sabato 23 dicembre 2006

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L' "homme fatale"


Cari amici salve! Sono Il_ragioniere e (come ormai sapete) da giorni sto usando questo spazio messo a disposizione da Chiara perche' anche voi, uomini che non sapete tenerlo dentro i pantaloni rischiando, con questo, di rovinare il bellissimo rapporto che avete con la vostra partner (Donna con la D maiuscola), possiate coltivare quella compulsiva passione che ha nome "tradimento", senza che cio' debba portare necessariamente al divorzio ed a tutto quello che ne consegue.
Siamo quasi a Natale e desidero farvi un regalo: leggendo nei vari forum mi accorgo che molti ancora non hanno chiaro l'atteggiamento che dovrebbe tenere un vero conquistatore di gentili donzelle, senza che debba rovinarsi dal punto di vista economico e da quello, ancor piu' importante, emotivo.
Quali caratteristiche dovrebbe avere un vero "James Bond"? Chi puo' veramente chiamarsi "homme fatale"?
Ho un carissimo amico: Frankie.
Frankie e' l'antitesi di cio' che viene ritenuto l'uomo banale.
E' un riservista dell'esercito canadese (Forze Speciali), un colonialista part-time e, dannazione, ha ucciso della gente...
Si, ha ucciso della gente, senza scuse... e le donne lo amano!
Per esempio, in una recente cena fra amici, Frankie ha servito dei deliziosi fusilli alla puttanesca ed ha preparato un'insalata per la quale, naturalmente, egli stesso ha sbattuto la vinaigrette.
Ha deliziato il nostro piccolo consesso di 8 persone raccontando aneddoti in 3 lingue, ha descritto scontri armati di quattro guerre e di azioni di polizia, ha citato Wordsword e Auden, ha dichiarato con fervore la propria dedizione ad un ramo del monoteismo occidentale che tiene le donne al loro posto ed ha parlato di come usa impiombare a caldo gli stranieri irascibili.
Si sono vuotati i primi piatti, sono arrivati altri ospiti, sono passate le ore.
Intorno alle due di notte, mentre stavamo sorseggiando Chablis e superalcolici, Frankie e' sbucato dalla cucina con una torta di albicocche che aveva tratto in esistere senza che in
dispensa ci fosse molto più che un panetto di margarina e un vasetto avanzato di marmellata.
Le donne tubavano.
Piu' tardi non finivano di parlare del suo "carattere", della sua "determinazione", della sua "mondanita'"... E del suo "impegno".
Si certo, Frankie e' un uomo impegnato: nei confronti dei suoi ideali e della sua squadra
Quello che ovviamente non veniva segnalato era il suo piu' completo disinteresse per i contrassegni della vita piccolo borghese: la casa, la moglie, la macchina.
Forse avrete anche voi un Frankie fra le vostre conoscenze?
Uno che sta bene nella propria pelle, che non si fa paranoie per fare quello che gli va, infischiandosene di trasgredire usanze sociali e abitudini culturali ormai stantie, senza passare le serate a lamentarsi che la sua vita non e' completa senza una moglie, che nel suo cuore c'e' un vuoto da riempire, o che c'e' un surplus di donne senza cervello che gli si buttano addosso.
Frankie non e' l'esemplare umano piu' bello della terra; i suoi pettorali non straripano dalla camicia, non e' alto 2 metri e dieci.
E' un tizio normale che ha con le donne un successo maggiore del normale.
E' continuamente in movimento perche' ha sempre qualcosa da fare.
E il qualcosa di Frankie non e' un indiscriminato succedersi di fogli e di cifre su un tavolo d'ufficio che lo sputera' fuori prontamente alle 5 e neanche un'interminabile sequenza di inutili post sui forum di puttanieri.
No, Frankie cammina sul filo tra la vita e la morte, predicando lo stile di vita occidentale con la dedizione del colonizzatore, facendo proselitismo con un fucile semiautomatico, sfidando impavido il fuoco nemico.
E nel frattempo facendosi beffe di ogni romanticheria.
Le donne non sono mai sazie di lui.
Col finire della nostra cenetta, Frankie non si mette a caccia di donne, non scodinzola loro dietro come un barboncino sperduto, non si rivolge nemmeno a loro per primo.
Le donne hanno molto forte il senso di chi e' che fa la prima mossa, di chi e' il primo a chiedere l'ora, a parlare del tempo o a fare delle avances piu' ardite.
Frankie non ha tempo per queste amenita' salottiere: lui, semplicemente, e'.
Semplicemente non riconoscendo il sistema di chi e' che chiede per primo, Frankie ha cambiato le carte in tavola: sono le donne a chiedergli il suo numero.
Naturalmente lui non ha tempo per rispondere immediatamente alle chiamate, il che crea un'aura di mistero: sara' con un'altra donna? O a Djibouti? O a Dar es Salaam?
Selle prime restai stupefatto del suo successo con le donne (bionde di 2 metri, eleganti e ben proporzionate), specialmente al confronto del mio contorto tentativo di essere un bravo ragazzo. Ero, e' triste doverlo riconoscere, sincero, onesto e affidabile.
Se dicevo che avrei chiamato, chiamavo; mettevo la partner a conoscenza dei miei sentimenti; menzionavo altre donne solo a proposito dei giorni in cui lavoravo come volontario alla casa degli anziani.
Non mi e' servito a nulla: ero un debole, un agnello da macello.
Vedendo Frankie mi resi subito conto di tutto cio' che mi mancava, di tutto cio' che avevo sperperato sul tavolo del fair-play, del cattivo servizio che stavo facendo a me stesso continuando a giocare a carte scoperte.
In natura esistono asimmetrie ed ho ripreso contatto con esse: ora vedo che tra i sessi vi e' un disequilibrio di fondo.
Essere un homme fatale sta tutto qui: mantenere quel disequilibrio!

