domenica 3 dicembre 2006

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Storia di una escort (2) - Il Virtuale


“Cazzo il telefono!…ma chi è a quest’ora?”
Veramente sono le 10 passate, ma per me e’ poco più dell’alba.
“Ciao… sono Ester, come stai?”
Ester e’ un’ amica, o meglio, una ragazza che conosco perché fa il mio stesso lavoro.
“Tutto bene Ester…certo che se non mi avessi svegliata a quest’ora, forse stavo meglio…”
“Scusami, avrei bisogno di parlarti….possiamo vederci oggi? Magari prendiamo qualcosa insieme…”
“Va bene ma dammi tempo, sono ancora a letto!”
“Tutto il tempo che vuoi amore… ti aspetto all’ Yguana… diciamo verso le due! Ok?”
“Va bene… aspettami se tardo.”
“Certo… intanto mi guardo intorno! Allora a dopo… ciao!”

Alzarsi dal letto e’ la cosa che odio di più; ci vivrei a letto.
Adoro il contatto delle lenzuola sulla pelle nelle tiepide mattine di primavera, godo del caldo tepore del letto invernale.
Il cuscino poi e’ il mio orsacchiotto, il mio amante, il mio giocattolo, mi addormento e mi sveglio abbracciata a lui.
Ma devo alzarmi…
Entro in bagno… la vasca o la doccia?
Adoro immergermi nell’acqua piena di sali da bagno, ma forse oggi e’ più pratica una doccia rapida.
Non ho appuntamenti per la sera, mi faro’ un bel bagno prima di tornare a letto.
Un trucco leggero… mi piaccio così.
Metto jeans e maglietta, voglio sembrare la classica ragazza acqua e sapone… quella della porta accanto.
In un attimo sono pronta.
Nel frigo non c’e’ molto, per fortuna uno yogurt e’ rimasto… e non e’ neanche scaduto…
Devo controllare la posta; col vasetto in mano, accendo il PC.
Come sempre tante email, ma alla fine quelle importanti sono abbastanza poche.
Ehi… questa è curiosa!

Ciao ,
mi chiamo Luca e avrei bisogno di te per sedurre un ragazzo (che, tra parentesi, è tutt'altro che brutto).
L'idea è che dovresti venire qui a Genova un paio di volte: una prima volta per agganciarlo con qualche scusa e andarci a bere un aperitivo.
La seconda volta, invece, dovresti uscirci a cena e sedurlo.
Non è necessario che tu ci passi la notte (se lo fai, meglio, ma è a tua discrezione): ciò che importa è strappargli almeno un paio di baci appassionati.
Ti posso garantire che la vicenda non avrà alcun seguito: ti fornirò un n. di telefono specifico che abbandonerai a cose fatte e la tua identità resterà assolutamente riservata. Ovviamente, mi aspetto altrettanto da parte tua.
Se riuscirai, oltre alla tua tariffa e a tutte le spese, sarai ricompensata con un'ulteriore "regalo".
Come puoi immaginare, oltre all'aspetto fisico, occorre un certo livello di spigliatezza, improvvisazione e simpatia.
Non intendo chiedere ad altre ragazze: ti sarei quindi grato se potessi farmi sapere la tua risposta nel minor tempo possibile.
Ciao e buona serata !
Luca


Genova è una bella città.
Ricordo ancora con piacere quel fine settimana che ho passato a Rapallo nella villa di quell’industrialotto chimico.
Eravamo tre ragazze e un paio di suoi amici; mi hanno offerto anche un pomeriggio di shopping a Genova… eh eh eh ho fatto il paio con la tariffa!
Mando una mail di risposta, con le mie richieste; speriamo che non si spaventi.
Entro nel forum; ci sono dei nuovi post.
Uno e’ di Francesco…

