domenica 18 febbraio 2007

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Il numero "Uno"


Dopo "Appuntamento al Diana", scritto da Illustre, vorrei (per par condicio) riproporre qui un altro "classico", scritto quando nell'immondezzaio era ancora normale "divertirsi"; un'altra pietra miliare del cabaret forumistico di un tempo... questa volta l'autore e' Siggyeffe. Un pezzo ormai "introvabile" e che voglio riproporre nel mio blog perche' non vada perduto come... lacrime nella pioggia (urca, come sono cinefila!)

"Illustre si recò al padiglione Guardia II del Policlinico.
Aveva ricevuto una telefonata del personale di turno circa il ricovero d’urgenza di un tizio che aveva richiesto la sua presenza.
Dapprima Illustre aveva risposto di non conoscere nessuno che potesse subire un ricovero coatto ma quando, all’altro capo del filo era risuonato il nome Siggy, disse semplicemente “Sto arrivando”.
Un infermiere in camice bianco lo accompagnò in fondo ad un lungo corridoio verso una porta d’acciaio.
All’interno della piccola stanza con le pareti imbottite e l’illuminazione accecante di alcune lampade alogene, Siggy giaceva rannicchiato nell’angolo più lontano.
Una camicia di forza gli manteneva le braccia saldamente allacciate al corpo.
Il sudore gli appiccicava i corti capelli sulla fronte e la pupilla dilatata indicava l’alto dosaggio di thorazina che gli era stato iniettato in vena.
“Chi c’è con te?" - chiese febbrilmente ad Illustre appena riuscì a riconoscerlo.
“Nessuno Siggy, è l’infermiere...”
“Naaaa, quello non è l’infermiere quello è LUI!!” - urlò fuori di sé.
“Calmati Siggy... che cavolo ti è successo?” - chiese Illustre, invitando nel contempo l’infermiere ad uscire.
“Cazzo Illustre, cazzo Illustre, cazzo Illustre, quello è dappertutto” - disse Siggy, mentre un filo di saliva gli colava dalle labbra insensibilizzate dal neurolettico.
“Ma che diavolo stai dicendo... ti vuoi calmare?”
“Lui e Zwallyz, è Chiara, è la Marchesa, è Papa Borgia, è l’Ottomano, è Milly, è Cucciolo, è Illu...”
Si interruppe di colpo guardando Illustre che, dopo aver controllato nel corridoio, gli stava allentando i legacci.
A quel punto parve calmarsi un po’.
“Lui è Satana, è Woland, é il Grande Fratello... anzi no, cazzo, sai chi è? E’ il Numero Uno della Spectre”
“Siggy faresti meglio a calmarti... se vuoi avere una speranza di uscire in fretta da qui, è meglio che riprendi un tono normale...”
“Normale un cazzo... lui è il Numero Uno e mi ha incastrato col Numero Sei...”
“Siggy smettila”
“Siii, il Numero Sei della Spectre, lei è Rosa Kreb... ma tutti la credono Angie...”
Pronunciando quel nome Siggy, quasi miracolosamente, si calmò e continuò a parlare in tono più calmo, quasi sognante.
“Angie... lei è molto bella... l’ho vista ieri... alta, bionda, un volto luminoso che ti aspetteresti di incontrare sulla Prospettiva Nevskij o all’entrata del Bolshoi. Un’incontro breve e intenso... come tutte le gioie della vita... Abbiamo parlato di morale, di letteratura, di musica e di tutte quelle stronzate che mi invento quando ho paura di corteggiare una donna...”
Si interruppe bruscamente. Di colpo ricominciò a tremare, sbattendo velocemente le palpebre e voltandosi verso il muro come nella speranza di individuare un intruso inesistente.
Nuovamente iniziò ad urlare.
“Ma lui era là.... cazzo se era là.... io stavo con lei... ma c’era anche lui!!!!!... Lui mi guarda.... Lui mi spia..... Non voglioo!!!!”
Siggy avanzò minacciosamente verso Illustre alzando entrambe le braccia e ad Illustre non restò che respingerlo con forza, mandandolo a sbattere contro lo spigolo della porta.
Il capo urtò violentemente l’acciaio e Siggy perse i sensi. Illustre uscì dalla stanza, chiamò l’infermiere e si fece accompagnare all’uscita. Quando arrivarono nel grande vestibolo l’infermiere invitò Illustre ad affacciarsi nello studio del primario.
“Non preoccuparti per Siggy, ci pensiamo noi” - disse una voce dall’interno dello studio e l’orrore si dipinse negli occhi di Illustre quando vide Zwallyz affacciarsi, con le mani affondate nelle tasche di un candido camice bianco."