8 commenti :

P_dinamite ha detto...

A proposito di asimettrie informative... tempo fa avevo scritto una cosa dove notavo come con il passare del tempo si evolveva il comportamento delle donne...

"Scrivo due considerazioni visto che negli ultimi periodi sto riflettendo sul modo di vedere le donne...
Diciamo che non avendo avuto particolare fortuna con le "girls free" che nell'adolescenza si son rivelate abbastanza stronze... ho coltivato l'hobby degli "angeli", anche con diversa soddisfazione... Diciamo che cercavo "la fidanzata semestrale"... quindi "indossavo la maschera" del ragazzo gentile, che le tratta bene e quando trovavo una con cui stavo bene, nn andavo a rischiarmi "il missile" con una sconosciuta...
Ultimamente sul forum leggo delle cose veramente assurde... che danno molto da pensare...

- Sao paulo che sui dondoli del corona che si comporta da belinone inimicandosi tutto il forum svizzera...

- Le diatribe tra sarapavia, pocahontas e i loro clienti che fan cader veramente le palle...

- Sul forum liguria un pazzo ha dato 300 E ad Angelina!!!
Ci son stato 3 anni fa e penso che sia stata uno dei peggiori missili che ho preso... ed all'epoca il max che chiedeva era 100... poi questo ha detto che era un pò freddina, però era talmente bella che si era innamorato...

- In ultimo l'imbranato di galliavola che viene sbeffeggiato dalle rumene pavesi e rinuncia a trombare...

Mi sembra che con questi episodi comincino a spiegare il fatto che gli angeli negli ultimi tempi stiano cercando la tipologia di clienti che in presenza di carenze affettive siano facili da abbindolare...
Sicuramente è facile vendere un sogno a queste persone... e riuscire a max i profitti...
Diciamo che io ho sempre "recitato" la parte del bravo ragazzo... son gentile, corretto e... anche se non offro prestazioni alla Rocco, nella mia carriera di "cacciatore di angeli" ho instaurato con diverse di loro una cosidetta "affettuosa amicizia"...
Anche con reciproca soddisfazione (ossia alcune volte con alcune abbiam passato un pomeriggio insieme senza nè far sesso, nè pagare Rates)
Ultimamente pormi in questa veste amplifica la possibilità di prendere missili...
Quindi sto cominciando a pensare di "cambiare maschera" facendo capire di non essere proprio un ingenuo...
E far si che la gazzella si trasformi in leone sorprendendo l'avversario...
Sarei curioso di sapere che cosa ne pensate... "

Chiara di Notte ha detto...

Mi sembra che con questi episodi comincino a spiegare il fatto che gli angeli negli ultimi tempi stiano cercando la tipologia di clienti che in presenza di carenze affettive siano facili da abbindolare...

Le leonesse hanno SEMPRE cercato quella categoria di clienti poiche'
questi rappresentano appunto le gazzelle piu' lente e piu' grasse e quindi le piu' facilmente sbranabili.
La teoria leone/gazzella e' particolarmente calzante nell'ambiente del sex-for-pay.
Ne ho parlato a lungo e sempre sono stata osteggiata dalle "gazzelle", cioe' da coloro che non accettavano la loro condizione di inferiorita' nella catena alimentare.
Pero' non basta "scegliere" di non essere piu' gazzella per tramutarsi in leone.

P_dinamite ha detto...