Cari amici,
in questo forum si parla di escort.
Siamo qui apposta, ci scambiamo informazioni, ci consigliamo posti e ragazze, confrontiamo le loro tariffe e le loro prestazioni.
Decidiamo spesso chi contattare in base ai consigli di altri iscritti.
Ma nonostante tutto vediamo che Laura, ad esempio, ha soddisfatto completamente Lupo solitario, ha lasciato completamente indifferente molti altri amici.
Dove è il problema?
Carissimi, è semplice!
Il problema siamo noi.
Siamo noi, tutti diversi, tutti alla ricerca di un qualcosa che non può non essere assolutamente personale.
Ciò che io desidero, non sempre è ciò che gli altri vogliono.
Il rapporto che io cerco, può essere troppo o troppo poco per altri.
Propongo un tema alla discussione:
“Cosa vogliamo veramente da un rapporto con un’escort?”
Io credo che confrontando il mio sentire con quello di voi tutti, amici, riuscirò a comprendere maggiormente me stesso e le mie esigenze.
E penso anche che, se e quando le amiche presenti leggeranno i nostri messaggi, la loro conoscenza di noi migliorerà e migliorerà anche la qualità dei nostri rapporti.
Ci sarà chi risponderà sesso, chi compagnia, chi un’illusione, chi un sogno, chi un’evasione, chi, semplicemente, vuol far morire d’invidia gli amici…ma tutti abbiamo un perché.
Proviamo a chiarircelo?
Un saluto.
Francesco


Sorrido… mi torna in mente ciò che ho scritto ieri notte che poi non ho voluto spedire.
Questa gente si ostina a voler essere considerata “persone”.
Si’, perché in realtà il messaggio vero dietro queste parole e’ un altro.
“Indaghiamo in noi stessi, scopriamo il nostro io più vero e poi… presentiamolo alle nostre amiche.
Facciamo vedere loro quanto siamo belli, veri, interessanti… il rapporto migliorerà”
Follia! Follia pura!
Non si rendono assolutamente conto dei problemi che un approccio del genere puo’ causare.
Francesco poi gira sempre attorno a questi argomenti.
E’ il più folle di tutti.
Comunque ogni suo scritto mi fa pensare… perché gli uomini cercano me e le altre ragazze?
A volte sono capaci, per noi, di rovinarsi, di distruggere la loro vita e le loro famiglie.
Possibile che l’unica spiegazione sia il desiderio di sesso?
Ci deve essere un altro motivo, una forma quasi patologica in questa ricerca…
Guardo l’ora… ho ancora il tempo per rispondere al post di Francesco.
Ma questa volta, invece di un post scrivero’ un raccontino… e chi vorra’ capire, capira’!

LA ROBA

Rileggo tre volte ciò che ho scritto.
Si’ la “roba” sono le donne all’inizio, ma poi...
Riferimenti ad alcuni membri del forum, alle ragazze dell’Est in tour, anche ad Ester… che’ mi e’ rimasta in testa dopo la telefonata di questa mattina.
Lo rileggo e mi rendo conto che quel “racconto” puo’ adattarsi a qualsiasi situazione, a qualsiasi rapporto di dipendenza.
Mi piace ciò che ho scritto, non posso negarlo.
Le parole sono corse fluide e immediate, come se le avessi pensate da tempo.
Invece ho scritto a braccio…
Guardo l’orologio… cribbio 2 ore ! Sono stata a scrivere due ore e non me ne sono resa conto…
Devo correre, Ester mi sta aspettando.
Sara’ dura trovare da parcheggiare, meglio chiamare un Taxi.

