«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

domenica 17 dicembre 2006

19
comments
I appreciate, you're very kind

Vorrei tu fossi una lacrima che nascesse dai miei occhi, vivesse sul mio viso, morisse sulla mia bocca...

19 commenti:

io Numeroso ha detto...

Le rose sono rosse, il cielo è blu... nel mio cuore ci sei solo tu!

Che dici? Devo sistemare un pò la metrica...

Chiara di Notte ha detto...

ognuno fa cio' che puo'...

competition is competition :)))

io Numeroso ha detto...

Accidenti non posso permettermi di perdere questa compatition! Vado a chiedere aiuto a LadyCopyNpast...

Chiara di Notte ha detto...

Potresti addirittura far di meglio...
Per esempio, sono certa che tu sei persona molto erudita e colta.
Quindi perche' non mi fai un'analisi su quello che a mio parere e' piu' bel romanzo di Bulgakov?
Spero avrai letto "Maestro e Margherita"...
Ecco, gradirei le tue opinioni riguardo all'autore ed il rapporto con il suo tempo in relazione ai vari personaggi che vivono nel romanzo.
Senza CopyNpast.
Grazie.

io Numeroso ha detto...

Come fai a dire che sono molto erudito e colto?

Ma soprattutto, intendi dire che una persona molto erudita e colta ha per forza letto Bulgakov o sa che esiste?

Pensi che nel nostro tempo l'espressione "erudito e colto" abbia qualche significato?

Come ti dissi una volta, commentando il Sultano ma estesi la considerazione anche a te, secondo me hai una visione ottocentesca della cultura. E per favore, non rispondermi come farebbe il Sultano, ricordandomi che Bulgakov fu attivo nella prima metà del XX secolo.

(questo commento è offensivo o scemo? se sì mi spiace ma tutte le cose che per me sono serie per te sono sceme e offensive)

Chiara di Notte ha detto...

Certo certo...
Io avro' anche un'idea della cultura "ottocentesca"...
Pero' mi chiedo: che idea della cultura ha invece chi critica la "mia idea" della cultura.
Una cultura del terzo millennio?
Una cultura che si basa solo da cio' che apprende su internet?
Una cultura di chi (diceva il mio prof. di letteratura) non ha trovato il tempo per leggere e studiare e accusa gli altri (che invece hanno letto)di avere una cultura arcaica?
Una cultura di chi si arrampica sugli specchi, semplicemente usando la capziosita' solo per non far emergere la mancanza di cultura?
Fin'ora la mia "cultura ottocentesca" mi ha sempre soddisfatta: con essa ho sempre "retto" qualsiasi discussione, ho evitato di "menare il can per l'aia" e soprattutto mi ha fatta crescere interiormente.
Se anche a te soddisfa la "tua cultura", sono felice per te...
Grazie per la "poesiola"... molto graziosa.

io Numeroso ha detto...

Eccoti accontetata, per quanto riguarda la cultura da Internet:

libro

audiobook

film

(i link me li ha passati DcomeDOWNLOAD, ovviamente)

La mia non è propriamente cultura da Internet anche se nell'ultimo anno la rete è stato uno strumento molto utile per ampliare le mie conoscenze.

Io non provo piacere ad usare le mia conoscenze culturali come argomento di discussione e non sono orgoglioso di saper reggere una discussione. Ho avuto questo atteggiamento in passato poi c'è stato qualcosa che mi ha fatto cambiare idea. Guardandomi alle spalle trovo quel modo di pensare infantile.

Attualmente le mie conoscenze culturali (quelle che sono nè di più nè di meno) sono un mezzo per permettermi di agire e non un mezzo per, ricorsivamente, mostrare le mie conoscenze culturali. Non ti dico quale tipo di crescita personale ha costituito per me questo cambio di prospettiva.

Questo non vuol dire che abbia la tua stesse conoscenze in campo letterario. Ma prendere il mio precedente commento come un tentativo di nascondere una mia lacuna è abbastanza superficiale e strumentale.