Dipende... forse "gazzella" lo son stato fino ai 16-19 anni
Diciamo che mi reputo un "homo economicus" per astrazione... Ossia interfacciandomi con il mondo esterno ho via via sostituito la "bandiera" della giustizia e dell'amore con la massimizzazione del profitto...
Questo ha migliorato il mio "sentirmi forte"... anche se... un pò di malinconia rimane...
ma questo fa parte delle regole del gioco...

P_dinamite ha detto...

Un'altra cosa...
purtroppo ho notato che contrariamente a quanto dichiarato dalla quasi totalità delle escort ultimamente, la "gentilezza" viene molto spesso interpretata come una "debolezza" di cui "approfittarsi" facendo la "free rider" e... perdonatemi... questo mi dà molto fastidio...
Quello che penso è che se "facendo il dolce" e il "gentile" invece di ricevere maggiori "attenzioni" ne ricevo di meno perchè sono considerato "un debole"... devo pensare di modificare la mia strategia (il mio comportamento) per ritornare nella posizione precedente...
tutto quì...
Sono solo indeciso su come modificare questa strategia...

Chiara di Notte ha detto...

L'errore di fondo e' quello di parlare di "strategie" in un qualcosa che non ne ha bisogno, perche' trattasi di una recita a pagamento.
Le strategie possono essere utili in caso di relazioni non mercenarie,in quanto una professionista, se e' pagata, sara' tutto cio' che vorrai anche se tu NON FARAI NIENTE DI PIU'che consegnarle la busta.
Riuscire a tenere distinte le due cose, ecco la vera strategia.

P_dinamite ha detto...

Il concetto è molto chiaro...
solo che allora... di "vere professioniste" non ne ho ancora incontrato...
Quelle che mi han lasciato un "piacevole ricordo" (nn solo dal punto di vista sessuale) son quelle che han mischiato il rapporto professionale con l'amicizia (gratis da ambo le parti... perchè una che passa ogni tanto una giornata con te solo offrendole il pranzo... non mi puoi dire che l'ho pagata)...
Altre son state "senza infamia e senza lode"...
E altre ancora i classici "missili"
Quello che mi chiedo è perchè alcune si son comportate in modo così benevolo con me?
Mah! In ogni caso son loro che io considero "angeli"...

Chiara di Notte ha detto...

Quando si mischia il soddisfacimento di un desiderio a pagamento con, invece, la pulsione "naturale" alla condivisione, alla complicita', all'intesa sessuale, gia' si passa dalla ricerca di una prostituta alla ricerca della probabile fidanzata-amante.
Se un uomo si comporta cosi' significa che non paga piu' per il sesso in se' ma solo per "agire da seduttore" eliminando i rischi connessi al rifiuto (e quindi alle frustrazioni che ne possono derivare).
Anche questo e' un motivo per ricercare le professioniste... solo che queste COSTANO MOLTO DI PIU'.
Inoltre anche se vengono eliminati i rischi connessi al "rifiuto" non vengono eliminati certo quelli connessi ad essere divorati dalla leonessa.
Da cio' che mi pare di comprendere (anche dal tuo commento iniziale), neanche tu sei molto professionale "come cliente" in quanto non ti accontenti di pagare per ottenere l'unica cosa che la prostituta mette sul mercato (il suo corpo) ma vorresti ottenere anche la sua mente, il suo cuore...
In questo caso hai sbagliato indirizzo in quanto non e' certo fra le prostitute che troverai cio' che cerchi (a meno che non si verifichi un miracolo), anche se sono donne come tutte le altre.
Lo sai quanti fanno il tuo ragionamento? Il 99% dei clienti!
E sai la prostituta quanti cuori ha?

Robert ha detto...

Interessante racconto questo che cela, in modo nemmeno molto artato, l'interrogativo inerente il come faccia "Frankie" ad avere successo con il gentil sesso pur essendo egli fuori dai canoni classici di bellezza e del "politically correct". Per me, mai risposta fu più facile: Frankie ha successo perchè è se stesso. Molto semplicemente, non ha paura delle sue idee, delle sue azioni, del suo vivere la vita. Rispetta le opinioni altrui ma francamente le tiene nella giusta considerazione se ed in quanto compatibili con le sue convinzioni. Questo è l'ingrediente fondamentale per avere successo nella vita: coerenza, capacità di portare avanti le proprie idee, non dire quello che l'altro gradisce che gli venga detto. Se non è affascinante questo... In un mondo di stereotipi diventa difficile trovare persone che sanno essere sempre e comunque se stesse. Le donne, e non solo, questo apprezzano.
Un saluto.
BJ

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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