Arrivo all’appuntamento ed Ester e’ li’ che mi aspetta seduta ad un tavolo sulla piazzetta. Sfoglia distrattamente una rivista..
“Ciao Ester!”
“Ciao… come va? Sono così contenta di rivederti…”
“Anch’io, ma potevi non telefonarmi all’alba…”
“Scusami! Offro io per farmi perdonare!”
Cominciamo a parlare ed il discorso cade immancabilmente sul lavoro.
“Negli ultimi due anni il lavoro e’ un po’ calato… a te come va?”
“Insomma… poi questi di qui… tutti così taccagni!”
Anche se a me gli affari non vanno proprio male, non lo dico ad Ester… mi seccherebbe fosse invidiosa.
Comunque io affronto il lavoro in modo diverso da lei: lei e’ sempre pronta a ricevere telefonate e ad accettare qualsiasi appuntamento mentre io tendo a selezionare di piu’ i clienti… in questo modo riesco a ritagliarmi dei momenti di liberta’.
Mi piace avere tempo per me stessa, leggere, passeggiare, scrivere…
E poi questi forum in internet m’interessano molto.
La mia vita virtuale mi da’ stimoli ed emozioni.
“Senti amore, volevo parlarti per offrirti un lavoro con me… una cosa grossa, un festino con gente molto molto su!”
“Ester, se c’è Biancaneve di mezzo, non contare su di me!”
“No niente di tutto ciò… non preoccuparti! Poi se sniffano loro io non lo so, ma noi non siamo obbligate! E poi pagano bene… e’ gente conosciuta! C’e’ anche…”
Bisbiglia un nome.
“Cazzo... il Ministro!”
“Non è più Ministro… comunque è lui. Che ne dici? Non hanno limiti di spesa, ma dobbiamo andare a Roma!”
“Certo che ci sto… fammi sapere!”
“Beh per il momento mi hanno detto che dovremo essere in tre, ho pensato a Sandra oltre noi, è carina e discreta… poi è a Roma, poi… non so altro. Ma domani o dopodomani il mio gancio mi contatta… Ah, vuole il 15%, ma possiamo chiedere quello che ci pare...”
Ho lavorato per agenzie che pretendevano anche il 30% e la proposta di Ester mi va piu’ che bene.
“Ok aspetto tue notizie! Solo dammi almeno due giorni di preavviso.”
Continuiamo a conversare del più e del meno sin verso le cinque, poi la saluto e mi dirigo e verso casa.
Voglio camminare un poco... mi dirigo verso Brera.
Mi piace l’atmosfera di Brera nel pomeriggio, quando le viette non sono ancora invase dalla gente della notte.
Sento la città più mia.
A Roma… devo andare a Roma.
L’ultima volta che ci sono stata risale a due anni fa.
Anche in quel caso il cliente era, in un certo senso, legato al mondo politico.
Ricordo perfettamente quell’episodio.
Era un pezzo grosso nel settore manifatturiero delle armi leggere.
Era andato a Roma per affari col Ministero degli Esteri, e mi aveva “noleggiata” per due notti.
Aveva preso per sé una suite all’Aldrovandi Palace, proprio accanto Villa Borghese e aveva prenotato a me una camera nello stesso Hotel.
Odiava dormire in compagnia mi aveva detto.
Ricordo che la prima sera mi rimandò a dormire in camera mia dopo aver “usufruito” della compagnia per non più di venti minuti.
Non mi parve vero.
La seconda sera… non ci fu!
Non ho mai saputo il motivo ma con molta fretta levò le tende e lasciò l’albergo, lasciando però la mia camera pagata.
Forse una chiamata improvvisa, un malore, chissa’…
In ogni modo mi ritrovai a Roma da sola, camera pagata, ristorante prenotato e cachet completamente saldato.
Chiamai un amico di Firenze che in solo 2 ore si precipitò.
Passeggiammo nel dolce pomeriggio romano, cenammo nel ristorante, dormimmo nell’hotel… tutto a spese di quel tipo.
A spese di quel tipo?
Allora pensai così ma ora, col senno di poi e ripensando agli scandali, alle tangenti ed a tutte le anomalie che periodicamente colpiscono il sistema politico, forse quei soldi non erano propriamente suoi…
Appena torno a casa voglio iniziare nel forum una discussione sulla moralità del denaro.
Cazzo! Ma da quando in qua mi vengono certe idee?
Forse gli avvocati si chiedono da dove vengono i soldi che i loro clienti, mafiosi e delinquenti incalliti, usano per pagare le loro parcelle?
Come escort non avverto questo problema, ma come persona lo sento eccome… invece!
Sorrido di questa mia schizofrenia… finiro’ per farmi le domande e darmi le risposte da sola!
Cerco un taxi, mi e’ tornata la voglia di scrivere.

Il taxi corre lento nel traffico cittadino e penso…
Ma certo!… la spiegazione razionale puo’ essere solo questa!
Nel forum posso dire: “Io sono un'escort, e la penso così!”
Nella mia vita privata, nella mia famiglia, con i miei amici posso solo dire: “Io la penso così!”, ma devo tener celata con molta attenzione una grande parte di me e delle mie esperienze.
Come escort devo dire: “Certo caro, la penso esattamente come te!”
E’ evidente!
La parte di me più sincera e’ quella del forum! E’ l’unica per cui non ho motivo di mentire, e perciò sono anche più libera.
Che buffo… io SONO il mio personaggio.
La mia vita virtuale non e’ solo una fonte di stimoli, e’ reale!
E’ normale quindi che nel forum io possa, a volte, pensarla diversamente dalla escort che e’ in me… ed anche da me/me!
Che casino!!!
Sono tre in una!
La Santissima Trinità… che lusso!
Il taxi si sta avvicinando a casa.
Mi torna in mente Francesco ed il suo uomo che sogna ed è sognato.
Un contatto più diretto con lui potrebbe essere interessante…

Entro in casa e mi dirigo al PC... lo accendo… apro Outlook.
Questa volta non scrivo un post nel forum, ma a lui direttamente e speriamo che non fraintenda.

