lunedì 11 dicembre 2006

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Storia di una escort (6) - La Morale


Milano, finalmente a casa!
Manco da 10 giorni.
Ho mille cose da fare… un po’ di spesa, passare in lavanderia, telefonare alle amiche, controllare i messaggi ricevuti.
La casella e’ piena di email… molte richieste d’appuntamenti e quasi 200 post del forum!
Mamma mia… passero’ la sera a leggere!
Tra le richieste di incontro ce n’e’ una che mi colpisce:

Hello,
I saw your ad on the internet.
I am inquiring about my wife. She is in her early 30's, very attractive, and Mexican American. She is seeking someone attractive (like yourself) who would be interested in regular visitations. She is very shy, and only interested in very discreet visits, because she is Catholic, and she would prefer this to be a private affair (for obvious reasons). She likes your pictures, and she wants to know if you give romantic massages, and engage in 69's. She is a very shy person, and wants to just see the same person as her regular client.
We are of considerable means, and hopefully, you will be interested in visiting her on a regular basis. If you are interested, I am certain you would keep her identity discreet.
If you are not interested, please email us with a referral to an attractive, classy woman who would be.
She would like to meet you. I am setting this up, because she has wanted to fulfill some bi-fantasies for a long time. Her shyness is a major obstacle for her, but she can overcome it, if the person is nice, and understanding.
We look forward to your response.
Kind regards,

Mr. E.P. for Mrs. Y.P.
Innanzitutto mi diverte l’idea della lesbica repressa, anche se l’esperienza mi ha insegnato a non fidarmi mai completamente di ciò che mi scrivono la prima volta: Luca ne e’ stato un esempio recente.
Poi questo contatto, se si definira’, significhera’ per me andare a Los Angeles.
In un post-scriptum il cliente dice infatti che preferisce l’incontro si svolga in California, anche se viaggia molto e non avrebbe problema nell’incontrarmi a Milano o in qualsiasi altra città.
Ho vissuto alcuni anni in California… a Santa Barbara.
Ho ancora amici lì e comunque mi fara’ piacere tornare a trovarli.
Soprattutto Annette, la mia amica più cara…
E se il Sig. E.P. sara' così gentile da pagarmi il viaggio… tanto di guadagnato!
Solo che sono appena tornata, voglio rilassarmi, non me la sento di affrontare subito un viaggio così lungo.
Rispondo dicendo che non mi e’ possibile recarmi in California immediatamente ma che lo faro’ in un futuro prossimo e che comunichero’ le mie disponibilità.
Se, comunque, pensassero di venire in Italia, li potrei incontrare in qualsiasi momento.
Passo poi ai messaggi del forum.
Arresti a Milano di persone legate al mondo della prostituzione sul web!
Cribbio che argomento!
E come cio’ interessi tutti…
Personalmente non avverto nessuna emozione particolare.
Mi sono sempre gestita da sola e non ho mai avuto problemi in tal senso.
Comunque avverto un leggero senso di soddisfazione, non mi piace il sottobosco che lucra attorno al mondo delle escort; non mi piace soprattutto chi gestisce il lavoro della propria donna.
Come, probabilmente alcuni di questi arrestati…
I posts sono moltissimi…
Andando avanti noto però che l’anima del forum si sta modificando.
Ho già avuto quest’impressione e percio’ ho trasmesso alcuni pensieri sotto forma di raccontini.
Sembra che il forum si stia dividendo in due sottogruppi.
Alcuni, ancora legati all’impianto originario, continuano con i loro argomenti: tariffe, recensioni di ragazze, informazioni sui viaggi in Italia delle escort dell’est.
Tra loro continuano ad essere presenti coloro che, nascostamente, hanno interessi nel giro della prostituzione d’elite.
Molti invece, come Francesco ed alcuni altri, sembra vogliano usare del gruppo come un luogo ove comunicare e confrontarsi.
La quantità di interventi su determinati argomenti che riguardano la moralita' ne' e' la prova.
Gli scritti si allungano, aprono squarci su storie vissute, desideri, aspirazioni.
Mi piace.
Non mi sono mai sentita a mio agio nel forum quando esso era semplicemente un bar dello sport dove il “branco” parlava di donne.
Lì sono voluta entrare solo per forza di contrasto.
Mi interessa invece capire, da questi scritti, cosa sentono gli altri. I clienti.
Come escort ho il mio tornaconto dalla conoscenza di tali desideri, ma come donna non riesco a capire perché.
Perché gli uomini mi cercano? Perché alcuni sono disposti a pagare sino a rovinarsi?
Un mistero che mi fa comodo e che mi ha dato agiatezza, ma sempre un mistero e’…
Sono sempre stata curiosa…
E’ tempo di aprire questo secondo capitolo della mia esistenza virtuale.
L’ho già fatto, quasi inconsciamente, ora bisogna stuzzicarli con interventi mirati.
Comincio a scrivere della mia Morale.

