lunedì 12 febbraio 2007

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Appuntamento al "Diana"


La frase che oggi ho letto in un post di Alexia "non sono piu quei belli tempi del forum di una volta, mi mancano", oltre a farmi sorridere (in modo tenero), mi hanno fatto venire in mente uno scritto di tanto tempo fa, quando ancora il forum era "vivibile" e le persone malate di mente (anche se c'erano) erano tenute ai margini.
Anche a quei tempi si discuteva ferocemente ma c'era sempre quella sottile vena ironica che rendeva evidente lo spirito goliardico e le cattiverie non erano mai gratuite.
Un nickname fra i tanti era Illustre, del quale ricordo un 3D dedicato ad una donna (o forse era un ragioniere bergamasco?) con la quale aveva soltanto chattato fissando un appuntamento al Diana di Milano.
Un pezzo indimenticabile ed esilarante che io ho salvato e che adesso ripropongo poiche' quello originale credo sia stato cancellato.

Spero che Illustre, se mi legge, mi perdoni per questo scherzo che gli sto facendo e che non mi chieda i diritti d'autore.


ORE 18:30
Esco dalla riunione coi soci con una scusa tra le più meschine... ma stavolta ne dovrebbe valere la pena.
Appuntamento al Diana alle 19:00
Ce la dovrei fare: anche perchè l’ordine era perentorio: “Se arrivi tardi, non mi trovi più”.
Cazzo, cazzo... che traffico dell’ostia!!!

ORE 18:45
Immerso nel traffico caotico rimugino: ma chi me l’ha fatto fare?
Sì, è vero, non è il primo appuntamento al buio di chat che faccio, ma almeno le altre volte avevo un cellulare, un contatto, un minimo di certezze... stavolta niente!
Un nik da cercare in mezzo alle persone reali: “Dovrai essere tu a venire a chiedere se sono io, comunque non ti preoccupare, quando mi vedrai capirai subito che quella sono io...”
Certo, come no, ce l’avrà scritto in fronte... mah... e io?... cazzo mica mi ci vedo andare da una perfetta sconosciuta a dire: “Ciao, sono illustre... tu sei...?”... Sono timido, porca eva!
Boh!... però la mia curiosità è fortissima... come dice lei, la mia parte “femminile” è molto forte...(mah?)... siamo in ballo, balliamo no?
Male che va’ rivedo come si rilassa per bene la gente “normale” negli happy hour milanesi, è da quest’estate che non ne faccio più... sti cavolo di tre bimbi mi stan distruggendo!

ORE 18:55
Eccomi davanti al Diana, adesso “basta trovare un parcheggio”...
Cazzo... gira, gira, gira... quasi quasi la do direttamente al vigile!
Non si trova, non si trova... ci si mette anche sto camion Esselunga...

ORE 19:05
La butto in un parcheggio fantasia con inversione ad X... il vigile... mi guarda con sguardo interrogativo? Della serie, lo sai che adesso ti faccio un passivo di punti stile Milan?
Poi mosso a pietà dai tre seggiolini nel retro macchina e dalla mia espressione altrettanto implorante, mi scarcera con la condizionale.

ORE 19:08
Entro al Diana, stile Mennea dopo l’oro sui 200, attirando su di me lo sguardo dei presenti nella reception... mi do un tono, recupero ossigeno ed entro nella zona bar...
Quanta gente!... e... che bella gente!... uff...
Sarò arrivato troppo tardi?... 8 minuti... cazzo... quella è della risma intransigente, o almeno così pare nel virtuale... mah...
Beh... andiamo al bancone, ci diamo un contegno, ci prendiamo un bel negroni tanto per scioglere il nervoso (ma perchè caspita son così emozionato?) e vediamo se la becco...
Mentre mi avvicino al bancone, noto una donna, una bella donna, molto bella... seduta su un divanetto... mi guarda incuriosita... vuoi dire che?
Insomma... è più sugli ‘anta’ che no, ma straben messa... unica cosa, gli occhi... mmm... no... non mi sembrano, sempre che quegli occhi che vedevo in chat, fossero realmente i suoi...

19:12
Negroni alla mano, mi giro... continua a guardarmi... oh oh... che fo?... vado?... la mia innata timidezza si trasforma in mastice e mi scende tutta sotto le scarpe, i piedi mi sembrano inchiodati!
Sorsone, stile coca-cola sotto il solleone, del negroni, che istantaneamente mi entra in circolo e con la naturalezza di Armstrong nei suoi primi passi sulla luna mi dirigo verso l’osservatrice che sbarra lo sguardo!
“Ehm... ciao... sono illustre!”
Sguardo attonito di lei, “Sì e io sono appena arrivata dall’isola dei famosi...”
Colorazioni illustre:giallo, giallo canarino, arancione, rosso, rosso porpora, rosso acceso, blu, blu pervinca...
Bofonchio un “... no... cioè volevo dire, sai, ho un appuntamento con una ‘sconosciuta’ che... ecco...”
M’inchioda: “Ti stai sbagliando, non sono io, comunque complimenti per la fede che hai al dito, bella grossa!”
Mi giro... e mi allontano sperando di dissolvermi... torno al bancone, arranco a salire sullo sgabello, e mi rituffo nel negroni: come inizio non c’è male!
Se mi sta osservando, si starà facendo di quelle risate... inizia a tremarmi il sopracciglio dal nervoso... brutto segno!