Che cosa succede quando offro la mia amicizia a qualcuno sul web senza aver intenzione di rivelarmi? Ecco qua una email ricevuta in seguito ad un mio rifiuto ad un incontro come amici...

"Carissima,
io non sono offeso o risentito perché per il momento tu non hai intenzione
di conoscermi, quanto per il fatto che mi hai messo esattamente sullo stesso
piano delle persone che disprezzi.
Vedi, il nostro è un gioco di ruoli.
Dark-Angel è un puttaniere. Serena una puttana (cito Serena, solo come esempio ovviamente) Gianni un uomo. Laura (vero nome di Serena) una donna.
Può esserci un rapporto tra Dark-Angel e Serena, tra puttaniere e puttana
sarà un rapporto meramente commerciale o anche di simpatia, ma non toccherà
mai la sfera interiore delle due persone che si celano dietro alle maschere che si sono creati.
Gianni e Laura possono essere amici, oppure amanti, oppure sposarsi, oppure
odiarsi cordialmente: sono persone vere, un uomo e una donna, e possono
avere tra loro il rapporto che vogliono.
Tu, invece, cosa sei? Chi sei? Con chi vuoi avere a che fare?
Il problema, in fondo, è questo: tu non sei né carne né pesce. Non sei
escort e non sei una donna vera.
E di qui la mia inquietudine e il mio errore. Ho creduto in te e mi sono
tolto con te la maschera di Dark-Angel: quella maschera che hai visto in
chat.
Ho fatto l'errore di presentarmi come Gianni: un uomo qualsiasi, con
tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti, con le sue sicurezze e, soprattutto, con le sue debolezze. Ma ho sbagliato. Perché posso essere Gianni solo con una donna che è disposta ad essere in cambio se stessa.
Amicizia, per me, vuol dire anche questo: conoscersi ed accettarsi per quello che si è veramente.
Credo che sia per questo che avrei voluto conoscerti: non certo per qualche
scopo di carattere sessuale o per poterti "sputtanare" in giro.
Ma tu sei una via di mezzo, sei una escort che non vuole mostrarsi come donna, sei una donna che non vuole mostrarsi come escort.
E quando uno ti tratta da escort, ti risenti per non essere trattata da donna, mentre quando sei trattata come una donna ti nascondi dietro alla escort.

Vedi caro Francesco cosa succede?
Perché ti ostini tanto nel volermi conoscere?
Ti riconosco acume ed intelligenza ma non pensi che potresti sbagliare?
E’ comunque sempre piacevole leggere i tuoi scritti nel forum
Un caro saluto.


Non trascorre piu’ di un'ora e mi arriva la sua risposta.

Cara amica ti sbagli.
Non ho alcuna intenzione di toglierti la maschera e di vedere che volto che c’è dietro.
Potrebbe non piacermi!
Potresti essere troppo grassa o troppo magra.
Potresti sorridere in una maniera a me non gradita, o parlare con un tono di voce troppo acuto, o troppo basso.
E lo stesso potrei essere io per te.
Conoscersi è un rischio che io non mi sento di correre.
Questo è stato lo sbaglio di Dark-Angel.
Volerti conoscere.
Rischioso! Rischioso ed inutile.
Mi piace quello che scrivi e mi piace come lo scrivi.
Il tuo racconto “La roba” è stato delizioso.
Ciò che ti chiedo è solo questo.
Continuare a scrivere, ad essere presente come lo stai facendo già ora.
Mi piace ascoltare “Le tue storie”.
Mi piace guardare il mondo visto dai tuoi occhi.
Perché sono diversi dai miei.
Tutto qui.


Si capisce che avrebbe voluto scrivere molto di più... e' stato attento a non esagerare, ma adesso ha paura di rompere quel tenue filo che ho posto tra noi.
Comunque e’ una mail intelligente… si vede che ha pensato a lungo prima di scriverla.
Vuole apparirmi disinteressato.
Il classico atteggiamento di chi vuol comunicarmi che non e’ essenziale chi io sia veramente... una donna oppure un ragioniere bergamasco con i baffi… cio’ che apprezza di me sono le idee ed i concetti che esprimo, chiunque io sia.
Disinteressato si… ma lo sara’ veramente?
Adesso non ho voglia di pensarci… desidero solo stendermi e pensare al mio prossimo racconto.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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