sabato 24 febbraio 2007

6
comments
Indiana Jones


“Cosa fai nella vita?”

Lui non fumava e questo non mi dispiaceva.

Difficilmente riesco a convivere con il fumo di una sigaretta (mi piace pero' l'odore del tabacco da pipa), ma durante il “lavoro” ero, spesso, obbligata a sopportarlo.

D’altronde, dopo il sesso, certi uomini si rilassano in quel modo… mettendosi in bocca il “ciucciotto”.

Ma anche chi non fuma ama parlare di se'… soprattutto se e’ la prima volta che incontra una escort.

“… Uhm, niente… costruisco ponti…”

Di solito, ai primi appuntamenti, tutti amano dare un’immagine “leggermente” modificata di loro stessi, quasi a voler affermare la loro “unicita’”.

Anche il tono della voce e l’atteggiamento un po’ “annoiato” lasciavano intravedere che mi sarei trovata di fronte alla medesima “recita” di sempre.

E’ un comportamento prettamente maschile e si esprime allorquando la “donzella” e’ interessante… poiche’ quando non lo e’ i clienti si rivestono in fretta e filano via inventandosi un appuntamento improvviso.

Nel mio caso era il mio rate a rendermi alquanto “interessante”; difficilmente se ne andavano senza aver “sfruttato” tutto il tempo fino all’ultimo secondo.

Non certo dopo aver pagato quella cifra!

“Ah, sei un dentista, dunque!”

Questo voler “essere qualcuno” e’ tipico di ogni “pavone” maschio che si rispetti: e’ il surrogato della ruota.

Durante il tempo che ho esercitato ho conosciuto “agenti segreti”, “killer professionisti”, “mercenari della Legione Straniera”, “trafficanti d’armi”, “campioni di decathlon”, “astronauti”… poeti, navigatori e santi.

Pochi Casanova pero', perche' l’unica cosa sulla quale non potevano millantare era sull'arte amatoria, della quale avevo spesso gia’ avuto prova.

“No… costruisco ponti in Guatemala…sai, nella foresta tropicale in mezzo a serpenti, insetti pericolosissimi… indios incazzatissimi”

Che carino! Anche lui non si discostava di molto dall’esercito di fancazzisti che avevo conosciuto durante la mia “carriera”… sicuramente era un “figlio di papa’” che aveva visto troppi film di Indiana Jones.

“Ah… allora sei un dentista forestale!”

6 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara

Per fortuna io non fumo così, almeno in questo, non creo problemi alle escort con cui vado.

Quando vado con una escort ho sempre la fissazione che il mio odore non gli piaccia; per rimediare a ciò, oltre a lavarmi, mi rovescio adosso ettolitri di profumi (non so con quali risultati).

E’ vero quello che dici che noi maschi, quando siamo con una bella escort, tendiamo quasi sempre a voler apparire più grandi di quello che siamo, però ci rendiamo conto che, molto probabilmente, la ragazza, se è un pò che esercita il mestiere, intuisce che stiamo esagerano.

Comunque credo che questo modo di fare degli uomini non si riferisca solo alle escort, ma sia tipico dei maschi ogni volta che incontrano una bella ragazza: a dire il vero, nei primi incontri, spesso anche le ragazze tendono a “recitare„.

Saluti Davide

gullich ha detto...

bel post, mi piace...insieme a quello precedente (l'uomo della pioggia).

tuttavia dai tuoi racconti (ricordi?) emerge sempre una visione dell'uomo che non è propriamente positiva....

mi viene in mente una riflessione, letta nell'immondezzaio, sul fatto che le escort alla fine - a frequentare un certo tipo di uomo tendano ad identificare la tipologia dell'uomo che incontrano con l'uomo tout court.

è probabile che l'uomo sia per buona parte così penoso ed esista, ogni tanto, un qualche raro esemplare idealista...

ma questa riflessione, un pò amara, si mescola in qesto sabato sera un pò alcolico ed onirico con una delle cose che mi disse il mio dominus all'inizio della professione:attenzione che avrai a che fare, in questo mestiere, con la patologia dell'animo umano, spesso non è semplice...e non facevo l'escort.

duval ha detto...

"Durante il tempo che ho esercitato ho conosciuto “agenti segreti”, “killer professionisti”, “mercenari della Legione Straniera”, “trafficanti d’armi”, “campioni di decathlon”, “astronauti”… poeti, navigatori e santi."

Eh! Per mia somma sfiga ti è mancato l'impiegato di banca Duval che:
va, scopa, torna
va, saluta, torna
va, chiacchiera, torna
va, interagisce, torna più tardi.

C'è un tempo per tutte le cose,
ci sono cose senza tempo.

E con questa vado a ridermi in faccia allo specchio (che per fortuna è piuttosto alto!).

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Sono una donna pratica: in certi casi (anzi quasi sempre) mi era molto piu' utile un ragioniere (o impiegato di banca)di un astronauta.

che se ne fa una di un astronauta? si fa invitare a cena su uno shuttle?

hai presente cosa mangiano gli astronauti? :))))

pero'... anche il dentista fa comodo... peccato per il fatto che era un dentista forestale ed io non ho in casa piante alle quali manchino i denti :))))

a parte che fra tutti i personaggi il killer professionista avrebbe potuto avere un utilizzo pratico...

solo che tutti i "killer professionisti" che ho avuto modo di conoscere io (sono sfortunata) mi hanno detto che lavoravano solo per la SPECTRE e non accettavano altri incarichi :))))

blackpaper ha detto...

mh.

questo post coccia con quello sulla virtualita'.
quale occasione migliore che quelle che tu descrivi per inventarsi una identita' e un nome da impersonare?

a quanto pare non hai avuto a che fare con bravi attori.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ blackpaper - comprendo che l'esigenza principale del cliente fosse quella di esibirsi in una "recita" :)))))

comunque TUTTI mancavano di umilta': soprattutto non si rendevano conto che prima di loro potevano essere passati altri 1500 attori.

infatti tutti credevano di essere originali, forse immaginandosi di essere i SOLI ad inventarsi tali baggianate.

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics