giovedì 25 gennaio 2007

1
comments
Un cliente "particolare"



Mai capitato d’incontrare una “professionista” che non fosse perfettamente "a posto” dal punto di vista igienico-olfattivo? Ebbene, questo non mi e’ dato di saperlo, ma sicuramente la “professionista” ha avuto modo, durante la sua professione, di incontrare almeno una volta un cliente che non lo fosse.

Credo che siano esperienze di cui e’ difficile dimenticarsi e non dipendono tanto dal “livello” o ceto sociale del cliente in se' ma dalle abitudini soggettive di ciascuno.

Una volta, per esempio, incontrai un ragazzo molto carino, giovane, elegante, bel fisico, bel viso… pareva proprio che la “buona stella” della fortuna ci avesse messo la sua mano: una cena con dopo cena ai miei rates con un tipo del genere!

A cena mi disse che era la prima volta che si rivolgeva ad una escort ed io “finsi” di assecondarlo credendo alle sue “confessioni”.

La conversazione si protrasse con i soliti luoghi comuni: da parte mia con il consueto “come mai un bel tipo come te ha bisogno di pagare una donna?” oppure da parte sua con la scontata domanda “perche’ una donna come te fa questo lavoro?”
“Eh carino!… Questo lavoro lo fanno proprio le donne come me” (pensai) “vorrei vedere una bruttina e con le gambe storte chi la chiamerebbe…”

Ovviamente, per non sembrare troppo presuntuosa, gli risposi che lo facevo per il solito motivo per il quale ogni persona consapevole delle proprie doti metteva a frutto le sue capacita’ per ricevere in cambio denaro.

Il discorso fu, come al solito, intricato a tal punto che lui rinuncio’ a chiedere ulteriori spiegazioni… era cio’ che volevo: odiavo il discorsi sui perche’ e sui percome… soprattutto quando l’argomento ero io.

A fine cena ci accordammo per il “dopo” e ci fiondammo nella sua camera d’albergo: il rate era stato incassato e dopo quel mio “orgasmo” era giusto che anche lui ricevesse il suo.

Una volta in camera, seguendo il rituale della “perfetta escort”, mi avvicinai a lui per togliergli la giacca (lui pareva timido e si era praticamente bloccato) e fu li’ che lo sentii… un odorino di sudore che copriva quello del suo dopobarba.

Io avro’ una miriade di “lacune” ma se c’e’ una cosa alla quale sono particolarmente attenta sono gli odori; mettetemi davanti Brad Pitt, ma se il suo odore non sara’ compatibile con i miei recettori olfattivi non ci sara’ nulla da fare… la mia libido finira’ sotto i tacchi delle mie scarpe (solitamente di 12 cm) e mi verra’ una tremenda emicrania.

Comunque pensai che tale spiacevole “fatto” fosse dovuto solo all’emozione del momento (se era vero che si trattava della sua prima esperienza a pagamento lo si poteva comprendere); cio' che mi disturbava pero' era l’odore… il sudore “fresco” non ha un odore forte mentre quello… beh… era qualcosa di realmente disgustoso (almeno per le mie narici).

Ma la “perfetta escort” non lo da’ ad intendere e cerca di mettere il cliente in una posizione tale da avere almeno una chance.
“Ci facciamo una doccia insieme?” – chiesi con la voce piu’ accattivante che mi riusci’ di avere in quel momento in cui tentavo di trattenere il respiro.
“No, non mi va… se vuoi farla tu io intanto mi metto a letto” – rispose il tizio con quella “normalissima” ingenuita’ di chi non si rendeva conto del “doppio senso” della mia richiesta.
“Ma a me piacerebbe farla… dai che ti insapono con il mio corpo” – Insistei buttandola sull’erotico spudorato (sempre con il naso tappato)
“Se vuoi farla falla pure tu… a me non va”

Cavolo, cavolo, CAVOLO! Ma quello li’ era completamente stupido? A quel punto sbottai:
“Senti amico” – dissi con voce decisa ed anche un po’ incazzata – “io non so se questa sia davvero la prima volta che vai con un’escort ma se vorrai entrare in quel letto con me sara’ sicuramente la prima volta che ti farai una doccia… con il sapone!”

E’ incredibile come a volte, certe persone, se le cerchino… le mortificazioni.

1 commento :

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

Gli Antichi avevano orrore del vuoto. Questo strano e particolare personaggio sembra invece aver paura dell'acqua.
Pare uscito da quella locanda di "C'era una volta il West", nella quale il proprietario, alla richiesta di Claudia Cardinale, risponde "qui è dai tempi del diluvio universale che la gente non vuole più saperne di acqua".
E dire che rifiuta pure di "condividere la tinozza d'acqua calda" con voi.
Non l'avrebbero rifiutata nemmeno i più sudati e puzzolenti pistoleri del West!

E' strano pensare come un pirata del Duecento, pur di giungere alla sua bella, "mille soffria tormenti, l'onde sfidava e i venti", ed un giovane moderno, per avere voi, per congiungersi a chi non solo è bella, ma, come modella e come escort, interpreta il sogno estetico dell'anima contemporanea, per stringere fra le braccia una bellezza tanto "alta e nova" da poter essere, in condizioni ordinarie, soltanto vagheggiata di giorno, nel sogno ad occhi aperti da chi la mira gir per via (o castamente disiata di notte, come l'imminente luna e le stelle palpitanti, dall'anima sospesa di chi, nel silenzio e nello stupore, eleva a lei lo sguardo sospirando), non sia disposto nemmeno a fare le doccia.

Da come evocate la vostra arte escortistica e da come descrivete il vostro modo di porre innazi agli occhi ed ai sensi del cliente la vostra risplendente bellezza (tanto intellettiva quanto sensitiva) e la vostra fisicità ammaliante, da come raffigurate le vostre forme femminee e le vostre grazie corporali, da come fate risuonare le vostre parole e rivivere i vostri sguardi, sono propenso a credere che per voi si potrebbero affrontare non solo le acque della doccia, ma insino quelle del Lete che dà l'oblìo.

Lasciatemi parafrasare per voi Sergio Leone: "Non ho mai conosciuto un vostro cliente, ma sono sicuro che chiunque sia stato, per un giorno o per un'ora, è stato un uomo molto felice".

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics