mercoledì 10 gennaio 2007

0
comments
Smemorati


Devo essere sincera, cio’ che piu’ mi stimolava, quando esercitavo, erano i momenti che precedevano il servizio sessuale e cioe’ l’incontro, l’eventuale aperitivo (o cena), il tragitto in auto e tutto cio’ che concerneva il mero rapporto “umano” che anticipava l’atto fisico: l’approccio, il corteggiamento e quel momento particolare in cui viene presa la decisione di “passare ad altro”.
Gli uomini (oltre che gazzelle) sono degli stupendi topolini da studiare in quei momenti.
Fin da ragazzina son sempre stata curiosa e fare la escort mi ha dato anche modo di soddisfare le mie tante curiosita’ riguardo agli atteggiamenti maschili.

Ricordo che gia’ dai primi contatti tramite email (o telefonici) cercavo d’inquadrare i tipi…

C’erano quelli che si descrivevano in modo entusiasta: “Sai… sono un bel ragazzo, occhi chiari, alto 1.85, bello palestrato”
Forse l’obiettivo era quello di ottenere lo sconto perche’ magari pensavano che io mi alzassi al mattino con la voglia repressa (dato che non scopavo mai secondo loro) di portarmi a letto uno come loro… oltre al fatto che spesso si dimenticavano di dirmi che avevano anche il parrucchino e la faccia da gorilla.

C’erano poi quelli che “facevano finta” di non aver capito il rate: “Quanto hai detto?... Ah no, mi pare un po’ tanto… E quanto per un’ora?”
Ma cavolo! Pagavo centinaia di euro (ai tempi migliaia di lire) per avere un sito web in cui, per evitare proprio questo genere di contrattazioni, scrivevo che il mio rate era X e che non accettavo incontri inferiori alle due ore e c’era ancora chi al telefono faceva lo gnorri…

Ed ancora c’erano i furbetti, quelli che non parlavano chiaro e non si capiva bene cosa volessero e dove volessero arrivare: “Senti ma tu lo usi il condom? No sai perche’ a me il condom crea irritazione… Non e’ che magari si potrebbe…Io sono sanissimo sai?”
Loro erano sani!
Dicevano tutti cosi’ e magari lo dicevano a tutte le ragazze che contattavano che, OVVIAMENTE, erano sane pure loro e tutto frullava nella sanita’ generale per cui anche io avrei dovuto farlo senza per far parte del loro club di sani.
Alla mia risposta secca che indicava esattamente quali erano i MIEI limiti di sanita’ a volte accettavano, ma poi, al momento dell’incontro, facevano finta di essersene dimenticati e li’ dovevo affrontare altre spiacevoli discussioni.

Insomma e’ possibile che i miei clienti fossero tutti cosi’ smemorati?

Nessun commento :

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics