giovedì 4 gennaio 2007

2
comments
Sogno di Tündér


Tündér ha 17 anni.
Tündér non e’ il suo nome, e' solo un soprannome, ma e’ cosi’ che tutti la chiamano.
Vive in affitto in una stanza in Vénusz utca, in Budapest XXI, in uno di quei “palazzoni” costruiti durante gli anni del “socialismo reale”. Ne divide le spese con Anikó, un’amica tre anni piu’ grande di lei… ed anche piu’ “esperta” di lei.

Anikó e’ quasi sempre in giro, e spesso non torna neanche la notte, per cui puo’ considerarla la sua stanza.
L’ha riempita di libri e fumetti… e poster alle pareti: libri per studiare, fumetti e poster per sognare.
La stanza non ha il bagno, quello e’ in comune con “Madame”, ma ha un fornello e all’occorrenza puo’ cucinarci qualcosa.
Madame e’ la vecchia signora che le affitta la stanza; cinquemila fiorini al mese comprese le spese per il gas e per la luce.
Madame per quanto riguarda la luce e’ tassativa, non puo’ essere tenuta accesa oltre la mezzanotte, ma per Tündér questo non ha importanza: tre giorni alla settimana, a quell’ora, e’ sempre in discoteca.
Ci lavora come ballerina… insomma, non proprio ballerina. Si muove sul cubo.
E si muove bene.
Tutti gli uomini le fanno proposte… quel genere di proposte, ma Tündér non e’ come Anikó, sempre pronta ad accettare… anzi, tutt’altro. Non le interessano gli uomini. In discoteca ci lavora solo per racimolare i soldi necessari per pagarsi la stanza e tirare avanti fino alla fine del mese.
Tündér ama la musica... danzare le piace. Anni e anni di ginnastica artistica le hanno donato un fisico tonico e perfetto.
Certo che chi la vede muoversi sinuosa, felina e sensuale, al ritmo frenetico della musica dance, non puo’ immaginarsi quello che lei considera il suo grande segreto.
Un segreto che lei non ha rivelato neanche ad Anikó: non e’ mai stata con un uomo.
A fine servizio, verso le tre di mattina, Rezsö, il disc jockey, la riaccompagna alla sua stanza in Vénusz utca.
Rezsö e’ un ragazzo piacevole e carino, e le fa da autista. La va a prendere e la riaccompagna.
Una volta l’ha baciata ma poi tutti e due hanno deciso per restare solo amici.
Rezsö e’ abbastanza intelligente per capire che lei non e’ come le altre.

"Tu sei qui solo di passaggio - le disse - anche se sei "tündér", in realta' sei una “zingara” e non puoi fermarti in nessun luogo".

Al mattino Tündér dovrebbe andare a scuola… dovrebbe, ma non sempre riesce.
Frequenta la scuola di lingue straniere: Inglese, Russo, Tedesco… per l’italiano invece e’ stata fortunata: l’ha ereditato da suo padre.
I suoi voti non sono i migliori e sa che non riuscira’ a passare l’esame se non si decidera’ di mettersi a studiare sul serio.
Tündér, pero’, ha una dote particolare che per le lingue e’ fondamentale: la memoria. Difficile che una volta letto o imparato qualcosa se la dimentichi ed il suo vocabolario e’ praticamente infinito.
L’unica cosa in cui e' carente e’ “la pronuncia”. Per quella dovrebbe andare all’estero…
E’ il suo grande sogno.
Un giorno arrivera’ un principe e le dira’ “Tündér, parti con me!”
Lei fara’ un po’ la smorfiosa… fingera’ di volerci pensare… non dira’ subito si’.
Perche’ il “Principe” deve sceglierlo con cura… mica puo’ affidarsi al primo “Principe” che passa… poi, gia’ lo sa, partira’ e con il suo lui girera’ il mondo.
Ma tutto cio’, per il momento, e’ e resta solo un sogno.

2 commenti :

P_dinamite ha detto...

Ma, sinceramente, a tuo avviso... Un Angelo potrebbe aver voglia di ricominciare una vita diversa in un altro posto?
Sicuramente potrebbe far la felicità di un ragazzo... che si impegnerebbe al max per renderla felice...
Mah! forse stasera son solo un pò triste... e ho voglia di fantasticare staccando un pò con la razionalità...
:(

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

Messer p_dinamite (o preferite che vi chiami "Acquasanta" come il dinamitario irlandese di "Già la Testa"?), per poter fantasticare sotto il cielo stellato senza cadere nel pozzo cercando la luna, è necessario prima aver conquistato un Regno, o almeno un Principato (infatti nel racconto Tunder pare accontentarsi dei principi).
Altrimenti si resta soltanto dei poveri rivoluzionari ricchi solo dei loro sogni, proprio come quell'Acquasanta del film si Sergio Leone.....

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics