raramente unico)il tempo trascorso insieme senza utilizzare mielosi artifici ma per mezzo di uno scambio reciproco ove ciascuno decide di volta in volta cosa dare e cosa ricevere.
A volte si instaura una specie di feeling, altre volte no. Come in fondo è nella natura delle cose. Quello che mi stupisce è che qualcuno possa credere che essere il destinatario di una GFE sia indice di una particolare predisposizione della escort solo verso se stesso. E' così facile illudere ed è così difficile aprire gli occhi ?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Grazie bubobubo per il tuo commento.

Rispondo alla tua domanda tenendo conto della mia esperienza: si' per moltissime persone (non per tutte ovviamente ma di sicuro una percentuale rilevante dei fruitori del servizio escorting, che e' differente da quello meramente sessuale offerto da una prostituta) il GFE e' DETERMINANTE per la scelta della ragazza.

Si illudono? Fanno finta d'illudersi? Come i bimbi credono di essere realmente nel castello dei fantasmi pur essendo a Disneyland?

Ognuno agisce in base alle proprie esigenze ma, secondo me, molti ci credono seriamente fino ad illudersi e a soffrirne.

Di questa sofferenza, ovviamente, non ho mai potuto mai farmene carico ma posso assicurare che taluni personaggi sono arrivati ad un punto tale di ossessione da farmi prendere decisioni drastiche.

Il fatto e' che tale servizio e cio' che contempla (il sesso) va a toccare determinate parti profonde anche inconscie delle emozioni che spesso e' difficile, per chi non ha raggiunto un grado di maturita' e sicurezza interiore, sottrarsi alle conseguenze.

Gli innamoramenti post incontro sono piu' frequenti di quelli che appaiono sui forum (molti si vergognano di ammetterlo) e molte persone tornano dalla stessa ragazza anche perche' si sono infatuati di lei.

Ovviamente di questa debolezza la professionista abile e cinica tende ad approfittarsi.

GirinoMannaro ha detto...

Ciao Chiara,
i tuoi scritti, sono sempre interessanti e fanno pensare. Io appartengo alla categoria di coloro che danno importanza alla GFE. Sono assolutamente conscio del fatto che si tratti di finzione. Ma l'incontro, per come lo intendo io, ha e deve avere una valenza di "svago" mentale forse più ancora che fisico. Se mi permetti un paragone forse infantile, e come quando leggi un bel romanzo o vedi un film e ti immedesimi nel protagonista. Questo comporta ovviamente anche un grosso rischio, che è quello di perdere di vista la natura dell'incontro stesso e farsi coinvolgere.
Altra piccola constatazione: con due ragazze con le quali c'è stato subito un ottimo feeling, il rapporto si è trasformato in amicizia; sopratutto con una. Amicizia con la maiuscola. Va da se che è diventato addirittura impensabile tornare ad avere un rapporto di tipo professionale e/o sessuale a qualsiasi titolo.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Grazie Girinomannaro per il tuo commento.

Il fatto che ti renda conto che di finzione si tratta ti mette al riparo da molte delusioni ma ricorda che a giocare con il fuoco spesso ci si brucia.

Il sesso, anche se puo' essere un piacevole svago, e' il meccanismo con il quale la natura agisce sulle pulsioni umane coinvolgendo la sfera affettiva e riproduttiva della specie.

Puo' accadere che con 100 ragazze tu riesca a "svagarti" e niente piu', pero' (dato che avviene anche nei normali rapporti umani ma in questo caso tutto viene "accellerato" dalla situazione "intima") puo' accaderti una volta di bruciarti.

E se ti bruci con una donna che ha messo in moto la "recitazione" per mere esigenze professionali, cio' puo' rappresentare l'inizio di un tormento interiore a livello "molecolare" molto piu' forte e doloroso.

duval ha detto...

GFE=good fuck experience
e tutto torna al suo posto, dal mio punto di vista.
I baci lingue in bocca sono ottimi purchè "porcelli", se simulano i bacini della "mia ragazza" sono una cagata, dal mio punto di vista.
Se voglio stare con la mia ragazza, sto con la mia ragazza; se voglio divertirmi libero da qualsivoglia coinvolgimentio ci sono le escort.
Se trovo una escort stronza non ci vado più, se la trovo GFE e simpatica magari diventiamo amici (con la a minuscola per favore!) e, da amici, la pago come prima e scopo meglio.
Non capisco questa presunta incompatibilità fra essere amici (a minuscola) e scopare.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

beh... io non capisco cosa significhi "amici" con la a minuscola.

sono forse dei "Clienti" con la C maiuscola?

Anonimo ha detto...

come é dura per chi è semplicemente incapace di trovare una persona vera a cui stringersi forte e piangere liberamente....

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