giovedì 11 gennaio 2007

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Gli anni passano per tutti, anche per me


Sono sempre stata particolarmente attenta alla forma fisica. Non ho mai fumato ed ho sempre fatto attivita’ ginnica fin da quando avevo cinque anni. Ancora adesso, ogni mattina (a casa ho la mia stanza degli attrezzi), continuo a farla con costanza. Oltre a cio', nonostante non disdegni affatto il buon cibo ed il buon vino, non ho mai esagerato in tal senso e sono sempre stata attenta a mantenermi tonica e asciutta.

Anche quando esercitavo, anzi soprattutto allora, stavo attenta ad avere un fisico perfetto. Faceva parte del lavoro, ma capitava che, andando spesso a cena coi clienti, e quasi sempre in ristoranti lussuosi dove il cibo era ottimo, mi lasciassi andare allo stravizio, tanto che durante quel periodo avevo accumulato qualche chilo di troppo. Essendo alta, sulla mia figura quei chili si notavano poco e gli uomini asserivano, addirittura, che mi donavano, ma io li sentivo comunque fastidiosi.

A parte gli ultimi anni della cosiddetta "carriera", pero', sono sempre stata magra e di ossatura non pesante. Quando giunsi in Italia pesavo 53 chili (ricordo che l’agenzia, pensando fossero troppi, mi obbligo' a scendere fino a 50!!!), per cui, una volta cessata l’attivita’ che mi “costringeva” ad andare a cena con i clienti, e quindi a mangiare e bere oltre il dovuto, con un po’ di ginnastica non ci ho messo molto a riprendere la forma ottimale.

Mi capita a volte di guardare le foto di qualche anno fa, quelle scattate in costume sulla spiaggia in cui l'impietosa luce del sole rendeva evidenti quei chiletti eccessivi, e sempre mi compiaccio del miglioramento. Di solito le escort che si ritirano perche’ ritengono conclusa la loro avventura o perche’ si sposano (ne sono esempio alcune mie amiche), si lasciano presto andare e si "rilassano": iniziano a mangiare in modo non equilibrato e cessano ogni attivita’ fisica che non sia quella di fare shopping or sleeping until midday, e quando le reincontri ti sorprendi ogni volta di quanto siano ingrassate.

Fra le mie fortune c'e' anche quella di avere una bella pelle. Il mio volto non ha ancora conosciuto le antiestetiche rughette intorno occhi, ed sul mio corpo non esiste segno di cellulite. Non so quanto essere stata escort abbia influito sul mio aspetto che molti considerano “ineccepibile”, ma un luogo comune e’ quello che individua nell’aver fatto tanto sesso il motivo della “bellezza” di ogni individuo (maschio o femmina che sia) e spesso sono portata a crederlo. Anche se sicuramente non e’ quella la vera ragione; o almeno non l’unica.

In tutto cio' influisce principalmente la genetica e soprattutto l'aver avuto cura di me, negli anni passati: non essermi esposta eccessivamente al sole, che per la pelle e’ micidiale e, soprattutto, non aver mai fumato che’ e’ una delle cause principali per le quali alle donne viene la cellulite.

Questo mio aspetto, pero', e’ anche motivo di sottile e malcelata invidia da parte delle ex compagne di scuola che a volte mi capita d’incontrare; siamo coetanee ma non dico una bugia se affermo che loro sembrano mia madre. Cio’ mi rende felice e soddisfatta? Certamente si', ma c’e’ una cosa che occupa spesso i miei pensieri e mi terrorizza: passano gli anni ed io, anche se non si nota esteriormente, sono sempre meno giovane.

Non sono stupida, mi rendo conto che questo “momento felice” non durera’ in eterno e che, prima o poi, dovro’ fare i conti con le leggi della biologia. Ogni donna che ha fatto del suo aspetto e della sua forma fisica i motivi principali del suo successo (personale ed economico) puo’ capire perfettamente quanto sia tremendo “decadere” fisicamente, e credo che lo sia maggiormente per chiunque abbia fatto determinate esperienze di vita, dove tutto ruotava intorno alla propria bellezza. Per questo motivo a volte m'intristisco e rifletto: e' un mondo, questo, in cui le persone vengono giudicate innanzi tutto per “come sono” e non per “cio’ che sono”.

Adesso ne parlo con malcelato distacco, ma anche qualche anno fa, nonostante non ci fossero motivi oggettivi d’insicurezza, ero sempre sotto stress a causa del mio aspetto, che non ritenevo essere mai realmente al top. Cio’ accadeva sia quando, come modella, mi presentavo ai casting e mi dovevo confrontare con decine di altre ragazze tutte belle, sia quando dovevo presentarmi agli “appuntamenti” che ben sappiamo: “Cosa pensera’ il cliente? Andro’ bene? Piacero’?”

