mercoledì 10 gennaio 2007

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Perche' gli uomini sono puttanieri?


E' una generalizzazione in quanto non TUTTI gli uomini sono puttanieri ma lo sono sicuramente un numero rilevante. Cambieremo quindi la domanda in: perche’ CERTI uomini sono puttanieri?
A questa domanda gli stessi uomini non riuscirebbero a rispondere, poiche’ il conflitto d’interessi emotivo e’ notevole ed il loro DNA rifiuta di dare una risposta sincera.

Essere puttaniere, per il maschio in generale, ma ancor di piu’ per l’italico maschio da sempre assurto al ruolo di latin-lover nonche’ uomo che non deve chiedere mai, deve essere celato, e magari discusso soltanto con i propri simili nel “Lazzaretto" dei puttanieri, poiche’ il ruolo "naturale" maschile prevede un tal “dinamismo” atto alla conquista della femmina, che il solo pensiero di assumere il ruolo di “compratore di sesso” fa stridere il DNA come una “stecca” in una sinfonia di Mozart.
Frequentando negli anni una grande quantita’ di clienti ho avuto modo di ascoltare le loro motivazioni... quasi mai vere.
Si’ perche' la domanda, dato che essere puttaniere implica uno stile di vita piu’ impegnativo (dover trovare scuse su scuse con la propria partner, reperire i fondi necessari per soddisfare il vizietto), e’ spesso presente nella testa di coloro che non riescono in nessun modo ad avere altre relazioni sessuali soddisfacenti se non con meretrici.
Ovvio che queste persone negano di essere affette da un comportamento di natura compulsiva, ma ogni ragazza che ha avuto modo di esercitare il mestiere si rende conto che, per i puttanieri, tale “ebrezza” assomiglia molto allo “sballo” che provano coloro che assumono sostanze stupefacenti.
Chi si e’ abituato a sniffare cocaina per essere (o per credere di essere) sempre “su di giri”, e quindi provando costantemente quella sensazione di onnipotenza, difficilmente riuscira’ a vivere e relazionare senza assumerla di continuo.
Gli uomini non nascono puttanieri, come non nascono cocainomani, lo diventano allorquando hanno occasione di rendersi conto come sia facile ottenere favori sessuali da ragazze fuori la loro portata fisica, semplicemente pagando.
Tale liberazione dagli schemi naturali legati al ruolo maschile, e quindi al corteggiamento, e questa “facilita’” con la quale possono portarsi a letto abili attrici a pagamento li fa entrare in un mondo illusorio dal quale poi e’ difficile il distacco.
A poco a poco tutta la loro realta’ assume l’aspetto di un Parco Giochi ove pagando il biglietto e’ possibile partecipare alla finta scalata dell’Everest.
Il tutto senza alcuna fatica e senza subire quegli stenti e quelle privazioni normali per chi, invece, ama essere scalatore di montagne per il solo gusto di mettersi alla prova.
Ma in questo caso, come ho detto, non esistono scalatori di montagne; esistono solo persone che, comodamente sedute sulle loro sedie imbottite, e ben al riparo da pericoli o malanni, affrontano le Space Mountains credendosi dei "Rambo".
Perche’ certi uomini sono puttanieri dunque?
Per comodita’, per pigrizia, per poter vivere un surrogato di relazione sessuale con donne fuori della loro normale portata fisica senza doversi spendere in fatiche degne solo di Ercole.
L’importante e’, pero’, che abbiano l’illusione di essere in grado di smettere quando vogliono.
Ma smettere non sempre e’ possibile; anzi, quasi mai lo e'.

10 commenti :

sergio ha detto...

sei Chiara che postava e faceva incazzare quasi tutti in IER3?

un bacio
L.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Si... e tu chi sei?

P_dinamite ha detto...