E come fai a sapere quale è la "mia cultura"? Sii seria... tutti siamo una cavia nella gabbietta ogni tanto no?

A te ed al tuo insegnante sfuggono un paio di cose riguardo ad Internet ed alla cultura. Ma credo che saresti tu a trovare come al solito quello che ho da dire stupido ed infantile quindi finisco qui.

io Numeroso ha detto...

P.S.: pensa che la "poesiola" l'ho copiata da Internet! :D

Non sarei mai stato capace...

Chiara di Notte ha detto...

certo certo...
in effetti hai ragione da vendere...
bella quest'idea che la cultura e' un MEZZO strumentale per AGIRE.
tu la cultura la vedi esattamente come guardi un film, leggi un libro, contempli un quadro, ascolti una sinfonia... immediatamente pensi all'utilizzo PRATICO.
secondo me (bada bene questo e' il mio pensiero in merito non pretendo che sia la verita' e se non lo e' sarai tu a dirlo, ok?)ti domandi: "come posso utilizzare in termini PRATICI la Gioconda di Leonardo? Oppure Bulgakov o (che so) la storia della II guerra mondiale o IL FLAUTO MAGICO DI MOZART?
magari pensando agli utilizzi pratici diverrai certamente un grande imprenditore e farai un sacco di soldi stampando CARTOLINE DELLA GIOCONDA oppure POSTER DI BULGAKOV oppure PORTACHIAVI CON L'IMMAGINE DI HITLER (dico Hitler solo per prendere un personaggio storico) oppure creando un PORTALE INTERNET SU MOZART
mentre io, non utilizzandola ai fini pratici ma solo come "trampolino" per ulteriori traguardi "interiori" restero' sempre la sciocca sognatrice ottocentesca.
non ha importanza...
vedi, a me va benissimo cosi' e non credo che una qualsiasi esperienza di vita possa farmi abbandonare l'idea che l'erudizione e la cultura sono importanti per noi stessi/e e non come utilizzo pratico se non interiore.
Bada bene ho detto utilizzo interiore e non OSTENTAZIONE che e' forse cio' di cui mi accusi (sbagliando).
D'altronde io vado in palestra non per diventare una campionessa di body building o per fare delle gare e neanche per FARMI GUARDARE quando passeggio, ma solo perche' A ME PIACE ANDARCI... perche' mi sento bene, esattamente come mi PIACE e mi fa star bene il CONOSCERE.
per quanto riguarda tutto il discorso su internet eccetera io credo di essere troppo vecchia per leggerlo allo stesso modo in cui lo leggi tu (ti faccio presente che sono pur sempre una donna dello scorso secolo :)) o come si direbbe oggi: del '900)
come faccio a dire che non sei erudito e colto?
ebbene, sono le tue risposte che me lo fanno credere e, permettimi di essere sincera, a volte la "vecchiaia culturale" puo' essere utile a dar gli strumenti per capire certe cose.
ma tu fai parte della "cultura giovane", quella del terzo millennio, quella di internet e del copyNpast, quella delle discussioni sui forum fatta di tanti blateramenti e di poca sostanza... e non puoi comprenderlo.
buona giornata.

io Numeroso ha detto...

Chiara, detto in termini aulici: non hai capito una mazza di quello che ho scritto.

Continua a parlare con te stessa. Ciao.

