lunedì 12 febbraio 2007

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Gli uomini che parlano troppo



Noi ragazze dell’est (ed in questo generalizzo anche se so che e' atteggiamento comune) non useremmo mai, nella nostra realta' di tutti i giorni, un linguaggio troppo “diretto” per quanto riguarda il sesso. Parlare di sesso in modo esplicito e’ imbarazzante e tendiamo a cercare “allegorie” o simboli quando dobbiamo addentrarci in percorsi troppo intimi.

Per quanto mi riguarda, avendo vissuto in Italia per moltissimo tempo, ho mitigato un po’ questa caratteristica, anche a causa della professione esercitata, ma ancora, dentro di me, quando leggo racconti troppo particolareggiati, provo sempre una sensazione di disagio.

Per questo motivo le recensioni dei forum mi hanno sempre colpita: vedere persone adulte che mettevano in piazza, davanti a tutti, le loro cose private era per me inconcepibile, anche se adesso lo e' un po’ meno poiche’ mi sono abituata.

Pero' vi assicuro che non e’ moralismo, assolutamente no. E’ un’altra cosa che forse per un italiano sara' difficile da comprendere.

Ovviamente nel virtuale e dietro il mascheramento di un nickname e’ piu’ facile arrivare all'utilizzo di certe terminologie quando si raccontano i fatti propri ma posso giurarvi che nei rapporti “reali” nessun uomo dell’est sarebbe cosi' diretto con una ragazza come ho visto fare agli italiani.

Credo che gli italiani interpretino questo modo di essere come "machismo" e sono convinti che alle donne piaccia...

Beh, forse alle donne italiane potra' anche piacere ma sono certa che le mie cugine si troverebbero a disagio.

Non so da cosa dipenda questo di agire. Forse e' un modo da apparire desiderabili, per far capire all'interlocutrice che lei ha la fortuna di essere insieme ad un uomo "disinibito", ma ho sempre ritenuto tale atteggiamento maschile alquanto infantile.

Forse gli uomini italiani sono piu’ immaturi degli uomini dell’est? Sicuramente si e non sempre questo e’ un fatto negativo.

Gli uomini dell’est a 40 anni, spesso sono “troppo maturi”… talmente maturi da essere marciti. Sono rudi, violenti, poco romantici e spesso traditori (anche se ho visto che in questo tutto il mondo e' paese).

Comunque e’ difficile che parlino esplicitamente di sesso quando intendono instaurare una relazione con una donna: sono molto piu’ riservati in questo aspetto.

Il concetto che vige e’: il sesso lo si fa, e' implicito nel rapporto di coppia. Lo si fa (oltre che per far figli) anche per godere, senza inibizioni di sorta… tanti discorsi non servono.

L’abitudine di “parlare troppo” di argomenti sessuali forse in Italia dipende da quei retaggi culturali e religiosi che nel mio paese non ci sono e che spingono le persone ad avere quasi l’ossessione per la cosa proibita, che’ farla e’ un privilegio.

Chi ha la fortuna di trovare la frutta sugli alberi del proprio giardino difficilmente sara’ ossessionato dalla ricerca del cibo come chi invece deve vivere in un deserto senza vita.

Per quanto siano interessanti come persone, gli uomini italiani nel sesso (perdonatemi se lo dico ma e’ la verita’ anche se so che da questo momento in poi perdero’ un po’ di amici) non sono affatto “naturali”.

In cio' che molti, riferendosi alle escort, chiamerebbero il "social time" sono molto piacevoli (gentili, romantici, simpatici, divertenti, intelligenti), ma per quanto riguarda l'aspetto del corteggiamento e sessuale sono impostati... atteggiati.

Spesso si capisce che non sono spontanei e recitano la parte dei seduttori che non e’ loro... vogliono apparire piu' che essere.

C’e’ chi, in fase di corteggiamento, inizia a buttare sul piatto della bilancia cio’ che LUI FA, cio’ che LUI HA, cio che LUI CREDE DI ESSERE, sperando con questa autopubblicita’ di interessare la ragazza, come se questa fosse un'acquirente di un prodotto.

Si propongono come aspirapolveri: “vede signorina quanti accessori ho? Sono insuperabile… non consideri le altre marche, io sono la migliore!”.

