sabato 30 dicembre 2006

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I Consigli del Ragioniere (7)


La cosa piu' dolorosa per un uomo? Avere un'amante bellissima e non poterlo raccontare agli amici.
E' il supplizio peggiore che possa essere inflitto ad un conquistatore perche': scopata non saputa, scopata non avvenuta!
Il post di Chiara (che ringrazio per avermi dato la possibilita' di utilizzare questo suo piccolo spazio) sulle recensioni mi ricorda l'avventura di un mio amico molto molto ricco del quale non dico il nome ma che chiameremo convenzionalmente Fabio, il quale e' stato circa un paio di anni fa protagonista di una terribile avventura di mare.
Nell'estate del 2004 infatti Fabio, in una notte di tregenda, si trova in una barca con altri due amici, un marinaio e Angelina Jolie lungo la costa africana mentre imperversa una furiosa tempesta.
L'imbarcazione, dopo due ore di lotta con le onde colossali e con un mare forza otto, viene travolta dai flutti e si schianta naufragando tra le onde.
Il mio amico Fabio e Angelina si ritrovano soli, aggrappati ad una tavola di legno e cercano di nuotare come meglio possono verso un lembo di terra che si intravede all'orizzonte.
Finalmente, metro dopo metro, bracciata dopo bracciata, i due riescono a raggiungere un isolotto di circa cinquanta metri quadrati, talmente piccolo da non essere riportato nemmeno nelle carte geografiche piu' dettagliate.
Fabio e Angelina non possiedono altro che i loro vestiti stracciati, non hanno ne' cellulari ne' fiammiferi.
Le speranze di essere ritrovati al piu' presto sono minime e i due iniziano a condurre la tipica vita di Robinson Crusoe'.
Fabio si arrabatta a pescare del pesce con una canna appuntita e Angelina riesce ad accendere il fuoco sfregando tra loro due rametti di legno secco.
Giorno dopo giorno le settimane trascorrono tutte uguali e di navi all'orizzonte nemmeno l'ombra.
Col passare del tempo spuntano e rinascono via via anche i desideri sessuali e alla fine i due, in una notte di luna piena e complice il classico cielo ultrastellato dei tropici, fanno l'amore.
Passano ancora un paio di settimane e nessuna nave arriva a salvarli. Fabio allora si avvicina a Angelina, le da' i suoi pantaloni e dice: "Mi faresti il piacere di vestirti da uomo?"
Angelina, assecondandolo in quel gioco erotico se li mette, ma Fabio non e' ancora contento e insiste: "Per favore, potresti metterti questi baffi finti?"
E si taglia un ciuffo dei suoi capelli per farglielo mettere sotto il naso.
Angelina lo accontenta, sempre piu' presa da quella torbida situazione e lui, non soddisfatto, le chiede ancora: "Mi permetti di chiamarti Giovanni?"
"Si, te lo permetto", gli risponde lei.
E finalmente Fabio puo' confidarsi: "...`A Giova', mi so' scopato Angelina Jolie!"
Ovviamente, quando Fabio e Angelina furono salvati qualche settimana piu’ tardi, la cosa fu risaputa ed il mio amico ebbe non pochi problemi con sua moglie a causa di tutto il gossip scatenato.
Arrivo’ vicinissimo al divorzio.
Infatti, raccontare le proprie avventure extraconiugali agli amici espone immancabilmente al piu’ grande pericolo: quello di essere scoperto dalla consorte, con tutto quello che ne consegue in termini di discussioni, ionizzazioni di testicoli, sfuriate e magari essere pure messi a digiuno (sessuale) per 5 o 6 mesi.
Siate quindi prudenti e non lasciatevi andare a leggerezze imperdonabili!
A tale scopo vi do un consiglio su come comportarvi qualora vi trovaste in tale situazione.
Prendetene atto e fate molta attenzione: non parlate MAI delle vostre avventure con i vostri amici!
Ogni amico parlerebbe con l'altro e molti di loro parlerebbero con le proprie mogli, perche' spesso due coniugi sono anche due complici.
Quindi per colpa loro si metterebbero in moto una serie di confidenze e maldicenze bisbigliate da orecchio a orecchio, di sottili battute sotterranee e di sguardi allusivi alla presenza di vostra moglie.
E tutto cio' si trasformerebbe a poco a poco in una polveriera pronta ad esplodere alla minima scintilla.
Sarebbe sufficiente che vostra moglie avesse un'accesa discussione con una sua qualsiasi amica per un qualsiasi futile motivo e la frittata sarebbe fatta.
Se l'amica fosse in difetto e venisse presa da un attacco di nervi perche' non sapesse piu' cosa rispondere a vostra moglie, ecco la' che avrebbe in suo possesso l'arma piu' letale della terra da scagliarle addosso: rivelarle con gusto sadico che suo marito l'ha tradita.
Ecco perche' sono costretto a ribadire il concetto: NON RACCONTATE MAI MAI MAI MAI LE VOSTRE AVVENTURE AGLI AMICI!