Chiara di Notte ha detto...

ma e'normale... sei tu che non hai mai voluto credere che fossi tonta :))))
invece tu ti sei SPIEGATO BENISSIMO... ho capito che non hai mai letto niente di bulgakov...
parlo di "leggere"...
Sai, quell'azione che una volta (nell'800 ma anche nel '900) si faceva prendendo un oggetto, chiamato libro, e sfogliandone le pagine...
cercando d'immaginare i personaggi, di viverne le loro emozioni attraverso dei simboli che una volta (tanti anni fa) si chiamavano "lettere" e che formavano aggregazioni piu' complesse chiamate parole... frasi...
Tanti anni fa, prima di questa cultura "moderna" della quale ti vanti, leggere serviva anche a "capire"...
Se non ti ho capito significa che tu sei troppo "modernamente" colto per me, povera donna ancorata al '900.
D'altro canto tu, son certa, non capirai me, perche'la mia "cultura" (intesa anche come imprinting dovuto anche alle mie origini) e' talmente distante dalla tua che faresti prima ad arrivare ad Orione che nei paraggi mia anima.

io Numeroso ha detto...

Chiara di Notte ha scritto:
troppo "modernamente" colto per me

Al massimo, se proprio vuoi, sono troppo "post-modernamente" colto per te. Ad occhio e croce penso che sia una etichetta che mi calza meglio anche se purtroppo suppongo sia ancora presto per mettermi una etichetta.

Chiara di Notte ha scritto:
"povera donna ancorata al '900"

No no. "povera simpatica donna ancorata all'800". Ti garantisco che è possibile leggere o più in generale venire a contatto tutta la cultura del '900 e continuare a guardarla con occhi del secolo prima.

Chiara di Notte ha scritto:
"sei tu che non hai mai voluto credere che fossi tonta :))))"
Credo ancora che non sia tonta.

Chiara di Notte ha scritto:
ho capito che non hai mai letto niente di bulgakov...
Questo è vero. Chissà fino a quando continuerà a essere vero. Fino alla settimana prossima? Al mese prossimo? L'anno prossimo? Dieci anni? Chissà.

Chiara di Notte ha scritto:
parlo di "leggere"...
Sai, quell'azione che una volta (nell'800 ma anche nel '900) si faceva prendendo un oggetto, chiamato libro, e sfogliandone le pagine...
cercando d'immaginare i personaggi, di viverne le loro emozioni attraverso dei simboli che una volta (tanti anni fa) si chiamavano "lettere" e che formavano aggregazioni piu' complesse chiamate parole... frasi...
Tanti anni fa, prima di questa cultura "moderna" della quale ti vanti, leggere serviva anche a "capire"...

Ecco: continua a leggere e, dato che sei tonta solo per finta, sono sicura che prima o poi capirai anche tante altre cose.
Io continuo a cercare di fare la stessa cosa, leggendo e in altre maniere.

Chiara di Notte ha scritto:
D'altro canto tu, son certa, non capirai me, perche'la mia "cultura" (intesa anche come imprinting dovuto anche alle mie origini) e' talmente distante dalla tua che faresti prima ad arrivare ad Orione che nei paraggi mia anima.
Tutti i tuoi amici e le persone con cui ti trovi in sintonia hanno letto Bulgakov?

A volte mi sembra che tu usi la "cultura" come qualcun altro usa i suoi vestiti da 5000 euro e che pensi che ci sia una differenza.

io Numeroso ha detto...

Tanti anni fa, prima di questa cultura "moderna" della quale ti vanti, leggere serviva anche a "capire"...

Sembri uscita fuori dalle pagine di "Fahrenheit 451". Non ti dà da pensare?

io Numeroso ha detto...

io_Numeroso ha scritto:
e non un mezzo per, ricorsivamente, mostrare le mie conoscenze culturali

Chiara di Notte ha scritto:
Bada bene ho detto utilizzo interiore e non OSTENTAZIONE che e' forse cio' di cui mi accusi (sbagliando).

Chiara di Notte ha anche scritto:
con essa ho sempre "retto" qualsiasi discussione

Chiara di Notte ha detto...

