sabato 2 dicembre 2006

2
comments
La vicina


E’ curiosa, e’ impicciona, e’ pettegola, e’ invidiosa… e’ stupida.
Non pensa mai agli affari suoi ed e’ sempre li’ a spiarmi… come se rappresentassi il suo unico interesse… cosa faccio, dove vado, con chi sono…
Che strana persona.
Oggi, mentre uscivo, l’ho incontrata e dopo i convenevoli e gli ipocriti saluti mi dice: “Certo che lei, signorina, e’ sempre in casa… fa bene ogni tanto ad uscire con queste belle giornate”.
Io ci penso un attimo e poi le rispondo un po’ infastidita: “Si certo ma… ma LEI come fa a sapere che sono in casa? Che fa mi controlla?”
“No, signorina, ma che le viene in mente? E’ solo che tutto il giorno sento la radio che tiene accesa e quindi deduco che lei sia in casa…”

“E deduce male! Perche’ a volte esco e lascio la radio accesa per cui non significa che io sia in casa”

A quel punto l’avevo in pugno… bastava che le dessi la spallata finale e mi sarei tolta un’immensa soddisfazione, quindi la incalzo: “E poi, cara signora, per sapere che tengo la radio accesa tutto il giorno mi sa tanto che chiusa in casa se ne stia LEI… la consiglio quindi di farsi delle belle passeggiate!”
L’ho mollata li’ che’ non sapeva piu’ cosa rispondere.
Voi che ne pensate di questa persona?
E’ o non e’ una ficcanaso che critica gli altri per un comportamento che in realta’ e’ suo?

2 commenti :

Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli ha detto...

"Sono la sua vicina che la viene fuori d'ora a importunare" diceva la bella Mimì nella Boheme pucciniana. Purtroppo, nella realtà (virtuale) di oggi, la "vicina" non assume le forme della soave fanciulla dal "dolce viso di mite e circonfusa alba lunar", dalle mani candide e dalla bella voce, bensì quelle, meno aggraziate, di occhialuti pisquani, ora ridicolmante goffi, ora possentemente palestrati, ma sempre con la "vocetta".

GirinoMannaro ha detto...

Mah! Io al posto della vicina, me ne sarei stato zitto, ringraziandoti in cuor mio per la possibilità di ascoltare la radio.
;-)

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics