venerdì 26 gennaio 2007

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Sul vestire Cavalli o D&G e viaggiare in Mercedes


Non e' un crimine che chi disponga d'introiti alquanto consistenti spenda una parte dei soldi in status symbol utili alle pubbliche relazioni: vestiti eleganti, orologi costosi, gioielli, auto di lusso. Una top escort che avesse una clientela di un determinato livello, e che si presentsse all'appuntamento vestita in modo dimesso e guidando un'auto scassata, dovrebbe tener conto che cio' potrebbe essere controproducente per la sua immagine, quindi per la sua attivita'.

Certi "simboli", piu' che per soddisfare la vanagloria femminile, servono dunque come strumenti di lavoro; semplici attrezzi per svolgere meglio un certo servizio, poiche' il cliente non desidera accompagnarsi ad una ragazza dimessa e palesemente "bisognosa".

I motivi che spingono verso quella determinata professione sono diversi per ciascuna ragazza. Certamente poter godere di determinati lussi e' una delle ragioni principali, pero' possono essercene altre. Nel mio caso era una ricerca di emozioni, di esperienze non banali, di trasgressione e di ribellione nei confronti degli schemi che vengono imposti alle donne.

Poi, ovviamente, c'era l'autocompiacimento che derivava dal fatto di essere ammirata, corteggiata, coccolata. al punto lale che gli uomini erano disposti a tirar fuori cifre abbastanza consistenti per poter stare con me. Motivazioni piu' psicologiche che materiali, quindi. In sostanza, cio' che mi soddisfava piu' di ogni altra cosa, era la dimostrazione costante e tangibile di quanto fossi desiderabile. E scusate se non e' poco!

Trasferendo tutto questo su un piano che esula dal discorso "prostituzione", paragonerei la situazione a quella di chi nel lavoro viene talmente apprezzato per le proprie capacita' professionali da meritare stipendi da capogiro. A quel punto il lusso che ne deriva e' solo l'effetto e non il motivo principale per il quale il professionista di grido sceglie di fare una determinata professione.

Tuttavia non posso negare di aver conosciuto anche ragazze che, all'apparenza, sembravano muoversi secondo questa logica, ma che in realta' vivevano situazioni assai diverse e complesse: figli da mantenere, fallimenti di attivita' pregresse con debiti da ripianare, qualche vizio troppo costoso. E a quel punto "vendersi" non e' piu' qualcosa di legato alla trasgressione e all'avventura, ma diventa esclusivamente bisogno.

11 commenti :

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

Sul fatto che la Mercedes, soprattutto dopo modelli come la classe A o la classe B, possa ancora essere considerata un "status symbol", mi permetto di dubitare fortemente.
Nemmeno prima mi è mai piaciuta, proprio perché generalmente acquistata da persone troppo poco amanti dell'automobile in quanto tale e troppo amanti invece della sua ostentazione come puro oggetto (anziché come creature meccanica dotata di anima).
I clienti mercedes per decenni hanno strapagato auto dalle caratteristiche tecniche, meccaniche e dinamiche assolutamente mediocri, per il solo gusto di avere la stella sul cofano (assomigliano tanto a certi clienti di certe escort che di top hanno solo il rate). Alla guida poi solevano comportarsi come i padroni della strada, muovendosi con arroganza fra le auto degli "inferiori" e pretendendo di essere sempre i primi e i più veloci e che tutti si scansassero.

Era divertente "bastonarli", quando la situazione lo permetteva, con auto molto meno costose e "blasonate" (nel falso sapere della gente comune) ma assai più agili e scattanti (e, soprattutto, più veloci in curva) dei loro "barconi supermolleggiati".
Credevano che anche le doti di guida, il senso della traiettoria e le conoscenze tecniche si potessero comprare (anziché apprendere con studio, tempo e impegno), o che lo status symbol portasse con sé, oltre allo sguardo delle persone incompetenti, anche la belle meccanica.