Cavolo... 3 post in sequenza...
Si capisce che l'argomento t'interessa molto.
Forse scrivi piu' per te stesso che per "spiegare a me"...
Non capisco infatti lo scopo che ti prefiggi; credi forse, con i tuoi commenti, di convicermi di che cosa? Di fare un bagno d'umilta'?
E perche'? Perche' mi ritieni colta? Perche' t'infastidisce che l'ostentazione? O forse il fatto di sentirti a disagio ti da' il diritto d'insegnarmi a come portare avanti il mio "diario"?
Guarda che leggere Bulgakov e' semplice: basta acquistare il libro e mettersi li' sfogliarne le pagine... magari tralasciando un po' di "forumini" e le migliaia di multinick che ogni giorno sei costretto a creare per sembrare sempre diverso.
Lo capisco che ti diverta a giocare a prendere in giro il prossimo recitando centinaia di "parti" diverse ma non e' in questo modo che risolverai IL TUO PROBLEMA... quello del disagio che traspare dalla foga con la quale tenti in tutti i modi di emergere.
Nessuna personalita' emergera' mai, nonostante il numero di multinick ed i copyNpast, se non possiede un minimo di "SPESSORE CULTURALE"... che' e' la base, come le fondamenta di un edificio.
Inoltre non vorrai che una donna NATA CARINA E DOTATA DI CERVELLO si abbrutisca e FINGA DI ESSERE TONTA al solo scopo di non infastidire chi, invece di Bulgakov, si e' dilettato per anni ai CopyNpast da internet.
Che poi tu mi ritenga un personaggio uscito fuori da Fahrenheit 451 cio' non solo mi fa pensare ma m'inorgoglisce, dato che e' uno dei libri miei preferiti.
Tu invece da che "Bignami" saresti uscito?

io Numeroso ha detto...

Forse scrivi piu' per te stesso che per "spiegare a me"...
Ogni volta che discuto lo faccio essenzialmente per me stesso. Magari capisco dove sbaglio ed imparo qualcosa. Tu però mi rispondi come se stessi parlando ad una persona che non sono io, quindi non è molto utile.

magari tralasciando un po' di "forumini" e le migliaia di multinick che ogni giorno sei costretto a creare per sembrare sempre diverso.
Vedo che sei proprio convinta di questo...

Perche' mi ritieni colta?
Credimi no. Ti ritengo colta ma non tanto da menarla così a lungo sulla tua superiorità culturale. Penso che chi non riesce a relativizzare la propria "cultura" ne ha capito ben poco.

chi, invece di Bulgakov, si e' dilettato per anni ai CopyNpast da internet.
Mi fai sorridere.

Che poi tu mi ritenga un personaggio uscito fuori da Fahrenheit 451 cio' non solo mi fa pensare ma m'inorgoglisce, dato che e' uno dei libri miei preferiti.
Credi che lo abbia citato a caso? So bene che un certo tipo di persone finiscono per avere lo stesso tipo di libro-feticcio.

Tu invece da che "Bignami" saresti uscito?
Io non sono uscito da un libro. A dire la verità non sono ancora uscito.

Non capisco infatti lo scopo che ti prefiggi; credi forse, con i tuoi commenti, di convicermi di che cosa? Di fare un bagno d'umilta'?
E perche'? Perche' mi ritieni colta? Perche' t'infastidisce che l'ostentazione? O forse il fatto di sentirti a disagio ti da' il diritto d'insegnarmi a come portare avanti il mio "diario"?


Mi sei simpatica. Penso che tu abbia avuto una vita fortunata. Per certi aspetti ti invidio (bonariamente). Per alcuni aspetti del tuo modo di ragionare mi ricordi me stesso qualche anno fa, anche se sei più grande di me (quindi in questo caso non ti invidio).
Non sopporto le cose fatte a metà... visto che sei piena di tante virtù mi fa stizza vederti scrivere certe cose. Tutto qui.
Mi dispiace non ci sia stato modo di discutere in altra maniera.

E stai tranquilla: non mi infastidisci.

Chiara di Notte ha detto...