19:20
Nessuna delle ragazze potrebbe essere minimamente lei... o almeno... la descrizione che mi ha fatto di lei... mah!
O meglio, qualcuna forse potrebbe anche esserlo, ma ... no... non c’è... lo sapevo, come mi disse un mio amico romano tempo fa quando gli chiesi di un suo appuntamento simile a questo, mi rispose: “Ao’ quanno so’ arrivato ce stavano già i vigili a transennà la zona, na buca così chi l’aveva mai vista???”

19:25
Il primo negroni è andato, mi rilasso... non verrà... vorrà dire che torno prima dalla “riunione” a casa... però mi fa’ incazzare sta cosa... mentre son lì che penso, tutt’uno col mio sgabello... entra una “dea”... impossibile non notarla, e questo calza a pennello alle sue parole... gli uomini son colpiti dal magnetismo di questa ragazza... e anche da tutto il resto!!!
Lei gira gli occhi ed è come un raggio laser: una strage!
Io reggo l’impatto indomito (grazie anche all’effetto negroni che mi garantisce una certa fissità vacua dell’occhio) e mi dico: cazzo è lei!... e io (IO???), dovrei avvicinarmi a quest’intoccabile e presentarmi come illustre???
Un leggero tremore mi si diffonde uniformemente... è il mio classico parkinson da timidezza acuta sotto sforzo...

19:27
Devo muovermi, si sta guardando in giro, se continua a far girare quegli occhi presto non ci sarà nessuno vivo nella sala!
Chi ha messo il mastice su questo cazzo di sgabello???
Vado, sciolto e disinibito come Pinocchio in un giorno di pioggia, e con sorriso ebete (quello che mi viene dopo un negroni a stomaco vuoto) mi dirigo verso la dea, che tra l’altro non mi ha degnato di uno sguardo, e questo, modestamente, m’insospettisce!
Quei dieci passi verso di lei assomigliano tanto ad una camminata sulle braci ardenti, mi sento Mino Damato... intanto il mio cervello, oramai intriso di negroni, cerca di mettere insieme un esordio dignitoso, solo che la remota possibilità che non sia lei... e che mi guardi come l’altra... ecco: adesso ho la sicurezza di un topo!

19:28
Guarda verso di me... sorride... anzi... oh oh ... mi viene incontro, sto per dire una frasona ad effetto tipo “Eh... hai visto che bell’illustre?!!” che lei dice “Hi John! Hey... John!” e mi oltrepassa (stile Mondaini-Vianello, solo che la Mondaini nella fattispecie ero io) abbracciando uno stronzone biondo dietro di me che presumo si chiamasse John!!!
Dunque: morale illustre... direi più o meno quello di raul dopo la finale col liverpool.
Amor proprio: agonizzante.
Fiducia nei propri mezzi: andata.

19:35
Ordino il secondo negroni: lo sgabello oramai è la mia parte più viva!
Drrrrrr... Drrrrrr... Drrrrr... cazzo, ci mancava il cellulare: CASA... o cristo!
Com’è che mi sento tanto Omen?
“Pronto, sciao,come stai?”
“Ma, dove cazzo sei? Hai bevuto?”
“Chi, io?” (classico di quando son bevuto)
“Ma non avevi una riunione? Cos’è sta musica?”
O mi ripiglio, o per un “non incontro” del kaiser la vinco alla stragrande!
“No... è che qui la cosa andava per le lunghe, allora siam scesi a prenderci un drink, poi riprendiamo... guarda (abbassando la voce) non ne posscio (m’è partito lo strascico) più!”
“E lo dici a me??! Una ha allagato il bagno, l’altro ha firmato le tende col pennarello indelebile e la terza se la metto giù urla come una sirena!!! MA A CHE CAVOLO DI ORA TORNIIII???”
“Ehm... ”cara”... guarda, può anche essere che me la cavo in poco... azz... risaliamo, ciao ti faccio sapere!”
CLIK!
E poi uno ride quando guarda zelig: ma che cazzo ci sarà da ridere?

19:40
Mi viene un dubbio: ma aveva detto sette... o sette e mezza?... o circa... detto poi!
Più che detto: scritto.
Chi cavolo l’ha mai sentita la voce???
Il secondo negroni non mi permette una lucidità estrema... mah, potrebbe anche essere, forse non era stata così categorica...
Un profumo... intenso... buono... azz, buono... direi ALIEN... ante...
Sento una presenza vicino a me... vedo che tutti guardano di qui!
Che ho? No... non guardano mica me...
Una presenza...
Lentamente mi giro...
La prima cosa che vedo sono gli orecchini... a cerchi...
Gli occhi! Cazzo, gli occhi!!!
Sottolineati dal kajal poi...
Faccio a tempo a dire: “Ma...sei tu?”
Sento: CLICK...FLASH...
”Questa l’avevo promessa a siggy: lo stupore dipinto sulla faccia di illustre!”

(Scritto da Illustre)

4 commenti :

illustre1966 ha detto...

Da altri informato di questo blog mi rileggo con piacere.

Per i diritti d'autore sentirò il mio consulente legale ;-)

Illustre1966

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

lo sapevo che uscivi allo scoperto :)))

credo che i diritti vengano calcolati sulla base degli introiti derivanti... cioe' una percentuale di ZERO :)))

buona giornata e buona lettura.

ugosugo55 ha detto...

pensavo che la percentuale venisse calcolata a seconda del grado intellettivo dello scrittore..............
vabbe che sempre zero fa,comunque............
:-)))))

Robert ha detto...

Bellissimo racconto! Divertente, ironico, spiritoso! Complimenti all'autore ed al gusto di colei che l'ha riportato.
Saluti.
BJ

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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