domenica 5 novembre 2006

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What the women want


Lo immagino come Robert De Niro, quello in “Heat, la sfida”…
Anche la mimica dovrebbe essere simile alla sua: a meta' fra il serio ed il faceto con quella tipica aria “canzonatoria” un po’ “mafiosetta” ed un po’ sarcastica.
E' Il tipo d'uomo che mi piace.
L'aspetto fisico e' pero' la caratteristica che meno guardo in un uomo, anche se molti di coloro che mi leggono stenteranno a crederlo.
La fisicita' e’ solo un isolotto in mezzo al mare che e’ cio’ che realmente mi attrae ed affascina: cio' che sta nel profondo piuttosto che quello che affiora in superficie.
Molti uomini credono che le pulsioni femminili siano simmetriche rispetto alle loro per cui sono convinti (dato che restano perennemente affascinati da un bel corpo o da un bel volto femminile) che anche le donne subiscano il fascino derivante da due possenti pettorali oppure da solidi bicipiti.
Questo, in parte, puo' essere vero, ma non del tutto.
Le due pulsioni (maschili e femminili) non sono “simmetriche” ma “complementari” e si basano su stimoli diversi fra loro.
Non nego che certe particolarita' (ad esempio occhi profondi oppure glutei muscolosi) possano stimolare un certo appetito “erotico” ma piu' che determinate qualità fisiche le donne amano “come” certi attributi vengono utilizzati... Ed ogni doppio senso e’ voluto.
In un uomo e’ importante la postura; e’ importante come gesticola, come parla, come cammina; e’ importante come cura determinati particolari: le mani, la bocca, i capelli...
E’ importante il modo in cui dovrebbe guardare senza invadere l’intimita’ della donna che gli sta di fronte ed e’ importante il modo in cui usa il cervello piu’ di ogni altra cosa.
Gli uomini sono attratti dall’aspetto fisico, le donne prediligono quello cerebrale.
Le parti maschili e femminili, che coesistono dentro di noi, poi s’intrecciano e si accavallano formando composti sempre diversi come i disegni in un caleidoscopio.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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