Caro Topologo:

A)Se ti rispondo come se tu fossi un'altra persona e' cio' che "di solito" le persone sagge fanno quando discutono... poiche' l'altro e' sempre e comunque uno sconosciuto. Vuoi essere conosciuto? Presentati e raccontaci di te invece di cercare d'insegnare agli altri. Forse se fossi tu a toglierti di dosso l'aria da "pedagogo" che hai assunto, sarebbe piu' semplice per te "uscire" dal Bignami.

B)Si', ne sono convinta. Sta a te dimostrarmi il contrario.

C)Infatti io non ho mai detto di essere colta, ho sempre parlato di ERUDIZIONE (cerca con google la differenza).

D)Sorridi pure.

E) Tu sai bene "troppe cose"... Tanto da essere tu stesso vittima del difetto del quale mi accusi: LA PRESUNZIONE.

F) Il Bignami non e' un libro. Il fatto che tu manco abbia colto l'allusione fa sorridere me stavolta.

G) Che tu fossi (bonariamente) invidioso non mi era sfuggito... Ma come sai io sono molto piu' anziana di te e l'esperienza non mi manca.
Quando crescerai, e capirai che per quante esperienze (anche dolorose) tu possa aver avuto non sarai mai in grado d'insegnare niente a nessuno, scrivimi di nuovo.
Nel frattempo interrompiamo qui il nostro rapporto epistolare perche' e' solo un discorso sterile ed inconcludente fra due persone presuntuose e boriose: un ragazzetto che si crede "UNO, NESSUNO, CENTOMILA" ed una tonta contadina ex-escort dell'est europeo.

io Numeroso ha detto...

Cazzo ma non sono il Topologo! :D L'ho detto per darti ragione come fai tu con me! :D

Ora leggo il resto.

io Numeroso ha detto...

A)Se ti rispondo come se tu fossi un'altra persona e' cio' che "di solito" le persone sagge fanno quando discutono...

A che pro rispondermi intenzionalmente come se fossi una persona diversa da quella che sono?
Le persone sagge fanno così di proposito? Meno male che non sono saggio.

B)Si', ne sono convinta. Sta a te dimostrarmi il contrario.
Non ho nulla da dimostrarti. E non vedo perchè dovrei dirti chi sono. Ho proposto delle opinioni che credo possano essere discusse a prescindere da chi io sia. O no?

C)Infatti io non ho mai detto di essere colta, ho sempre parlato di ERUDIZIONE (cerca con google la differenza).
Prrrrrr. :D

E) Tu sai bene "troppe cose"... Tanto da essere tu stesso vittima del difetto del quale mi accusi: LA PRESUNZIONE.
Ok. Ma tu ne sei vittima o no?

F) Il Bignami non e' un libro. Il fatto che tu manco abbia colto l'allusione fa sorridere me stavolta.
Come non è un libro? Nella mia testa "bignami" è sinonimo di libretto che contiene un sunto stringatissimo e per forza di cose superficiale di un argomento di studio scolastico. Il nome deriva dalla casa editrice di una famosa collana di libri di questo tipo. Ci sono altri significati? Non lo sapevo! Scusa l'ignoranza. Mi sembrava che questo calzasse a pennello nel discorso e non ho consultato google.

G)Quando crescerai, e capirai che per quante esperienze (anche dolorose) tu possa aver avuto non sarai mai in grado d'insegnare niente a nessuno
Strano anche questa cosa mi sarebbe piaciuto discutere.
E' per questo che fai tutti i giorni lezioni ai poveri puttanieri pisquanoidi da forum? Perchè sai che non è possibile insegnare nulla a nessuno?

e' solo un discorso sterile ed inconcludente fra due persone presuntuose e boriose
Hai ragione ma non è colpa mia! Uffi. Anzi secondo me è proprio colpa tua.

Post Recenti

Commenti recenti

Blogroll

«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Meteo Tokaj

Offline...

Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Misura la forza della tua Password

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

LinkWithin