Sicuramente, la pigrizia unita al fatto del poco tempo disponibile per cimentarsi in "conquiste" dall'esito molto incerto è una componente importante...
Ma non per tutti puoi generalizzare...
Prendi il mio capodanno 2005 e 2006 a confronto...
- Capodanno 2005:
Mini crociera dei singles a Nizza in compagnia di un mio amico...
Ragazze abbastanza cesse ed altere...
2 gg. diversi dagli altri, ma cmq. niente di speciale...
- Capodanno 2006:
Silvester Party al Globe di Zurigo:
Son stato con tre ragazze una + meravigliosa dell'altra, in compagnia di 2 forumisti...
Divertimento veramente spaziale...
Anche analizzando la cosa sotto l'aspetto economico... incredibilmente mi accorgo di aver speso meno a Zurigo!!!
Adesso almeno fino alla fine di febbraio- inizio marzo non faccio niente in campo escortistico... ma un altro week-end a Zurigo in primavera non me lo toglie nessuno...
Non credo che nel mio caso si possa parlare di dipendenza... (tieni anche conto che la prima volta con un Angelo è stata a 20 anni... ben 13 anni fa... e con il passare del tempo, ho leggermente aumentato la frequenza... ma non eccessivamente)
O mi sbaglio??? ed in realtà son un tossico di figa?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non hai notato che ho scritto CERTI?
Se scrivo cosi' non generalizzo.
Io non posso sapere se tu sei o non sei "dipendente"... questo lo puoi sapere solo tu.
Io mi sono limitata ad esprimere cio' che io penso riguardo al fenomeno.
E' ovvio che chi va con un'escort 2 volte all'anno non e' sullo stesso piano di chi tutte le settimane ne incontra una, poi va da un paio di loft e tutte le sere va a stradali.

P_dinamite ha detto...

Ah.. beh!!! sicuramente uno che incontra in una settimana una decina di ragazze ha qualche problema di comportamento...
Io al max ne ho incontrato 2 in un mese... (che poi era la stessa)...
Il bello è poter ricordare "la serata Magica" anche a distanza di tempo...
Altrimenti anche mangiare Astici e caviale... se diventa un'abitudine... perde un pò del suo gusto...
Bisogna diversificare anche nei lussi... così da gustare appieno le diverse sensazioni che ci possono donare...

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Almeno tu parli di lussi, ma guarda che c'e' chi OGNI SERA esce per andare a stradali. C'e' chi OGNI SETTIMANA deve far visita ad almeno un paio di loft e chi OGNI DUE SETTIMANE "noleggia" l'escort da 1.000 o piu'.
Certo ci vogliono soldi... o almeno chi ha questi desideri dovrebbe averne ma mica sempre e' cosi'.
Ce ne sono anche di quelli che per potersi pagare cio' che loro chiamano "uno sfizio" fanno dei bei debiti bancari oppure ipotecano cio che hanno.
Ora non voglio generalizzare ma io credo che una gran parte dei piu assidui frequentatori di forum... quelli sempre accaniti ed arrabbiati... quelli che ne vogliono sapere sempre una in piu' rispetto agli altri... quelli sempre attenti ai prezzi, alle prestazioni, come se si trattasse di francobolli anziche' di persone...
ecco quelli li' lo sanno che l'escort sono un lusso del quale non andrebbe fatta abitudine?

gullich ha detto...

non lo so se lo sanno, ma l'analisi del fenomeno sui soli due assi cartesiani lusso/sfizio e sfigato/patologia comportamentale a me sembra fuorviante e senza senso.

Il sesso e lepulsioni ad esso collegate sono fenomeni che toccano gli angoli più reconditi della psiche umana e credo che non siano incasellabili in fenomenologie così schematiche. ognuno avrà la propria motivazione, poi vi sono sicuramente atteggiamenti ricorrenti... ma siamo certi che non siano più bullismi da forum piuttosto che branchi reali?

se uno ha un periodo di scazzo e vuol fare 15 sere diverse, con una stragnocca diversa ogni sera, saranno fatti suoi...

a me sembra più inquietante invece il ragionamento del capodanno (scusa dinamite, ti prendo solo ad esempio, ma lungi da me la polemica personale) laddove si tende ad uniformare, mescolare e confondere un comportamento consumistico ed una fruizione materialistica di un rapporto che come animale uomo dovremmo vivere come la concretizzazione bella, consensuale e non mediata se non dal piacere reciproco e dalla attrazione (sia esso solo sesso o amore).