Fighi, perfetti, simpatici, benestanti, grandi scopatori… nessun difetto! Ma e’ credibile?

Solo la casalinga piu’ stolta crederebbe alle fandonie di un tal venditore di aspirapolveri…

Sapete cosa si dice da noi? “chi pubblicizza troppo e’ perche’ cerca di vendere una rimanenza di magazzino” oppure “sareste troppo fortunati se la fortuna avesse baciato proprio voi”.

Cio’ vuol dire che un uomo simile non e’ credibile, perche’ se fosse cosi’ perfetto non sarebbe rimasto li’ ad attendere una ragazza dell’est, ma sarebbe gia’ stato preso da una bellissima donna del suo paese.

Noi diffidiamo sempre di chi appare troppo perfetto, troppo figo, troppo intelligente, troppo sensibile, troppo educato, troppo innamorato, troppo tutto...

Non che non ci piacciano le cortesie e le carinerie, queste affascinano tutte le donne, solo che diffidiamo molto ed anche il contrario non e’ convincente, cioe’ chi si mostra troppo sfigato, troppo povero, troppo disinteressato, troppo troppo!

“Il troppo stroppia” e questo e’ un luogo comune anche in Italia.

Gli esseri umani (uomini e donne) non sono mai ne’ troppo perfetti, ne’ troppo imperfetti, sono un una miscela di qualita’ e difetti che formano dei composti che possono essere, soggettivamente, detestabili o affascinanti.

Chi si atteggia, sia in un senso che nell’altro, non sara’ mai desiderabile, ne’ da me ne’ da una mia cugina, perche’ verra’ considerato bugiardo, falso, ipocrita… quindi inaffidabile.

Per questo motivo certi uomini, che conoscono le donne dell’est, quando sono con loro non parlano mai troppo di cio’ che sarebbero capaci di fare nel tentativo di “vendere” l'aspirapolvere.

Lo fanno e basta.

"Quando parla il cuore, non sta bene che la ragione trovi da obiettare" (Milan Kundera)

11 commenti :

davide ha detto...

Carissima Chiara

Devo dire che condivido al 99% quanto hai detto su noi maschi italiani.

Se devo essere sinciero - avendo nella mia vita conosciuto molte donne dell'est - quello che tu hai detto sugli uomini italiani me lo avevano già fatto rilevare le ragazze dell'est che ho conosciuto.

Comunque se gli uomini - e il discorso vale in parte anche per le donne - italiani avranno la fortuna di seguire il tuo blog, sono certo che potranno liberarsi dai nostri difetti di italiani: non è mai troppo tardi per cambiare.

Per quanto riguarda le ragazze dell'est - nel senso più ampio possibile - torno a ribadire che esse hanno conservato una femminilità che le rende davvero speciali.

Non so di preciso perchè le donne occidentali - nel senso più esteso - abbiano perso questa (almeno per me) affascinante qualità.

Forse tra tante cose negative il comunismo ne ha prodotta - o conservata - una buona?

Tanti saluti

Davide

blackpaper ha detto...

hai ragione... pero' se uno ha un problema. una insicurezza. bisogno di consigli. difetti di natura che non sa come risolvere.

come affrontare tutto cio' se non se ne puo' parlare?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: rispondo solo all'ultima tua domanda e cioe' il motivo per il quale le ragazze est europee provenienti da paesi ex-comunisti hanno mantenuto quella femminilita' che le occidentali hanno perso: e' semplicemente a causa del gap temporale.

Il comunismo ha tenuto indietro lo stile di vita di molti anni rispetto all'occidente.

e' un gap temporale che, anche se si sta riducendo progressivamente, ha lasciato la donna, su certi aspetti, indietro di almeno 20-30 anni.

anche le donne italiane 20-30 anni fa erano piu' femminili di quanto lo siano adesso.

pero', diversamente dalle donne italiane (prendo le russe moscovite ad esempio), sono quasi tutte laureate e provengono da da genitori a loro volta laureati.

inoltre nei paesi dell'est le ragazze devono ottenere con i pochi mezzi che hanno a disposizione cio' che in occidente le ragazze ottengono semplicemente spendendo nelle profumerie o nelle boutique per prodotti di marca.

pensa che nell'est le ragazze (anche quelle che esercitano il meretricio) sono state abituate fin da piccole a lavorare a maglia (una tradizione antica tramandata dalla madre e da nonna) ed hanno nei loro guardaroba molti indumenti fatti con le loro mani.

una cosa impensabile in Italia.