I post degli ultimi giorni hanno generato in me la necessità di voler spiegare alcune cose che riguardano la professione da me svolta e la mia visione rispetto a come la considero.
Morale? Immorale? La domanda ricorrente è sempre stata: è più immorale vendere (io direi affittare) il proprio corpo o il proprio cervello? E' più immorale chi vende o chi acquista?
Le risposte a queste domande possono essere le più svariate e, secondo il livello intellettuale, sociale e educativo di ciascuno, queste potrebbero essere diversissime.
Io posso dare il mio contributo; spero di non annoiarvi troppo.


La Morale dei Clienti

Avevo un cliente di Monza che veniva con me ogni settimana.
I miei rates sono sempre stati alti, non a livello delle top-model ma in ogni caso oltre le possibilita’ economiche della maggior parte di coloro che scrivono sui forum, ma questo cliente ritornava spesso da me perché sapeva che non prendevo appuntamenti ogni giorno. Alla fine dell'incontro cadeva sempre in depressione, dovuta principalmente (diceva lui) al fatto di sentirsi schiavo di quel vizio e di non poterne fare a meno (io credo che, una volta sbollita la voglia, si pentisse dei soldi spesi).
Faceva sempre dei sermoni su come avrebbe potuto spendere meglio quei soldi, su come avrebbe potuto aiutare i poveri, su come quei soldi avrebbero potuto essere destinati a finalita’ migliori...
Parlava, parlava, parlava… ed io sapevo che gli altri giorni della settimana, quel signore, era solito "farsi" anche qualche loft oltre ad un imprecisato numero di streetwalkers.
L'ho soprannominato "il monaco di Monza" e come lui ce ne sono moltissimi.
Ho addirittura assistito a situazioni in cui il cliente mi diceva di guadagnare poco, di avere i figli piccoli, di non poter offrire loro le vacanze al mare e, nonostante tutto, non rinunciava a consumarsi mensilmente metà dello stipendio con le prostitute.
Non trovo moralità alcuna in chi, non possedendo mezzi economici più che abbondanti, essendosi preso delle responsabilità familiari, si giustifica dicendo: "la vita è una sola ed e’ giusto godersela".
Magari cercando il plauso della platea per l’impresa portata a termine…
La vita è una "SOLA" (in senso fregatura) dovrebbero, dirlo i suoi figli e sua moglie.


