sabato 13 gennaio 2007

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Non lo facevo per mangiare


Ci sono molti modi per definire la professione che esercitavo: la fantasia degli uomini nell’attribuire un termine colorito alle ragazze che lo fanno per soldi e’ veramente impressionante. Personalmente ho sempre preferito definizioni come “escort” o “cortigiana”, non perche’ non sapessi quello che facevo, cioe’ la prostituta, ma solo perche’ li ritenevo termini meno brutali e piu’ educati.

Comunque, anche se si trattava di meretricio, non facevo “escorting” con chiunque. A volte mi capitava di rifiutare il cliente in quanto particolarmente sgradevole; piu’ per ragioni riguardanti il suo atteggiamento che fisiche. Non capitava molte volte, ma capitava.

Le cose che mi piu’ m'indisponevano erano le richieste che qualcuno faceva d’incontrarsi a cena “per conoscersi”, prima di accordarci per l’eventuale business che sarebbe stato deciso, appunto, nel corso della stessa cena.

C'era chi credeva che l’invito, magari in un ristorante lussuoso, fosse gia’ di per se’ una forma di compenso per il tempo che ci avrei passato insieme. Come se lavorassi non per i soldi, ma per mangiare. A volte ho persino avuto l’impressione qualcuno credesse che mi mancasse opportunita’ di frequentare certi ristoranti esclusivi, e che magari mi sentissi lusingata di poter “accedere” a tali luoghi tramite loro. Costoro, forse abituati alla frequentazione di citta’ dell’est europeo o della Tailandia, dove e’ sufficiente invitare una ragazza a cena per portarsela a letto, avevano questo tipo d’atteggiamento che me li rendeva proprio antipatici.

Una volta un tizio mi propose un baratto: mi avrebbe compensata la prima ora con una cena in un ottimo ristorante, per poi pagarmi regolarmente le ore successive. Mi aveva contattata, ben conoscendo quanto costavo, e si attaccava a risparmiare un'ora? Basto' questo a farmelo ritenere non adatto al mio target di clientela, percio' gli risposi che ero a dieta e quindi non molto interessata al cibo, ma era regola che i clienti pagassero per il mio tempo ad iniziare da quando c’incontravamo e non dal momento in cui, dopo la cena, ci saremmo ritrovati in una camera d'hotel.

L'appuntamento ando' a farsi friggere e di quel tizio non ne seppi piu' nulla. Quella sera, pero', ricordo che mangiai un’insalata e guardai un bel film in televisione, accoccolata sul divano.

1 commento :

Lilith ha detto...

Molto carino l'articolo, la trovata del "sono a dieta" poi mi ha fatta ridere...
Però ho fatto una riflessione: anche le non escort certe sere (più di quanto si immagina perché, come tu saprai, le donne sanno essere discrete) si sono rammaricate di non essere rimaste a casa a vedere un bel film e a mangiare insalata accoccolate sul divano :)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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