@ blackpaper: che il lavoro di prostituta fosse simile a quello dello psicanalista l'ho sempre sostenuto.

Infatti gli uomini attraverso le prostitute si liberano di molte insicurezze, ma non e' a quello che sono preposte le ragazze.

se pero' io avessi dei problemi, comunque mi rivolgerei ad un terapeuta vero e non stresserei il mio vicino di casa.

Grazie per i commenti ad entrambi

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Blackpaper, ho visto che hai un blog, ti aggiungo ai link.

Davide, ho visto che stai preparando un blog. quando sara' pronto lo aggiungero ai link.

davide ha detto...

Cara Chiara

Ti ringrazio tantissimo per la risposta che hai dato alla mia domanda sulle ragazze dell'est.

Per quanto riguarda il blog che ho creato, volevo dirti che l'ho fatto solo per mettermi in contatto con te (io purtroppo non mi intendo di informatica)e pertanto non lo userò mai.

Grazie per tutto, sei una persona meravigliosa.

Saluti

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

non credo che scrivere in un blog necessiti di una particolare preparazione in campo informatico. Il piu' lo hai fatto creandolo e sarebbe un peccato che tu lo gettassi via.

davide ha detto...

Cara Chiara

Grazie per il consiglio che mi hai dato riguardo al blog; effettivamente un blog mi potrebbe essere molto utile per discutere con altre persone su temi che mi interessano: per esempio io sono molto interessato alla storia dell'antica grecia e adoro Omero.

Nell'occasione volevo dirti che oggi in ufficio ho parlato con i miei colleghi e le mie colleghe del tuo blog spiegando a loro quanto siano affascinanti gli argomenti che tu tratti.

Ho detto che se vogliono intervenire su di un argomento (e non sanno come si fa a creare un blog) possono utilizzare la mia password. Credo che questo non ti crei dei problemi.

Tanti saluti

Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: Chiunque puo' intervenire nel mio blog commentando i post purche' i commenti siano relativi al tema trattato e non palesemente stupidi.

Comunque se vuoi dare la tua PW ai tuoi amici perche' intervengano nel blog non c'e' problema; solo sarebbe giusto che ognuno di loro si firmasse con il suo nome

blackpaper ha detto...

Davide,

ti sconsiglio altamente di condividere la password.
Considera' che e' illegale.
E sarai tu personalmente responsabile di tutto cio' che e' fatto con il tuo account, a maggior ragione se diffondi la password.

Chiara, ti consiglio di non accettare i commenti di Davide, rischi poi anche tu di essere coinvolta per azioni di terzi.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ blackpaper: scusa ma io come faccio a sapere chi sta scrivendo adesso con il tuo account?

perche' dovrei essere responsabile (per esempio) di questo tuo post qualora non fossi realmente tu a scriverlo ma qualcun altro?

se davide adesso accetta il tuo consiglio di non condividere la PW perche' dovrei censurarlo in futuro?

gullich ha detto...

la password è un semplice dato personale che chiunque può condividerecon chi crede.

per quale ragione sarebbe illegale comunicare a terzi la propria password? c'è qualche norma che lo vieta? sarà mica reato anche prestare le chiavi di casa mia ad un amico? suvvia....

semmai così ci si espone al rischio di vedersi chiamati a rispondere di quello che scrivono gli amici, in qualità di titolare dell'account.

e così, via di off topic..... :-)

per tornare al tema, condividoin parte l'analisi sull'uomo italiota (anche se non amo le generalizzazioni). Retaggi culturali, modelli generazionali e una situazione socioeconomica unita a donne che spesso ormai vivono pensado di stare in una soap portano (qualcuno) a vendersi per quello che non è.

a me piace particolarmente la tua riflessione "gli esseri umani non sono mai nè troppo perfetti ne troppo imperfetti, sono una miscela di qualità e difetti".

mi sembra la base di ogni rapporto serio, amare qualcuno per quello che è.

il resto è fuffa, diceva qualcuno in un'altra galassia....

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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