La mia Morale

Per quanto mi riguarda non ho mai considerato sporco ed immorale affittare il mio corpo ed i miei favori.
Forse sono rara fra le escort (non credo), ma il fatto di non essere stata educata alla morale cattolico-puritana ha senz'altro contribuito a crearmi una coscienza libera da sensi di colpa legati al peccato, inteso come violazione del comandamento biblico "non fornicare".
Ho sempre immaginato (erroneamente lo so) che questo comandamento non fosse stato dettato a Mosè sul monte Sinai insieme agli altri nove ma che, in realtà, esso fosse stato aggiunto successivamente da una casta sacerdotale tanto repressiva nei confronti degli altri quanto libertina quando doveva giudicare se stessa.
Non per niente assistiamo da anni a polemiche riguardanti la pedofilia nelle istituzioni ecclesiastiche e questo sta a dimostrare che proprio coloro che più reprimono od osteggiano certi comportamenti, poi sono i primi ad esserne morbosamente soggiogati.
I Torquemada non mi piacciono.
Ai tempi dell'inquisizione, le donne accusate di stregoneria venivano portate al rogo, ma prima erano abilmente "strapazzate" dagli inquisitori stessi, i quali sfogavano su di loro istinti sessuali e sadici.
Oltre a questo, ho sempre considerato il mio aspetto fisico come un dono naturale, un talento che ho sapientemente messo a frutto.
C'è chi sa dipingere, chi sa scrivere, chi sa cantare… c'è chi vende le proprie invenzioni “letali” a chi di esse ne farà uso malvagio, chi mette a disposizione la propria immagine per pubblicità rincretinenti ed ingannevoli.
Non vedo il motivo per cui una donna, giovane, carina, affascinante e con sex appeal, non debba approfittare di tutto cio’ affittando il proprio corpo per il diletto di qualche cliente benestante.
Nella mia vita non ho mai avuto padroni o chi mi dicesse cosa dovevo o non dovevo fare; tutto ciò che è stato l'ho deciso da me.
L'opinione che molti hanno delle prostitute è che sono donne da poco perché tutti (pagando) le hanno potute facilmente”avere”, mentre le cosiddette "donne normali" varrebbero di più.
Adesso domando: quante delle attuali compagne d'emeriti puttanieri possono dire di essersi donate intimamente solo a pochi?
Un mio cliente, tutte le volte che era insieme a me, rassicurava la moglie (con menzogne) comunicandole telefonicamente gli spostamenti, le finte cene con i colleghi, i viaggi d'affari…
Un giorno torna a casa prima del previsto e trova la signora impegnata in un appassionato amplesso di “vero amore” con il suo migliore amico.
Io, con i clienti, ho fatto solo sesso… mi hanno usata, ma mai del tutto.
Hanno incrociato i loro corpi con il mio, la mia pelle ha sfiorato la loro ma nessuno di loro ha mai ottenuto la benchè minima parte della mia interiorita’ di donna.
Il sentimento, il mio cervello, il mio amore sono sempre stati destinati ai pochissimi che hanno saputo cogliere la parte migliore di me.
Per ottenere quel poco che ho dato, molti clienti hanno pagato cifre da capogiro e chi si e’ illuso, per il solo fatto di aver potuto sfiorami, di aver ottenuto la donna e non la escort, deve riconoscere che in fondo sono stata io ad utilizzare loro per il conseguimento dei miei fini.
Per questo non sono d'accordo con le colleghe che fanno trasparire un “marchio” che (secondo loro) avrebbero impresso addosso coloro che hanno esercitato il mestiere: secondo loro, se una escort vuole smettere, deve necessariamente scomparire e nascondersi per non essere indicata come una reietta.
Non mi vergogno di cio’ che faccio e se domani, quando mi sarò ritirata, dovessi incontrare persone che pensassero di impormi un marchio di donna di serie B perche’ ho avuto innumerevoli incontri di natura sessuale, diro’ loro: e’stato solo un periodo della vita in cui mi sono arricchita… e non solo economicamente.

Mentre rileggo con calma lo scritto, accade una cosa bizzarra.
Sembra che una parte di me si estranei dal mio corpo e cominci a guardarmi dal di fuori.
Io che osservo me stessa che leggo il mio post.
La parte di me esterna sembra voler intervenire e dire… “Non hai detto tutto…c’è ancora questo e questo…” e sembra voler approfittare di questo momento di apertura, forse di debolezza, per costringere me stessa ad aprirsi ancor di più.
Le due parti di me stanno lottando accanitamente.
“Sono dei maschilisti, ignoranti, spocchiosi…” dice l’una.
“Sono persone come te, se ti apri a loro non te ne pentirai” replica l’altra.
“E’ vero che molti hanno dato prova di sensibilità ed intelligenza, ma da qui ad aprirmi…”
"Ma se non lo fai tu, come puoi pretendere che lo facciano loro?”
E’ il mio pragmatismo a suggerirmi l’idea per uscire dall’impasse.
Formulo una domanda: “Sposereste una escort?”
Quest’argomento sparigliera’ le carte.
E vero che si puo’ sempre mentire, si puo’ inventarsi un’identità diversa da quella reale, si puo’ sempre lasciar spazio al Dr. Jekyll ed azzittire Mr. Hyde ma, alla lunga, il carattere vero verra’ fuori.
Questo cerco.
Voglio scoprire chi sono i miei interlocutori.
Voglio sapere se posso fidarmi e poi, forse, svelero’ anche la mia intimita’.
Perché, me ne rendo conto, ho voglia di farlo.
Voglio trovare un interlocutore, voglio aver la possibilità di essere finalmente me stessa, se non nella realtà, almeno in questo virtuale…
Che alla fine non e’ meno reale della realta’!

