sabato 2 dicembre 2006

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Maschere


Immaginate un mondo ai confini dell’assurdo, in un altro tempo e, forse, in un’altra dimensione, in cui si sia evoluta una civilta’ che consente alle persone , tramite delle maschere da indossare all’occorrenza, di poter seguire comportamenti diversi ubbidendo a leggi diverse...

Il sig. Rossi normalmente porta la maschera del sig. Rossi: tranquillo impiegato assunto, con contratto a tempo indeterminato, presso la societa’ XYZ…
Lavora tutto il giorno con solerzia e abnegazione ma la sera torna a casa e cambia la sua maschera diventando Jack the Ripper…
Con questa maschera si aggira di notte nei sobborghi della metropoli alla ricerca di fanciulle da squartare…
quando ne trova una (cioe’ una che in quel momento indossa la maschera di fanciulla indifesa) la fa a pezzetti e porta alcune parti del corpo a casa dove (cambiando ancora maschera) diventa un cuoco famoso: Il Marchese Gualtiero.
Con i pezzi del corpo della ragazza prepara un brodetto a base di verdure e carne aggiungendo, col peperoncino, quel tocco di piccante che tanto gli piace…
Cambia ancora maschera… diventa un’anziana signora... si siede a tavola e si appresta a sorbire il brodetto.
In quel momento suonano alla porta.
Il sig. Rossi, con la maschera dell’anziana signora, va ad aprire e si trova di fronte tre baldi giovanotti con le maschere da poliziotti i quali hanno seguito le tracce di Jack the Ripper fino a quell’abitazione.
Non avendovi trovato lo squartatore, ma un’anziana signora, i tre poliziotti niente possono in quanto le assurde leggi di quel mondo permetterebbero l’arresto solo in caso che il sig. Rossi fosse stato “beccato” in flagrante e cioe' con la maschera dell’assassino…
Quindi i tre si tolgono le loro maschere da poliziotti, si mettono quelle di tre allegri fanciulli e raggiungono l’anziana signora (cioe’ il sig. Rossi) a tavola che serve loro il brodetto.
Buon appetito a tutti!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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