Pero', nel momento in cui arrivavo materialmente li’, come per magia tutti quei “problemi” si dissolvevano ed assumevo l’atteggiamento sicuro e disinibito che tanto piaceva agli uomini che incontravo. E poi, accanto a persone che  avevano quasi sempre 15 o 20 anni piu’ di me, neanche tanto in forma, magari con la pancetta,  in confronto io apparivo inevitabilmente sempre e comunque strafiga. I complimenti da parte degli uomini erano quindi inevitabili, e mi facevano sentire sempre bella e desiderabile. Anche se, piu’ di una volta, ho avuto il sospetto che quel continuo dirmi “come sei bella” fosse piu’ per giustificare a se' stessi il motivo per il quale stavano spendendo cosi’ tanti soldi.

Erano comunque complimenti, ed ovviamente gratificavano il mio ego. In un certo senso mi viziavano. Tanto che oggi, ripensandoci, posso dire che quel periodo non mi ricorda tempi “bui e terribili” (come forse qualcuno puo' erroneamente immaginare), ma e’ legato, e lo sara’ sempre, ad un momento splendido della mia vita: la giovinezza.

2 commenti :

Matteo ha detto...

Visto che apprezzi i complimenti .......

“Un ombrello usato da Henry e Martin’s

7€ con mastercard…

…immaginare che sei con me sotto l’ombrello

tutte le volte che piove,

non ha prezzo!!!”

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

Come sapete, la funzione di un uomo (vero) rispetto ad una donna (anzi, alla Donna, come figura) sarebbe anche (soprattutto) quella di creare col suo genio un'opera di difesa contro l'azione distruttrice del tempo prima e della morte poi. Per una volta non mi dilungo in un panegirico poetico personale, ma vi riporto direttamente quanto un poeta amante delle donne e da esse (forse anche troppo) riamato, Ugo Foscolo (il quale del tema della bellezza eternatrice ha fatto una bandiera) dedicava "All'Amica Risanata":

"Qual dagli antri marini
l'astro più caro a Venere
co' rugiadosi crini
fra le fuggenti tenebre
appare, e il suo vïaggio
orna col lume dell'eterno raggio;

sorgon così tue dive
membra dall'egro talamo,
e in te beltà rivive,
l'aurea beltate ond'ebbero
ristoro unico a' mali
le nate a vaneggiar menti mortali.

Fiorir sul caro viso
veggo la rosa, tornano
i grandi occhi al sorriso
insidïando; e vegliano
per te in novelli pianti
trepide madri, e sospettose amanti.

Le Ore che dianzi meste
ministre eran de' farmachi,
oggi l'indica veste
e i monili cui gemmano
effigïati Dei
inclito studio di scalpelli achei,

e i candidi coturni
e gli amuleti recano,
onde a' cori notturni
te, Dea, mirando obliano
i garzoni le danze,
te principio d'affanni e di speranze:

o quando l'arpa adorni
e co' novelli numeri
e co' molli contorni
delle forme che facile
bisso seconda, e intanto
fra il basso sospirar vola il tuo canto

più periglioso; o quando
balli disegni, e l'agile
corpo all'aure fidando,
ignoti vezzi sfuggono
dai manti, e dal negletto
velo scomposto sul sommosso petto.

All'agitarti, lente
cascan le trecce, nitide
per ambrosia recente,
mal fide all'aureo pettine
e alla rosea ghirlanda
che or con l'alma salute April ti manda.

Così ancelle d'Amore
a te d'intorno volano
invidïate l'Ore.
Meste le Grazie mirino
chi la beltà fugace
ti membra, e il giorno dell'eterna pace.

Mortale guidatrice
d'oceanine vergini,
la parrasia pendice
tenea la casta Artemide,
e fea terror di cervi
lungi fischiar d'arco cidonio i nervi.

Lei predicò la fama
Olimpia prole; pavido
Diva il mondo la chiama,
e le sacrò l'elisio
soglio, ed il certo telo,
e i monti, e il carro della luna in cielo.

Are così a Bellona,
un tempo invitta amazzone,
die' il vocale Elicona;
ella il cimiero e l'egida
or contro l'Anglia avara
e le cavalle ed il furor prepara.

E quella a cui di sacro
mirto te veggo cingere
devota il simolacro,
che presiede marmoreo
agli arcani tuoi Lari
ove a me sol sacerdotessa appari,

Regina fu, Citera
e Cipro ove perpetua
odora primavera
regnò beata, e l'isole
che col selvoso dorso
rompono agli Euri e al grande Ionio il corso.

Ebbi in quel mar la culla,
ivi erra ignudo spirito
di Faon la fanciulla,
e se il notturno zeffiro
blando sui flutti spira,
suonano i liti un lamentar di lira:

ond'io, pien del nativo
Aër sacro, su l'itala
grave cetra derivo
per te le corde eolie,
e avrai divina i voti
fra gl'inni miei delle insubri nipoti."

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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