E' il sovrapporre e confondere momenti di intimità emotiva che attengono alla sfera affettiva o del piacere personale con realtà a pagamento che a me sembra davvero inquietante.

quando leggo "io così ho ragazze bellissime, conosco, vivo momenti che altrimenti non avrei... rimango basito". Non si ha nulla in una scopata a pagamento, non si ha un'altra persona...si ha una rappresentazione,qualche profumo (forse) e qualche gesto e si perde di vista (confondendolo) la reale portata di vivere quei momenti fuori da un rapporto commerciale.

io un capodanno alla crociera dei singles o in qualsiasi supercasino svizzero, con le più fantasmagoriche e simpatiche gnocche, lo vedo come un capodanno da solo in mezzo agli scaffali luccicanti di un triste supermercato. Angosciante. Può essere la boutade fra amici di una volta nella vita (discutibile) ma non può essere l'alternativa a un momento di festa dove il piacere di stare insieme è dato da un rapporto interpersonale e non commerciale.

temo che tale aberrazione non sia colpa solo della prostituzione, ma di un meccanismo mediatico e consumistico da grande fratello che falsa aspettative, necessità consumi e punti di riferimento ed identificazione.

paradossalmente forse era meno impegnativa ed invasiva nella vita delle persone la marchetta degli anni trenta, che aveva un ben preciso e limitato ambito e poco influiva sulla psiche di chi si faceva la trombata rilassante in u casino (forse, nonc'ero in quegli anni, ho solo letto... esentito raccontare).

visione assolutamente personale, nessun intento da predicozzo.

leggere, e ancor più scrivere, spesso è un momento per parlare prima a se stessi.

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

Per me la motivazione vera è la necessaria conseguenza di quanto scritto da madonna nel post sui "bravi scopatori", e che io provai di spiegare nella mia risposta "le indispensabili alchimie".
Ad ogni modo è inutile, ripetitivo e tedioso tornare per me su un argomento ampiamente dibattuto fra me e madonna nel periodo natalizio.
Scritta così, però:

"E'una generalizzazione in quanto non TUTTI gli uomini sono puttanieri ma lo sono sicuramente un numero rilevante.
Cambieremo quindi la domanda in: perche’ CERTI uomini sono puttanieri?"


pare che la generalizzazione, pur non applicandosi a tutti gli uomini, valga per tutti i puttanieri. La cosa ovviamente non è vera (a meno che la definizione di puttaniere non coincida con il "drogato" abituale sì ben delineato da Madonna Chiara ed escluda gli "spettatori occasionali" come messer Dinamite)

Conoscendo per prova la sua lucidità di argomentazioni e la sua capacità di analizzare criticamente riconoscendo ed apprezzando le eccezioni, so che il senso della frase (come poi esplicitato da madonna nei successivi commenti) è da intendersi differentemente, per cui evito di criticare pretestuosamente.
Mi limito ad osservare che, presa come generalizzazione, quella diMadonna Chiara è, fra le tante proposte dalle donne, dai media e dagli stessi uomini, non solo la più rispondente al vero (anche se magari presentata sotto una prospettiva discutibile, contestabile e rovescabile), ma anche la più umana e comprensiva dell'animo e del sentire (e del sognare) maschili.
Non vi sono in essa (al contrario che in altre) né cattiveria, né autocompiacimento, né ignoranza o disprezzo di desideri maschili più veri e profondi.

Non volendo esprimere troppi complimenti (pare ne abbia ricevuti anche troppi da chi ha avuto la fortuna di incontrarla) dico solo che se le donne, volendo proprio generalizzare, scegliessero il suo modo, anziché quello di certe innominate personalità, forse ci sarebbero meno puttanieri per scelta "sentimentale" (oltre che ad esserci meno condanna sociale per il mondo del meretricio in genere).