1 commento :

Anonimo ha detto...

>>>>>Come escort ho il mio tornaconto dalla conoscenza di tali desideri, ma come donna non riesco a capire perché.
Perché gli uomini mi cercano? Perché alcuni sono disposti a pagare sino a rovinarsi?
Un mistero che mi fa comodo e che mi ha dato agiatezza, ma sempre un mistero e’…
Sono sempre stata curiosa…>>>>>>

Bhe, fammi una cortesia...quando lo scopri...fallo sapere anche a me! Mi sono sempre chiesto perchè mai uno dovrebbe volere fare sesso a pagamento...è proprio un'idea che mi fa sparire ogni voglia...

>>>>>>Faceva sempre dei sermoni su come avrebbe potuto spendere meglio quei soldi>>>>>>

In tua presenza faceva 'sti discorsi? :-O ma è veramente un individuo ripugnante!


>>>>>>>Ho addirittura assistito a situazioni in cui il cliente mi diceva di guadagnare poco, di avere i figli piccoli, di non poter offrire loro le vacanze al mare e, nonostante tutto, non rinunciava a consumarsi mensilmente metà dello stipendio con le prostitute.>>>>>>>>

Ciò che mi incuriosisce di tutta questa faccenda è...ma come diavolo fai a reggere 'sta gente?

Voglio dire, per me tutte le infamie che la gente si diverte a buttare addosso ai soggetti più diversi, prostitute comprese, sono una massa di **zzate...

...quello che IO non riesco a capire di chi fa questa vita è...ma come li reggi!!!! Immagino che sia per via del denaro...nel senso che più uno è un essere disgustoso, più il piacere di splillargli ingenti somme sia gradevole...

...ma forse no...forse il "materiale umano" in circolazione è così squallido che alla fine, questi o altri c'è poca differenza?



>>>>>>>>>"Ma se non lo fai tu, come puoi pretendere che lo facciano loro?”
E’ il mio pragmatismo a suggerirmi l’idea per uscire dall’impasse.
Formulo una domanda: “Sposereste una escort?”>>>>>>>>>>

anche se sono molto fuori tempo massimo...vista la data del post...voglio comunque rispondere alla tua domanda...

IO, per buona abitudine che mi autoimpongo da sempre, non chiedo MAI alle mie compagne notizie sul loro passato...è una cosa che non ha davvero nessun senso...mette un'ipoteca sulle cose...e poi esiste anche il rischio di chiedere cose che in realtà non vuoi sapere.

Bhe, vorrei concludere con una nota di colore...sono capitato qui per caso...poichè sono molto divertito dal fatto che stiano tirando giù la pelle a Berlusconi con l'aiuto di una tizia che gli sta insegnando che ingannare quelli/e sbagliati/e può essere letale :-) ...in pratica ho letto che il Dayl Mirror ha pubblicato delle registrazioni con in mezzo ai testi delle foto di questa accompagnatrice in lingerie...e volevo vedere che effetto faceva il pezzo...invece sono capitato qui...

Devo dire che leggere questo tuo articolo mi ha molto gratificato...

...mi ha ripagato della fatica fatta, in un mondo stupidamente perbenista, per resistere ai luoghi comuni ed hai pregiudizi sessuali che hanno cercato di inculcarmi dagli zero anni ad oggi (non in famiglia però...in famiglia mi hanno insegnato a non giudicare con leggerezza le persone)...


...devi essere una gran bella persona.

Mille saluti, Raffaele

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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