4 commenti :

Flyingboy ha detto...

Risposta al tuo commento (sai qualle).

Il correttore che uso (scrivo in WORD). Se fai copia incolla di ogni mio post lo troverai perfettamente acetato.

In settimana sono tra Croatia (normalmente in questo periodo ogni weekend), Monfalcone e Genova (dove dovevo già partire un ora fa (da Monfalcone – vedi IP)). E per questo ti troverai 3 IP diversi suppongo (se non di più se uso il wireless dell’ albergo).

It’s elementary Watson :-)

Capisco che e una di quelle tue giornate ipersensibili, e comprendo anche il rischio della mia risposta siccome (essendo probabilmente una insinuazione provocatoria) non dovrei rispondere per confermare mia autenticità.

Vivo e lavoro in Italia da 10 anni, e la lingua lo ho assimilata “al orecchio”. Questo, dato la mia curiosità di natura e la voglia di portare ogni esperienza al massimo, mi da un vocabolario ricco ma in scritto non praticato (aparte le email di lavoro in quali non ho avuto la posibilita di usare le parole come “ebbrezza”).

Uso Wiki e http://www.dizionario-italiano.it/ che mi aiutino a materializzare i miei pensieri.

Forse siamo anche in più di due, infatti per questo ho cominciato il blog. Per scoprire chi sonno veramente. Si sonno giacca e cravatta tutto affari, si sono un sognatore, si sono un amico empatico, si sono un amante romantico, si sono un filosofo fuori comune, si sono un monaco senza chiesa, si mi voglio credere un poeta, si sono anche un clown, si che uno quando mi vede sul lavoro non può credere che uno cosi riesce a svolgere un lavoro che ho …..e ho la necessita continua di alimentare il bambino dentro di me.

Pero, ogni di “noi” odia la bugia.

Vedi, anche nel reale, la gente trova impossibile che esista uno cosi. Per me era sempre difficile avere dei contatti “normali”. Ho la gente si innamora di me ho mi odia. Per fortuna i primi sopravalgono (e a volte ho difficoltà di gestire tutta sta massa :-) ) e dei secondi non me ne frego.

Non vorrei “perderti” siccome ti considero “Virgilio” in questo mio viaggio, ma se ci deve essere una nuvola di dubbio sospesa sopra le nostre teste quando ci confrontiamo, allora tutto questo non ha nessun senso.

Ecco perche vicino alla tazzina di te’ (meglio?) cera anche la multa per il parcheggio ;-))

PS: Vedi, ho letto da qualche parte che sei un ragioniere con i baffi. A me questo, non me ne frega. Hai una bella anima ragioniere :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

In settimana sono tra Croatia

Per scoprire chi sonno veramente. Si sonno giacca e cravatta tutto affari, si sono un sognatore, si sono un amico empatico, si sono un amante romantico, si sono un filosofo fuori comune, si sono un monaco senza chiesa,