Io, amando l'auto come forma più compiuta dell'arte meccanica, desidererei, non per status symbol, ma per pura passione, un'auto come la Porsche 996 GT3 fuori produzione, versione stradale della trionfatrice assoluta della 24h di Spa qualche anno or sono (fatto storico per una N-GT).
Il pedigree storico-agonistico di una vettura è, assieme al pregio della meccanica ed alle doti telaistiche e motoristiche volte alla massima prestazione, un critario di scelta fondamentale in campo automobilistico almeno quanto la bellezza lo è in quello escortistico.
Con vetture del genere si può passare tranquillamente da un cena e dopocena con una modella di Venusescort ad un giro di pista al Nurburgring.

Purtroppo i ricchi non sempre hanno cultura automobilistica, per cui popolano le strade con orribili SUV, pericolosi giocattoloni per adulti costituenti la negazione dell'ingegneria eletta a sistema di marketing, oltre a spendere tempo e denaro per donne scelte con un parimenti discutibile senso estetico.

Comunque, fossi una escort, non vorrei la Mercedes, ma la Bmw. Come non dimenticare quel film sulla "mala" della Milano anni 70 in cui l'Ugo Piazza della situazione viaggia in Mercedes 600?

Baudelaire999 ha detto...

la bmw non di rado va un pò fuori strada..

e una fantastica audi a6 quattro..??
eleganza..solidità..sicurezza..prestazioni al top.

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

AHAHHAHAHA va fuoristrada!
Ma evidentemente non guidate più una BMW dal dopoguerra!

Sappiate che attualmente, con la sospensione posteriore multilink e soprattutto la perfetta distribuzione dei pesi (50% all'avantreno - 50% al retrotreno) la serie 3, ad esempio (ma anche la serie precedente, la E46 e quella precedente ancora, la E36) è, fra le berline, quella con la miglior tenuta di strada (al pari forse dell'Alfa 156) e sicuramente la miglior stabilità (le trazioni anteriori non possono in questo competere data la loro distribuzione dei pesi troppo incentrata sull'avantreno).
Per convincersene basta andare in pista e cronometrare.

Non è un caso se da 3 anni consecutivi la BMW vince il mondiale turismo (che non permette grandi variazioni telaistiche).

Sull'asfalto la trazione integrale non è che un inutile aggravio di pesi e di attriti (altra cosa sarebbe nei rally), soprattutto considerando che già la trazione posteriore fornisce un'ottima trazione in uscita di curva (al contrario dell'anteriore), per cui, con potenze al di sotto dei 300 cavalli, è la soluzione ottimale.

Eviterei per questo le Audi (soprattutto la lunghissima A6, che se non è una barca poco ci manca: una volta a bordo di un'A6 vecchio modello guidata da un autista mi venne il mar di mare, e dire che ero in Sardegna). Potrei fare un'eccezione per la RS4, che è una V8 competitiva in pista.

Se poi vi riferite al caso di neve o ghiaccio, avete ragione a preferire l'Audi, ma in ogni caso il traction control evita anche al più idiota dei piloti di girarsi con la BMW.

Su asfalto asciutto, poi, il divertimento con la trazione posteriore non ha uguali, sia su strada sia in pista. Chi può dire di preferire un'integrale?

Anche una semplice 323i del 2000 può regalare grandi soddisfazioni in quel luna park della guida costituito ad esempio dal tratto Bolzano Nord- Bressanone dell'A22, perché il perfetto bilanciamento dei pesi, la piattezza dell'assetto e la precisione dello sterzo (non riscontrabili su altre auto di pari costo e comfort) permettono di pennellare le traiettorie al millimetro nei curvoni sul filo dei 200 all'ora, destreggiandosi in massima tranquillità e sicurezza fra gallerie, autotreni e "utenti doppiati" (che ovviamente procedono a metà della velocità).

Al contrario di quanto avverrebbe con una trazione anteriore, anche in caso di frenata d'emergenza in curva la vettura non si scompone (grazie al multilink e al bilanciamento ideale).

Anche se vi piace rispettare i limiti, evitate di dire che un'Audi A6 quattro (con quale motorizzazione poi?) avrebbe "prestazioni top"? Top rispetto a quale classifica? Esistono centinaia di vetture molto meno costose in grado di infliggerle distacchi abissali in un percorso misto (non serve una Porsche 996 GT3 usata, ché con la stessa cifra permetterebbe di surclassare l'Audi anche in rettilineo, con i suoi 307 Km/h di punta, basterebbe anche la Clio Williams uscita di produzione dieci anni fa per stracciare l'Audi su una strada di montagna o in pista).

