
Personalmente preferivo chi non mi obbligava e lasciava a me la scelta su cosa "fare"…
Come il commensale che si affida alle fantasie dello chef.
In tal caso era possibile che io andassi oltre le mie normali prestazioni di default, offrendo quel “qualcosa in piu’” che molti identificano con la sigla GFE
Non sopportavo, invece, coloro che si comportavano in modo arrogante e che, per il solo fatto di pagarmi, esigevano…
Allora mi bloccavo e non riuscivo a dare piu’ neanche in termini di semplice accompagnamento, risultando spesso scontrosa ed antipatica…
In questi casi l’incontro terminava immediatamente senza alcuna possibilita’ che ci potesse essere un ripensamento da parte mia.
Del resto ero pagata per comportarmi da fidanzata, da amante… da puttana. Non da schiava.
Per tale esigenza esistono gia’ le consorti… notoriamente piu’ “care” delle escort.
Come il commensale che si affida alle fantasie dello chef.
In tal caso era possibile che io andassi oltre le mie normali prestazioni di default, offrendo quel “qualcosa in piu’” che molti identificano con la sigla GFE
Non sopportavo, invece, coloro che si comportavano in modo arrogante e che, per il solo fatto di pagarmi, esigevano…
Allora mi bloccavo e non riuscivo a dare piu’ neanche in termini di semplice accompagnamento, risultando spesso scontrosa ed antipatica…
In questi casi l’incontro terminava immediatamente senza alcuna possibilita’ che ci potesse essere un ripensamento da parte mia.
Del resto ero pagata per comportarmi da fidanzata, da amante… da puttana. Non da schiava.
Per tale esigenza esistono gia’ le consorti… notoriamente piu’ “care” delle escort.




4 commenti:
"Non da schiava.
Per tale esigenza esistono gia’ le consorti…"
Beh ... mi sembri un pò drastica ...
si... forse un po' "forte"...
purtroppo piu' di una volta mi sono trovata a relazionare con uomini che con me erano gentili ed educati e poi (assistevo di tanto in tanto alle loro telefonate "familiari") trattavano le loro compagne in modo piu' che arrogante.
credo sia insito nell'animo maschile voler mostrare "a tutte le femmine che ci sono nei paraggi" chi e' il capobranco.
come se questo fosse motivo di "fascino" e di appetibilita'.
per alcuni pare che l'umanita' sia ancora ferma al paleolitico.
piu' mi relaziono con l'animo maschile (che nel virtuale si esprime al massimo della sua naturalezza) e piu' mi rendo conto quanto poco gli uomini (in generale)conoscano della sensibilita' femminile.
grazie del commento.
Il primitivissimo comportamento descritto da madonna Chiara è vero assolutamente, nel senso che non è espresso da solo in relazione alle femmine, ma nei confronti di tutti (da cui: ASSOLUTO). In particolare gli animi maschili dotati di un minimo di gentilezza vengono da tali barbarici capibranco pubblicamente trattati con disprezzo, irrisione ed arroganza se "osano" lasciar trasparire le loro virtù agli occhi di una femmina.
La cultura e l'amore per la conoscenza vengono chiamati sciocchezze e vizi da secchione, la sensibilità e il gusto delicato vezzi da femminuccia, la finezza d'intelletto, la profondità di desideri e la gentilezza di core debolezze indegne di un maschio, e così per ogni virtù dello spirito che sta innanzi alle millantate "doti virili" di costoro come i re veri stanno a quelli di cartapesta.
Si raggiunge il culmine quando, per dimostrare la propria superiorità sugli altri maschi (definiti "deboli") l'aspirante capobranco si inerpica in discussioni filosofiche, storiche, o semplicemente "mondane" su argomenti che non conosce affatto, o conosce solo superficialmente. Chi magari per tutta la sua vita ha amato quegli argomenti (che possono essere indifferentemente poesie, idee, conoscenze tecniche o automobili) viene messo a tacere con prepotenza o reso ridicolo di fronte ai presenti, dubitando di lui proprio nel momento in cui avrebbe modo di mostrare non già per vanto ma per amor del vero il proprio sapere.
Dato che nei fatti ciò è accettato dalla maggioranza delle femmine che non è "tigressa" e si rende complice di tale comportamento accondiscendendo al "capobranco" e provocando ferite emotive a chi, fra i maschi, non è, per natura, sì barbaro d'animo, risulta sempre preferibile evitare di corteggiare donne in presenza di altri "pretendenti".
Non esistono monete con una sola faccia. Madonna Chiara ha descritto quella (ruvida) che vedono le donne, io mi sono permesso di riflettere quella (diversa ma simmetrica) che si rivolge con la stessa rozzezza a me uomo (e come a me ad altri, leopardiani, o sognatori come il Francesco del post citato qualche tempo fa).
Dice il vero madonna Chiara indicando come primitivo tale comportamento maschile, assimilabile alla "sfida" che è in natura, con altri pretendenti, per ottenere l'accoppiamento con la femmina desiderata e contesa.
La massima evoluzione che distingue l'uomo dagli altri animali, e di cui non solo non mi vergogno ma vado fiero, è per me proprio l'aver inventato il "commercio" in modo da poter fare un conto unico di tutto quanto di cui sopra da pagare in moneta sonante, e poter appagare il proprio natural disio con le escort, senza essere costretto a recitare il corteggiamento con la femmina o "il combattimento" con altri amschi della stessa specie, e soprattutto senza rischiare di farsi sfruttare o irridere nel desiderio di natura come potrebbe avvenire altrimenti.
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