Rispondendo invece a messer Gullich, che innanzitutto saluto cordialmente, osservo che forse la "colpa", come egli la vuole chiamare, non è né della televisione né dei modelli sociali, bensì in qualcosa di più profondo: la coscienza dell'uomo sul proprio stato ("basso e frale") e sulla grande, bella e crudele natura.

Dato che l'amore è l'inganno estremo, io voglio che per me l'appagamento della sessualità si risolva in una rappresentazione scenica (che abbia in sè il VERO dell'Arte a ricoprire l'INGANNO della Natura): per questo cerco le mie amanti fra coloro che, avendone le doti e la bellezza, siano disposte a interpretare, sia pur a pagamento, il mio sogno estetico completo.

Più che al supermarket, per me l'escorting è simile al teatro: parlando il linguaggio dei topoi, non è "l'America", ma "l'Attica" (o, forse, nei casi più degni del sogno, l'Arcadia).

Certo non si ha nulla della donna (in tal senso voi avete ragione), ma si ha tanto dell'attrice.
Certo le escort non ci regalano (anzi vabbé, diciamo meglio: "vendono come elisir") nulla più di una illusione, ma anche il palpito di chi si inebria della bellezza dei suoni e della soavità delle parole e così l'immagine rivede (con gli occhi dell'anima), della donna perduta, sognata o desiderata, è soltanto illusione. Eppure anche per quello si paga il biglietto, E' sempre meglio del silenzio. E' sempre meglio nel sonno senza sogni. E' la stessa illusione di cui è fatta l'arte (almeno per chi la ama).

Giustissimo è poi, al contrario di quanto pare dalle critiche a Messer Dinamite, il paragone col cibo o con altri vizi più o meno lussuosi (o vogliam dire lussuriosi?). Come in tutte le pulsioni naturali, l'obiettivo dell'uomo saggio non deve essere né quello di vivere nell'astinenza (altrimenti in tale situazione potrebbe essere tiranneggiato mediante il miraggio di ottenere, giacché, nei desideri, la natura vince sempre ed irrealistico, è, proprio in quanto esseri viventi, pensare di potervisi opporre in tal modo), né quello di cedere alla smodatezza. "Chi non ama le donne, il vino, il canto, è un matto, non un santo". Così chi va con le escort o con le prostitute in genere tutti i giorni è esattamente come quell'uomo che confonde la gioia del vino o il piacere del cibo con l'alcoolismo o la obesità.
Est modus in rebus. Ed il sesso è sempre una "cosa" terrena, checché se ne dica, e come tale a trattata.
I bisogni naturali, come il sonno, il cibo ed anche il sesso, vanno soddisfatti facilmente (magari nel modo più raffinato e gaudente possibile) per non deperire o essere tramite essi guidati dal genio della specie o da altre volontà (tramite la difficoltà di soddisfarli ed il miraggio di ottenerli), non già posti a fine dell'esistenza.

Ricordo che per tutti i motivi per cui si può dire discutibile il capodanno al bordello svizzero, io ne posso enumerare altrettanti (e forse più validi e fondati sulla metafisica) per porre in discussione la prospettiva di una vita passata nell'illusione dell'amor naturale. Messer Dinamita ha dunque tutta la mia stima e la mia presenza spirituale. La sua "solitudine", parlando per ossimoro, non è sola.

Anche io preferisco di gran lunga fare la figura (davanti agli altri, non certo di fronte a me stesso) del consumista al supermercato, piuttosto che sbavare dietro a quello che sono (e che erano anche ai tempi del Leopardi: limitatamente a questo aspetto il femminismo è innocente) la maggioranza delle pulcelle italiane.

Quel rapporto auspicato e laudato da voi, messer Gullich, è precisamente quanto sogna ogni adolescente (come dice Madonna Chiara, nessuno nasce puttaniere), quanto ogni occhio di giovane maschio vede nel tremolare in cielo delle stelle, o in quell'alone di luce diffusa che, come un'aurea di idealità armoniosa e beata, circonda il volto chiaro della luna, ma che il suo intelletto gli fa presto capire poter essere amato soltanto col cannocchiale.