P.S. Con il passare del tempo ci si accorge che non e' tutto oro quello che luccica e certe persone tendono a mistificare la loro essenza nel tentativo di "vendersi" al meglio.

7 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara

Non so se sei già a Bratislava, in questo caso ti auguro un felice soggiorno.

E' stato molto bello poterti leggere anche oggi, perchè quando ho aperto il tuo blog credevo che fossi già partita e non poterti leggere mi rendeva molto triste.

E' molto bella l'idea di pubblicare i "classici" dell'immondezzaio (come vedi questa volta è scritto correttamente: ti avevo detto che seguendoti avrei imparato a scrivere bene).

Personalmente io ho seguito gli articoli dell'immondezzaio solo da pochi mesi e lo spettacolo, come ben sai, è desolante.

Questo te lo dico anche per farti capire (dato che qualcuno si chiedeva dove sono stato negli ultimi sei anni)l'involontarietà dell'errore che ho fatto e per ringraziarti di avermi perdonato.

Comunque sia l'articolo "Appuntamento al Diana", scritto da Illustre, sia lo scritto "Il numero Uno", scritto Siggyeffe mi sono piaciuti molto.

Non mi permetto di darti consigli, ma se hai altri classici così divertenti mi piacerebbe vederli pubblicati. Sarebbe un peccato che pezzi ormai "introvabili" andassero perduti come... lacrime nella pioggia.

Tanti saluti il tuo Davide

Vecchiebaldracche ha detto...

Più che cinefila direi che sei cinofila...

illustre1966 ha detto...

Da quando informato della mia firma su questo blog (solito egocentrico) ogni tanto do' una sbirciata: ed ecco un altro piacevole e lontano ricordo.

Mi ricordo da dove nacque questo racconto onirico del dott. siggy (il primo con cui mi devirtualizzai)

Prendeva spunto da un aperitivo tra il siggy e miss angie (la complice di allora del mefistofelico zwall).

Io e il diavolo (zwall) osservammo e seguimmo con puro spirito vouyeristico la coppia al magenta, con l'intento di un'improvvisata.
Ma siggy, che fiutava odor di bruciato, riuscì a dileguarsi con la biondona per mete meno osservate.

Una volta rivelatogli l'accaduto siggy non dormì per una settimana: da qui il presente racconto.

Una volta EF aveva dei grandi personaggi.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ vecchiebaldracche : Ughetto hai fatto veramente una battuta incredibile... non me la sarei mai aspettata.

Neanche scontata (come battuta), ti assicuro.

Credimi se ti dico che sto ancora ridendo :((((

Hai un futuro da cabarettista qualora come blogger non dovessi "sfondare"...

Adesso mi attendo una battuta "neanche scontata" su "sfondare"... suvvia non farmi attendere :))))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Illustre: si', veramente dei grandi personaggi.

Peccato che poi siano arrivati i venditori di rotoli di carta igienica...

Adesso nell'immondezzaio ci sono rimasti solo loro.

Salutami Siggy. :)))

siggy ha detto...

Ciao Chiaretta....
grazie per il saluto...
eh... i bei tempi andati in cui ti degnavi di fare due chiacchiere con questo ometto....

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Siggy: purtroppo il messenger mi e' stato RUBATO e da allora chatto solo tramite MeeboMe.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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