Sei tante cose ma qualche volta lo sei con la doppia "n" e qualche volta no.
Vedi, e' difficile fare errori in questo modo. Quasi impossibili se non voluti.
Mi domandi se ho dubbi? Ebbene si' li ho e sai perche'? Perche'in un angolo della mia mente rifiuto l'inganno. Anche il piu' piccolo ed innocente.
Io sono cio' che vedi e che leggi: una donna. Non sono ragioniere, non ho i baffi, non sono italiana ed ho vissuto le esperienze che descrivo.
A volte mi pare di essere diventata una specie di leggenda metropolitana ed e' solo la mia VANITA', il sentirmi l'attenzione addosso, che mi impedisce di rivelarmi.
Perche' una volta rivelata finirebbe la magia. Cesserebbe quella sensazione, per chi mi legge, di trovarsi di fronte a qualcosa d'impalpabile e senza un'immagine definita.
Credo che tu sia un lettore di libri. Ecco, la stessa sensazione che si prova quando si legge un libro immaginandoci i personaggi. Ci facciamo un'idea dentro di noi e per noi quei personaggi sono reali anche se non li possiamo toccare, se non con la mente.
Non a tutti capita di vivere come protagonista di un libro. Se a te capitasse, rinunceresti?

Flyingboy ha detto...

No, no, no… non ci siamo….. adesso sono di fretta, … se la batteria del portatile mi regie.. ti mando la risposta. Anzi.. sto pensando di una grossa… nel frattempo… ti saluto…e ti chiedo pazienza fino a altre prove. Io sono pronto a bruciare i ponti…pero prima devi darmi la possibilità di mettere la anima in pace…
Vedi.. tu stai guardando le cose come lo dico…non quello che dico! Tipico atteggiamento italico se mi posso permettere. E importante come appari, e non quello che sei.

Fino a quel punto….
Saluti da un croato “naif” autodidatta, maledetto dai principi e vanità indole….

“PER FAVORE, ALMENO CONSIDERA E RILEGI QUELLO (CHE HO SCRITTO E NON COME LO SCRITTO) FINO A ADESSO”

E poi domani,…. Domani e un giorno nuovo (Grazie Scarlet)….

E si.. da piccolo ho letto tanti libri. Una volta cresciuto non li leggo più. Li vivo. Nel reale… E io sono la legenda metropolitana nel vivo… ma non mi basta. Io sto cercando delle risposte. Con te, o senza…

E se scrivi in fretta in WORD e sei un autodidatta “naif” straniero…. Sonno e sono essendo entrambi parole valide vanno acetatte dal controllo ortografico…

E che cavolo….

E si, sai cosa (anche se ti vedo già infuriata), da quanto ti leggo, so già le conseguenze di quello che ti dirò, pero se non te lo dico, io non sarei IO:

La tua intuizione stavolta ha sbagliato di grosso.

PS: Se vuoi che mi assento…basta che lo dici.

PSS: Comunque, grazie di avermi fatto sognare

Flyingboy ha detto...

Se a te capitasse, rinunceresti?

Si, ci rinuncerei, perche il prezzo e grosso, e magari a oggi, non te ne accorgi.
Immagina, solo immagina per un momento, quello che scrivi, sei tu. Dietro le parole digitate in una dialettica e ortografia perfetta ce un cervello.. una anima.. vera e reale.
Come che adesso sono pronto a rinunciare a te, per solo la minima esistenza irreale del dubbio basato sui fatti a me impercettibili.
Perche, finche ce il dubbio, la nostra conversazione non vale a niente.
E solo perdita di tempo dei entrambi.

E si, io gridavo ai miei marinai di legarmi al palo, e li supplicavo di non tapparmi le orecchie… pero… i occhi non sono convinto che me gli hanno blindati.

Sono stanco, domani mi sveglierò, unaltro ponte sarà in pezzi a commuovere la acqua turbolente, che scorre, l’unica vera constante nella vita. Nonostante tutto, la acqua scorrerà al mare, dove magari un giorno ci troveremo tutti, chi naufrago, chi Ulisse, chi trasformato in porcellini.

Ed io ti aspetterò, ti allungherò la mano, ti sorridero’, e rideremmo di tutto questo fino a che le stelle si stancheranno di brillare e le chiglie diventeranno più pesanti dai nostri principi e vanità replicantibille (non so cosa volevo dire con sta ultima parola ma non sapevo come finire la sentenza).

Mah.. dici che dovevo andare più leggero con il vino a cena?
Ma vuole morire sta maledetta batteria o no?

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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