
Per aiutare i maschietti che mi leggono a trovare il modo di convivere con la loro partner senza che debbano rinunciare (diciamolo) a quei piccoli ed insignificanti vizietti che le Donne (quelle con la D maiuscola, ahime') a volte non riescono a comprendere, ma che fra i maschietti sono talmente diffusi e naturali che spesso si ritrovano al bar o sui forum in internet a parlarne come se niente fosse, ho deciso di avvalermi della collaborazione di un consulente esterno, un famoso ragioniere bergamasco noto in tutta la Brianza per la sua immensa sagacia.
Spero che i suoi consigli siano utili e che da cio’ tutti/e possano trarne giovamento. - Chiara
Salve, sono Il_Ragioniere e sto usando lo spazio che Chiara ha messo a disposizione in questo blog, per iniziare una discussione sui comportamenti che, a mio avviso, andrebbero tenuti, in modo tale che un rapporto affettivo abbia possibilita’ di protrarsi nel tempo senza che si creino tutti quei problemi tipici e ricorrenti che tanto affliggono coloro che non adottano i necessari accorgimenti.
Sono un ex sposato non pentito, in senso che sara' molto difficile che io possa ricommettere lo stesso errore per la seconda volta.
Come dicono in molti: il matrimonio è (veramente) la tomba dell'amore.
Posso affermare, pero', che tale esperienza mi ha fornito di alcune contromisure che, in seguito, mi sono state utili nel gestire i rapporti post-matrimoniali che si sono succeduti.
Queste contromisure che ho adottato sono state (e restano) la migliore tutela per ogni rapporto a due che si rispetti e di cio' vorrei farvi dono in occasione di queste festivita'.
Nel rapporto a due non dovete mai dare l'impressione alla vostra compagna, moglie, partner di dipendere da lei; questo potrebbe darle la sensazione di essere lei la padrona assoluta della vostra vita e di poter decidere lei ogni cosa al posto vostro, senza interpellarvi.
Quindi, per vivere completamente indipendente da lei, ricordatevi di seguire i seguenti consigli:
Spero che i suoi consigli siano utili e che da cio’ tutti/e possano trarne giovamento. - Chiara
Salve, sono Il_Ragioniere e sto usando lo spazio che Chiara ha messo a disposizione in questo blog, per iniziare una discussione sui comportamenti che, a mio avviso, andrebbero tenuti, in modo tale che un rapporto affettivo abbia possibilita’ di protrarsi nel tempo senza che si creino tutti quei problemi tipici e ricorrenti che tanto affliggono coloro che non adottano i necessari accorgimenti.
Sono un ex sposato non pentito, in senso che sara' molto difficile che io possa ricommettere lo stesso errore per la seconda volta.
Come dicono in molti: il matrimonio è (veramente) la tomba dell'amore.
Posso affermare, pero', che tale esperienza mi ha fornito di alcune contromisure che, in seguito, mi sono state utili nel gestire i rapporti post-matrimoniali che si sono succeduti.
Queste contromisure che ho adottato sono state (e restano) la migliore tutela per ogni rapporto a due che si rispetti e di cio' vorrei farvi dono in occasione di queste festivita'.
Nel rapporto a due non dovete mai dare l'impressione alla vostra compagna, moglie, partner di dipendere da lei; questo potrebbe darle la sensazione di essere lei la padrona assoluta della vostra vita e di poter decidere lei ogni cosa al posto vostro, senza interpellarvi.
Quindi, per vivere completamente indipendente da lei, ricordatevi di seguire i seguenti consigli:
- Non aprite mai conti bancari in comune con la vostra compagna.
- Lei puo' avere il suo conto bancario ma se nella coppia esiste un solo conto bancario, quello deve essere il vostro.
- Non fatevi accompagnare da lei con la sua macchina in nessun posto, sarebbe molto pericoloso. Infatti potrebbe diventare un'abitudine e, qualora voi decideste di andare in quel posto da soli, sareste obbligati a trovare una giustificazione per non andare con lei.
- Usate sempre due cellulari. In questo modo potrete tenere i contatti con lei per mezzo del primo e tutti gli altri contatti, quelli che non devono venire a sua conoscenza, potrete mantenerli con il secondo.
- Prima di tornare a casa (qualora viveste insieme) controllate sempre il vostro aspetto: potreste avere una macchia di rossetto sulla camicia o i capelli in disordine.
- Tenete sempre un ricambio completo di intimi e camicia nel vostro ufficio o nel vostro posto di lavoro. Ma mi raccomando: indossate sempre una camicia dello stesso colore e modello in modo che la vostra compagna non si accorga che l'avete cambiata.
- Tenete sempre a portata di mano una discreta somma e soprattutto il vostro passaporto. Il passaporto è l'unico documento che vi permette di raggiungere quando volete qualsiasi parte del mondo desideriate. Accertatevi sempre che non sia scaduto.




6 commenti:
Scusami, Chiara. Ma quanto hai scritto mi sembra un pò troppo qualunquista ed offensivo nei confronti di tanta gente. Io, e non credo di essere l'unico, quando sto con una ragazza ( ed ancor di più, quando sono innamorato di qualcuno), non sento proprio il bisogno di cercare sesso altrove. Non so chi sia questo ragioniere bergamasco (?!?) ma lascia perdere i suoi consigli, sei troppo intelligente per scadere in qualunquismi più degni di certe cloache a cielo aperto che si trovano su internet
Uffi, ma che c'entro io?
Il_ragioniere esprime il suo punto di vista ed io, come sai, sono molto democratica e lascio liberta' di pensiero totale.
Da piu' parti mi era giunta la critica che il mio blog era "troppo" orientato verso le ragioni femminili e cosi' ho voluto dar spazio anche ad un certo "maschilismo costruttivo" (cosi' lo chiamano adesso) in modo da riequilibrare la situazione.
Suvvia non prendertela, anche se tu critichi il ragioniere sappi che ha moltissimi ammiratori che sono felici di ascoltare i suoi SAGACI consigli.
Tu certamente non ti riconosci nel "modello" descritto ma per moltissima gente (e questo lo capisci dalla lettura dei forum) il ragioniere dice cose sensate.
Vedi Chiara, io sono notoriamento un fesso ( e il naufragio di quella che io credevo una splendida amicizia, e che tu ben conosci, lo dimostra), ma ritengo sempre che in almeno alcuni campi dell'umano vivere bisogna seguire il principio dantesco del dar "significatione" a "ciò che ditta dentro", ed il voler ridurre i rapporti interpersonali a formule algebriche o a codici comportamentali non mi va proprio bene
Hai perfettamente ragione, anche a me non sono mai andati giu' determinati "comportamenti" che ho visto tenere su moti immondezzai in giro per il mondo...
D'altronde non potrai negare che il ragioniere rappresenti il modello stereotipato e "colto" di un certo genere di "puttaniere"...
Ecco, e' a questo puttaniere cosi' baldanzoso e "CONVINTO" del proprio modo di essere che intendo dar spazio nel mio blog...
Non la ritieni una buona idea?
il blog è tuo, e devi fare ciò che ritieni più giusto. In questo momento mi viene solo in mente una frase di un film di Moretti ( e con questo anche chi non mi conosce capirà quale è la mia visione del mondo): " Io mi troverò d'accordo sempre e solo con una minoranza...". Buon lavoro
Caro ventomatteo, esistono molte strade per giungere ad una meta, alcune lunghe e tortuosa, altre brevi e dirette.
A volte, a seconda del momento, occorre prendere l'una o l'altra.
L'importante e' che si capiscano quali sono i traguardi.
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