E' per questo che, almeno per la nostra permanenza sulla terra, cerchiamo la compagnia di quelle che messer Dinamite chiama (impropriamente in sé, dato che sono leonesse, ma giustamente per la nostra prospettiva) "angeli" e che paiono davvero beltà cherubine discese sulla terra a illuminare il grigiore del nostro tedio, ad alleviare le nostre pene e a farci vivere, per qualche momento, l'ebbrezza d'un sogno che piacque sognare persino agli dèi.

Non risolve il problema?
Intanto appaga il desiderio naturale di ebbrezza e di piacere, che altrimenti, insoddisfatto, genererebbe frustrazione profonda, prima solo sessuale e poi esistenziale, e permette di godere della bellezza femminea tramite il corpo di coloro che incarnano l'Ideale Estetico prima soltanto vagheggiato alla luce della luna o sognato ad occhi aperti quando simili eteree bellezze passano per via.
In secondo luogo non costringe a tentare ogni volta la fortuna con ogni donna appaia sotto il nostro sguardo (conoscendo dunque quasi sempre la delusione, giacché non si può pensare realisticamente di essere graditi a tutte o proprio a quella che ci piace, e, a volte, l'irrisione profonda o la ferita emotiva da parte delle varie stronzette prepotenti o tiranne vanagloriose) e a vivere le fatiche e le privazioni (simili a quelle delle campagne militari, come notato da Ovidio nell'Ars Amandi) dell'ars amandi o anche solo la condizione di disparità e di disagio (per alcuni) del corteggiamento, il quale, quando è l'unica strada per la possibile meta, può divenire un'ossessione (e nell'ossessione non c'è libertà).
Infine dà anche una soluzione "sentimentale" se si comprende come l'amore da altro non sorga che dall'istinto sessuale, per quanto sublimato sia dall'intelletto e sia dunque una trappola della natura, giammai il vero sentimento, costituito invece dall'amicizia (la quale è invece propria dell'uomo).

SALUTI DALLA SUBLIME PORTA


P.S.
A nessuno venga l'idea, in proposito di sesso e amore, di consigliare di "educarmi" sentimentalmente in essi.
Educazione sentimentale è un termine da retorica Romantica. Io, pur amando l'arte amatoria, e soprattutto la sublimazione ideale del desiderio di natura, la penso come Schopenhauer (pur non facendo seguire, almeno per ora, la decisione di cercare il nirvana: preferisco limitarmi alla soluzione, meno eroica ma più adatta per l'uomo reale, né virtuale né virtuoso, proposta dall'Arte di Essere Felici. E della mia vita serena e autarchica devono esser parte, occasionalmente nel reale, frequentemente nel pensiero, le escort).

Marco ha detto...

Ciao sono Marco, ho 37 anni. Sono una persona normale (se normale significa non essere mai andato con donne a pagamento). Le donne che ho avuto io, le ho conquistate facendole ridere, sorprendendole, dandole amore, gioe e attenzioni.

A volte è stata dura, ma a me piace così e credo loro siano state oneste nel ridarmi amore dato che non sono ne ricco ne ho un grande fisico.

Ti scrivo perchè voglio farti i miei complimenti per i tuoi scritti. Mi ha molto colpito il pezzo titolato: "Un pomeriggio di un giorno qualsiasi"(http://chiara-di-notte.blogspot.com/search/label/Chiara), e complimen soprattutto per il pezzo titolato: "Perchè gli uomini son puttanieri"(http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/01/perche-gli-uomini-sono-puttanieri.html).

TU SEI UN GENIO!

Mi hai reso felice.. perchè io sono un fottuto anti-maschilista, quindi ho letto con gioia gli scritti.

Scrivi molto meglio di certi giornalisti.

Hai un modo di descrivere le cose che colpisce in modo indiretto.

Dovevi scrivere libri..

Ti faccio i miei più sinceri auguri. Ciao. Marco

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Benvenuto Marco. Spero che alla lunga tu non resti deluso. In fondo non sono quel "genio" che credi io sia.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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