Prima di parlare di "Top" bisogna provare la concorrenza: sia con le auto sia con le escort.
SALUTI DALLA SUBLIME PORTA

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ovviamente e' una questione di gusti.

Personalmente mi piace la Mercedes (da una certa classe in poi)... ma si sa... io sono dell'Est e forse un po' "buzzurra"... mi piace la stellina.

Per quanto riguarda invece questo post CREDO che anche stavolta non si sia voluto coglierne il senso.

Peccato.

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

Gentile Madonna,
il senso del vostro post era ben noto da tempo alla Sublime Porta.
Dato che ripetere continuamente le stesse identiche frasi ("che ormai sappiamo a memoria", avete detto un giorno) non mi risultava più interessante, ho preferito divagare. La mia non era una critica a Voi, semmai a certi vanitosi prepotenti, di cui pensiamo di esserci liberati allorché usciamo da EF, ma che spesso reincontriamo al volante.

Inoltre parlare ogni tanto di ciò che più amo (le auto) non mi dispiace. Peccato voi lo prendiate come disinteresse verso i vostri contenuti.

Vedo dunque di concludere con una frase capace di conciliare le due cose. Diceva il grande Ayrton Senna: “tanto più apprezzano e stimano, tanto più alla fine devono pagarti”.
Ciò è massimamente vero per chi è al TOP in tutti i campi, dalla Formula 1 all'escorting.
CREDO che anche la "Schumacher" delle Escort sia d'accordo........

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Voi invece Sultano esponete sempre concetti nuovi. :))))

Cerchero' d'imparare... come sulle auto ovviamente. :))))

Io_Tu_Noi_Voi_Essi ha detto...

Però se censuri il messaggio e poi correggi (a parte che non hai corretto tutto), non sei mica simpatica...

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Io correggo cio' che mi viene indicato da correggere e RINGRAZIO, ma vorrei evitare di trasformare questo blog in uno scambio di inutili battute fra due persone (me e te)

Come ho sempre detto non faro' passare i post che non apportano contributi alla discussione.

Ti pregherei di attenerti al mio desiderio e di mantenere certe segnalazioni all'interno di una comunicazione fra di noi, senza coinvolgere il blog.

Fra l'altro cosa c'entra questo tuo commento con questo post? (e' una domanda retorica e ti prego di astenerti da rispondere)

Grazie.

Baudelaire999 ha detto...

ho provato sia BMW serie 5 che Audi A6. Audi è nettamente più stabile. Non sono uno che cerca le prestazioni al massimo, ma una guida sicura con buone prestazioni, faccio normalmente 5000 km al mese. Se posso scegliere io compro sempre Audi A6.

siamo andati un pò fuori tema è vero.. ma è bello divagare a volte no?

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

Confermo: è bello andare fuori tema...sempre meglio che finire fuori strada.
Ultima annotazione prima che madonna Chiara si stanchi del nostro divagare: stabilità non è affatto sinonimo di tenuta di strada o velocità di percorrenza in curva. Una vettura stabile nel senso pieno della parola è inadatta ad un uso sportivo, in quanto più lenta di una instabile nei cambi di direzione e certamente dotata di un assetto che penalizza la prestazione in vantaggio della facilità di guida per gli "utonti".

Fra vettura stabile e vettura con assetto sportivo corre la stessa differenza che c'è fra un Airbus ed un F16. Il primo può essere guidato da un pilota mediocre, ma non può fare acrobazie: solo il secondo è adatto alla guerra, anche se necessita di un pilota con capacità ed esperienza.

Non voglio dire affatto che questo sia il caso vostro o il motivo per cui sentite più stabile l'Audi della Bmw. Quest'ultima, infatti, è uno dei rari esempi di vettura con assetto sportivo eppure facile da guidare e confortevole. Certo se la confrontate con una trazione integrale, sul bagnato.....

Baudelaire999 ha detto...

stavolta concordo con lei sultano.. non penso di essere un pilota mediocre ma nemmeno un gran pilota..

per questo mi adatto molto bene alla guida di un'audi a6!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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