lunedì 5 febbraio 2007

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Amicizia ed escorting


Molte delle domande che ho visto porre frequentando le varie comunita’ virtuali riguardavano l’amiciza nei confronti dei clienti e come questa si potesse integrare con la professione di escort.

E’ ovvio che quando si parla di far sesso per soldi, certi “confini” (compagni, amici, clienti) devono essere ben delimitati e… sorvegliati, altrimenti il rischio e’ quello di non capire piu’ con chi si sta relazionando.

Capita che un cliente possa diventare amico? Certamente si.

Se con la persona s’instaura un certo feeling basato piu’ sull'empatia che sul desiderio e se questa persona e’ corretta e non tenta, tramite l’amicizia, di approfittarsi “economicamente” della situazione, e’ abbastanza facile che possa nascere un rapporto diverso da quello classico escort-cliente.

L’opposto invece e’, ahime’, quasi impossibile e cioe’ sara' difficilissimo che un amico possa diventar cliente, perche’ tale mutamento di ruolo complicherebbe non poco la continuazione del rapporto d’amicizia.

Per questo motivo una volta che un cliente e’ diventato amico di una prostituta difficilmente potra’ tornare indietro ed essere nuovamente cliente.

Le due condizioni (amico-cliente) sono quindi incompatibili? Io credo di si. Ovviamente lo credo in base alle mie esperienze personali ed altre ragazze potrebbero non condividere questa mia affermazione anche se, parlando di quest’argomento con molte mie ex-colleghe, ho rilevato che anche loro la pensano come me.

Da cinica potrei dire che la ragione per la quale una ragazza avrebbe delle difficolta’ a fornire certe “attenzioni sessuali” ad un amico e’ meramente economica (sarebbe possibile farsi pagare da un amico senza accordargli sconti?) ma non sarei sincera.

In realta’ e’ proprio l’imbarazzo a farlo con un amico e cioe’ con qualcuno con il quale c’e’ confidenza la vera ragione dell’impedimento.

Fare la prostituta non e’ come gestire un ristorante. Un ristoratore e’ contento se i suoi amici frequentano il suo ristorante ed apprezzano il suo servizio… alla fine della cena presenta loro un conto di favore e ringrazia.

Ma come fa una prostituta a fornire un servizio da “amico”?

Il servizio “da amico” presuppone una tale intimita' che nessuna donna sarebbe disposta ad offrirlo (appunto) ad un amico, e nel caso in cui cio' dovesse accadere, e quindi se la ragazza agisse in completa liberta’ emotiva, alla fine di tutto lei non vedrebbe piu’ un semplice amico ma un probabile compagno.

4 commenti :

duval ha detto...

Domanda trita, ritrita, banale ma essenziale: cos'è un amico? Il concetto è uguale per tutti? Io ho tre amici tre, dai tempi delle medie; nessuna donna; per loro farei le notti in ospedale, dividerei i miei averi, ... e, sono certo, viceversa. Non so se può esistere questo sentimento assolutamente disinteressato fra donne o fra uomo e donna.
Poi ci sono tutti gli amici e le amiche che sarebbe più opportuno chiamare conoscenti, ai quali non è certo precluso un legame, anche solido, di affetto, simpatia, ... ma è pur sempre una cosa diversa.
Bene riferendomi a questi ultimi posso affermare di avere qualche amica fra le escort; ci scambiamo consigli, favori ...; tempo fa una mi ha prestato 4.000 euro che non dovevano apparire e che ho restituito a piccole rate mensili; poco fa ho contribuito a farle avere un consistente mutuo bancario; di tanto in tanto scopiamo; la pago sempre, all'inizio, senza alcun imbarazzo suo o mio e senza l'odiata busta: è una regola semplice e chiara (magari fosse Chiara!).

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Io ho scritto: Le due condizioni (amico-cliente) sono quindi incompatibili? Io credo di si. Ovviamente lo credo in base alle mie esperienze personali ed altre ragazze potrebbero non condividere questa mia affermazione

Ovvio che il significato che do io all'amicizia e' diverso da quello che danno le tue amiche che "saltuariamente" scopano con te.

Per me un amico e' una persona con la quale posso arrivare a confidare (guardandolo in faccia e non tramite tastiera) determinate mie esperienze di vita (a volte anche dolorose) che potrebbero poi, nel contesto di un eventuale "rapporto intimo" come quello sessuale, creare imbarazzo.

Se parlo invece di sponsor, e cioe' di clienti "particolari" con i quali puo' crearsi un particolare "legame" piu' forte di quello che normalmente si crea con un cliente ma che comunque non si tratta di "amici" ma pur sempre di "clienti".

Una tale persona di me poteva sapere giusto le cose che mi faceva comodo farle sapere ma niente di piu' perche' comunque il suo ruolo era diverso da quello di un amico.

Ripeto e' un discorso che riguarda la riservatezza personale sulla quale l'amico puo' avere una finestra aperta mentre lo sponsor ce l'ha sempre e comunque chiusa.

Vuoi un esempio?

Ammettiamo che la ragazza abbia un ragazzo ed abbia dei problemi affettivi con lui... oppure abbia problemi legati al fatto che lei fa la escort e lui non vuole che lei lo faccia oppure abbia difficolta' economiche che la obbligano a lavorare anche se non ne avrebbe voglia...

Ecco, ammettiamo che la ragazza confidi queste cose ad un amico (cose che invece ad uno sponsor non confiderebbe mai), non credi che ogni rapporto sessuale fra i due sarebbe imbarazzante?

La vedi lei a scopare con l'amico dopo avergli raccontato i suoi problemi con il suo uomo? Oppure dopo che gli ha confidato di doverlo fare perche' in difficolta' economiche?

Lo vedi lui a farsi fare un BJ e poi darle i soldi e dirle di salutare il suo ragazzo?

Io credo che siano situazioni che creerebbero imbarazzo e che farebbero regredire l'amiciza.

Willyco ha detto...

Ma, la ragazza avrà davvero un compagno o, piuttosto, sarà solo un caro amico?
Comunque, è certo, nella frequentazione che accompagna l'amicizia vera, difficilmente all'uomo non viene il desiderio di andare oltre. Egli pensa: ma come, lo facevamo quando ero un estraneo ed ora che il nostro rapporto è più profondo, non me la dai più? Anzi, la dai a bibi e bibo (per dire neh) ed a me no? Poi si riflette. Se me la dà, la devo pagare? Verrebbe da dire: certamente, mica mi faccio compatire e mi sputtano un'amica dando l'impressione che faccio l'amicone per scopare gratis (sospetto di tutte le escort quando il rapporto diventa più amichevole). D'altra parte, se ti pago, vuole dire che il nostro rapporto è ancora quello di prima e che l'approfondimento ha creato intimità, ma non amicizia vera, che non vi è stata una crescita di qualità.
Comunque ci si muova, si sentono note stonate. La cosa migliore, forse, è l'astinenza. O, se preferite, non diventare amici delle amiche.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Grazie del commento Willy...

Come sempre azzeccato.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

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